Ven
13
Lug
2018
Un po' di autopsicanalisi...
...che uno psicologo non me lo posso permettere. Non finché frequento quella testa di cazzo di dottoressa. Che comunque, mi sa che dalla prossima volta le dico che non vado più. Ho provato a tenermi sulle mie, ma la verità è che non la sopporto. Non posso sopportare un medico che mi parla della religione cattolica come se le altre fossero un'entrata diretta all'inferno. Chissà come reagirebbe se le dicessi che mi sto avvicinando sempre di più al paganesimo? Sarebbe da ridere!
Comunque, mettetevi comodi, se avete voglia di leggere. Sarà una cosa molto lunga.
Ultimamente va così, mi fanno incazzare tutti. Ma proprio tutti. E su chi mi sto rivalendo? Ovviamente sul mio compagno. Avevo promesso che mai avrei fatto pesare su di lui i miei problemi, ma a quanto sembra Criseide è un fottuto essere umano. L'asino è cascato di brutto e io ho scatenato la mia furia su di lui.
Motivo? Un classico: il sesso. Ultimamente ne ho bisogno più del solito, ma la quantità è calata drasticamente.
Non sono così irragionevole, so bene che dopo un po' la passione cala. Ma ultimamente, complice una piccola infezione sua, e poi il fatto che mi è venuto il ciclo, insomma, sono due settimane che si conclude gran poco. E con il fatto che sono molto più insicura del solito, una mancanza in questo ambito mi fa andare via di testa, a furia di paranoie. E per di più, mi ha appena detto che l'infezione gli è tornata. E andiamo di mortaretti!
Nei giorni scorsi ho fatto di tutto per fargli capire che lo desideravo. Poco mancava che tirassi fuori una clava e gli strillassi "io donna, tu uomo, noi fare fichifichi!"
Niente. Cioè, abbiamo fatto, ma lui si è praticamente addormentato subito dopo aver raggiunto l'orgasmo. E io non l'avevo raggiunto. Sono rimasta lì, in lacrime. Una scena patetica e mortificante. Aggiungiamo il fatto che, a complicare tutto, per un motivo a me sconosciuto, non riesco a masturbarmi. Non ci trovo nulla di male, non è una questione di bigottismo o morale. Semplicemente, non lo faccio, non mi viene spontaneo.
Gliene ho parlato, gli ho detto che ne ho bisogno. Ho bisogno di sentirlo vicino. Rimane arroccato sulle sue convinzioni: è stanco, ha un brutto periodo. Ed è vero, lo so che è così. Ma queste sensazioni sono molto più forti di me. Dopo che ieri sera mi aveva promesso mari e monti per poi addormentarsi lasciandomi lì come una cretina, mi sono dovuta fiondare sul divano per dormire, perché a sentirlo russare rischiavo di fargli un occhio nero. Se n'è accorto, è venuto a recuperarmi. Al che gli ho detto di tornare a letto, gli ho spiegato perché ero lì. Lui è tornato a dormire e io, trenta secondi dopo, ero in preda ad una furia cieca, prendevo a pugni i cuscini e urlavo, faccia premuta contro un mio vecchio pelouche per non farmi sentire. Perché, nonostante tutto, in quel momento per me era di vitale importanza che lui si riposasse. Non solo perché a lui ci tengo, ma perché comunque mi sono imposta come regola di non fare sfuriate, mai in nessun caso. Non valeva la pena che andasse a lavorare esausto per l'ennesima litigata in cui nessuno sarebbe uscito vincitore. Io sono così: prima mi sfogo, poi parlo e chiarisco. è proprio una questione strategica, per chiarire voglio essere sicura di quello che dico e di avere tutti gli elementi, in modo tale da dire tutto quello che penso e non prenderla sul personale se mi viene detto qualcosa che non è in accordo con me. Insomma, la mia indole vuole il selvaggio scontro muscolare, ma a lui ci tengo troppo e voglio risolvere con un civile confronto dialettico.
Stamattina lui era in piedi alle quattro. Io, col nervoso che covo tutt'ora, avevo il sonno estremamente leggero. E non volevo passare un'altra giornata a farmi il sangue acido. Quindi mi sono alzata con lui. Gli ho spiegato come mi sentivo. Lui mi ha abbracciata, cercando di rassicurarmi. Poi è andato a lavoro e io sono tornata a letto. Ci è voluto del bello e del buono per calmarmi. A questo punto mi sono ritrovata a dovermele fare, delle domande. Perché una simile furia per questo? Per così poco?
