Mer
07
Feb
2018
Libera
Ogni tanto mi capita, come penso accada a tutti, che qualcuno si apra con me e mi racconti qualcosa di personale. Ho notato che capita a molti di avere nostalgia di cose passate, amori andati, fatti di 10, 20, 30 anni prima. Io ascolto e offro l'empatia che sono in grado di dare... Ma mentre, me ne rendo conto, riesco facilmente a stare accanto a chi sta soffrendo per qualcosa di presente, o recente, o chessò, di un anno prima, faccio davvero fatica a capire lo struggimento per cose molto datate. Vivo la vita intensamente, soffro, piango, mi dispero, mi ossessiono...tiro fuori tutto quello che ho dentro, e agli occhi di alcuni sembro debole per questo. Non ho filtri nel nascondermi o nascondere agli altri il mio dolore. Ma proprio per questo, coi miei tempi, supero tutto. Non ho nostalgie. Le cose di 10, 20, 30 anni fa, sono preistoria. Morte. Adieu!!! Soffro da matti nel non evitare di vivere nessun dolore, nessun lutto. Ma poi come cazzo sto bene, guardandomi indietro e vedendo che tutto si supera. Ho pensato per anni di essere fragile, ma adesso sono felice della mia capacità di guardarmi dentro e vivere tutto fino all'ultimo centesimo di dolore, per poi andare avanti Davvero! Mi sento libera.
4 commenti
Dolce notte
È molto interessante questo sfogo, mi offre dei punti di riflessione, poi é scritto bene, quindi è anche bello... Mi lasciano un po perplesso alcune conclusioni, ma questo non inficia la bontà di questo scritto.
Grazie!
per superare un fatto che è andato male serve che non importi più, appunto
quindi serve sì la capacità di comprendere che "è finita", ma secondo me contemporaneamente serve anche la volontà di passare ad altro, e quindi anche la relativa disponibilità, cosa che non tutti hanno, vuoi per una ragione o per l'altra
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Seguire il proprio cuore...
Finché non sanguina. È sempre stato anche il mio morto. Faccio anche io una fatica immensa a lasciare indietro cose e situazioni e spesso e volentieri rimango ferma sullo stesso punto per ere geologiche ma quando volto pagina non provo più niente.
ti capisco...e fai bene. Non c'è nulla che uccide come i rimpianti