Mar
06
Feb
2018
Psicologo o non psicologo
Fino ad un mese fa l'unica certezza della mia vita era quella di essere depressa, ma ora non ci capisco più niente.
Avevo finalmente deciso di andare da uno psicologo perché mi risultava difficile anche uscire dal letto la mattina. Non che ora sia particolarmente diversa la situazione, però non ho più quella voglia costante di buttarmi giù da un ponte.
Non è cambiato assolutamente nulla nella mia vita, è sempre la solita banale esistenza che non interessa veramente a nessuno, neanche alla sottoscritta; resta il fatto che mi sento un po' più leggera.
Tutto ciò per farvi capire il mio dilemma: dal momento che ripeto a me stessa che non sto più così male e che fra poco riuscirò ad essere felice (pur essendo consapevole che questo non accadrà, almeno fino a quando non finirò sta benedetta scuola), sto scartando l'opzione psicologo perché "c'è gente che ne ha più bisogno di me", "non sto davvero male" e stronzate varie.
Ora, non so se sto effettivamente migliorando o se mi sto raccontando una marea di cavolate per evitare di fare questo passo.
Ci sono momenti in cui ne avrei veramente bisogno e altri in cui mi chiedo che grandi pensieri dovrei rivelare ad un esperto se la cosa più profonda che mi viene in mente è "ho fame".
2 commenti
bhe almeno hai il senso dell'umorismo =)
ah me se ti va di raccontare la tua vita interessa...sono molto curioso
racconta
p.s. psicologo si!
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Lascia perdere gli altri. Se senti il bisogno di uno psicologo, vai da uno psicologo. Non sei gli altri, hai bisogno di risolvere i TUOI problemi. L'umore va su e giù, è normale che, ad un certo punto tu ti senta meglio. Ma se il tuo "meglio" si limita ad essere un semplice "non ho voglia di buttarmi giù dal ponte, ma bene non sto", allora c'è qualcosa che non va. Lascia stare gli altri. Si risolvano loro i loro problemi. Non è che se vai da uno psicologo, allora un altro si suiciderà perché non c'era lo psicologo libero.