Mar
25
Dic
2018
Senza Titolo
Non c'è la faccio più ragazzi.A vivere mentendo,a me stessa,ai miei figli e a mio marito.
Io non lo amo piu! E la beffa più grande e'che mi sento pure in colpa per qualcosa che non ho potuto controllare.Io non ho scelto di non provare più niente, è accaduto .La colpa è mia?sua?Oramai a poca importanza.Questo matrimonio mi sta spegnendo.Sto male amici miei,sto male e non riesco più ad uscirne.
73 commenti
Non te ne voglio, perché ineffetti non c'é niente in lui che non vada come padre .Come marito ci sono alcune incompatibilità,niente di grave pero'.
Il problema è che sono cambiata io,e ,che ciò che prima sopportavo per amore ora mi rende insofferente e tutto questo mi ha resa infelice , profondamente infelice.
Ma come hai detto tu,i figli e il matrimonio sono un impegno.E sto cercando di farmi forza per loro,solo per loro
In che senso sei cambiata? Cosa vorresti che adesso non hai? Cosa ti manca? Se ti separassi sei convinta che andrebbe meglio? Sai che non sarebbe facile. Ci sono sempre i tuoi figli a cui badare. Cosa cambierebbe per te? Pensi che ti sentiresti più libera? Di fare cosa? Quello che vorresti non potresti ottenerlo restando con tuo marito?
Hops... Ti sto facendo il terzo grado.....
Sfogante
Però mi sovviene un immagine che ho ben impressa.
Una conoscente ,rimasta con il marito per i figli,che quando son cresciuti si e'ritrovata in casa con un uomo che disprezzava e con mille rimpianti.
Ecco io ho il terrore di diventare così.
No ,anzi grazie, perché mi stai ascoltando.grazie di cuore
Io mi sono completamente annullata per lui.Lui ha sempre scelto anche per me.E ora vorrei tornare ad esser libera di vivere indipendentemente.Idiota comunque io che gliel'ho permesso!
Poi c e''l lato sessuale,dove siamo completamente incompatibili.
Poi ci sono altri problemi,ma d quelli non posso dire molto,sarei individuabile.
Tesoro, scusa se te lo dico ma si sente che parte di questa disperazione stagnante dipende dal fatto che non avresti lautono
l'autonomia economica. Non dico che devi fare un salto nel vuoto come è capitato a me. Ma restare in gabbia no, ti prego.
Si esatto,c' è anche questo.
Ma tu Fucktotum,in che senso hai fatto un salto nel vuoto?
Nel senso che anni fa la mia situazione in casa somigliava alla tua. Mi sono separata perché stavo diventando l'ombra di me stessa e mio ex che era dell'idea di lavare i panni sporchi in famiglia e di tenerla unita ad ogni costo la prese molto male. Di conseguenza ha pensato che svuotare il conto che avevamo in comune e lasciarci senza un cetesimo mi avrebbe fatto tornare sui miei passi. Avevo deciso di superarla col sorriso, ma per un anno siamo andati avanti a pan carré e latte salva euro della Coop😅. I ragazzi erano piccoli e quel particolare nemmeno lo ricordano così come non ricordano che il papà ha provato a covincerli che la mamma ha rovinato la vita a tutta la famiglia. Oggi ci rido sopra, nel senso che ignorare tutto e andare comunque per la mia strada lasciando completamente cadere il discorso dei soldi ha fatto sì che mio ex si calmase e dopo poco abbiamo ripristinato un rapporto decente almeno come genitori. Ma non è stato facile partire da una situazione in cui fare la fame si alternava solo con dei bocconi amari da mandar giù in silenzio. Però posso dirti che anche nei momenti più difficili in cui non sapevo come avrei comprato da mangiare il giorno dopo, mi sentivo più tranquilla e più viva che insieme ad un uomo che aveva già programmato la sua e la mia vita per i prossimi vent'anni. Un abbraccio.
Potrei averlo scritto io
Ciao autrice, vivo una situazione simile alla tua. Ho accanto un uomo che mi ama moltissimo, a 360 gradi. Un padre ottimo, una persona persona meravigliosa. Tutti lo amano. E anch’io, ma come un fratello.
Comprendo perfettamente i sensi di colpa e tutto il resto. Sono fasi che ho vissuto anch’io. E che, in parte, vivo ancora.
Il primo impegno che hai è verso i tuoi figli e la loro felicità. E questa dipende dalla tua e da quella di tuo marito.
Hai già parlato con lui?
Cavolo Fucktotum,sei stata coraggiosa.Spero d trovare anch'io questa forza.
Confusionale,sì ne abbiamo parlato,eccome,ma lui è il tipo che non affronta certi argomenti.Cambia discorso oppure liquida tutto con il solito"e 'solo un periodo...".