Ho analizzato la situazione: ho un periodo stressante, molto stressante. Ho raggiunto dei risultati al di là di ogni mia immaginazione, ma, abituata come sono a sentirmi una fallita, per me è sconcertante vedere che, in realtà, posso uscire dalla mia mediocrità e prendere in mano la mia vita. Credetemi, non è scontato. è come se dovessi disabituarmi alla depressione.
In tutto questo, vivendo con lui ho scoperto che ho bisogno di lui in maniera quasi spasmodica. Non fraintendetemi, non intendo dire che rinuncio a vivere la mia vita per lui. Il risultato che ho raggiunto, l'ho raggiunto senza sentirmi in dovere di chiedergli il permesso (altra cosa non così scontata, fidatevi di me), vedo ancora i miei amici e, appena smetto di andare dalla cretina, ricomincerò a fare danza del ventre, che ho smesso per ragioni economiche. Insomma, la mia autonomia la conservo ancora intatta. Eppure, scopro sempre di più che, se lui mancasse per un qualsiasi motivo, soffrirei come un cane bastonato.
Mi è sempre piaciuta l'idea di essere una persona forte e indipendente. Ora mi ritrovo a scoprire che tanto forte e indipendente non lo sono.
E lui? Beh, ho esperienza in bastardi. E lui non lo è. Abbiamo un legame forte, lo sento. Mi ama. Lo dimostra in più modi. Glielo si legge in faccia. Me l'hanno detto tutti.
Genericamente, poi, i rifiuti non mi creano così tanti problemi. Logicamente ci rimango male, ma non al punto da farne una questione di stato. Poi mi passa e amen, me ne faccio una ragione.
Ma un rifiuto in ambito sentimentale, da una persona che amo, mi fa morire dentro. Ma perché?
Ho fatto quello che non dovevo fare. Ho cercato su Google. Che per una volta è stato utile. Ho trovato un articolo che mi ha rincuorato, dove una ragazza parlava di quello che era successo a lei e a suo marito. Che dopo un periodo simile al mio stanno ancora insieme. Quindi ho pensato che c'è speranza. E un altro di cui non ricordo altro che la frase "sentirsi rifiutate sul piano sessuale è un trauma".
Non l'avevo mai vista così. Adesso sto in automatico ripercorrendo la mia vita e vedo che ho riscontro. Si torna sempre là. La convinzione di non valere niente. La convinzione che puoi fare quello che vuoi, tanto la gente non ti vedrà mai, non vedrà mai i salti mortali che fai. Prenderà solo e soltanto quello che vorrà, poi, tanti cari saluti.
Sapete che tanti anni fa ero innamorata di un ragazzo che mi ha tenuta sulla corda per mesi? Non ricambiava, me l'aveva anche detto. Ma sfruttava un po' quello che provavo per pavoneggiarsi in giro. Se non altro, via di un bacio non è successo nulla.
Non parliamo poi del mio fin troppo citato primo ex, che mi lasciava senza sesso per settimane. Si scopava quando voleva lui. Con lui ho raggiunto l'apoteosi dell'idiozia femminile, ho sopportato le sue stronzate per tre anni. "No, siamo solo amici", "no, niente sesso, dobbiamo essere più spirituali", "ma quel tizio che ci prova con te, che cosa ci trova in te, esattamente?", "se non ci provo con le altre, non mi sento più uomo!". Merda tu e cogliona io. Impiccati, bastardo. Per forza disprezzo le donne che scelgono di restare con partner abusivi pur sapendo che dovrebbero andarsene. Dopo otto anni ancora mi insulto per aver perso tempo con quel figlio di una gran vacca!
Parliamo dei miei problemi di depressione e di come mi sono sempre sentita trattare come la matta della famiglia?
E ora sono qui, con la guarigione a portata di mano. Credo sia appena oltre la sensazione che ho di essere merce avariata.
Scusate il pippone, ragazzi. Veramente, potessi andare da uno psicologo degno di questo nome, non tormenterei voi.
Spero che almeno voi stiate passando un buon periodo.
25 commenti
A voi donne fanno bene un po' di rifiuti "sul piano sessuale", così capite un po' cosa proviamo spesso noi uomini.
Felice che ci sia ancora qualche uomo che non cede al potere della fica...
