Gio
11
Gen
2018
Senza forza
Ho 40 anni e sono insoddisfatto della mia vita, soprattutto quella sentimentale. Sono stato fidanzato due volte, ma per poco tempo. Ho un passato (e presente?) di depressione, con un tentativo di suicidio.
Negli ultimi anni è stata una delusione continua con le ragazze, un gioco al massacro per la mia autostima (che già era bassa). Adesso non ho piu la forza di fare nulla, la paura del rifiuto mi attanaglia, mi blocca, piu dell'amicizia non riesco ad andare, non so davvero come uscirne. La colpa di questa situazione è senz'altro mia, mi sono lasciato sfuggire diverse occasioni a causa di questa mia insicurezza (non so come definirla) che con il passare del tempo e delle delusioni è diventata inedia, passività.
10 commenti
guarda se la tua felicità dipende da una donna,sarà sempre una vita di merda
Buttati e non pensare. Scuotiti da solo, se tu non permetti a certi eventi di verificarsi, non accadranno mai. Sei giovane e se vuoi puoi cambiare ogni cosa. La paura del rifiuto è una scemenza. Se una donna ti rifiuta non crolla il mondo. Se invece non ci provi ti chiuderai sempre più in te stesso. Se non ci provi come puoi mai farti amare. Non ti chiudere al mondo. In adolescenza i no fanno male, ma da adulti si digeriscono meglio. Manda al diavolo l'insicurezza e vivi! Se non ti metti in gioco, la donna che ti renderà felice non la incontrerai mai. La prima cosa da fare però è amarti. Ama te stesso e gli altri di conseguenza ti ameranno. Ti auguro tutta la felicità che cerchi! Forza!
Prova a mettere per un po' di tempo da parte l'idea di avere una relazione e l'idea ancor più dannosa che una relazione migliorerà necessariamente la tua vita. Per funzionare occorre stare bene, e anche perché le relazioni funzionino. Sposta energia e attenzione su tutt'altro, qualunque altra cosa possa farti stare meglio e farti riguadagnare autostima. In seguito potresti vedere cambiamenti davvero inaspettati.
La colpa non credo sia tua. La tua mancanze di autostima, probabilmente, avrà radici profonde. E non credo che spostare l'attenzione dal problema possa essere risolutivo. Anzi!
Tu hai individuato l'effetto (a quanto pare lapalissiano) della tua insicurezza. L'unica sarebbe lavorarci seriamente con un professionista. Uno in grado di aprire i tuoi cassetti. Di alcuni dei quali non ne avrai contezza. Non piena. E, soprattutto, capace insieme a te di rimettere ordine. In grado di richiuderli con estrema delicatezza. Ridandoti, poi, la chiave.
@ mancanza
Hai detto bene Confusissima, la mancanza di autostima ha radici profonde, ma l'incapacità di avere relazioni è un effetto, non è la causa. Lasciamo sia un eventuale terapeuta a stabilire quale sia l'origine. Spostare l'attenzione significa anche lavorare su se stessi, facendo cose, frequentando persone, esponendosi a tutta quella parte della vita che può riportarla, l'autostima. E smettendo di focalizzarsi su quella che viene ritenuta la parte dolente (e, forse, risolutiva), perché ogni volta che fallisce, va a rinforzare una immagine di sé inabile, creando un circolo vizioso.
Ioconfusa, concordo sul fatto che spostare l'attenzione possa essere, talvolta, un ottimo mezzo per smorzare eventuali disagi. E non fa una piega.
Ma, attenendomi a quanto scritto dallo sfogante, il focus del disagio è la relazione di coppia. Tant'è vero che l'autore sottolinea la non difficoltà nel rapportarsi con l'altro sesso in termini puramente amicali. Diverso sarebbe stato se avesse scritto di non riuscire a relazionarsi col genere femminile.
Detto ciò, è senz'altro (come hai ben sottolineato) compito di uno psicoterapeuta seguirlo in questo percorso.
conzigli
io conosco le putt--- che è un palliativo, a volte utile.
lo psicoterapeuta che consiglio sempre - the best way.
Attenzione... Le confuse si confondono...
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