Sab

02

Mar

2019

Cosa è questa paranoia?

Sfogo di Avatar di LottascudoLottascudo | Categoria: Altro

Sto finendo di studiare e nel frattempo che arrivo alla fine mi viene da pensare e fare considerazioni su un aspetto della vita, soprattutto in questo periodo che vengo chiamato giorno sì e giorno no per fissare dei colloqui: la gente che vuole lavorare.

Mi spiego, la gente che vuole un lavoro pagato per riuscire a vivere. Cioè la gente non vuole vendere un proprio prodotto, una propria idea... vuole vendere le sue braccia per 1300 euro al mese per avere il necessario per mangiare, avere un tetto e comprarsi dei vestiti all'OVS. Per poi morire come se nulla fosse stato. Bel cesso eh!

Anche il fatto che la gente voglia lavorare: LA-VO-RA-RE! Patteggia la propria libertà per fare ciò che altri vogliono in cambio di un compenso, per avere una libertà ridotta di 8 ore al giorno. Per due spiccioli.

Il lavoro rende liberi, il lavoro è dignità... ma fottetevi.

Sacrificate il tempo che avete per fare ciò che vi piace nel peggiore dei modi: lavorando e facendolo nemmeno per voi, ma per altri. Ma vi rendete conto? 

Che schifo. Voi che avete questa mentalità mi fate schifo. Voi che lavorate per gli altri in cambio di una parodia di libertà, mi rivoltate le viscere. Voi che avete paura di stare senza soldi per comprare le cose. Sì le cose: non mi viene altro termine. Sono solo cose. 

Prostituire delle braccia o un cervello piuttosto della figa non vi rende meno puttane. 

11 commenti

infatti c'è un errore nel meccanismo sociale.

non si lavora x se stessi ( non si sa + da che parte cominciare in tal senso - coltivare ortaggi? )

allora si cerca denaro x comprare gli ortaggi al supermarket. 

il denaro lo danno in cambio di lavoro dipendente. tipo i call center e altre cose appassionanti. 

poi fanno mancare il lavoro e delocalizzano i posti di lavoro.

e allora, fame, migrazioni...

così si controllano le masse. 

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cmq al momento ho la pancia piena e tu puoi permetterti di studiare. altrimenti non saremmo qui a scrivere.

faremmo anche noi "la puttana" come dici tu, oppure i ladri, oppure gli emigranti. oppure la rivoluzione o qualche orto abusivo. 

disprezzi un po' troppo gli altri, Lottascudo. scusa se te lo dico, forse sbaglio. 

 

Avatar di OldJoeOldJoe alle 16:59 del 02-03-2019

Lotta, pensi che non lavorando invece NON 'si muore come nulla fosse stato'? La vita in cui non fai un po' di quello che VUOI e parecchio quel che DEVI, non esiste. Posso essere d'accordo sul fatto che il concetto di lavorare per 1300 euro per minimo 40 ore a settimana per 30e passa anni non sembra chissà ché, ma se devo pensare che l'alternativa sarebbe stare sul divano e perdermi nel pensiero su quanto possa essere inutile ed insignificante tale cosa, taglio corto perché dal divano non si possono percepire tutte le sfaccettature della vita e si finisce per fare ragionamenti sterili fine a se stessi. Quando uscirai là fuori e inizierai a lavorare, ti accorgerai  che non è solo lavoro, sono situazioni in cui devi saper attingere alle tue risorse, in cui incontri gente, in cui VIVI. Ti deve fregare il giusto se poi muori come nulla fosse stato. Molta della gente che ha lasciato un segno nella storia aveva una vita più tormentata di qualsiasi lavoratore medio, oppure ha fatto una brutta fine, oppure ha fatto fare una brutta fine a qualcun'altro, quindi di cosa parliamo?

Avatar di FucktotumFucktotum alle 18:34 del 02-03-2019

Tutti vorrebbero costruirsi la libertà finanziaria ma la verità è che è fottutamente difficile e per il 99,9% delle persone rimane una chimera irraggiungibile.

Sul discorso di lavorare per te anziché per altri è un'altra baggianata, o meglio: anch'io molti anni fa facevo lo stesso discorso e pensavo che mettendomi in proprio avrei risolto. Invece è solo un altro modo di lavorare per gli altri, un altro modo di dar retta a persone (poco importa che esse siano i superiori, i datori di lavoro o nel mio caso i cilenti) che ti impongono scadenze e commesse sottraendoti ore di libertà.

L'unica via per la libertà è accumulare denaro o comunque asset a sufficienza da crearsi una rendita finanziaria sicura (quindi di natura prevalentemente obbligazionaria) che equivalga ad almeno uno stipendio (ricordo che a parità di condizioni la vita senza lavorare costa di più perchè nelle ore in cui non si lavora si ha l'esigenza di spendere). Ma stiamo parlando minimo minimo di 800k o 1 milione di euro.