Anonimo: sei un imbecille. Primo: ho fatto ben intendere che di rifiuti ne ho subiti parecchi anch'io. E mi hanno fatto male. Che cosa devo fare, pagare per quelle che invece non la mollano al marito neanche a pagare oro? Io vado in crisi se niente niente mi cala il desiderio per più di due giorni, filati, quindi non le capisco! Sul serio, devo veramente pagare io per colpa di altre? E a quelli che come te ricevono continui rifiuti dalla propria donna cosa cambia che il mio uomo rifiuti me? Vi sentite così bene sulle "miserie" altrui? Che esseri meschini siete?
Christian, leggi, per favore. Ho spiegato a chiare lettere che neanche a me sembrava normale la mia reazione. Anche a me è sembrata parecchio stupida. L'ho scritto, porca puttana! Il fulcro dello sfogo è stato verso la fine!
Quanto al resto: ho già espresso il mio pensiero. Tendo di più a capire le donne, ma questo non vuol dire che approvi i loro comportamenti. E personalmente quelle che rifiutano il marito a ciclo continuo le trovo davvero fuori da ogni grazia di ogni singola divinità esistente o meno. Come già detto, se per un periodo la mia libido cala mi chiedo subito cosa non va in me e cerco di rimediare! Quindi non capisco quelle che la danno al marito una volta ogni due mesi, rigorosamente a missionaria e occhi chiusi e ringraziare anche. Davvero non le capisco! Se non desideri tuo marito o il tuo compagno, porca vacca fatti curare oppure lascialo, senza farlo andare in agonia!
Cara, direi che i problemi sono altri e poi perché non riflettere sulla complessità dell’animo maschile ?
Le donne si sperticano per dire che sono degli esseri complessi, che ci vuole tempo, dedizione e amore per capire e non si è mai capito fino in fondo …
… “sono fatta così” … questa è la spiegazione che ogni uomo si è sentito dire almeno una volta nella vita … ed è tutto! Senza altra spiegazione.
Gli uomini cambiano, riprovano, trovano modi diversi per fare e dire le cose … e poi … ZAC ! di nuovo è cambiato tutto … “oggi sono fatta così, ieri era diverso !” …
le donne non si capiscono nemmeno fra di loro …
a te sta succedendo di avere uno “stato d’animo” che non è al momento condiviso probabilmente solo e soltanto per problemi concreti (l’infezione) che son ben comprensibili …
fattene una ragione ed aspetta … come tanti maschietti tante volte nella loro vita.
… engioi direbbe qualcuno qui …
... ahi ahi ahi ... ho letto ora il commento della sfogante delle 15:42 ... problemi ragazzi problemi ...
Ciao Criseide io ti ammiro per come sei, per come scrivi gli sfoghi.
Sei naturale e spontanea e di sfoghi scritti con il cuore qui ne girano davvero pochi. Imperversano cazzeggiamenti e frecciatine varie di persone che non sanno come risolvere i loro problemi perchè NON LI VOGLIONO RISOLVERE !! E sono confusi....sempre confusi.....
Ma torniamo a te, io ti auguro ogni bene e di risolvere tutte le tue angustie, sei una donna forte e sono arcisicura che ci riuscirai in pieno!
Ciao
Be, scusa tanto ma la prima parte mi ha fatto sorridere, voglio dire... La scena di Criseide che soffoca "gli schigghi" col vecchio orsacchiotto...
Il problema non è il sesso, è solo scivolato il tuo asino!! :). Si rialza, si rialza... Un buon asino si rialza volentieri, sorride e tira :).
Il rifiuto è decisamente umiliante, ma in realtà potersi abbandonare tra le braccia e il profumo di un'altra persona... E così dolce e consolatorio... E la miglior cura per qualsiasi dolore... Non se ne può fare a meno direi.
A quanto pare non sono tutti bravi ad apprezzarlo ma non sembra che tra questi ci sia il tuo compagno.
