Gio
22
Mar
2018
I veri amici si vedono nel momento del bisogno!
C'era una volta la mia migliore amica.
Almeno è quello che credevo, dopo una frequentazione di quindici anni credevo di conoscerla bene. Gusti, carattere, interessi, sembrava tutto perfetto, lei sapeva tutto di me ed io tutto di lei. Alcune cose non mi piacevano e probabilmente per lei era lo stesso; credo sia normale nessuno è privo di difetti, ed in fondo essere amici vuol dire sapersi accettare. Grandissima cavolata! Perché come tutti sapranno, va tutto bene fino a quando non ci sono interessi in comune, nel mio caso il lavoro. Già ci siamo conosciute e siamo diventate amiche sul posto di lavoro, altra grandissima cavolata. La mia azienda in seguito alla crisi ha fatto un bel taglio, cioè ha dato un grande calcio in culto a più di sessanta dipendenti, che lavoravano da noi, da oltre vent'anni. Così anche il nostro reparto è stato ridimensionamento e a chi è toccato secondo voi? Indovinate un po'? La mia carissima amica è stata graziata e vi assicuro non perché sia più competente di me, ansi da quanto so non ha fatto che casini da quando me ne sono andata. Io per salvarmi sono stata relegata a svolgere una mansione di serie b, sotto pagata e con degli orari disumani. Naturalmente lei è sparita e si è rifatta viva solo da poco, dicendo: "Perché mi ignori, ecc..." Naturalmente gli ho detto tutto, che nel momento del bisogno mi aveva abbandonato, non si era fatta più sentire, all'improvviso ero come morta. Lei è caduta dalle nuvole, si sentiva in difficoltà poverina, aveva preso il mio posto e non sapeva che dire. Grazie per esempio, per il sostegno e l'aiuto che gli avevo sempre dato. Ma da buona ipocrita quale è a dovuto fare la vittima. Il lavoro è troppo difficile e a lei non riesce, così mi ha anche vomitato addosso tutto il suo malcontento. Vi rendete conto? Voleva essere compatita da me, non so che cosa mi ha trattenuto a spaccarle la faccia. La odio e nessuno la stima sul posto di lavoro perché è un incompetente, ma visto che è così brava a leccare il culto, è riuscita a farmi le scarpe. Ed io che come sempre che non amo lamentarmi e mi impegno, sono stata ricompensata. Certo sono contenta di lavorare, a quest'ora sennò sarei altro che disperata, ma il tradimento e l'umiliazione sono stati troppo per me, non me li meritavo. Mi sento così male, una completa imbecille. In forno sono stata una sciocca, avrei dovuto capirlo, lei faceva tanto la santarellina sempre in chiesa, cosi credetente e poi andava con gli uomini sposati. Io non volevo giudicarla ma alla fine ho capito con chi avevo a che fare. Credo che la vendetta sia sottovalutata, perché non faccio che pensarci... non può andargli sempre bene a quell'ingrata schifosa. Vorrei solo che la gente la vedesse per lipocrita opportunista che è.
Per cui attenti alle amiche/ci perché a volte sono proprio loro i primi a rubarvi il lavoro, il marito o la fidanzata.7 commenti
Ciao, purtroppo lavoriamo nello stesso edificio è nelle pause è facile incontrarla. Certo hai ragione, perché me ne sono resa conto solo dopo tutto questo tempo? Perché per quindici anni la nostra azienda andava bene e non c'erano interssi contrastati, poi quando le cose si sono fatte difficili lei è sparita. Ed è questo che mi ha fatto più soffrire, lei sapeva che mi avrebbe ripiazzato ma non mi ha più cercato; ne una parola, né un consiglio.
Sicuramente non sono molto brava a valutare le persone (pessima diciamo 😅), era la mia migliore amica ma probabilmente lo pensavo solo io.
