Sab
29
Dic
2018
Vivere male
Non voglio considerarmi alla stregua di chi un tetto sulla testa non ce l'ha, però non si può dire che la mia sia una casa...
Dal 2015 non so cosa sia arrivare a casa dopo una giornata di lavoro, farsi una doccia, mettersi sul divano al caldo e prepararsi una cena decente. E per come è messo il posto dove vivo, non posso neanche attrezzarmi.
Eppure lavoro, ma sono stata cretina e invece di andare in affitto ho pensato che fosse più risparmioso vivere alla buona mentre mettevo soldi da parte... Roba che per vivere alla buona, spreco più soldi che a vivere normalmente.
Dovrei prendermi a schiaffi, ma forti fino a farmi uscire il sangue e anzi, se potessi tornerei indietro e mi ammazzerei di botte per quel che mi sono causata da sola, mi sono costretta a subire e probabilmente subirò ancora perché non credo che proseguire così "alla buona" mi andrà bene.
Ma d'altronde, lavoro NON fisso vuol dire 'priorità avere un tetto di proprietà sulla testa' altrimenti poi ti abitui a vivere bene e finiti i soldi finito l'affitto, che fai...?
2 commenti
Non credere che l'affitto sia così negativo. Nella società di oggi in cui tutto è precario e spesso bisogna spostarsi, può risultare anche più comodo. D'altronde assicurarsi un mutuo per una casa, senza lavoro fisso e una garanzia è impossibile. Alla fine non credo ci sia una formula giusta o senza problemi.
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Ma vivi alla buona in una casa di tua proprietà?