Criseide non credo affatto tu abbia bisogno di uno psicanalista, non per questo problema almeno. Lo hai detto tu, col passare del tempo le dinamiche cambiano e la frequenza diminuisce. A volte, quando ci si ritrova risucchiati nel vortice dei casini quotidiani, raggiungono livelli di guardia. L'arrivo di un bambino poi equivale più o meno ad un bomba atomica sui delicati equilibri raggiunti (ma questo non è il tuo caso). Mi ritrovo molto nel tuo compgno devo dire. Anche me capita (ed è sempre capitato in periodi di intenso lavoro o levatacce) di addormentarmi nei momenti più impensati, anche quando ho molta voglia. Il sentirsi molto amati non aiuta in questi casi 😉 ma anche incazzarsi non serve a molto hai ragione. Il desiderio gioca sempre i suoi brutti scherzi perché sta sempre in bilico tra il desiderio e l'assenza, l'aprirsi e il negarsi. Mantenere tutto questo in un rapporto stabile è molto difficile. Ma se ci riuscirete a cogliere ottimi frutti negli anni a venire. Non più rami carichi ma pochi e di qualità molto superiore.
Evito grandi elucubrazioni e mi limito ad un paio di consigli pratici che probabilmente non risolvono ma forse ti possono aiutare a limitare incazzature e tensioni.
Punto primo. Visti questi chiari di luna ed il tuo momento di fragilità emotiva, fai in modo di metterti on the safe side quando avete rapporti: insomma un primo orgasmo raggiungilo ai preliminari, il resto, se arriva, ben venga. A proposito, anche a me è successa la stessa cosa con la masturbazione: perdita totale di interesse. Non è mai più tornato ai livelli precedenti, ma a tratti rispunta. Solo una nuova fase.
Punto secondo. Ti fa onore il fatto di volerti controllare ed evitare discussioni sterili, ma non esaagerare. Non frti troppo il problem di rompere le plle, ltrimenti poi è peggio. Insomm undo non ne puoi più falla pure un bella scenata, non muore nessuno, il nostro capisce l'antifona e tu tu scarichi.
Infine. Smettila di sentirti sbagliata: c'è un momento per parlare ed uno per 'tirarsi dietro i piatti', viviteli entrambi con serenità
Chiedo venia per la grammatica e la latitanza della lettera A di tanto in tanto. Fate finta che sia Kattivik
-se le dicessi che mi sto avvicinando sempre di più al paganesimo
la gente che conosco io direbbe che il paganesimo è stato filosoficamente sconfitto dal monoteismo nel 1940
Criseide, separerei i due problemi subito a monte. Se nella tua vita hai dovuto combattere la depressione questo dovrebbe essere semmai un punto a tuo favore. Se la gente attorno a te in passato non ha capito che mentre a loro bastava alzarsi e passare in qualche modo la giornata, la tua fatica per poter fare apparentemente la stessa cosa era almeno doppia e se non mancavano mai di giudicarti come una problematica ogni vota che scivolavi, sono fatti loro. Tu di certo nel tuo presente non sei rappresenta dalla errata idea che qualcuno si faceva di te in passato, idea dettata magari pure dalla stanchezza, dalla responsabilità verso di te o dalla paura di essere giudicati male come famiglia. Per quanto riguarda il presente mi viene in mente perdonami la crudezza dell'esempio, il prete che deve essere più puro e casto degli altri e poi quando in lui esplode tutto quello che ha cercato di tenere a bada, magari finisce per fare figli illegittimi ecc. Credo che tutti abbiamo il diritto di essere arrabbiati se ci sentiamo feriti dal proprio partner e non vedo perché tu questo diritto dovresti negartelo pretendendo da te stessa una sorta di perfezione nel controllo della rabbia. E' proprio lì che rischi di arrabbiarti 'male' ed esplodere. Penso questa dinamica sia una cosa che ti sei cucita addosso forse pensando in buona fede di riuscire a far pesare di meno agli altri la negatività che senti dentro. Però c'è differenza tra negatività che ti infligge la depressione e negatività che provi\proviamo tutti quanti, quando c'è l'attrito nella vita di tutti giorni, al lavoro, nei rapporti e pure in coppia. Se ti senti imprigionata nei film mentali che ti fai quando ciccia fuori un problema, parlarne con una persona diversa dal tuo partner potrebbe essere una buona idea. Potrebbe anche non essere un terapista ma semplicemente una persona o delle persone che possono comprendere da dove vieni e quali sono le tue fatiche quotidiane per mantenere un equilibrio. Te credo che non puoi permetterti una cogliona cattolica, lei rappresenta un limite no di certo tutte le soluzioni che ci sono la fuori e che potrebbero esserti d'aiuto. I bravi terapisti esistono e in genere ti fanno fare un passettino avanti già la prima volta che li vedi, per quel tipo di aiuto che fa le differenza veramente, i soldi si trovano sempre. Ho sentito che l'approccio cognitivo comportamentale aiuta a smontare i pensieri e le sensazioni negative molto di più dei pipponi Freudiani, ma non ne so abbastanza . Poi ci sono pure i gruppi di autoaiuto. In ogni caso, se c'è l'attrito in coppia dal professionista si va in due ;-) così come in famiglia non c'è mai una sola persona da curare, semmai dallo strizzacervelli :-D ci si dovrebbe andare tutti insieme, per cercare un nuovo equilibrio come nucleo. Le pecore nere non esistono. Un abbraccio.