Rileggendo il tuo commento, forse hai ragione. Quest'anno è stato mooooto stressante e tutto è diventato melodrammatico. Ho visto colleghi buttati fuori (anche un paio di ragazze in maternità) e l'indifferenza degli altri (quelli che non erano coinvolti negli esuberi) è stata devastante.
L'importante è che non tocchi a me. È normale e umano. Ma poi quando tocca a te?
normale non so, umano lo è di sicuro. quando tocca a te... capisci che ti sei comportato di merda, e forse non vuoi nemmeno ammettere che hai spostato l'attenzione su te stesso invece di pensare al tuo amico che stava affogando.
indifferenza, o forse silenzio dettato dal "non pensiamoci". non so. imbecille lo è stata di sicuro lamentandosi del suo lavoro quando tu hai perso il tuo.
Xyz@ Hai colto perfettamente il mio stato d'animo. So bene che non è una persona cattiva e so anche che le circostanze non hanno aiutato. Ma dopo questa brutta storia non sono più riuscita a vederla nello stesso modo. La rabbia ha preso il sopravvento.
Alla fine mi rendo conto che non riesco a creare rapporti costruttivi, soffro per le circostanze e allontano le persone. La cosa strana è che poi neanche mi mancano. Un po' strana sono 😅
beh prendila con filosofia, se non ti mancano nemmeno ci soffrirai troppo :)
L'unica cosa che puoi recriminarle (sempre ammesso che tu dica il vero) è il fatto di essere sparita, ma è strano che lei ti recrimini esattamente la stessa cosa (ti ha chiesto perchè la ignoravi) quindi molto probabilmente e tacitamente vi siete allontanate perchè le circostanze parlavano per voi: tu sei stata demansionata e probabilmente lei non sapeva neanche come affrontare la questione e tu stavi vivendo una grande umiliazione e vedevi in lei la causa di tutte le tue sventure.
Il problema reale è che tu stai macerando dall'invidia che lei abbia preso il tuo posto ed è un comportamento malsano, attribuisci a lei presunto "lecchinaggio" che l'avrebbe portata ad avere dei favoritismi maggiori in più di te... e questa che colpa sarebbe? Anche se lei avesse realmente fatto la lecchina voleva solo favorire se stessa e non svantaggiare te... cosa poteva sapere che il capo avrebbe demansionato proprio te e non un altro collega?
Per questo aspetto dovresti prendertela solo e soltanto con i tuoi titolari, che hanno fatto scelte imprenditoriali - a tua detta - poco intelligenti, la tua amica magari avrà fatto la simpaticona per mantenere il posto ma quello che è successo dopo non è di certo dipeso da lei, compreso il tuo demansionamento.
Tu ti stupisci quando lei si sfoga dicendoti che non ce la fa più... magari è davvero così visto che come hai detto tu stessa "sta combinando un sacco di casini" probabilmente questa situazione non la sta agevolando molto ed il fatto di commettere molti errori la fa sentire (giustamente) in pericolo visto che l'azienda non va neanche bene, sinceramente non so come fai ad "invidiarla" o comunque pensare che lei non abbia nulla da lamentarsi, tu il lavoro lo sai fare ma lei no... quindi la sua situazione non è proprio rosea, immagino che i suoi errori debbano essere giustificati in qualche modo e non credo sia così facile come pensi tu.
In ogni caso non mi sembri un granchè come amica, hai sparato una camionata di veleno in questo post, se davvero c'era un briciolo di amicizia ed empatia in te avresti spiegato le cose in altri termini... magari un pò più soft rispetto a quella che teoricamente era una tua amica da 15 anni.
Inserisci nuovo commento
Iscriviti!



Lei è sparita, ma tu l'avevi cercata o vi siete semplicemente ignorate a vicenda? Caspita, vi conoscete da 15 anni, solo ora ti sei resa conto che è leccaculo e ipocrita? O forse sono gli ultimi avvenimenti che ti fanno vedere le cose un po' troppo negative e ingigantire i difetti?
Se la reputavi MIGLIORE AMICA un motivo ci sarà stato, no?