Mar
13
Feb
2018
Chiamami col tuo nome e io ti chiamerĂ² col mio
E se fossi vissuta negli anni 80? Mio padre ospita una studentessa americana per lavorare alla sua tesi. Inizialmente non la sopporto, ma ad un certo punto sento che c'è un'intesa mai avvertita prima di quel momento con nessun altro.
Io da brava diciassettenne ingenua non capisco più niente, so solo che quando siamo da sole il mio cuore fa fatica a compiere l'azione più naturale che ci possa essere.
Vengo catapultata in questa realtà irreale che mi soffoca l'anima e che quando cessa di esistere mi lascia un vuoto immenso. Non so come colmarlo se non con i ricordi di questa esperienza cambia-vita e piangendo davanti ad un camino.
E ora si ritorna alla mia banale esistenza del 2018 in cui la cosa più emozionante che mi sia mai successa è stata guardare Call me by your name.
Avrei tanto desiderato avere la possibilità di vivere momenti come quelli presentati nel film, non tanto per la storia d'amore in sè quanto per tutto il resto: i giri in bicicletta, le nuotate in pozzanghere immonde, le serate trascorse a parlare sotto ad un magnifico cielo stellato non spento dalle centinaia di luci artificiali.
E invece eccomi qui, sola, con la paura di mettere un piede fuori casa, con la paura del confronto e senza il conforto delle stelle.
4 commenti
Sono costretto mio malgrado a dar ragione a Colerige.
Aggiungo che per vivere i bei momenti da film, da collezionare nel cassetto dei ricordi, ti occorre una o un complice.
Io invece di solito sottoscrivo sempre quello che dici Tyler.
A proposito, se senti il tuo amico spiderman digli che ancora sto aspettando la conclusione vera del viaggiatore non la parodia in stile aereo più pazzo del mondo
Coleridge, sei una delle pochissime persone che ha, per me qualcosa da dire. Sei come quel giornaletto, a me caro, che da ragazzino rileggevo per paura di essermi perso qualcosa.
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Vivere negli negli anni 80 non aveva proprio niente di diverso da vivere questi anni. Un giorno anche questo decennio che stiamo vivendo verrà mitizzato e conosciuto come i favolosi anni Dieci o i mitici Teen. E tu ti sorprenderai a chiederti cosa ti sei persa di così favoloso.
E' capitato a tutti i decenni che ho vissuto finora dagli anni Sessanta (beh quelli sì che erano mitici, forse perché ero un bimbo) fino ai Novanta. Gli anni Duemila ancora faticano, eh ma il processo di mitizzazione richiede due decenni di norma.
Quello che ti capita nella vita di tutti i giorni non è meno degno di considerazione delle vicende che vedi nei film e nei racconti. Sta a te rendere la tua vita unica, irripetibile, degna di essere vissuta e, a suo modo, mitica. Come? Basta pochissimo: prendi il più piccolo e trscurabile tra i tuoi sogni e fallo diventare reltà.
E poi mettilo il piede fuori di casa, non preoccuparti del conforto delle stelle: loro sono tue alleate di secondo piano. Il tuo primo fondamentale alleato in questo momento è un altro: il tempo, non è poco, ti assicuro. Non è poco.