Boh, arrivo io con le mie teorie semplicistiche. Non hai bisogno dello strizzacervelli, sei normalissima. La verità è che sei veramente innamorata di lui e treni all'idea di perderlo. Sei consapevole che dopo un po' la passione cala ma hai una fottutissima paura che qualcosa possa cambiare o spezzarsi. Mi hai fatto ridere quando hai parlato del tuo primo ex...ma che razza di uomini ci sono in giro? L'unico tuo problema, forse, è che sei insicura forse anche per le esperienze passate che cmq ti hanno fatta crescere e diventare la persona che sei oggi. Ti auguro di vivere con lui tutta la vita e tranquillizzati...i rapporti lunghi vanno ad ondate, a volte c'è calma piatta a volte ci si innamora di nuovo come se il tempo non fosse mai passato.
Secondo me siete troppo stressati entrambi, appena finisce il suo problema fisico dovreste prendervi una lunga pausa insieme senza lavoro o altro
Ci sono passata. Le mie reazioni molto simili alle tue. Conclusione? Agli uomini non gliene frega niente. Se hanno voglia loro si incazzano se dici di no ma se hai voglia tu, se ne sbattono. Nelle storie di lunga data, altro che ondate... Corna a raffica. C'è da stupirsi? Non credo. Dopo qualche anno la solita minestra stufa e anche se uomini o donne non tradiscono con i fatti, iniziano a flirtare con altri, privando il partner delle loro attenzioni. Impara a fare un po' come tutti. Impara a sfogarti da sola o trovati altri svaghi. Questa volta lui è venuto a vedere cosa non andava. La prossima volta ci metterà un po' di tempo in più e alla fine semplicemente si girerà dall'altra parte perché per lui diventerai la solita rompicoglioni. Vedi di imparare a non far dipendere da lui la tua tranquillità perché è inutile. In coppia non dovrebbe essere così ma tant'è. Però anche tu devi cercare di capirlo. Se ha problemi di salute è normale che si tiri indietro. Auguri.
una volta spenta la passione, non la riaccendi piu. O comunque, con ENORMI difficoltà .
Crideide, per me fai benissimo a stargli sul collo rispetto a sesso.
CriSeide.
Stavolta dissento Confu. Se vuoi tenere acceso un camino per tutta la giornata devi garantirti una buona brace, non puoi farlo andare a manetta tutto il tempo. E la buona brace te la garantiscono i ciocchi di quercia che bruciano lentamente e che sono capaci, in ogni momento, di trasformarsi in un fuoco vivo
c'è poco da fare. gli impegni esterni e i problemi lavorano contro la coppia. se lui è stanco non può fare l'amore. in questo sta la differenza fisiologica fra i due sessi. detto super trivialmente comanda il ca..o. che come dice noto proverbio "non vuole pensieri".
aggiungiamoci altre cose (vado a immaginazione): Criseide sembra aver trovato, finalmente, un compagno "ok" per cui lo desidera e tende a dipendere un po' da lui (come sempre quando ci si innamora). è razionale e capisce i problemi di lui però è umana e sbotta. poi c'è la dottoressa iperreligiosa che dovrebbe risolverle un problema di salute ecc x 3 volte.
è un momento no che va attraversato e che finirà.
rompere le scatole a lui non serve, anzi, è controproducente. nel momento no la coppia dovrebbe fare lavoro di squadra nel tentativo di uscire dal pantano. tutto qui.
imho, naturalmente.
Insomma,2 settimane son troppe. Se continua così a leggere a letto mentre tu vuoi fare l'amore, ma lui il massimo che fa' è intingere il dito per girare pagina,non va'!
incrociamo le dita,tienici aggiornati
Cole, la fame vien mangiando.
Non si parla del sesso, lo si fa.
Criseide, i periodi “bui” possono capitare. Il problema sorge quando si protraggono.
