Gio
25
Ott
2018
Malessere interiore costante
Vi è mai capitato di convivere per ansia con un forte stato di ansia e inquietudine per tutto ciò che vi circonda? A me sta capitando da molti anni, ho 26 anni e da quando ero adolescente ho iniziato a soffrire di forti stati di ansia inspiegabile, forte inquietudine e sensazione di essere sempre fuoriposto.. Non ho il coraggio di andare da uno psicoloo, se solo riuscissi a capire cosa vuole dirmi tutta quest' ansia. Sono stato spesso vittima dei bulli da ragazzo, forse è questo? Ho delle ferite ancora dolenti, che fanno male e che non vogliono sapere di rimarginarsi.. sono sempre stato ipersensibile, vado a lavoro in ufficio e spesso mi sento in ansia.. come se dovesse succedersi qualcosa di brutto da un momento all' altro.. ho paura di essere ridicolizzato sminuito dalle persone, sono ipervigkle e iperdiffidente nei confronti di tutto.. non riesco più a legare con le persone, mi stanno tutti sui vogliono.. come ne esco? Sto male davvero..
4 commenti
Se sei ammalato di testa vai dallo psichiatra.
Comunque non sei solo ad avere questi problemi. Io sono stata per anni e anni infelice a causa delle mie paure. Ho anche avuto attacchi di panico per un periodo mi sentivo annullata, cioè mi sembrava di essere ''morta'', camminavo per la strada come una sonnambula e rasente i muri, in mezzo non potevo mai. in auto guidavo solo recitando a mente delle invocazioni continue, tipo Ave Maria o Padre Nostro, con il cuore a mille. Non mi è successo nulla di brutto perchè un angelo mi ha protetta. nessuno mi ha aiutata, anche perchè mi vergognavo a dirlo. in passato ho subito violenze e l'ho detto a uno psicologo, lui non ci ha dato il giusto peso, perchè ormai erano trascorsi diversi anni.
Sono guarita quando ho capito che dovevo aiutarmi da sola. Ho letto dei libri, ho rivissuto quelle violenze, parlavo a me stessa e di notte al buio mi consolavo. Ho chiamato per nome quella parte di me che stava male, lei era dentro di me, ma aveva bisogno di essere ascoltata. Così l'ho ascoltata e le dicevo non piangere ci sono qua io per te. Piano piano il dolore è diminuito, adesso ho imparato a convivere con lei , che sarei poi sempre io. mi voglio bene e se gli altri non mi capiscono riesco a non cedere allo sconforto. Piango poco per me e comincio ad interessarmi al dolore altrui, è un piccolo passo avanti, spero che anche per te ci sia un miglioramento e ti auguro di ritrovare la serenità perduta.
sempre io., anonima 14.08. Forse non mi risponderai. Ecco, una volta mi sarei sentita una me**a dopo aver confidato certe cose essere ignorata. adesso no, sono contenta di aver trovato il coraggio di raccontarmi e non mi sento responsabile delle reazioni degli altri. Quindi se ciò che ho scritto non ti interessa ,pazienza, credo di non aver fatto male a nessuno con le mie parole e questo è l'importante. Ciao!
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Mi dispiace che tu stia così, anche se il mio dispiacere non può esserti d'aiuto. Anche io ho avuto questi problemi, lo capisco. Il fatto è che è difficile uscirne da soli, gli attacchi di ansia hanno sempre una motivazione scatenante, ma non credo sia possibile autoanalizzarsi così precisamente da individuarlo. Certo, l'aver subito bullismo può aver favorito questo stato di ipervigilanza. Uno psicologo bravo potrebbe esserti di aiuto, non vedo perché tu non abbia il coraggio di andarci, mica si è matti irrecuperabili se si va dallo psicologo. Buona fortuna per tutto