Ven
26
Gen
2018
parliamo di sogni infranti
Quando si parla di sogni infranti, spesso ci si lagna che le circostanze avverse ci hanno impedito di raggiungere determinati sogni.
Lo pensavo anch'io. Poi ho visto su Facebook parecchi video. Donne e uomini che, in qualche modo, il loro sogno lo hanno realizzato. Gli esempi più noti? Bebe Vio e Andrea Bocelli. La vita è stata terribile, con loro, eppure sono emersi dalla merda in cui erano precipitati e ora hanno raggiunto un successo planetario.
A questo punto, lagnarmi della mia vita è diventata una cosa stupida da fare.
Amo scrivere. Ho proprio l'impulso a farlo. Mi sveglio ogni giorno pensando che voglio scrivere. Leggo articoli e libri fino all'ossessione, per carpire i segreti del mestiere. Addirittura critico chi scrive male, correggendo l'articolo nella mia mente, dicendo "io farei così, così e così. Verrebbe veramente un lavoro decente, e non scritto con i piedi" (ovviamente mi riferisco a chi scrive gli articoli senza averne la minima competenza, con errori di grammatica e senza la giusta obiettività che dovrebbe avere un illustre sconosciuto che si improvvisa articolista). Ne parlo di continuo. Addirittura, se mi ritrovo a vivere qualcosa di particolare, mi capita di "scriverla" dentro la mia testa. Al momento di metterla "su carta" (leggasi: scrivere al pc), però, mi blocco. Non esce nulla. E quindi lascio perdere.
Ne ho inventate di scuse. E sono mesi che accampo scuse e, nel frattempo, mi sento sempre peggio. Fino ad oggi, quando ho letto un articolo su alcuni fatti di attualità e ho pensato "ma voglio scrivere anch'io cose del genere, per lavoro!". Replica del mio alter ego scrittore, che in quel momento si stava fumando una sigaretta con i piedi appoggiati alla sua scrivania, come nei vecchi film gialli di mezza tacca "e allora perché non lo fai?".
La risposta è stata un fulmine a ciel sereno: "non credo di potercela fare."
La triste realtà dei fatti è che non ci credo più. Nonostante io ami scrivere, ami mettere i miei pensieri su carta, ami raccontare storie, la verità è questa, amara e terribile: io non credo più nel mio sogno.
Appure c'è qualcosa dentro di me che ancora spinge, per emergere. Anzi, spintona.
Dopotutto, come diceva Disney, "se puoi sognarlo, puoi farlo".
2 commenti
Continua a provarci. Non smetterla mai di realizzare i propri sogni!
Non so come hanno fatto le persone di successo prima.Mi sento anch’io così,un po’ con quel sogno nella mia mano,appena tirato fuori dal cassetto,hai paura.Perchè?Perchè il fallimento fa soffrire.Però ricordati che soffri di più se resti lì a piangere sulla scrivania con tutte le tue paure immaginarie.Alzati da tutta la merda che ti è addosso,prendi la penna e scrivi!
p.s: Però in tutte le cose che faccio fallisco sempre...T_T
Inserisci nuovo commento
Iscriviti!



Tu provaci. Se va male allora avevi ragione, Però se va bene hai realizzato un tuo sogno.
Meglio provarci e fallire, piuttosto che stare con le mani in mano. Puoi provare a scrivere qualcosa ogni giorno, tipo qualcoa che ti ha colpito particolarmente, un anedotto.
Bebe Vio ( per me è una grandel) sicuramente ha avuto paura ma per stare li non si è arresa. Ha sempre combattuto.
Spero con tutto il cuore che tu riesca a realizzare il tuo sogno.
Ps. Ammetto la mia carenza nello scrivere, a liceo la prof di italiano non apprezzava mai i miei temi