Ven
05
Apr
2019
Solitudine e angoscia..
Sono rimasto solo da quando ho iniziato a lavorare, ho perso tutti i miei contatti, nessun legame che avevo costruito negli anni si fondava su basi solide, tutti al primo bivio ci siamo persi di vista.. la cosa che mi fa più rabbia è che mi ritrovo a 26 anni a fare una vita da vecchio recepito, a trascorrere le giornate, i fine settimana, o i giorni di ferie in casa da solo perché non più nessuno. Sono arrabbiato con la vita perché non mi ha mai fatto una sorpresa, un regalo, ad esempio non ho mai avuto un amore, nemmeno da giovane, non è mai successo nulla, ho sempre l'impressione di essere trasparente e indifferente alle persone e così lo sono diventato anche io nei loro confronti, diciamo che sono diventato molto egoista e individualista.. il fatto è che vivere una vita con queste prospettive mi fa perdere tranquillità, ultimamente sempre più spesso ho un senso di malinconia per i bei tempi andati e ho paura che la mia vita sarà solo questa fino alla morte..
2 commenti
poco da dire. La vita non tratta tutti alla stessa maniera ed il perchè lo chiederemo un giorno al Padre Eterno...se c'è. Quando si è giovani è difficile rinunciare a determinate cose. Ma pensa in questa maniera. Se la vita ti ha dato questo, tu non potevi fare di più.
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Invece di laggnarti e rintanarti in casa esci e conosci gente. Hai 26 anni, lavori e sei in salute, hai tutto (e di piu') di quello che ti serve. Se non riesci il problema non sono gli altri, ma te stesso