Ven

05

Ott

2018

Insicurezza e forse un po' di amarezza.

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Nelle ultime settimane ho fatto i conti, come da titolo, con un bel po' di insicurezza. In realtà è normale, devo capire se l'appartamento per cui abbiamo fatto un'offerta verrà accettato. Dopodiché, se sì, verrà il momento di decidere come muoversi per il mutuo. Che, a causa di un paio di impedimenti, potrebbe essere un po' problematico. Quasi sicuramente me lo daranno, ma devo decidere alcune cose piuttosto importanti. Quindi sono piuttosto spaventata.

Oggi sono andata dai miei in pausa pranzo, come faccio tutti i giorni, visto che tornare a casa mia sarebbe troppo dispendioso in termini di tempo e di benzina.

Ho trovato mia madre furibonda con mia cognata, poi con le mie zie.

Prima di capire il suo stato d'animo, ho provato a confidarmi con lei. La sua risposta è stata il silenzio. Ha subito attaccato a parlare di quanto era incazzata e che non ne poteva più. Sono rimasta ad ascoltarla insieme alle mie sorelle, e con la calma le abbiamo fatto vedere le cose da un altro punto di vista.

Non ho fatto in tempo a dirle come mi sentivo, la mia pausa pranzo è di circa un'ora, e per di più ero anche in ritardo.

Mentre rientravo in ufficio, ho provato un'amara soddisfazione nel sapere che, tutto sommato, non sono così di peso alla mia famiglia di origine, e comunque mi arrangio per i fatti miei.

Amara perché, alla fine, mi rattrista sapere che da un anno a questa parte avrei avuto bisogno di un supporto emotivo dai miei e invece, una volta di più, sono arrivata dopo altri, che hanno preteso un posto che non competeva loro. Perché le mie sorelle hanno problemi di salute, mio padre è oberato di lavoro. Quindi, con che coraggio certe persone pretendono di finire avanti a queste problematiche?

Voglio che sia chiaro che non sono arrabbiata con i miei genitori. Non è una lagnanza del tipo "buuuuuh, i miei genitori non mi vengono dietro, dovrò andare in psicanalisi per anni perché mi rovinano la vita". Ormai quel posto di persona che pretende anche l'anima dai propri genitori non compete più neanche a me, in ogni caso, ne sono sempre più consapevole. Non sono più una bambina da un pezzo. E poi riconosco che, se ho bisogno di una mano, i miei comunque si fanno avanti senza problemi. E anche se non è la mano che vorrei, di solito mi è più che sufficiente per andare avanti. E forse è anche meglio che ci sia questo "distacco" da parte loro. Almeno sono sicura che non mi attaccherei a loro tipo parassita.

Quindi, dai, andiamo avanti. Non dico col sorriso, no, quello è un pochino troppo in questo momento.

Però devo comunque considerare un po' di cose:

1. ho finalmente identificato cosa non va con il mio compagno, parlandone con lui e facendoci giungere entrambi a compromessi. Cosa che è stata MOLTO liberatoria. Il che vuol dire che molto probabilmente è risolta, finalmente.

2. Non ho più avuto attacchi di panico. Crisi di pianto sì, ma considerando il periodo non proprio felice che ho è anche comprensibile. E preferisco le crisi di pianto agli attacchi di panico, almeno le crisi di pianto so perché si scatenano. Gli attacchi di panico mi fanno sempre chiedere se non sia impazzita del tutto. E dopo un anno intero a gestire attacchi di panico, non averne per un mese è un gran sollievo. Non ho ancora capito come sia successo, ma sembra che siano passati.

3. Non ho più avuto attacchi di colite, da quando ho tolto il latte dalla mia alimentazione. Non ho nemmeno l'intestino dolorante, da un mese a questa parte, dopo un anno e mezzo di dolore ininterrotto. A volte molto forte, a volte molto leggero, ma sempre presente.

4. Sto ricostruendo alcuni rapporti che avevo trascurato.

5. Sto imparando a rallentare e a riprendere i miei piccoli progetti in mano poco per volta.

6. Ho di nuovo voglia di muovermi e di fare un po' di sport.

Insomma, considerando questi fattori, direi che, forse, un angolino della bocca che si solleva in un timidissimo sorriso me lo posso anche permettere.

Avanti tutta!

6 commenti

No ma parliamone

Stai prendendo casa con uno di cui non sei sicura? E con quale non sei sposata? 

Ma certi proprio se le cercano.  

