Gio
06
Set
2018
Al di là
È da quando sono bambina che leggo favole, racconti e storie. Mi sono nutrita di grandi amori, forti passioni, legami umani solidi, forse difficili ma sempre onesti. Sono cresciuta insieme ai miei personaggi, sotto la guida dei miei autori, sognando tra finzione e realtà, incontrando persone fatte di carne, osservandole, lasciandomi dire delle loro vite. Tutto intorno a me sembrava promettermi qualcosa. Oggi di anni ne ho ventinove, conosco tanta storia, la descrizione di tutte le emozioni, citazioni per ogni situazione, ma io sono sola, e alle spalle una vita non condivisa, una vita astratta. Tutta questa bellezza dentro di me non l'ho mai provata, e sembra che non possa essere che così ancora e ancora. Mi guardo intorno e vedo una grande festa di persone, a volte felici altre tristi, ma sempre vicine, unite insieme, a cui io -chissà perché- non posso mai partecipare.
2 commenti
Il mondo fa schifo, ognuno pensa ai fatti propri...la comunità esiste solo perchè la tua specialità (o professionalità o dote) possa essere messa a disposizione degli altri purchè le loro siano messe a disposizione tua...do ut des...
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ma infatti la gente quando scrive quei racconti scrive di un mondo idilliaco