Cazzo ti fai liquidare così?!?!?!
Gli hai detto che non lo ami più? Sei stata chiara?
A me ha aiutato a smaltire parecchia rabbia. Adesso sono in fase tenerezza.
Non solo non lo desidero, ma non riesco a provare più nulla. E considera che non ho MAI avuto difficoltà nell’intimità.
A breve affronterò il problema “sesso”. Anche se dovrebbe avere capito, ma preferisco essere chiara. Una settimana da oggi.
Parte il countdown.
Ascoltami bene, di vita ne abbiamo una. E questo vale anche per lui.
Ascoltami bene, di vita ne abbiamo una
Verissimo, e certe donne che hanno tutto dal proprio uomo riescono a rovinarsela facendosi bacare il cervello da tarli di qualsiasi specie e genere. Invece di vivere serene pensando alla fortuna di avere una brava persona "normale" al fianco, vanno a rovinarsi la famiglia e chi ha dato tutto per loro , seguendo cosa? Sogni, chimere, desideri di presunte realizzazioni interiori.
Donne come te, @confusissima e la sfogante, siete destinate alla perenne infelicità perchè date la colpa delle vostre insoddisfazioni ai vostri compagni anziché a voi stesse, alle vostre teste piene di vuoto.
E il lato più triste è che spesso gente come voi rimane sempre in piedi perche un nuovo cazzo a mo'di stampella del vostro ego lo rimediate sempre, mentre il povero ex rimane da solo ,cornuto e mazziato che vi deve pure mantenere.
Pessime
E quindi anonimo delle 12.32 ,credi sia meglio rimanere insieme ad un uomo che non si ama e desidera piu',privandolo dell'occasione di trovare la donna che merita ,per tenere tutto puro,bello e integro da chi ci guarda al di fuori?!
Credi sia meglio rimanere donne infelici,e riflettere le proprie frustrazioni sui figli?
Non lo so,caro anonimo,non lo so proprio
Credo che molte donne si separino credendo di trovare poi chissà quale Bengodi. Se poi hanno figli a carico ma dove credono di andare. Altri uomini disposti a scopare certo se ne trovano. A bizzeffe. Se questo è quello a cui aspirano cioè trovare altri manici, nessun problema ma non vengano a dirmi che sono in cerca dell'ammore, o dell'indipendenza perché sono tutte scuse. Povere illuse. Gli uomini ben disposti ad accarezzare il vostro ego pur di scoparvi sono innumerevoli, anche se siete cesse. In questo caso avete un marito che vi vuole bene, un uomo che solo perché non vi bastona a dovere a letto, viene buttato come un paio di scarpe che non vi piace più. Che poi chissà cosa volete a letto. Volete gli schiaffoni? Le frustate? Che poi ve le meritereste veramente! Poi quando trovate il marito che vorrebbe scoparvi seriamente, neanche gliela date e vi trasformate in lagnose rompipalle. Ci fossero dietro motivi gravi potrei capire ma in questo caso leggo solo frivolezza, prurigine e irragionevolezza. La maggior parte delle separazioni sono volute dalle donne perché in fondo, economicamente hanno il culo parato anche in caso di coglionaggine.
Firmato una donna.
Sinceramente non cerco nessun Bengodi de sta ceppa...
Se tu vuoi minimizzare tutto così fai pure,cara.
Non ci sei dentro e non puoi capire
Ti dico invece che capisco benissimo e se come hai scritto, cerchi la tua indipendenza, mi spiace deluderti dicendoti che la puoi trovare benissimo anche all'interno del matrimonio, basta saper farsi valere ma temo che tu non abbia abbastanza carattere per farlo. Ecco perché fino ad ora hai fatto sempre quello che ha deciso tuo marito. Per comodità o per mancanza di carattere. Tu non cerchi l'indipendenza. Cerchi un altro uomo ma l'unico modo che hai per trovarlo come lo vuoi è fartelo stampare su misura. E non sto minimizzando per niente.
Non cerco un'altro uomo,questo è il punto.
Voglio solo smettere questa farsa,che mi ha portata alla depressione.
Tesoro, capisco quello che dici. Cercare di farsi capire in tutti modi e non essere capita dalla persona con la quale condivi il letto è ben diverso dai tarli che tira in ballo gente dal giudizio facile. Fai bene a fidarti di ciò che senti. Parti da li con la voglia di un cambiamento, il modo e la via la troverai. Un abbraccio
Sono l'anonimo delle 12,32
Mi rivolgo all'anonima delle15,21 e le faccio i miei complimenti perché ha sapientemente approfondito ulteriormente il mio pensiero riguardo a questo caso.