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:52 del 05-10-2018

Per la questione di tua madre sfondi una porta aperta, ho provato diverse volte anche io a parlarle di alcuni miei "problemi" leggeri o pesanti che fossero e sono sempre stata liquidata in tipo 2 secondi per riportare subito la conversazione a vari altri drammi familiari di cui mi importa una cippa lippa.

L'ho sempre vissuta male, come un abbandono vero e proprio. 

Le persone sono egoiste a volte, anche i genitori. Quindi anche se tu fossi arrabbiata sul serio credo che ci siano tutti gli estremi per poterlo essere.

Per il resto credo che il tuo sfogo sia positivo, non rispecchia del tutto il titolo che hai messo, vedo della speranza e della forza per migliorarsi.

Avanti tutta allora!  

Avatar di SolelunaSoleluna alle 15:16 del 05-10-2018
ciao

io ho una amica che si trova con dei seri problemi, ha 35 anni e i suoi genitori la hanno sempre appoggiata e sostenuta in tutto, le facevano le cose e ogni volta che aveva una sguardo diverso dal solito erano li pronti a consolarla. Ogni problema pratico della vita era gia risolto da suo padre. La casa, il notaio, per fino aprire un conto in banca per lei era uno scoglio, ma bastava andare da papà perchè lui si facesse in 4 per risolverle in problema. Mai lavorato seriamente tanto non ne aveva bisogno. Beh circa un mese fa i suoi genitori hanno un incidente automobilistico e entrambi se ne vanno in cielo. Ora lei è totlamente in crisi, da sola e si trova a dover affrontare tutto da sola. qualche amico la aiuta ma non è come se ci fosse suo padre. Solo andare da un notaio per i vari atti di successione la distrugge, il carico di responsabilità di colpo la sta uccidendo. E non parlo del dolore per la perdita, parlo di tutto il supporto sia morale che materiale che prima aveva e di colpo non c'è più. 

 

Ovviamente questa è una storia inventata di sana pianta ora. Ma è un modo di farti capire che se oggi sei ciò che sei e se sei forte è anche grazie ai tuoi genitori, nel bene e nel male. Anzi soprattutto nel male. Ogni volta che i nostri genitori se sono comportati male nei nostri confronti ci hanno insegnato tantissimo e grazie a quelle esperienze fatte a volte con le lacrime negl'occhi siamo diventati grandi. Continua cosi e non vergognarti quel sorriso te lo meriti veramente!

ciao 

Avatar di otelloboyotelloboy alle 16:12 del 05-10-2018

Che storia idota e non richiesta Otella, ma non hai un noiosissimo lavoro da fare che perder tempo a scriver sciocchezze? Pure l'età hai messo, povero crocchione, anzi crocchiona, sicuro dato la mielosità del finale sei una donna

Avatar di AnonimoAnonimo alle 16:27 del 05-10-2018

otelloboy, sai che in realtà quella storia non è falsa come credi?

Una delle mie zie con cui mia madre è arrabbiata è proprio presa così. Mia nonna la manteneva, le questioni burocratiche gliele sbrigava lei e fino a novant'anni puliva persino casa senza che mia zia muovesse un dito per aiutarla. Mia zia, per tutta la sua vita, ha fatto praticamente il minimo indispensabile: si è presa la patente e ha lavoricchiato. Mia nonna è morta due anni fa. Il bel risultato è che mia zia non è minimamente autonoma e si appoggia ai miei per tutto, peraltro senza la minima gratitudine e il minimo rispetto. Ulteriore problema: mia zia ha 64 anni e vive sopra casa dei miei, per cui non è neanche possibile sbolognarla al figlio (che se ne è scappato all'estero) o lasciarla comunque che se la sbrighi da sola.

La verità è che so perfettamente di poter andare avanti a testa alta, perché comunque la mia autonomia ce l'ho. Tuttavia, il sorriso non me lo sento spontaneo, ultimamente sento solo tanta fatica. Ma si va avanti, perché comunque l'idea di fermarmi mi spaventa, e non voglio prendere altre strade.

Avatar di CriseideCriseide alle 16:30 del 05-10-2018

Anonimo alle 14:52 del 05-10-2018: il tuo commento l'ho visto solo ora.

La demenza medievale, proprio! Siccome non sono sposata, sicuramente vado incontro al fallimento.  E poi, io non ho mai detto di non essere sicura del mio uomo, anzi! Ma anche nelle coppie più solide possono esserci problemi, quindi, fa un favore, ritorna nel mondo reale.

Anche perché me lo sposo, quell'uomo.

Ho ricevuto la proposta sabato.

Avatar di CriseideCriseide alle 09:52 del 08-10-2018

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