Gio
24
Gen
2019
GIUSTIZIA E DIGNITÀ
La GIUSTIZIA e la DIGNITÀ sono i più alti valori morali ai quali si dovrebbe ambire, ma molte persone potenti preferiscono compiere angherie nei confronti dei più deboli. Dovrebbero subire lo stesso trattamento, dato che è abominevole compiere azioni belliche nei confronti dei propri simili. Detetesto questa società maledettamente corrotta e senza principi dove bisogna solamente apparire e non essere. Perché ci si deve abbassare al volere dei governanti? Perché il popolo non si ribella? Perché non può esistere l'uguaglianza sociale? Io sono stanca di questa azione, voglio agire ma è difficile cambiare il corso degli eventi. Mi sento impotente.
9 commenti
non volevo crederci
l'uomo ha tradito ogni ideale... chi sta nelle mani in pasta lo sa bene.... la legge e per gli onesti che pagheranno caro al minimo errore tutto il resto e per chi vive di soldi potere sopraffazione .... costoro non temono nulla perche tutti i poteri sono loro e sanno gestirli come vogliono.
La guerra è una cosa incredibilmente naturale. Il dovere di ogni uomo che appartiene ad una nazione è quello di combattere la guerra per LA causa nazionale, durante la sua vita. PATRIA E NAZIONE prima di tutto.
Tutte le società che implichino la gestione del potere sono corrotte e senza princìpi. Pensi che le civiltà antiche fossero più pure?
Il raggiungimento delL'uguaglianza sociale, utopia ancora mai real izzata, in teoria, viene perseguita da tempo, ma già le forme di Stato liberale hanno dimostrato l'incapacità di mettere in atto questo principio, cadendo in una cobtraddizione talmente profonda che ha portato alla "morte" di questa forma di gestione del potere: si professa la volontà di raggiungere l'uguaglianza, ma poi, di fatto, si impone un "limite" di stampo classista che impedisce la sua realizzazione.
Oggi, il principio di uguaglianza sostanziale, caposaldo della forma di Stato Sociale ed ampiamente professato nella Costituzione, è stato, di fatto, scarsamente realizzato dai governi dal dopoguerra ad oggi, come dimostra l'inasprirsi delle disuglianze sociali negli ultimi tempi.
Quello che mi spaventa,dato che la storia insegna, è che il malessere scaturito nel popolo dallo Stato Liberale ha portato all'ascesa dei totalitarismi in Europa. Oggi, l'incapacità dello Stato Sociale di mettere in atto il principio di uguaglianza sostanziale sta dando man forte all'estrema destra e ai partiti populisti. Non credo ( e spero) che si arriverà mai, nuovamente, alle leggi razziali, ma forse bisognerebbe ricordare come siamo arrivati a calpestare l'uguaglianza di un gruppo con quelle leggi, specialmente quando si sottovalutano le uscite e ke azioni di alcuni ministri a noi contemporanei.
Forse sono andata fuori tema. Volevo cercare di rispondere al perchè non esiste l'uguaglianza sociale.
@Anonimo, diciano che quel principio di guerra... come lo hai definito.. Su questo sfogo è assolutamente improprio. Te ne sei andato in medioriente, praticamente.
Al sud nazionalismo e populismo sono due concetti assolutamente distinti. E se piace tanto la parola, il sud si distingue per il populismo.
Giustizia e dignità non sono mai esistite in tutta la storia sono solo due parole messe nel vocabolario.
La guerra è una cosa incredibilmente naturale. Il dovere di ogni uomo che appartiene ad una nazione è quello di combattere la guerra per LA causa nazionale, durante la sua vita. PATRIA E NAZIONE prima di tutto.
Raccontalo ai ragazzi del '99...
Ma va..
Fate l'amore e non fate la guerra Viva la fregna oppio dei popoli.
Come fanno a coesistere potere ed uguaglianza? Denaro e solidarietà?
Ci sono discrepanze di fondo.
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Siamo come anestetizzati.E dimentichiamo pure in fretta.
Abbiamo avuto al governo mafiosi e corrotti , abbiamo autorizzato guerre inutili.
Dove sono finiti gli anni di protesta?
Forse è questo benessere illusorio che ci ha fuorviato?I media?