Adesso invece mi rivolgo alla sfogante e alla sua gemella @confusa. A @fucktotum no perché tanto sarebbero parole sprecate. Tu parli di infelicità e del conseguente diritto alla felicità di ognuno. giusto,niente da eccepire, ma quello che emerge nei casi come il vostro è che la vostra infelicità è un qualcosa che create voi stessi per sentirvi diverse dalla massa normale, ovvero solo gli stolti sono felici, io che sono una strafiga non posso essere serena e felice con un uomo normale, per me ci vuole il principe azzurro con una punta di Mephisto. Tu dici che non cerchi una stampella di carne? Può essere, ma non dirmi che il senso della ritrovata libertà di flirtare con chiunque, questo va a @confusa, non sia più eccitante di un singolo uomo?
Concludendo, secondo me il cambiare indirizzo alla propria vita è un diritto sacrosanto, ma abbiate l'onestà di ammettere che nel vostro caso il cambiamento sia dovuto ad una vostra tara mentale, non a un vostro pregio
Oh quanti cazzo di sapientoni di vita vissuta qui dentro!
La sfogante non è felice?! Avra' suoi validi motivi. È piu onestà lei di quelli che tengono una bella facciata e poi scopano a destra e a manca.Questa ha più palle di voi.poveri rosiconi
@donnasummer tu sei stata nel terzo mondo dove c'è gente che non avendo neppure occhi per piangere è paradossalmente più felice di noi? Io sì, e sono dell'idea che spesso chi è infelice è perché lo vuole, altro che validi motivi. I validi motivi sono poverta e malattia, non le paturnie da casalinghe disperate.
@Donnasummer torna a fare la minkiona con il tuo compare @Hard va là, che ti riesce meglio
E allora gente ,rragazzi,genitori di figli con lievi disabilità,sappiatelo,non avete il diritto di essere tristi o infelici perché ci sarà sempre chi sta peggio d Voi,come c fa notare l'anonimo sopra.ahahahahahah
E dico questo perché se la metti su questo piano ,nessuno,e dico nessuno,puo permettersi di sentirsi infelice!!!!
@donnasummer sai leggere? Io ho scritto la parola "malattia" per generalizzare, mica potevo elencare tutte le patologie. Che poi io conosco persone che affrontano la disabilità dei propri cari senza farne un dramma. Queste persone per te dovrebbero stracciarsi le vesti per rispetto a chi sta meglio? Fai dei ragionamenti senza senso e ha ragione l'anonimo delke 19.54,vai a pomiciare con @hard che ti viene meglio. Qui si parla seriamente.
che la vostra infelicità è un qualcosa che create voi stessi per sentirvi diverse dalla massa normale, ovvero solo gli stolti sono felici, io che sono una strafiga non posso essere serena e felice con un uomo normale, per me ci vuole il principe azzurro
Ah beh invece tu fai discorsi seri.si si si certo
Sfogante, perdonami, sto per “occupare il tuo sfogo”
Andiamo con ordine.
Gentile anonimo 12.32, io mi ritengo una donna felice, amata, in primis da me. Nessun vuoto. Non sono innamorata, da tanto, tantissimo tempo. Nessun cazzo pronto ad aspettarmi. Nessuna stampella. Nessuna colpa del mio compagno. La responsabilità è mia e me la prendo tutta. Sono responsabile di non avere esternato la fine del mio amore quando diversi anni fa lui ha deciso che dovessi diventare mamma venendomi dentro senza il mio consenso, consapevole e felice di farlo. Le colpe me le prendo tutte. Nessun problema. Mai nascosta dietro un dito.
Anonima 15.21, il culo parato non lo voglio. Non ho mai accettato neppure soldi dai miei, figurati se permetterei ad un uomo di mantermi pur non stando più insieme. Piuttosto preferirei fare la fame. Lo stesso non vale per i miei figli, ovviamente.
@donnasummer, hai dimenticato la "punta di Mephisto".
@confusissima..... responsabile di non avere esternato la fine del mio amore quando diversi anni fa lui ha deciso che dovessi diventare mamma venendomi dentro senza il mio consenso
Detta cosi fa un po' impressione, Mephisto ti ha ingravidata, ti ha usata per generare "suo" figlio!
Anonimo 19.22, non comprendo perché ti sia rivolto in particolare modo a me. Io non sono una donna che ha mai fatto la cretinetta un giro. Direi che sono più sul “me la tiro”, più che altro per timidezza se sono attratta. Ho avuto quasi sempre storie stabili e lunghe. Finite sempre e comunque in modo pulito, da ambo le parti. Mai tradito un mio uomo. Monogama. Un singolo uomo mi basta e avanza, e può essere eccintantissimo e si possono fare insieme milioni di cose e scoperte. Non mi interessano tanti “gioiellini”. Tutto questo se c’è un sentimento.