Nel primo commento il senso voleva essere di non mollare. Cercalo, provocalo, fagliela annusare come se nulla fosse.
la fame vien mangiando.
è l'appetito (quello sano) che viene mangiando.
la fame (quella che ammazza) viene a stare digiuni.
scusate l'OT ma quando si parla di fame... quella è una cosa seria.
il paragone col sesso ci può stare per l'appetito. per la fame non saprei benché un proverbio spagnolo lo smentisca (ma solo per le donne, che pare reggano meglio l'astinenza da sesso).
Hombre no es hambre que mata.
Grazie per il sostegno, ragazzi.
Ho la fortuna sfacciata di avere un compagno con cui parlo liberamente di qualunque cosa ed entrambi teniamo tantissimo l'uno all'altra (e viceversa).
Alla fine le conclusioni sono sempre le stesse: per lui non è vitale il sesso, per me sì. O meglio: lui avrebbe anche voglia, ma se mi vede stare fisicamente male, perché magari ho mal di testa, o magari sono scazzata di mio, oppure lui non si sente in forma perché è stanco dal lavoro, non si fa particolari problemi a rinviare a quando ci sentiamo entrambi meglio. La sua è una forma di attenzione nei miei confronti.
A mente fredda, per me funzionerebbe anche così. Anche per il discorso dell'infezione, mi ha dato un enorme fastidio pensare che tocca rinviare di nuovo, ma è ovvio che non me la prendo con lui perché ce l'ha. Aspetto tranquillamente. Ma, di mio, per non farlo devo stare veramente molto male. Il mal di testa non mi ferma. Inoltre, il fatto di fare sesso con lui, per me è una conferma in più, cosa di cui ultimamente ho tanto bisogno. Si torna sempre là, alla fine.
Caro Anonimo alle 15:49 del 13-07-2018, se c'è una frase che mi fa salire il nervoso è proprio questa: i problemi sono altri. Primo, non hai capito quello che ho scritto, come se il problema reale fosse veramente solo un po' di astinenza e non una grande insicurezza di base. Ma tranquillo, non sei l'unico. A breve forniremo anche le tessere in questo enorme club. Ma se anche il mio problema fosse veramente solo un po' di astinenza sessuale, a me cosa fregherebbe del fatto che "i problemi sono altri"? Se sto affrontando quello, perché dovrebbe interessarmi il resto? è pura e semplice logica. Poi, non sono così scema da dire stronzate del tipo "ommioddio, prima facevamo sesso tutti i giorni, ora solo 6 volte a settimana, sono disperata, soffro!".Cioè, gran calma!Io e te, se non erro, abbiamo un’esperienza pregressa simile a livello sessuale. Più o meno. Il nostro cervello ha registrato delle informazioni, e le avrà elaborate ad cazzum (parlo per me).
Abbiamo bisogno di conferme, per una profonda insicurezza. Forse anche a dispetto di come possiamo apparire.
Io ti capisco totalmente. Credo...
annullamento della persona
ciao a tutti,
vorrei condividere con qualcuno il mio problema, e vedere come poterlo limitare:
sono etero sessuale, non riesco a capire perchè ogni qualvota ho un rapporto serio con una donna, vi sono dei sentimenti seri, la storia va avanti senza problemi. Il problema nasce quando dopo, per vari motivi, il rapporto sfiorisce, e decido di lasciare in modo etico e con rispetto, cercando di accompagnare sempre in modo dolce la fine. Ottenuto questo, cioè quando la donna magari soffrendo accetta la fine e decide di staccare la spina, io inizio a soffrire, come se fossi ancora follemente innamorato desdiderandola moltissimo, pu essendo consapevole diessere stato io a mettere la fine alla storia.Insomma arrivo sino a stare male e ad annullarmi per lei, fino a che non trovo un'altra donna della quale innamorarmi. Questo mi fa soffrire molto me e gli altri, e non va bene. Ho capito che il problema sono io, e voglio lavorare su questo, ma non so come!!!!!
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non so perchè ma leggendo lo sfogo mi è venuto in mente Dario,o quelli che non hanno rapporti con la moglie,facessero loro una sfuriata del genere ad ogni rifiuto penso che finirebbe a coltellate.Comunque se ha un'infezione dove lasci intendere tu,beh mi pare normale che non abbia voglia.
E quì voglio chiedere, in base anche alla mia esperienza per qual motivo l'uomo deve accettare il rifiuto della donna mentre il contrario è un sacrilegio.bah