In tutti gli altri casi (salvo avere la fortuna di ricevere ingenti eredità) si è  schiavi per 1 terzo delle ore, si dorme per un altro terzo e ne rimane uno solo (nel migliore dei casi) per vivere davvero.

 

 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 19:37 del 02-03-2019

PS: secondo me un'altra baggianata è la favoletta del fare un lavoro che si ama.

Qualsiasi lavoro, protratto per 8 ore al giorno 5 giorni su 7 per 40 anni, finisce  prima o poi per farci cadere i maroni (IMHO naturalmente). Prima o poi ci si stufa di tutto, anche la pizza e il gelato dopo un po' fan venire il vomito se li si mangia tutti i giorni. 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 19:40 del 02-03-2019

Quella che esponi è solo la tua prospettiva. Non tutti considerano il lavoro come una schiavitù eterna. È innanzitutto necessario lavorare per dare un contributo alla società. Tu o io o il tipico John Doe della situazione, non lavoriamo solo per noi stessi, è vero. Ma questo ha un senso: se ciascuno non facesse la propria parte, non avremmo una civiltà funzionante. Ma questo si sa, è scontato, penso io. Poi c'è il fattore soggettivo. Per quanto mi riguarda, senza un lavoro in cui impiegarmi, mi sento depresso, inutile, carico di energie inespresse. Ho bisogno di sapere che posso dare il mio contributo e che altri si rivolgono a me per ottenere un servizio, di qualunque genere. Magari sarà per dare un senso alla mia vita, uno scopo, oppure perché il lavoro mi illude che io abbia un valore. Forse sono ipnotizzato dal sistema, che mi ha convinto che senza un lavoro io non serva a niente. Ma non posso fare a meno di perseguire questo obiettivo. È più forte di me. Il tuo modo di pensare mi ricorda tanto i tempi della scuola e dell'Università: un punto di vista lontano dalla concretezza della vita, antropocentrico, egocentrico, forse anche un po' infantile (parlo di me). Ti dirò, da quando me ne sono distaccato, mi sento migliorato e sicuramente più attivo, curioso e interessato alla vita di quanto tanti libri non mi abbiano mai insegnato! 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 07:27 del 03-03-2019

-Prostituire delle braccia o un cervello piuttosto della figa non vi rende meno puttane
lo vedo fin troppo spesso, detesto questo paragone, come si può vendere la propria intimità a lavorare per qualcuno

Avatar di farnightfarnight alle 11:06 del 03-03-2019
Belle parole dette da chi mangia da mammina

Vattene di casa. Vivi la vita vera. Poi se ne riparla. 

25 anni e ancora ai costi di mammà. E ti permetti di giudicare gli altri. Ma vergognati bimbetto.  

Avatar di AnonimoAnonimo alle 11:23 del 03-03-2019

Io giudico il cazzo che mi pare. La facoltà di giudizio è inalienabile.

Avatar di LottascudoLottascudo alle 11:57 del 03-03-2019

Quella che esponi è solo la tua prospettiva. Non tutti considerano il lavoro come una schiavitù eterna. È innanzitutto necessario lavorare per dare un contributo alla società. 

Credi davvero che chi ha soldi sufficienti a vivere senza lavorare non contribuisca in alcun modo al bene della società? 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 12:04 del 03-03-2019

È innanzitutto necessario lavorare per dare un contributo alla società.

In un mondo ideale sì. 

Poi dipende se il contributo è positivo o negativo. 

Insomma ci avete ragione tutti e nessuno. 

Prendiamo 1 a caso: berlusconi, il grande statista. Sicuramente dà e ha dato un grande contributo alla società, anche solo per aver aiutato quelle ragazze, le Olgettine, offrendogli alloggio ed evitando così che finissero in mezzo alla strada. 

E poi il Milan, Forza Italia, la discesa in campo... ma non capite che se non ci fosse stato LUI ora non saremmo dove siamo? 

Ci ha salvato dai Komunisti! E tanta gente questa cosa non la vòle capi'...

E' che tanti so invidiosi, oppure guardano troppa TV e non capiskono le cose. 

Basta pensarci 1 attimo.

Eppoi mi direte che ho ragione. 

 

Avatar di OldJoeOldJoe alle 12:23 del 03-03-2019

Ma meglio lavorare per qualcuno che fare il parassita a casa dei genitori.....lui crede che essendo laureato in testotologia entrerà nel mondo di lavoro guadagnando da dirigente.....ahahha povero stolto

Avatar di christian1992christian1992 alle 08:26 del 04-03-2019

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