Aggiungo che non amo sputare sul piatto dove ho mangiato. Il resto delle considerazioni lo tengo per me.
Casalinga disperata un cazzo!
Ultima: se mio marito non mi amasse più, vorrei saperlo. Non potrei sopportare di stare con un uomo che non sballa per me. Non potrei accettare di non essere desiderata da morire. Non VORREI non potere scegliere.
Nella vita l’onestà si paga, talvolta tanto. Ma potrai guardarti allo specchio fino al tuo ultimo respiro.
@Confusissima ho letto piu volte che ti consideri "monogama tuo malgrado". Appunto per rispetto al tuo uomo non lo tradisci e questo ti rende onore, mentre la singletudine ti permetterebbe di svolazzare dove ti pare. Sbaglio?
Anonimo 20.55, no, non mi ha usata per questo. Pochi mesi prima lo stavo lasciando. Mi ha semplicemente “incastrata”. Con amore, immenso amore. Ma lo ha fatto.
“Mio malgrado” dove lo avresti letto? E addirittura più volte? Non è mai stato un sacrificio non tradire.
Guarda ho passato diverse fasi. Prima mi sarei voluta innamorare follemente. Poi mi sarei scopata un po’ di gente. Ora sono in pace con me stessa. Mi basto. Me la cavo da sola. Ho delle mani affusolate e affezionate.
Non credo svolazzerò. Non mi appartiene. Potrebbe succedermi un’avventura, ma nella mia natura c'è la relazione.
In effetti ultimamente un po’ sacrificio lo è. Ma nel vita non mi è MAI pesato. Monogama anche mentalmente se innamorata.
@Confusissima posso darti della sprovveduta? Sono quanti? 50 anni che esiste la pillola anticoncezionale? La colpa è soltanto tua e non puoi incolpare lui per questo. Sei tu che non ti sei protetta e inoltre nessuno ti obbliga in ogni caso a sposare un uomo che non ami e, anche se può essere un argomento spinoso, esiste l'aborto da decenni.
Aborto? Ma io gli sono grata di avermi donato un figlio fighissimo.
La pillola l’avevo interrotta da qualche mese. Usavamo il preservativo. Ma non subito. Diciamo in seconda battuta. Ecco tutto.
Sfogante, scusa l’intrusione a gamba tesa.
Ti abbraccio!
Vai così DonnaSummer, vai così!!!
È così che ti voglio, indomita, scontrosa e ribelle (almeno finché non avrai incontrato chi ti saprà tenere a bada come si deve!!!)
Vai, digliene di santa ragione a 'sti anonimacci!!!!!!!
La guerra più totaleeeee
HARD & DonnaSummer contro tutti!!!
Giudicate ,giudicate pure cari anonimi,beati voi che siete sempre sulla retta via e non avete mai inciampato...beati Voi.
@Donnasummer stai muta e torna in cucina, donna! Queste discussioni non fanno per te.
Pestilenzio,il pannolone lo metto solo quando parli tu.Si il Lines seta blu, perché anche anche le ovaie mi hai fatto cadere giu!
Ottimo! È proprio quello che volevo. Anzi, dirò di più .. Pure i crampi ti devono venire ahahah
Da parte mia la discussione è finita.nutro una profonda pena per quegli inconsapevoli mariti che pur credendo di avervi dato il massimo si ritroveranno con un pugno di mosche. Quando gli direte la frase " io non ti merito", loro la percepiranno come una stronzata e invece sarà la pura verità. Scellerate, che la vita abbia misericordia di voi.
Io, invece, nutro una profonda pena per tutte le persone rigide mentalmente e incapaci di empatia. Ogni riferimento è puramente casuale.
Sfogante
Io personalmente posso dire che per arrivare ad oggi sono accadute tante piccole cose che ci han fatto andare(come coppia)in direzioni opposte,in casa siamo come due estranei, é triste Ve lo assicuro!
Non sono capricci,pe Perché vado avanti da anni così.,sperando che fosse solo un periodo,ma il periodo non è mai finito.
E la mia infelicità non l'ho creata io,Voi neanche immaginate che vita ho attraversato.E non m'importa che capiate.Vi auguro ogni bene.
Confu lascia perdere,persone così ottuse non capiranno mai.
Il solito tema annoso e problematico.
@Confusissima: concordo con te sul fatto che ogni persona sia libera di scegliere e anche sul fatto che se il sentimento improvvisamente scema non ci si possa fare granché.
Questo tuttavia induce ad una riflessione IMPORTANTE E NON DA POCO da parte delle persone che approcciano la vita in modo razionale e pragmatico prediligendo la stabilità e la sicurezza famigliare. Questo modus vivendi può essere criticato, può essere considerato freddo e distaccato. A volte può sembrare cinismo, ma alcune persone sono semplicemente fatte così.
