Ven
23
Mar
2018
Sono distrutta, aiutatemi
Da due anni ero amica di un ragazzo, alti e bassi ma ero veramente affezionata. Anche troppo, era la classica situazione "più di un'amicizia, meno di una relazione". Purtroppo per un pretesto anche stupido abbiamo litigato e ho capito una cosa che mi raggela il sangue, è uno psicopatico. Non nel senso che è pazzo, intendo proprio la condizione di psicopatia, in cui una persona non ha empatia per qualche deficit cerebrale. Spesso ci troviamo a leggere articoli del tipo "una persona su 100 è psicopatica" ma trovarcisi davanti fa malissimo. Mi ha detto che non ha mai provato il minimo affetto per me, che non sono mai stata un'amica, che lui non prova affetto o amore per nessuno, che al minimo errore elimina tutti dalla sua vita, che odia le ragazze, che ha allontanato amici di lunga data per piccoli errori, ho ferito il suo orgoglio e adesso per lui sono morta. Io piangevo e lui non mostrava nessun sentimento. Stava con me solo per avere favori in cambio. Sto malissimo perché oltre alla situazione in sé, sono costretta a vederlo due volte a settimana per i prossimi due mesi, a lezione, e questo esame da non frequentante e difficilissimo. Solo a pensare di averlo a pochi metri da me mi sento male. Non perché ho paura di lui, ma perché non voglio rivivere le emozioni orribili che mi ha causato. Per favore aiutatemi.
3 commenti
Mi ha detto
Appunto ti ha detto, la realtà non la conosci
ho ferito il suo orgoglio
molto probabilmente è la reazione a questo
come non comprenderlo?
magari quel qualcosa in più lo prova anche lui
Ti vuoi far passare per vittima ma a me non sembra che tu sia vittima
Ciao,
anch'io credo di essere anaffettiva per tanti motivi che non starò qui a spiegare. Di norma però, questo disturbo si sviluppa nella prima infanzia a causa della assoluta mancanza di accudimento ed affetto; così per sopravvivere si indossa un'armatura emotiva, che si ti protegge ma che con il passare del tempo ti trasforma, anestetizzando i tuoi sentimenti. Ti assicuro che è una tortura continua, io per esempio sono consapevole di questo limite è vorrei superarlo ma non posso. Non è facile da spiegare è come vivere sott'acqua, vuoi riprendere fiato, ma rischi sempre di affogare. Non sono una persona insensibile, se vedo qualcuno che soffre sto male, provo empatia per lui ma allo stesso tempo non riesco a creare legami profondi e coinvolgenti con nesuno. Non fraintenderni non voglio giustificare il tuo "amico", non so che cosa sia successo fra voi ma non avrebbe mai dovuto dirti quelle cose. Perché l'ha fatto, probabilmente per feriti, per sentirsi "superiore, credere di essere intoccabili a volte da questa illusione. La verità è che sei li, solo e non vorresti, e ti assicuro che se alla fine non puoi provarli, la mancanza di certi sentimenti ti logora; portandoti alla depressione o anche peggio. Mon so darti un consiglio, io sto facendo un percorso personale, ed è veramente dura. Ma se ci riesci non odiarlo, perché vive una vita a metà e soffre in un modo che non tutti possono comprendere.
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Immagino il tuo dolore, ma devi andare avanti....
Cara sfogante,
il tuo sfogo mi ha fatto molto tenerezza. Immagino che sei ancora giovane e provare questo dolore a qualsiasi età fa male, figuriamoci alla tua. È come una delusione d'amore visto che tu sei legata a lui da una forte e sincera amicizia e, da quello che capisco, anche da un sentimento più forte.
Tuttavia lui è anaffettivo, chissà se per natura o per qualche trauma passato, e purtroppo tu non puoi farci nulla, non so se è una cosa da cui lui può guarire magari seguendo uno specista (tipo psicologo) o se non si guarisce da questo, e in ogni caso è lui che, se ne vuole uscire, deve intraprendere questa strada di sua volontà.
Tu gli hai dato la tua amicizia, anche se tra alti e bassi e sapere che a lui di te non importa di te e ti ha usata fa male, lo capisco. Inoltre sembri una ragazza sensibile (io lo sono molto e la minima cosa negativa che capita mi ferisce molto profondamente anche se non dovrei prendermela troppo) per cui immagino come ti senti. Però ti consiglio, anche se è dura e difficile, di ignorarlo, far finta che non lo conosci a lezione. Non salutarlo e non mostrarti agitata anche se dentro di te c'è una piena di sentimenti contrastanti. Fai nuove amicizie, magari troverai qualcuno che ti vuole veramente bene e non ne approfitta di te come ha fatto lui. Tutti abbiamo bisogno di contatti umani sinceri ma lui non è stato sincero con te per due anni, per cui non vale la pena stargli ancora dietro. Non lo giudico, sia perché non lo conosco, sia perché non so se questa sua situazione è dovuta ad una patologia da cui non si guarisce. Però ora devi pensare a te e lasciarti questa storia alle spalle.