Lun
08
Apr
2019
Il lavoro è morto
Sono d'accordo con Grillo e altri cialtroni, ossia per quanto mi stia sforzando di lavorare e andare avanti, è abbastanza chiaro che il lavoro stia morendo. Per lo meno sta scomparendo la concezione arcaica del lavoro come sforzo, fatica e dedizione. Partiamo dal primo presupposto: non so precisamente fino a quali anni, forse anni 80, ma il lavoro era visto come qualcosa di faticoso, nobile e con fine ultimo gli altri. Conseguenza di questo sono state le garanzie maturate dai lavoratori, nel senso che non c'erano problemi a far effettuare un periodo di prova al lavoratore, come non c'erano problemi se non avesse dato tutte le garanzie del caso. Si mettevano al primo posto i diritti, lavoro voleva dire anche garanzie, tutti sapevano del "salto nel vuoto" nel mondo del lavoro, e le garanzie (pensione, retribuzione, rapporto di fiducia) erano all'ordine del giorno. Da un pò di anni ad oggi stiamo assistendo ad un totale collasso di queste garanzie lecitamente domandate dai lavoratori, il terreno traballa, l'economia di produzione crea più di quanto si possa consumare. Ecco perchè, a mio parere, trovo interessanti le cialtronerie di Grillo, il reddito di cittadinanza e via dicendo. Perchè se è pur vero che l'economia debbe sempre "girare", è anche vero che la maggior parte della popolazione non è/ non ha le qualità per migliorare continuamente il servizio offerto, volendo ancora cose "normali" come famiglia, reddito e pensione. Quindi i casi sono due: o si partoriscono solo pionieri e geni, o si deve dare la possibilità ai comuni mortali di sopravvivere. E se la politica non può più fare niente, ecco che misure politico/economiche some reddito di cittadinanza/nascita possono essere una buona idea. Se è ormai assodato che la pensione sarà lontana se mai arriverà, se è ormai assodato che l'assistenza sanitaria diventerà sempre più a pagamento, urgono misure per salvaguardare le generazioni future e le contemporanee.
6 commenti
i post di otello non si capiscono mai,tra l'esempio del postino e il fatto che l'operaio non è una carriera,si scorda che tornitori,fresatori e programmatori sono le figure più ricercate........perplesso
Facciamo delle macchine sempre più complesse per fare meno lavoro e le usiamo per lavorare e produrre di più. Dentro a questo meccanismo siamo bloccati.
si chiama rivoluzione industriale,è lo sviluppo logico delle cose,il vecchio viene sostituito dal nuovo che dovrebbe essere più efficiente
Autore sfogo
D'accordo con christian, la logica del nuovo e del cambiamento, e penso che questo cambiamento vada accompagnato da politiche di "salvaguardia". È chiaro che la vecchia politica di potere non ha piu motivo di esistere, ci vuole un cuscinetto. Mi collego all'esempio di programatori tornitori e cosi via, questi umani avranno bisogno di garanzie e tutele, che sono.sicuro nel tempo arriveranno, ma prevenire penso sia meglio. Al momento penso molti stiano approfottando del vuoto normativo riguardo le loro categorie, ma in futuro andranno tutelati. Come chi non arriva a fine mese perché vittima di questo potente cambiamento. Io lavoro come consulente del lavoro e vedo le porcherie che vengono fatte sulla pelle dei nuovi lavoratori, da apprendistati a stage a determinati, nel mio piccolo medio sempre salvaguardando l aspetto umano a scapito del mio stipendio, e sono.sicuro che una politica piu fluida, meno ingarbugliata, possa aiutarli. Ripeto di programmatori ce ne sara bisogno di sicuro, ma anche di tagliarsi i capelli, mangiare del pane possibilmente naturale, avere un insegnante umano etc etc... Curare, per quanto possibile, l'aspetto protettivo per i lavoratori. E forse un reddito per nascita/cittadinanza potrebbe giovare. Solito discorso: produzione si, ma chi compra? Tecnologia si, ma quanti ne abbisognano?
Senza dilungarmi troppo, in ultima analisi buona parte dei problemi sopracitati sono il semplice risultato dell'aumento demografico insostenibile unito ad un sistema di regole anti-darwiniano.
Se per sopravvivere serve una mela al giorno, nell'inevitabile momento in cui ci troveremo in 11 con 10 mele, niente e nessuno potrà farsi garante del diritto alla vita del malcapitato undicesimo.
non e morto il lavoro
e morto il sistema economico che dava lavoro. E nota bene il sistema finanziario succhia le risorse economiche per alimentarsi a danno di tutta la collettività. Ma questa cosa e stata voluta per eliminare la classe media l'unica capace di fare girare il denaro.... e quindi fare lavoro. Lo stesso testa di cazzo di Marchionne che ha fatto piu danni che altro disse alla fine quando i danni erano fatti: ma se impoveriamo la classe media ci compra la Panda????La classe media e l'unica che vive di lavoro economicamente valido. Nel senso che ce scambio produzione servizi reddito. E non crediate che i soldi non ci siano: ci sono ma vanno sempre piu sui ricchi.
Autore sfogo
Credo che la chiave, al di la di tutto, risieda nella semplificazione burocratica in primis, e nel cambio di prospettive, ossia a lungo termine e non "metterci la pezza". Esempio, pensioni sociali sacrosante. Altro esempio, bloccare ingerenza americana sull'economia mondiale, essendo questa "parassita" e povera di norme a tutela dei lavoratori. Credo che si voglia far passare il messaggio del fortunello che fa 3 lavori per regalare qualcosa ai figli, ma senza garanzie
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ciao
Da un certo punto di vista la vedo come te, ma se i soldi per fare tutte queste belle cosine sono prese dalle tasse prodotte dai lavoratori tutto decade. E' come una bicicletta che sta su da sola... Non può!
E' il sistema ad essere completamente sbagliato. Facciamo delle macchine sempre più complesse per fare meno lavoro e le usiamo per lavorare e produrre di più. Dentro a questo meccanismo siamo bloccati.
Una impiegata nei primi anni 90 si recava in ufficio, Sfogliava la posta e poi in mattinata faceva giro di banche e commercialista.
cosi arrivava mezzogiorno. Oggi le stesse cose che faceva in una mattinata le fa in meno di mezzora davanti al pc. E poi mica va a casa, fa altro.
Questo è profondamente sbagliato! cambiamo il sistema e creiamo posti giusti per le persone il capitalismo ha tristemente fallito! Ovviamente per il popolo, gli aligarchi ci sguazzano, ed è per questo che il sistema si potrà cambiare ma solo dopo qualcosa di forte.
Sono anche profondamente daccordo con le nuove leggi sul lavoro. Va a penalizzare tutti quei lavori a qualifica zero e aiuta tutti gli altri. I ragazzi di oggi devono capire che fare l'operaio non è affatto ne una carriera ne un posto sicuro e capire che è giusto imprare un mestiere.
Io la vedo cosi.
ciao ciao