Ven
26
Ott
2018
Manipolatori
Mi sono inculato da solo. Ho dato confidenza a persone che mi ricattano velatamente psicologicamente.
Isolamento, mutismo selettivo, faccia seria, dispetti, risate ad alta voce, urla ad alta voce tra di loro, sguardi indiscreti.. e tutta la merda mi si riversa contro quando provo a reagire..
Cosa posso fare? La cosa rientra nel fattore lavorativo, secondo voi dovrei dire cosa vedo io alla titolare? o farei la figura del coglione?
non se ne può piu' sono solo dei bambini..
2 commenti
Rialzati
Come hai affermato correttamente ti sei messo in quella posizione dasolo. Nel ambiente lavorativo allora adesso ti conviene restare professionale e gentile. Non reagire, invece, cerca un modo di essere indifferente, intangibile con certi soggetti.
Con ogni ricatto prendi le tue difese e difendendoti dai la conferma che hanno potere su di te. Toglici quella soddisfazione e si annoieranno.
Nei confronti della titolare, assumendo che ci tieni al tuo posto, si sincero. Dille che c'e una situazione che ti crea disagio e che percepisci ricatti da certe persone. Dille pure come t'immagini di aggiustare la situazione. Parlando con lei il discorso dev' avere piu' un carattere informativo invece di chiederle di prendere azioni nei tuoi confronti. Se ci tiene a te allora ti aiuterà volontariamente.
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Se fossi in te, probabilmente, lascerei perdere il titolare e mi farei vedere totalmente indifferente alle provocazioni, anzi, potendo socializzerei con altre persone più carine di loro e mi farei vedere sorridente. Ancora meglio se diventi serafico e riesci a fregartene davvero. Se reagisci male o vai a lamentarti vincono loro e probabilmente non risolvi nulla.