Io, da sempre, mi considero quel tipo di persona. Ricordo che sin dai tempi delle scuole medie guardavo con preoccupazione i miei coetanei che fumavano gli spinelli, perché facendo due conti mi accorgevo che con un lavoro normale, che era il migliore a cui la maggior parte di loro potesse ambire, non si sarebbero potuti permettere neppure i "piccoli divertimenti" che si concedevano per la loro spensierata vita di quindicenni.
Vivevano da cicale, mentre io sono sempre stato una formica, preoccupato costantemente della pianificazione degli anni a venire, di controllare il rischio in ogni sua forma, di ritagliarmi passo dopo passo un futuro felice e immune almeno oda tutti quei problemi su cui il nostro operato può fare la differenza.
Cosa ha a che fare tutto questo con l'amore? Vi chiederete.
Beh molto! in quanto nei rapporti con l'altro sesso ho sempre adottato il medesimo approccio: cercare una persona stabile con la quale costruire un rapporto solido basato sulla trasparenza, sul rispetto, sul non venire a meno a nessun dovere.
Credevo che questo funzionasse, come ha funzionato egregiamente ed oltre le attese sulla mia carriera.
Purtroppo invece non è così! L'amore spesso è incontrollabile. Pur facendo del nostro meglio possiamo sempre incontrare persone come la sfogante che di colpo, semplicemente, non ci amano più.
In questi casi non c'è nulla di razionale (neppure dialogando, confrontandosi) che possa migliorare la situazione. Non hai idea di quanto faccia incazzare questa cosa a persone con il mio modo di vivere.
E' colpa vostra? OVVIAMENTE NO! non potete certo scegliere cosa provare. Ma allo stesso tempo chi viene abbandonato se lo merita? OVVIAMENTE NO! (o meglio NON necessariamente).
Quando ho letto il commento della @anonima delle 15.21, mi veniva quasi da piangere ed ho pensato: "Cazzo quanto avrei voluto conoscere una ragazza così", ma non perché demonizzo le donne come la sfogante. Solamente perché da come scrive credo proprio che sarebbe stata la donna della mia vita, una su cui avrei potuto contare e soprattutto una che non avrebbe mai smesso di amarmi fino a che avessi continuato a darle stabilità e serenità. Mi sono letteralmente "innamorato" della anonima delle 15.21 perché il pensiero espresso in quelle poche righe rappresenta ciò che ho sempre cercato.
Tutto questo sembra freddo e venale? PUO' ANCHE DARSI, ma in tal caso preferisco di gran lunga la venalità e la freddezza (che definirei più che altro lucidità e buon senso) al rischio di trovarsi praticamente soli senza neppure sapere dove si è sbagliato.
Ozy, ti ho letto con attenzione. Ti trovo simillimo a mio marito. Non si può controllare tutto, questo davvero può rendere infelici e sempre sull’attenti. Così non ci si rilassa mai! MAI! Anche lui ha programmato tutto. Si è innamorato di me proprio perché mi trovava affidabile. E lo sono, lo sono eccome. A tal punto da mettermi in secondo piano per tanto, tantissimo tempo.
Io, invece, sono quella dell’ultimo minuto in tutto. Quasi preoccupante! Non amo programmare a lungo termine. Non sono precisa, non sono ordinata (ma neanche disordinata). Non ho bisogno di controllare quanto mi sta intorno. Vivo e sorrido.
L’unico spiraglio controllante l’ho nell’essere paracula. Mi proteggo. E SOLO in amore. Ma credo sia più una forma di amor proprio con un filino di orgoglio.
Attento ozy, la libertà di scelta la declino su di lui e tutte le persone che si trovano accanto un compagno/a non più innamorato.
Grazie Ozy, per aver dato il tuo punto di vista. Almeno non mi hai giudicata.
Come ho già detto sono successe diverse cose che mi hanno portato a mettere questo muro tra me e lui. Una delle più importanti fu quando lui doveva partire all'estero per tanti mesi e io in quel periodo iniziai a vedere che uno dei miei figli aveva problemi nello sviluppo, già quando esternay la mia preoccupazione, lui la prese sottogamba dicendo che ero io troppo paranoica. Gli chiesi di non partire perché non me la sentivo di stare da sola con le mie preoccupazioni e oltretutto non era facile gestire il Piccolo.Lui non mi ascolto',ese ne andò Io rimasi sola , la sua partenza porto ancora più squilibrio in casa e per me fu difficilissimo gestire tutto. Oltretutto vedendo sempre più le difficoltà del bambino , non avevo nessuno con cui confrontarmi.
