Sab
29
Set
2018
Una scelta rovinosa
Sono sempre stata adorata dalla gente. Avevo tantissimi amici in tutta Italia e nel mondo. Mi hanno sempre lasciato essere una leader, forse perché avevo maggiore sicurezza che si percepiva e che si trasformava in energia positiva. E agli altri faceva piacere starmi vicino. Ero quella che riusciva a realizzare i suoi sogni e gli altri mi seguivano con ammirazione, senza remore nel farmi notare talenti latenti o grandi successi. Scrivo questo non per vanto, ma per far capire il cambiamento drastico che è poi avvenuto. Improvvisamente ho perso tutto. Come in quei film in cui ci si sveglia in un mondo vuoto. Senza più persone.
Ho avuto una crisi esistenziale molto intensa che somigliava alla depressione, e mi sono isolata. Ho tagliato i ponti con tutti ed ho smesso di essere attiva a 360 gradi. Volevo restare sola a riflettere su cose che all'epoca mi sembravano profonde, ma che oggi reputo il grande errore che mi ha stravolto la vita. Ho perso tutti i numeri di telefono assieme al mio cell , chiusi il mio account Facebook perdendo i contatti. .. chiusi anche un forum che gestivo ed in cui c'erano molti amici. E poi, elemento fondamentale, c'erano state delle difficoltà con i miei migliori amici a causa di una confidenza che gli feci. Tale confidenza non fu accolta bene e cominciai a notare che nei miei confronti c'era falsità, un po di cattiveria, oltre che derisione, critiche e perenne tentativo di sminuirmi. Di farmi sentire poco sana mentalmente e buttarmi a terra psicologicamente. Questo ha aggravato ulteriormente il mio stato d'animo e mi ha spinta ancor di più verso l'isolamento. Mi sentivo in difetto, che nessuno mi avrebbe capita, e ho scelto la via più distruttiva : allontanarmi da tutti.
Sono ormai anni che vivo così, all'opposto di quella che ero, completamente sola e senza più entusiasmo verso la vita o la mia realizzazione personale. Ho veramente voglia di riprendermi tutto ma non so come fare. Sono diventata l'ombra di me stessa e quella che sono adesso non ha un briciolo del fascino di quella di prima. Da popolare a "sfigata" c'è voluto un attimo. Ho perso la bussola
Evitate cortesemente sarcasmo o commenti inutili, sono qui per ricevere consigli, non per fare il bersaglio di persone che provano piacere nel bullismo virtuale. Grszie
22 commenti
Credo che uno dei tuoi problemi sia, associare l’essere uno sconosciuto all’essere uno sfigato . Il fascino non ha nulla a che vedere con la popolarità .
Cercare di rientrare nelle grazie di un mondo che non ti cerca , mi sembra un po’ come remare controcorrente .
No attenzione , il problema non è essere conosciuti o sconosciuti. Bensì avere e non avere amici. Perche sono completamente sola. E non ci sono abituata perché non sono mai stata una persona timida, asociale o insicura. Ho un passato ricco di conoscenze amicizie frequentazioni... Non sopporto vedermi sempre a casa da sola
ma
scuda ti hanno abbandonato tutti ?
È stata una serie di cose concatenate tra loro. Ci siamo abbandonati a vicenda.
Ci ho messo pure io la mano, isolandomi e facendo mosse controproducenti. Come cambiare numero di cell, eliminare Facebook, non farmi più vedere a certi hobby saltuari ecc ecc. Non so nemmeno io di preciso come o cosa è successo. È stato un momento negativo da cui invece di rialzarmi mi sono lasciata trascinare sul fondo. Ma parte della causa sono stati pure alcuni miei amici, che hanno sbagliato nei miei confronti. Io non mi sono più fidata e ho iniziato a dubitare. . È successo, ormai è latte versato. Non vedo mai nessuno e sento solo poca gente lontana. Nella mia città non ho più amici. Solo vecchi ricordi.
Poi molti si sono trasferiti fuori, altri si sono fidanzati seriamente e tra lavoro e cose personali sono rimasti solo rapporti virtuali, che a me non bastano. Io vorrei uscire come facevo da adolescente!! Il bello è che tendo tutt'ora a costruire muri per evitare invasioni da vecchie conoscenze. Perché non ho Whatsapp. È come se facessi di tutto per evitare conversazioni, domande, forse perché mi vergogno dello stato in cui verso (privo di vita)
Dunque hai chiuso tu i rapporti ,
dominiendo al minimo la possibilità di contatti ,
Riaprili fatti vedere in giro ,
frequenta i posti che frequentavo prima , senza vergognarti ,
spero tu non abbiamfatfo nulla di terribile ! Però mi dai più l’idea di una che vorrebbe essere trovata o cercata , non so mi sembri un po’ in loop ,
hai provato a parlare di questa tua condizione Con uno specialista ?
