Mar

06

Feb

2018

Ossessione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Da quando è morta mia zia (una delle sorelle di mia mamma) sono ossessionata dalla morte. È successo l'anno scorso, il 18 febbraio. È stato il primo vero e proprio lutto nella mia vita, il lutto di una persona cara, con cui hai tanti ricordi, tante risate, tanto affetto. Mia zia era una donna vivace e a 70 anni un ictus l'ha portata via, lasciando 5 figli di cui una poco più che trentenne. Io l'anno scorso avevo 19 anni, ne avrei compiuti 20 ad agosto, la morte comunque coglie impreparati a qualsiasi età. Da quando ho visto per la prima volta una persona morta, alla camera ardente, ho quell'immagine fissa davanti agli occhi. Il silenzio di quel luogo, il freddo allucinante, le mani ghiacciate di mia zia, tutto ciò mi ha sconvolto. Da quel giorno della camera ardente, ma anche del funerale tutto è cambiato. Quasi un anno dopo ho lasciato l'università, sono ingrassata di 20 chili (ho una fame nervosa continua) e passo le mie giornate a casa, a star male. Ormai è un'ossessione, penso quando anche a mia madre e a mio padre accadrà ciò. Io amo mia mamma, lei è davvero la persona più bella di questo mondo per me, il pensiero che anche a lei succederà quello e io dovrò accettarlo e basta mi ha mangiato dentro, mi ha uccisa. Non riesco a non pensarci, ormai non vedo via di scampo. 

2 commenti

Pensare alla morte in continuazione fa di te una morta. Hai paura della morte fisica, ma non di quello che stai facendo a te stessa, che sembra simile. Nin vivi, mangi compulsivamente... Non fai progetti per il futuro... Guarda che la morte arriva per tutti, e l'unica cosa che puoi fare è goderti quello che hai adesso ( e non parlo di cibo). Quanto ai tuoi genitori non li farai morire sereni se non ti realizzi come persona. Pensa a renderli orgogliosi di te, piuttosto che a evitare che muoiano, perché è impossibile. Hai paura che quando morirai avrai le mani fredde? Stai tranquilla, non sarai lì per vederlo. Se i tuoi pensieri sono realmente ossessivi, considera di andare da uno psicologo. 

Avatar di SpleenSpleen alle 13:23 del 08-02-2018

Una cosa del genere (in maniera meno ossessiva) è successa anche a me, una ex compagna di scuola che al ritorno dal lavoro è stata investita da un auto  agonizzando  per diverse ore in una cunetta, finché è morta, l'hanno trovata i genitori quando hanno visto che non tornava,

Sono rimasto in uno stato di tristezza estrema per circa un paio di mesi, poi lentamente e gradualmente il pensiero si è attenuato... Finché è entrato nel contenitore di tutti i pensieri tristi. 

Nel  mio caso è stato il tempo a farmi metabolizzare il "lutto"... Nel tuo non so...  Datti ancora del tempo...

Avatar di gagenoregagenore alle 13:55 del 08-02-2018

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