Ecco questo è un piccolo mattoncino di quel muro.
@Confusissima:
Credo sia questione di punti di vista (senza pretesa di identificare la ragione e il torto in uno o nell'altro pensiero):
Quando scrivi "Non si può controllare tutto, questo davvero può rendere infelici e sempre sull’attenti." per Te può essere verissimo, per me è il contrario.
Io sono infelice e preoccupato quando percepisco rischi contro i quali non posso coprirmi (non ho appunto controllo). Invece le cose su cui ho controllo mi rilassano, perché so che potrò sempre con le mie sole forze sistemare le cose (o fare in modo che non si sfascino). Per me non è assolutamente uno sforzo, mi riesce naturale.
Occhio! per controllo NON INTENDO manipolare le persone a fare quello che voglio io (non vorrei essere frainteso) ma solo portare avanti le cose come farebbe un qualunque buon padre di famiglia mosso dall'unico semplice scopo di far vivere tutti in serenità.
Da tuo marito mi sento distante ANNI LUCE perché non mi sarei mai permesso (né mi permettero mai) con la mia compagna il gravissimo atto di metterla incinta per tenersela stretta (gesto che da solo evidenzia irresponsabilità, estremo egoismo e totale disinteresse per la felicità della persona amata).
Detto questo dico solo che la mia donna ideale è come la anonima che ho citato: pragmatica e legata prioritariamente alla stabilità e alle qualità tangibili.
So che è la morte del romanticismo e di quelli a cui piacciono le relazioni intense, imprevedibili e avventurose (è tutto il contrario).
So che è paradossale: ma preferirei una donna innamorata, anziché di me, della stabilità e della affidabilità che posso offrire, perché so che queste doti le potrò offrire per sempre (e quindi ho la garanzia di poter ricevere per sempre l'affetto che credo di meritare per esse).
@Sfogante: Ecco, diciamo che la sua mancanza di dialogo e di confronto, andando all'estero quando lo avevi pregato di non farlo, è un elemento CONCRETO e tangibile (di quelli che a me non spaventano).
Il dialogo è importante e le decisioni non dovrebbero mai essere prese unilateralmente, pertanto se il tuo rapporto con lui si è incrinato a causa di tanti episodi simili a questo non posso biasimarti.
Dal canto tuo però gli hai mai dato avvisaglie che questo suo atteggiamento era sgradito a tal punto da compromettere le basi del vostro rapporto? con gli uomini è importante esplicitare. Non siamo mai stati bravi a leggere fra le righe e capire i silenzi, siamo fatti così.
Sempre alla sfogante: in quell'episodio hai verificato se fosse possibile per lui rinunciare alla trasferta senza gravi conseguenze per il suo posto di lavoro?
Inoltre: Tu lavoravi o eri disoccupata in quel periodo? le entrate di lui erano vitali per la vostra sussistenza? Perdonami se faccio queste domande ma purtroppo mi occorre capire il contesto.
A volte la vita ci mette di fronte a compromessi dove ogni scelta comporta una rinuncia: che ne so magari per lui era impossibile rifiutare l'incarico senza perdere il posto e non potevate permettervi che lui rimanesse a casa.
Magari invece la trasferta è stata solo l'ennesima scelta volta alla carriera a discapito della famiglia (quando magari potevate vivere benissimo anche con la metà dei soldi).
Sono elementi importanti per capire se tuo marito ti considera zero oppure si è visto costretto ad una dolorosa decisione per mandare avanti la baracca (due scenari completamente diversi).
Poteva rinunciare alla trasferta.Io lavoravo.Ti diro di più,ho dovuto ,poi lasciarlo (il mio impiego),perché voleva trasferirsi altrove per cambiare mansione.
E non e'per mancanza di carattere che ho accettato tutto questo(capito cara anonima!?!!),ma per il bene comune.
Beh sfogante allora la fine del tuo rapporto inizia ad assumere connotati chiari, tutt'altro che misteriosi.
Se davvero hai DOVUTO lasciare il posto perché lui VOLEVA trasferirsi cambiando mansione hai trovato un uomo del tutto simile a quello di confusissima: Un egoista che vive da single credendo che la moglie e i figli siano proprietà tanto quanto l'auto o la casa.
Sia tu che confusissima vi siete disinnamorate perché vostro marito non vi faceva percepire in nessun modo la vostra importanza.
In realtà non siete quel tipo di donna che mi fa paura e che ho descritto nel primo intervento. Ovvero colei che pur ricevendo attenzioni, rispetto, costanza e ascolto, ci abbandona solo per la noia derivante dalla piatta ripetitività di una vita agiata e al caldo, una routine quotidiana che probabilmente considera spenta e poco emozionante, finendo (spesso) per cadere nelle braccia del primo bello e dannato pieno di problemi, capace solamente di dare a letto il brivido e la scossa tipici di tutti i rapporti giovani.
