Gio
27
Dic
2018
Chiusa in una gattabuia.
Pensavo fosse una casa, una deliziosa casetta di mattoni immersa nel verde. Con un certo limite, certo. Non posso spostarla o distruggerla, salvo casi estremi. Ma mi stava bene. Non sono più una bambina, e certi sacrifici vanno affrontati, li affronto col sorriso. E invece, dando un'occhiata più approfondita, mi sono accorta di dettagli agghiaccianti. Ci sono le sbarre alle finestre, il perimetro ha un sistema d'allarme che non controllo io. Questi dettagli sono inaccettabili. Senza questi, la casa sarebbe fantastica e io ci resterei dentro tutta la vita, senza spaventarmi davanti alla ristrutturazione e alle inevitabili rogne.
Devo trovare il modo di toglierli, prima che questo carcere si chiuda.
Sì, è una metafora.
3 commenti
Beh le case isolate sono maggiormente prese di mira dai ladri, per cui il sistema di allarme e le inferriate alle finestre potrebbero servirti più di quanto tu creda.
Ti consiglio di pensarci bene prima di togliere tutto.
Bella metafora.
Io penso che la libertà venga prima di tutto.
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Hihihi direi che calza a pennello!
Complimenti ,bel testo.