Non credo sia una questione psicologica... È ovvio sentirsi così quando non si hanno più rapporti sociali. Le persone cambiano in base alle circostanze in cui si trovano. Ti ringrazio comunque per i messaggi e la mano tesa. Farmi rivedere in giro è un po difficile perché le comitive di prima si sono disgregate. I luoghi d'incontro hanno subito cambio generazionale e poi da sola è piuttosto imbarazzante. Farei tentativi a vuoto in cui non incontro casualmente nessuno e sarebbe inutile. Comunque non ho fatto nulla di terribile, ma mi hai ricordato come mai eliminai Facebook e come mai mi tengo lontana da whatsapp e company : la paura di essere vista come una che necessità di psicologol
Non è che soffri di bipolarismo? Sembra una classica fase depressiva dopo una fase ipomaniacale. Da quello che scrivi il drastico cambiamento non è dovuto all'esterno ma a dentro di te e lì devi trovare la soluzione. Fatto questo il contesto esterno è sempre quello. Ricorda il nostro cervello può fat apparire la realtà un infermo o un paradiso a sevonda di come funziona. Auguroni nel trovare la soluzione!
Buon giorno autrice, leggendoti ho fatto un balzo nel passato. Sono tornata indietro di diversi anni, ormai. Ho trascorso gran parte della mia giovinezza in giro per locali. Lo facevo come lavoro, benché ancora studiassi. Mi sentivo al centro, mi sentivo figa, piena di gente attorno, tutti carini, tutti gentili.
Poi è successo qualcosa.
Un pomeriggio sono stata invitata da un amico storico ad una rappresentazione teatrale di un regista sudamericano. Lo spettacolo era allestito in modo da far partecipare attivamente il pubblico. Così, iniziammo un percorso al buio, a piedi nudi, con una musica in sottofondo e degli odori che sublimavano quanto stavamo vivendo. Gli attori ci accompagnavano, sfiorandoci, carezzandoci, abbracciandoci, il tutto in silenzio. Abbiamo fatto un viaggio nel primordiale. Abbiamo pestato l’uva e così via. Per farla breve, quando uscimmo da lì, ricordo perfettamente, erano tutti contenti, soddisfatti, super sorridenti. Beh, io iniziai a piangere come una bambina. Non riuscivo a fermarmi, benché fossi in mezzo a tanta gente. Fu un pianto liberatorio. Quel pomeriggio una grossa fetta di me morì. Ne seguì un periodo molto difficile. Abbandonai tutti gli “amici” (ne conservai giusto 3, gli storici, presenti anche oggi), pensavo addirittura di mollare tutto e votarmi a Dio. Pensa che crisi esistenziale mi trovai a vivere! Proprio come te, forse.
Il racconto ha un seguito, ma lo sfogo è tuo, e voglio rimanga tale.
La mia morte ha portato ad una rinascita. Totale, completa. Ho dato una bella spolverata alla mia anima.
È giunto il momento di riprendere in mano la tua essenza. Ridarle il profumo che merita. DEVI DARTI UNA SECONDA POSSIBILITÀ. Devi solo decidere.
Hai scritto una cosa bellissima, Confusa :D.
Apperò... Siddharta Confucia!
E kundalini? L'hai trovato?
Confucia da vida loca a vida moka.
Anonimo delle 06:59 - Grazie per l'augurio e mi rivedo molto nella tua descrizione, nonostante non mi sia mai stato diagnosticato niente (non sono mai andata in terapia). In effetti la cosa molto strana è che ho anche abbandonato drasticamente una passione che prima rappresentavano tutto per me. Tutt'oggi quando mi guardo indietro è come se quella cosa appartenesse a qualcun altro e non a me. E' strano forte e ne sono consapevole.
E' come un individuo che perde la memoria e gli vien detto che Carla è sua sorella. Va a trovarla perchè gli è parente, ma non sente una vera spinta interiore... lo fa per rientrare negli schemi che apparentevano a se stesso prima dell'eclisse
Confusissima, grazie mille per il tuo contributo... Mi ha aiutato molto e mi ha anche rasserenata. Non l'ho scritto nel mio post originario, ma anche a me tutto è accaduto in seguito ad una serie di spettacoli a cui ho assistito. Solo che nel mio caso erano musicali. Un risveglio spirituale in piena regola che mi ha coinvolta fino a portarmi via dal mondo "moderno"... e nella mia rete sociale quasi nessuno interpretava le cose come le interpretavo io. Confidarmi con pochi eletti è stato l'inizio della fine... Mi sono sentita ridicola. E per difesa ho chiuso i battenti.
