Mar
18
Dic
2018
Non sono mai io
Ognuno si trascina dietro il suo peso, o la sua storia, e spesso è un accumulo di rovine; così faccio anche io. Mi sono aggrappata a tutto e sono sopravvissuta trentadue anni di attimi tremendi. Ogni volta ho visto crollare di nuovo tutto da capo, illusioni, speranze, attese infinite per uno spazio nuovo, più ampio, ma sempre incastrata allo stesso angolo (in quanti abbiamo avuto questa sensazione e quanto spesso) ; crollare in una depressione in adolescenza non ti permette di riscattarti mai più, non sono sicura di quanti anni si sono buttati e in fondo che importa. Sforzi e strazi per tenere su lo stesso muro che ti strappa dalla pelle ogni punto di luce, ti fa brutta e goffa e ti toglie la vita; ma che almeno ti tiene a distanza da tutta la cattiveria. Una paralisi totale, non credi più, non ami più, non hai fiducia. Sei sola e nemmeno ti piace la tua compagnia. Comunque ci resti, ti abitui in fretta, e rinunci con sollievo. Le fortune però arrivano e noti qualcuno. Una persona vera di carne, gentile, buona. Ti riconnetti, con immensa fatica cerchi i tuoi pezzi ma non ci sono già più. Sei scomposta e così resti, in silenzio, lasci perdere e poi è tardi, possibilità mancata, balenata in un attimo e colta da qualcuno che è migliore di te, più svelto (più vivo). Partita conclusa e persa, risultato scontato. Non so quanto tempo è passato, non ho fatto attenzione. Certe volte riemergono immature suggestioni giovanili e fai un ragionamento molto semplice. Non ti ha mai amata nessuno da sempre finora, hai vissuto tra sacchi di spazzatura (unica concessione). Un motivo c'è ed è lo stesso di tanti anni fa: non lo meriti abbastanza. Al mondo ci sono i buoni e i cattivi, nessuna via di mezzo, ognuno appartiene ad una categoria e lì resta, non si scappa. E soprattutto non si confondono: se stai tra i cattivi, le cose buone non si avvicinano a te. E questo è quanto. Quando rifletti in questo modo "ira" è tutto quello che senti.
9 commenti
Secondo me tutti meritano la felicità, altrimenti perché saremmo nati? La sofferenza fa parte della vita ma non significa che non ci sia altro. Il tuo sfogo è così pieno di dolore, che probabilmente le mie "parole" ti faranno sorridere. Però io sono stata all'inferno e sono tornata indietro, per cui ti dico che si può VIVERE e non per forza solo soffrire. Tu non sei cattiva, non hai fatto niente di male, non guardarti più indietro, smettila di giudicarti. Il passato non lo puoi cambiare, ma il futuro è nelle tue mani e inizia ADESSO. Baci π
"Buono" e "cattivo" sono intese come categorie molto ampie, si potrebbe parlare anche di positivo/negativo; una "costituzione " buona ed una cattiva (sostanza, anima?). Perché quindi cattiva? Basta interrogare i fatti e tirare le somme...non è solo un'impressione o una paura di essere cattiva (come soffrire una mancanza di autostima) è un rozzo spalancare gli occhi sulla realtà e specialmente su ciò che manca; cioè, gli eventi positivi appartengono sempre a chi è "buono" e sa prenderseli o costruirli. A me sono mancati del tutto perché non sono in grado di averli, sono "cattiva" malfatta in senso radicale, cioè non posso essere diversamente che così, nessuna possibilità aperta e nascosta da far emergere
La felicità, per come la vedo io, è un obiettivo sempre mancato (viene da chiederci se c'è felicità o sempre solo attesa di felicità). Però grazie.
Io credo non dipenda da noi. Secondo me le persone piu'forti,piu'predisposte a combattere hanno una vita in salita Perché riescono a tenerle testa...voglio vederla così...
Per me invece l'atteggiamento è tutto. In fondo la vita è piena di magnifiche fumature e non per forza, tutto bianco o nero. Mi auguro che prima o poi anche tu possa sperimentare e vedere tutti i suoi colori. In fondo la ricerca della felicità non è di per se felicità? Per me si, però è essenziale crederci.
Revy my love,si l'atteggiamento fa tantissimo, però per alcuni piove sempre sul bagnato...
Anche se ,in effetti siamo artefici del nostro destino...
Hai ragione Letterascarlatta e non voglio fare discorsi semplicistici alla Pollianna, però un senso questa vita deve pur averlo. E dopo averne passato la metà a soffrire, ho deciso che andrà bene, per forza π Sono un po' storta, lo so!
No,fai bene, Revy,lo dico sinceramente,bisogna vedere e prendere il meglioπ
Non l'ho mai detto ma sono buddista. Da quando ho incontrato questa filosofia di vita, nonostante le continue preoccupazioni sono molto più felice π
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Perché stai tra i cattivi?!