Dom
17
Feb
2019
Aiuto
Sta arrivando un mega esame e non mi sento pronta. Per niente. Mi sento male.
Aiuto.
10 commenti
Abhe' studiare e sostenere esami è il tuo lavoro, niente di più niente di meno. Ora è nulla, pensa quando lavorerai e se prenderai la laura si suppone e si spera che tu abbia un lavoro qualificato e non solo su te stessa, ma anche su altri e il ché è mooooolto meno gestibile, non avendo ovviamente il controllo assoluto, quindi fra scadenze, beghe economiche magari legali o legate alla sicurezza/salute pensi forse che sarà più semplice? Questo è burro! Ma pensate che l'università debba essere liscia come raccogliere margherite in un campo fiorito di primavera? Essa deve formare la futura classe dirigente quindi deve essere il più possibile e tosta così chi non è portato deve essere scremato per selezionare i migliori e meritevoli assolutamente non quelli che fanno un esame fra un aperitivo e l'altro, mantenuti dai genitori che magari fan pure sacrifici e vengono ripagati con un rampollo che ci mette il doppio a concludere il ciclo di studi! Così facendo ha poi un titolo che è controproducente (ricordate che la prima cosa che le aziende nel selezionare papabili candidati è quanto ci hai messo a finire e se nel frattempo ti davi da fare con lavoretti extra). Quindi non ti laggnare, gestiscila perché questa è acqua di rosa rispetto a quello che dovrai passare nel mondo del lavoro!!
Grazie Ozy, apprezzo sempre i racconti zen. Un paio d'anni fa ne ho letta una raccolta di Voltaire, te li consiglio vivamente. Cioè, non sono propriamente zen, ma l'impronta è quella. In particolare mi è piaciuto Piccola Digressione, breve ma molto carino. :D
Grazie Kafsi per lo spunto, le cercherò. Fra l'altro Voltaire mi ha sempre incuriosito :-)
In bocca al lupo per l'esame.
Anonimo, onestamente sentirmi dire "ma smettila, che dopo peggiora" in un momento di scoraggiamento non mi è d'aiuto. Io non penso che l'università sia facile, e se permetti passo praticamente la mia vita in sala studio, o comunque di certo non la passo tra un aperitivo e l'altro. Ce ne sono parecchi, di questi esemplari, in università, ma io non sono di quella specie. Quindi trovo che il tuo commento sia più un tuo sfogo personale che altro, e ti chiedo di non inquadrarmi nel modello dello studente svogliato solo perché ho avuto un momento "giù". È fuori luogo.
I problemi di salute li ho già, e già quelli costituiscono una preoccupazione collaterale. Cerco di mantenere in vista le mie priorità, e di certo non c'è bisogno che uno sconosciuto mi dica che "Oh, di che ti lamenti, che poi diventa più difficile". :/
Ozy
Ok! Fammi sapere se ti è piaciuto/che ne pensi, poi! :D
Davvero apprezzabile ed attuale "Piccola Digressione". L'ho letto ora in treno :-)
Più é limitata la possibilità di comprendere, più ci si sente tentati e legittimati ad elargire giudizi.
Comportamento riscontrabile molto frequentemente
Allocation fine com' e' andato l'esame? Spero bene
L'ho passato! Grzie per l'interessamento. Yay, sono superfelicia! :D
Ottimo! ed anche questo è passato :-)
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Di seguito ti incollo l'estratto di un racconto zen che forse ti potrá aiutare: C'era una volta un re che convocò i più saggi del reame e chiese loro: - "Esiste un mantra oppure un suggerimento che funzioni in ogni situazione, in ogni circostanza, in ogni luogo e in qualsiasi momento? Qualcosa che mi possa aiutare quando nessuno di voi mi sta accanto per darmi dei consigli? Ditemi, esiste un tale mantra?" Tutti i saggi erano sorpresi dalla domanda del Re. Una risposta per tutte le domande? Qualcosa che possa funzionare ovunque, in ogni situazione, ovvero in ogni gioia, ogni pena, ogni sconfitta e ogni vittoria? Pensarono e ripensarono. Dopo una lunga discussione, un anziano suggerì qualcosa che andò bene a tutti. Poi andarono dal re e gli portarono il risultato scritto su carta, con la condizione che il Re non lo doveva guardare per sola curiosità. Solo in momenti di estremo pericolo, quando il Re era da solo e senza vie d'uscita, allora lo avrebbe potuto leggere. Il Re mise il foglio sotto il suo anello di diamante.Passò un po di tempo e i vicini attacarono il Regno. Fu un attacco di sorpresa. Il Re e il suo esercito combatterono coraggiosamente ma persero la battaglia. Il Re dovette scappare a cavallo e inoltrarsi nella giungla. Ma all'improvviso il Re si trovò alla fine di una strada chiusa. Sotto c'era un dirupo, buttarsi significava morire. I nemici che lo stavano inseguendo si stavano avvicinando e il Re era preoccupato, non sembrava avere via d'uscita.Poi all'improvviso vide il diamante che brillava sotto il sole e si ricordò del messaggio nascosto nell'anello. Aprì il diamante e lesse il messaggio che diceva - "Anche questo passerà."