Mer
28
Nov
2018
Piango pensandoci
Non so come fai ad essere così egoista. Non so come tu possa dire quello che dici, fare quello che fai, mentire come fai, senza fermarti nemmeno un istante a pensare a ciò che stai facendo. Non si tratta di una bugia ogni tanto. La tua vita è piena di cose non dette e malignità sparse sulla pelle degli altri. Come fai? Come fai così a cuor leggero a parlare male di persone a cui comunque prendi risorse, tempo, soldi. Sei di una cattiveria allucinante. Menti ad una persona per farti dare ragione, poi vai da un'altra e menti su quello su cui hai mentito prima per farti dare ragione anche dall'altra. Sperperi soldi e poi piangi miseria dicendo di fare sacrifici e che nessuno ti aiuta. Sbagli nel lavoro perché sei superficiale e accusi gli altri quando le cose non vanno bene. Sparli di quella parente perché ti ha prestato soldi, e finché te li dava era buonissima. Quando giustamente ha chiesto che le fossero restituiti, d'improvviso è diventata una stronza di cui dire ogni cattiveria. Ma che ti aspetti? Che la gente faccia il bancomat per te ogni volta che hai bisogno, ogni volta che a causa dei tuoi sprechi ti ritrovi con l'acqua alla gola? Non paghi le bollette, dici di stare facendo sacrifici e poi vai due volte a settimana dal parrucchiere. E se qualcuno prova a dirti qualcosa e a farti notare le tue incongruenze, impazzisci e lo accusi di complottare contro di te. Hai abbandonato tua figlia per tutta la sua infanzia per correre dietro ad un amante e alla bella vita, poi hai fatto un figlio anche con lui facendogli credere che sareste stati insieme. Poi lo hai lasciato, ma quel figlio te lo sei tenuto stretto come "merce di scambio", usandolo ogni volta per fare leva sui sensi di colpa di lui e farti dare quello che volevi. Soldi, sempre soldi. I soldi che servivano per sistemare i tuoi debiti. Hai voluto comprarti la macchina, l'hai trattata di merda, bisogna ancora finire di pagarla ma è già tutta rovinata, piena di graffi e ammaccature. Hai voluto il cane di razza e lo tieni sempre chiuso in giardino perché non sai prendertene cura, se ne occupa tuo marito che si alza alle sei del mattino e lavora fino alle nove di sera, tutti i giorni, perfino la domenica mattina. Torna a casa esausto e trova comunque la forza di portare quella povera bestia a fare almeno una passeggiata. E lo accusi anche di non fare abbastanza per aiutarti. Ha cresciuto un figlio non suo insieme agli altri senza mai fare differenze, ti ha dato la sua vita e tu gli hai preso tutto, risparmi, tempo, amore, lasciandolo a sessant'anni con niente in mano. Anzi. Continui a pretendere da lui e a trattarlo comunque di merda. Almeno la decenza di trattare bene le persone a cui chiedi sostentamento e aiuto. Tu no. Tu pretendi e poi ti senti anche in diritto di puntare il dito e giudicare male. Io ho sempre odiato gli stereotipi, i giudizi, i luoghi comuni sulle donne che sfruttano gli uomini e cose simili. Ma guardando te e la vita che fai, non posso che arrendermi al fatto che quelle storie sono vere. Vergognandomi, quando penso a te, di essere donna. E tua figlia.
3 commenti
Merda umana
Che merda di donna, una schifosa del cazzo .che ti venga il cagotto per un mese.
non so darti una spiegazione
sul perchè questa persona sia così meschina e subdola. Posso solo dirti che mentre leggevo il tuo racconto pensavo ad una persona. Molto simile e cattiva. Che ha fatto e detto cattiverie a tutta la famiglia e parentela. Una che ha augurato la morta al marito. Una pazza schizzoide che ha "cresciuto" due figlie. La prima oserei dire che è sopravissuta, non so come faccia ad essere ancora viva, poverina.
Purtroppo ci sono persone che non saprei nemmeno con quale aggettivo definire, forse ignoranti non è abbastanza.
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La nera mietitrice arriva per tutti.