Questa ovviamente è solo una faccia della medaglia... perchè se loro non hanno avuto nè rispetto nè tatto,è vero pure che io stessa volevo rintanarmi e mettermi in standby per un pò... quindi non cedo responsabilità a nessuno.
Seguirò il tuo esempio e consiglio. Grazie ancora
Bene! Temevo mi avresti presa per folle (quale in parte sono!). In quel periodo ascoltavo spesso assoli di piano. Trovavo sollievo. Questa tempesta interiore ti porterà lontano. Ne verrà fuori una donna nuova, sarà un miracolo, vedrai!
E la gente inizierà ad amarti davvero, nel bene e nel male.
Fa', però, che questo turbinio non perduri a lungo. Noi siamo animali sociali, non proclivi alla solitudine.
Ti abbraccio!
ciao
Quand o è che hai smesso di pensare che valesse meno il tuo giudizio di quello degli altri?
Secondo me sei sempre stata sull'asociale, solo che prima PENSAVI di essere sto gran che perchè magari ricevevi molti like in quelle ca**o di foto su fb e dopo ti sei eliminata. I like non contano una fava e neppure gli amici virtuali di internet. Se vuoi un consiglio guarda; la gente se ne sbatte degli altri, non pensare che stiano li a guardare te e i tuoi problemi, ovviamente commentano per abitudine ma finisce li, non stanno a pensare a te 24h al giorno, al massimo ci penseranno 2 minuti una volta, quindi sbattitene! Non dare importanza a ciò che pensano gli altri,rimettiti in gioco sui social e nella vita, la gente se ne sbatte di te e di me! ;)
Guarda che durante la mia adolescenza Facebook non esisteva, caro Anonimo delle 9:51. Io mi ci sono iscritta tardi (tipo 2009-2010), che avevo già compiuto 20 anni. Le cose che ho raccontato si svolgevano nella vita reale con persone che conoscevo faccia a faccia... stranieri compresi. Internet era un secondario mezzo di comunicazione in cui rafforzare rapporti già esistenti. Detto questo, è vero che ho sempre avuto una tendenza a momenti di introspezione e solitudine (che comunque amo), ma c'era un sano bilanciamento tra vita sociale e vita intima, che adesso invece è andato perso. Le foto di Facebook non hanno mai significato un corno per me e non sono per nulla asociale... do a parlare a chiunque ovunque vado
Otelloboy, capisco il senso del tuo commento ma non corrisponde del tutto alla mia situazione : Nel momento in cui i miei migliori amici mi tradiscono, o mi feriscono verbalmente, o mi fanno sentire ridicola e mi mettono a disagio, dare o meno importanza al loro giudizio non cambia il fatto che resto sola... nel senso che perdo dei punti di riferimento che fino a quel momento erano stati importanti. Direi che abbandonarli sia stato segno di rispetto per me stessa. Tornavo a casa sempre triste perchè alternavano amichevolezza a continui punzecchiamenti, continue derisioni sotterranee... sinceramente mi sentivo a disagio con loro. Anche se mi hanno cercato in seguito, ho interrotto sul nascere perchè la fiducia se n'era andata
Grazie Confusissima... credo che alcune persone abbiano la predisposizione a vivere "esperienze mistiche", se così possiamo definirle... a guardarsi dentro, ad interrogarsi, ad approfondire certi aspetti della vita che nel quotidiano inevitabilmente si perdono. Io non mi pento di questo ed è un aspetto di me che amo moltissimo, di cui non potrei fare a meno. Forse in futuro sarò capace di selezionare meglio le frequentazioni in base alla sintonia reale e non illusoria... Spero di riuscire al più presto a dare una svolta. Abbraccio
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La cosa poi che mi fa rabbia è che certi familiari verso cui ho sempre provato antipatia, hanno avuto accesso alla mia vita nel momento peggiore ,piuttosto che prima. Avranno quindi notato che come amici ho 4 gatti, che nessuno mi calcola o mi da importanza, e si saran fatti un'idea della mia vita e della mia persona molto lontana dalla verità o da com'era in principio. Mi fa molta rabbia perché ste persone meritavano (per karma) di vedere il mio successo e non la mia rovina.