Gio
27
Dic
2018
sto bene così
Tanti sono alla ricerca di qualcosa di più grande e di più bello, chi vuole più soldi, chi la casa più grande, chi la macchina più costosa, chi la famiglia perfetta, e io non li capisco.
Io sto bene non ho il minimo desiderio di avere qualcosa di più di quanto non ho, ho tutto il necessario ma tutto in modo molto modesto e senza grandi pretese e se c'è qualcosa che non ho non sento quel desiderio irrefrenabile di averlo a tutti i costi.
Tanti quando parlano delle loro cose e mi dicono quello che vogliono e che hanno (perchè se uno vuole in questa società prima o poi se lo piglia a costo di indebitarsi fino al collo) mi guardano aspettando una reazione di invidia mia nei loro confronti, ma io proprio zero, non li capisco anzi a volte mi fanno pena che per sentirsi importanti devono riempirsi di cose e di desideri al di sopra delle loro possibilità.
Io sto bene così, sono la sola o ci sono altri come me? a volte mi sento proprio una pecora nera
5 commenti
Tutte le voglie materiali che sognavo da ragazzo me le sono riuscite a permettere già da diversi anni ormai, ma devo ahimè ammettere che una volta raggiunte mi hanno appagato molto meno di quanto immaginassi.
C'è ancora una cosa che sto inseguendo, più difficile e ambiziosa, che è la totale indipendenza finanziaria intesa come rendita sul capitale, sufficiente a mantenere il mio tenore di vita senza più fare alcun lavoro.
Molte persone con posizioni simili alla mia finiscono per assuefarsi all'ufficio, che diventa la gabbia dalla quale non vogliono più uscire neppure dopo averla aperta.
Ritengo che nulla al mondo sia meraviglioso quanto alzarsi e andare a fare una camminata in spiaggia in un comunissimo mercoledì mattina, o ancor meglio viaggiare nei periodi dell'anno in cui non viaggia nessuno.
Il mondo nei giorni in cui tutti lavorano è molto più bello, calmo, vivibile e rilassante.
@Sfogante: comunque sono completamente d'accordo con te sulla stupidità di moltissimi nostri connazionali che vivono per mostrare un tenore di vita che non possono permettersi (ed infatti lo basano sul debito e sulla leva finanziaria) al solo scopo di colmare il vuoto lasciato dai loro complessi di inferiorità.
Ironia della sorte però è proprio grazie a queste persone che quelli un po' più avveduti guadagnano qualche spicciolo in più. Non potendo sputare nel piatto dove mangio auguro lunga vita agli schiavi del finanziamento.
mi sento proprio una pecora nera
no
sei solo povera
engioi
Non saprei, secondo me può avere un'importanza non dover contare i soldi al centesimo nella quoridianita e averne un po' da parte per vivere esperienze nuove tipo concerti viaggi o corsi dove ci si arricchisce o si impara qualcosa... poi ovviamente può avere un' importanza ancora maggiore averne un po' per poter affrontare gli imprevisti. A volte darsi degli obiettivi può spronarci e motivarci però non vedo tanta differenza tra chi gia da febbraio conta i soldi per potersipermettere una vacanza in estate e chigià da marzo conta le calorie per la prova costume, sempre un sacrifficio è 😅. Per il resto, quando inizi a spuntare l'elenco delle cose fatte con i soldi, tipo vacanza in quel posto - fatta, mangiato in quel ristorante -fatto, comprata quella macchina - fatto ecc. alla fine sei comunque tu alle prese con la vita quotidiana...fatta di lavoro o di qualcosa che dia senso alla giornata, di famiglia o comunque di qualche tipo di rapporto con gli altri e se non va bene li fai una vita da poracciocomunque anche se le quattro mura in cui vivi, il mezzo che usi per spostarti, la roba che mangi e con la quale ti copri sono di lusso. Quindi non saprei sognate, darsi dei traguardi non mi pare di per se un concetto malvagio ma forse hai ragione tu, e darsi dei traguardi soli materiali può essere un concetto decisamente sopravvalutato.
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Il desiderio inteso come "roba" per me è solo un'illusione. Quando e se la ottieni, sei l'uomo più felice del mondo ma poi come è arrivata se ne va. La felicità, quella vera, permanente per me è un altra, profonda, personale, difficile da descrivere. È il cuore che conta, ma com'è difficile non farsi abbagliare.