Mar
12
Feb
2019
Sono una persona di merda
Considerati i miei comportamenti passati, merito di stare sola a vita.
Quando ero piccola, molto piccola, mio padre mi ripeteva in continuazione che dovevo essere la più bella, la più intelligente e la più brava, a tutti i costi.
Dato che sono sempre stata una bambina molto ingenua, riservata e che non si faceva troppe domande, mi impegnavo in tutti i modi per emergere ma sia chiaro: io non sono un genio dello studio. Mai stata e mai lo sarò. Ho una spiccata attitudine artistica, perché sono molto brava a disegnare, scrivere e dipingere, ma ovviamente tutto ciò poco ha a che fare con la didattica scolastica.
Tuttavia durante le elementari e le medie sono sempre stata la prima della classe, il classico esempio da seguire, insomma. Tutti mi lodavano: genitori, insegnanti ed ero benvoluta anche dai miei compagni di scuola, perché sono sempre stata molto generosa e disponibile nei confronti degli altri.
Al liceo è cominciato il mio personale incubo: sono stata vittima di bullismo per cinque lunghi anni, sia da parte dei professori che dei miei compagni di classe, ma ho fatto il grave errore di non parlarne con nessuno (non sto qui a raccontare tutto quello che ho subito... ci vorrebbe una vita, in ogni caso ci sono stati episodi abbastanza gravi).
Purtroppo fui costretta ad iscrivermi al liceo classico, perché i miei ritenevano che fosse l'istituto migliore per me. Io volevo andare o all'artistico o al linguistico, ma loro mi dissero di no.
Fatto sta che durante quei cinque anni, dal momento che ODIAVO le materie che studiavo, i miei voti sono calati vertiginosamente. Ho rischiato ogni anno di essere bocciata, salvandomi per il rotto della cuffia.
Nonostante da piccola fossi una persona molto sicura di me e cosciente delle proprie capacità (anche troppo per una bambina), durante quel lasso di tempo sono crollata in tutto: mi è stata inculcata nel cervello l'idea che non valevo nulla e ancora oggi essa risiede in me.
Ovviamente nel frattempo i miei genitori si sono mostrati incredibilmente delusi, mi urlavano in testa ogni santo giorno e io mi facevo piccola piccola. Avevo pochi amici, quelli delle medie e delle elementari, ma ero talmente chiusa che se fossi stata completamente sola non avrebbe fatto alcuna differenza.
Finito il liceo ho iniziato nuovamente a respirare, mi sono iscritta all'università, ma subito si è palesata quella che era ormai la nuova me: una persona terribilmente insicura, frustrata, insoddisfatta e in continua competizione con gli altri.
Non sto nemmeno a descrivere tutti i pensieri che mi sono passati per la testa, basta dire che poco a poco, pur di prevalere su qualcun altro, ho finito col concentrare tutte le mie attenzioni sulle vite altrui per poi distoglierle dalla mia... e sono diventata una persona di merda.
Ho avuto dei ragazzi e finivo sempre con l'essere in competizione con le loro ex (o amiche). A volte addirittura con i ragazzi stessi, perché avevo il pallino di dover essere migliore di loro. Lo stesso meccanismo si è ripetuto con familiari e amici. Per fare un esempio banale, se io e un mio collega dovevamo sostenere un certo esame, mi impegnavo in tutto e per tutto per prendere un voto più alto del suo. L'idea che magari lui risultasse migliore di me mi faceva stare male (per quanto gli volessi bene e per tutto il resto fossi totalmente disponibile con lui).
Queste situazioni mi hanno stressato a tal punto da rompere i rapporti con queste persone. Anche loro, per altri motivi, si sono comportate male con me. Ma se fossero stati corretti, sono sicura che il mio senso di competizione non sarebbe svanito.
Sono molto triste: attualmente sto concludendo gli studi e tra un mese dovrò anche partire per andare a lavorare all'estero. Per quanto ami viaggiare, ciò che mi aspetta non mi entusiasma.
Sono debilitata a causa dei rapporti finiti, degli scontri che ci sono stati con queste persone, dei miei pensieri malsani. E ho paura che non riuscirò mai a guarire da ciò, anche perché non ho nessuno con cui parlarne. Non ho manco avuto il coraggio.
Tutto mi fa star male, non saprei nemmeno come spiegarlo bene. Ho fatto qualche esempio esemplificativo, ma potrei farne milioni davvero.
Mi rammarico tantissimo nel vedermi così e sapete perché? Perché fino a un certo punto della mia vita io non sono stata così, perché semplicemente nulla di tutto ciò mi interessava. In cuor mio so di non essere così e so che è stato qualcosa di indotto. Mi disprezzo profondamente e credetemi se vi dico che le ho provate tutte per sotterrare questo odioso sentimento, ma non c'è stato nulla da fare.
Vorrei andare da uno psicologo, ma proprio questo momento della mia esistenza non è adatto: come detto a breve mi trasferirò e sarò impegnatissima tra ricerca della casa e del lavoro.
Scusate lo sfogo...
3 commenti
Si, confermo sei una pesona di merda. Pero' di bello c'e' che ne sei consapevole e (al solito) non dai la colpa all'ambiente ma sei autocritica. Quindi visto che ne sei consapevole ora cerca di migliorarti. Del resto sei giovane e hai tutto il tempo per farlo oltre che la ghiotta occasione del trasferimento/lavoro all'estero, puoi prendere questa nuova fase di vita per migliorare gli aspetti che lucidamente hai capito che non vanno in te. Cois' prenderai due piccioni con una fava nel senso che al tuo futuro ritorno dall'esperienza all'estero (si dice dice ma la maggior parte di chi va all'estero poi torna nel BelPaese o se non lo fa vivra' tutta la vita con la nostalgia eh quanti ne ho conosciuti nella mia fase di vita international) potrai redimerti con le persone che hai trattato di merda scusandoti e ammettedo di essere stata una bamboccia immatura (quale cmq sei effettivamente stata)e che questa esperienza ti ha fatto maturare e scoprire i veri valori della vita(scenario verosimile ed auspicabile). E come ben sai ha piu' impatto una esperienza positiva dopo una serie di esperienze negative che una negativa dopo una serie di esperienze positive (parlo in termini relazionali col prossimo): Quindi non sei una allokka, complimenti per la tua lucida autocritica, ora devi solo migliorarti, il passo piu' difficile (ovvero ammettere a te stessa che sei una merdaiola) lo hai fatto, su vivi la nuova esperienza esterofila che ci sta come un vestito nuovo della festa per cancellare il tuo passato merdesco...buena suerta amiga!! Dove vai di bello?? :)
Hyper for socia and selfcritic
Non devi per forza fatti seguire da uno psicologo. Puoi andare in un consultorio ed esporre la situazione. Loro sapranno sicuramente consigliarti.
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Il fatto che tu, così giovane, abbia già la lucida consapevolezza del problema è un ottimo punto di partenza.
Cambiare se stessi e uscire dai condizionamenti ricevuti durante l'infanzia è forse una delle stide più difficili, ma non è impossibile.
L'idea dello psicologo è buona, potresti farlo non appena ti sarai sistemata nella nuova casa.