@Confusissima:
Quando scrivi:
"Attento ozy, la libertà di scelta la declino su di lui e tutte le persone che si trovano accanto un compagno/a non più innamorato."
Anche questo a mio parere è vero ma con forti limitazioni di contesto: Dipende molto dalla stagione della vita in cui ci troviamo e dalle responsabilità che gravano su di noi nel momento in cui il nostro compagno di vita si disinnamora.
Se mi accorgo di non essere più amato a 20 anni quando non convivo neppure ci rido sopra, ringrazio saluto e volto pagina.
Se la stessa cosa accade a 30 anni, da sposato convivente, senza figli. Posso decidere dopo una attenta analisi di resettare, di prendere la dolorosa decisione di ripartire pagando gli ingenti danni (economici e non) e rimboccarmi le maniche
Infine, se la stessa cosa accade a 35 anni, sposato convivente e con figli la decisione diventa cento altre volte più difficile e la bilancia del compromesso (influenzata dall'anteporre NETTAMENTE, almeno da parte mia, le esigenze del figlio alle mie) potrebbe pendere sul sopportare la situazione e andare avanti.
PS: io NON sono sposato ma ho un figlio, e il figlio è la cosa che più di ogni altra limita la nostra possibilità di scelta.
Ozy 11.30, mio marito è esattamente così. Il fatto è che lui si è innamorato tanti anni fa di una donna che ha rotto TOTALMENTE gli schemi. Mi ha conosciuta così. Negli anni, tutti i miei pasticci (gli stessi che lo hanno fatto impazzire per me) diventavano spesso motivo di rimprovero. La sua precisione si scontrava con la mia “morbidezza”. Il suo ordine perfetto con il mio imperfetto. È pesante, molto molto pesante. Sentivo di avere un padre a casa, fuori dal letto intendiamoci.
Il sole e la luna.
Ozy 11.41, nella mia famiglia ho vissuto una separazione molto pesante. Ma, tra persone per bene, si riesce a trovare dei compromessi. Io non voglio i suoi soldi. Nè aiuto dalla mia famiglia. Devo trovare il modo di integrare le mie entrate. Se potessi, credimi, eviterei anche i soldi per i nanetti. Gli farei aprire un conto dedicato e bloccato sino alla maggiore età. Chissà...
Mia mamma mi ha insegnato che prima la coppia e poi i figli. Questo, secondo lei, è il segreto di una relazione felice, Lei ama profondamente il mio papà, o quel che è rimasto di lui.
Se la coppia scoppia, ti domando, i figli sono felici? Felici di vivere quotidianamente l’infelicità? Felici del livore che inevitabilmente si respira la casa? Non lo so ozy, non lo so davvero!
L’amore è eterno finché dura. -cit.
Anonimo alle 15:21 del 26-12-2018
Se tu fossi donna ti direi che i discorsi sterili che fai sulle donne nei rapporti di copia sono PARI a quelli che fanno le zitelle sulla capacità genitoriale delle madri. Come se fossero chissà quali esperte, mentre in realtà non han visto un bambino manco col binocolo. Ma visto che una donna non sei e uomo nemmeno, un omuncolo semmai 😅 vorrei farti notare che la triste somma di tutti gli incontri a pagamento della tua vita non fa di te l'esperto della vita di copia altrui.
@Confusissima:
"Se la coppia scoppia, ti domando, i figli sono felici? Felici di vivere quotidianamente l’infelicità? Felici del livore che inevitabilmente si respira la casa? Non lo so ozy, non lo so davvero!"
Anche questo è un tema annoso sul quale si potrebbe discutere per ore e anche in questo caso dovrebbero essere prese in esame altre variabili.
Secondo me rimanere sotto lo stesso tetto può essere la scelta migliore SE E SOLO SE il rapporto fra i genitori non è completamente disastrato. Se si riesce a convivere decentemente, benché consapevoli di non amarsi più, allora può aver senso.
Chiaro che se il filgio deve vivere perennemente in terreno di guerra è meglio separarsi.
Ozy,un bambino è molto ricettivo,e anche se due genitori cercano di convivere serenamente,sentono e vivono sulla loro pelle l'infelicita'degli adulti. E questo fa piu:danni di una famiglia separata.La serenità dei genitori è vitale.I bimbi dipendono da questa.
Anche su questo sono davvero poco convinto.
In alcuni casi potrá anche essere vero, ma nel mio caso non lo sarebbe di sicuro: quando torno a casa mio figlio (ha 3 anni) mi fa festa come se fosse il bimbo più felice del mondo.
