Dom

12

Nov

2017

Non riesco a reagire

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vivo in casa con i miei genitori che hanno quella malattia che ti fa accumulare milioni di cose inutili finchè ti rimane solo lo spazio per passare attraverso montagne di roba.

Loro tengono veramente cose rotte, sporche.. mi sento sopraffatta, è 2 ore che sono ferma nella mia stanza (unico posto con un aspetto normale e vivibile) a guardare il telefono e perdere tempo qui perchè non ho voglia di sistemare.

Ovunque c'è sporco, è tutto troppo sporco, se sposto 1 cosa non cambia niente faccio fatica e poi ce ne sono altre 30 da spostare che non sò neanche dove mettere per togliermele di torno perchè TUTTO è pieno. Ingombro, occupato, stoppato di roba rotta, brutta, schifosa, sporco, non ne posso più mi vien da star male.

Non posso mai invitare nessuno a casa e faccio figure di merda a tappeto perchè gli altri spesso mi invitano tipo per un caffè, e io non posso mai ricambiare. Sembra che non voglio gente in casa, neanche gli amici. E sta cosa mi fa star male..

Immaginatevi che a lavoro (siccome giriamo un po) succede che ogni tanto se lavoriamo nel paese vicino a dove abita un collega, ci si invita a mangiare a casa giusto per non mangiare fuori al freddo un panino e via.. magari una pasta, cose così.

E io non posso ricambiare (ricambierei volentieri...se avessi una casa, una famiglia normale e di cui non mi vergogno).

Qui tutto fa schifo.

In questa stanza ci vivo, ma se esco anche solo 2 secondi torno puzzolente di fumo. Ieri sera ho dovuto rifarmi la doccia perchè sentivo addosso un ansia..un nervoso.. una pressione che mi schiacciava e mi faceva sentire male.. perchè ieri pomeriggio per farmi spiegare la lista della spesa da mia madre, son dovuta stare 2 minuti in cucina con lei e mi è rimasta addosso una puzza di fumo fortissima. Nei vestiti, nei capelli.. mi fa star male..  E loro mi prendono in giro, mi danno della perfettina, "quella con la puzza sotto al naso"...

Mi sento impotente, come se avessi due palle di piombo attaccate alle braccia che non posso muovere, ho un nodo in gola e lo stomaco che si stringe.

Questo mese devo buttare via un po di cose ingombranti, ma il pensiero che alla fine non cambierà poi molto e farò un sacco di fatica per trovarmi a vivere ancora in sto disagio mi fa star male.. 

Lo so che devo andarmene via, ma non riesco ancora a mantenermi una casa da sola, e prima devo prendermi una macchina. Poi però il problema sarà che con un affitto e bollette difficilmente riuscirò a mettere da parte soldi, e non ho un lavoro fisso, anzi..

E rimane il problema che se quì lascio tutto com'è, quando un giorno i miei saranno vecchi e dovrò tornare ci sarà veramente un macello. In questo momento non riesco a trovare la motivazione per uscire da questa stanza e fare qualcosa.

Vorrei solo uscire dalla porta e andare via a farmi un giro. 

2 commenti

Cara anonima, ti capisco. Sono cresciuto in una specie di porto di mare (sembro parecchio fissato col mare, ma sono le metafore che mi vengono meglio!), con genitori assenti, violenti e malati psichiatrici. Mia madre aveva molte fobie e compulsioni, fra cui anche quella dell'accumulo, proprio come i tuoi, nonchè una scarsa igiene personale data dalla sua malattia.

Me ne sono andato io appena ho potuto. Non c'è un'altra soluzione, non li puoi cambiare.

Devi uscire e costruirti la tua vita! Ho già letto tre sfoghi come questo in una settimana...l'unica soluzione è prendere l'iniziativa e cercare una sistemazione diversa.

Al momento magari sarà scomoda, con altri coinquilini o un buco di monolocale, e fra affitto e bollette sarà difficile campare. Ma sarai libera! E potrai viverci e respirarci in attesa di qualcosa di meglio, potrai pure invitarci i colleghi che vedranno un posto magari umile e piccolo, ma che profuma di buono. 

Fossi in te farei tutto ciò che è in mio potere per ottenere questo scopo. 

Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey alle 16:16 del 13-11-2017

Esatto... Semplice ma che sa di buono. Che sa di casa! Sono anni che non mi sento a casa.. È di una tristezza impossibile il posto dove vivo. Va ad alti e bassi a volte sembra che posso sopportare altre volte non ce la faccio più

Avatar di AnonimoAnonimo alle 12:48 del 14-11-2017

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