È contentissimo perché poi giochiamo insieme, gli leggo i librini, gli spiego i cartoni ecc... con me si diverte un mondo ed è al settimo cielo ogni volta che mi vede (tant'è che tutte le mattine mi segue sempre fino davanti alla porta e tristissimo mi chiede quando tornerò. Io puntualmente gli devo ripetere che vado al lavoro ma che non si deve preoccupare perché la sera sarò di nuovo con lui).
Non OSO IMMAGINARE cosa significherebbe per lui dovermi vedere con il contagocce solamente una o due ore la settimana.
Col cavolo che starebbe meglio se fossi separato dalla mia compagna, col cavolo!
Ozzettino, quindi se ho capito bene contempleresti, piuttosto, una separazione a casa.
E come la mettiamo col sesso?
Si rinuncia a vita all’aplesso condiviso?
Si fa fuori da casa?
Si dorme sullo stesso tetto... ops, scusa, stesso letto?
Insomma, tesoruccio dolcissimo,
CHE SI FA?
Domanda imbarazzante
sono sinceramente curiosa: a letto riesci a lasciarti andare completamente? Se riesci, sii sincero!
La mia situazione è mutata da poco tempo.
Non sono separato, né vorrei separarmi, ma fra me e la mia compagna qualcosa è cambiato, la relazione dal punto di vista affettivo e sessuale purtroppo si è appiattita del tutto da alcuni mesi.
Io questo NON lo vorrei. Vorrei semplicemente avere una famiglia felice e serena e sto facendo tutto il possibile per ripristinare il precedente equilibrio.
Sul sesso entrambi eravamo per la libertà in trasparenza, che significa poter fare esperienze con altre persone (da soli o anche in coppia) purché non lo si faccia di nascosto. Cosa che però alla fine nessuno di noi ha mai fatto (tutte chiacchiere ma alla fine forse siamo più pudici di quanto non pensiamo).
Io di sicuro non andrò mai con un'altra donna a sua insaputa, ma in questo momento neppure dicendoglielo, dato che la mia priorità è ripristinare la serenità famigliare (soddisfare i miei impulsi sessuali viene dopo).
Se anche continuasse per lungo tempo a negarsi a letto non credo che mi separerò, la separazione è proprio l'ultima spiaggia.
PS: fra l'altro il suo negarsi a letto non è il mio problema principale. Quello che mi rende triste è la causa che si cela SOTTO alla mancanza di desiderio.
Sono triste perché lei non è soddisfatta, non tanto perchè non me la da', per intenderci.
Al momento non sto neppure pensando di avvalermi della libertà in trasparenza, dato che potrebbe farle male (specialmente in questo momento) nonostante credo mi autorizzerebbe senza problemi.
Ozzettino bellissimo, non hai risposto a nessuna delle mie domande. Ti ho messo in difficoltà?
Però hai risposto alla domanda che ti avrei voluto fare, ossia “cosa ti ha riportato in questa piazza?”. Lungimirante!
Anch’io, come la tua compagna, non riesco ad avere rapporti con mio marito. Negli ultimo mese (forse un po’ di più) abbiamo avuto solo due “incontri”. Che per me è un fatto straordinario. Non solo non ho più voglia di lui, ma mi dà fastidio avere il suo corpo addosso, la sua lingua... non riesco proprio. Al contempo gli voglio un MONDO di bene.
@confusissima:
Rispondo alle domande:
Al sesso potrei anche rinunciare, sicuramente nel breve e nel medio termine. Se poi non ci sarà modo di ripristinare l'equilibrio ne parlerò con lei e con il suo benestare mi concederò qualche frequentazione extra con donne che cercano la mia stessa cosa.
Però senza separarsi, per due motivi: primo perchè tolto il sesso nel resto delle cose andiamo molto d'accordo. Secondo perché voglio stare accanto a mio figlio, fino a che non sarà lui a prendere la sua strada.
Solo non ho ben capito cosa intendi per lasciarsi andare nel sesso: farlo spontaneamente e con intensità? se è così da parte mia credo di si...
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Si può dire che sia la quasi normalità. Una miriade di coppie sposate stanno insieme pur non amandosi più. Non sei né la prima né l'unica. Spesso si è costretti a scendere a patti e condizioni, facendo buon viso a cattivo gioco. Parli di figli. Cos'è che non va in tuo marito? Ti tradisce? Ti tratta male? Ti trascura? Trascura i figli? Ti chiedo questo perché non vorrei fosse soltanto una tua crisi personale. Il matrimonio oltre che l'unione di una coppia, è un impegno serio, soprattutto se ci sono figli di mezzo. Sei davvero sicura di non farcela più? Che non sia un semplice periodo di stanca?
Non volermene. È solo per farti un po' meditare. Auguroni.