Tag: vita

Mer

18

Mar

2015

Vita di merda.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Salve. Ho 54 anni, sposato da 20. Con mia moglie non faccio sesso da anni. A lei non è mai piaciuto farlo e , quando è capitato, lo ha sempre fatto come dovere. Quando ci siamo sposati era ancora vergine. Io ho provata a stimolarla in mille modi ma nulla. Lei, da parte sua, non mi ha mai cercato. Adesso mi ritrovo, a 54 anni con problemi di erezione e bloccato , psicologicamente, dalle dimensioni non eccellenti.Ho avuto una breve storia con una commessa di un negozio. Mai scopata ma solo avuto rapporti orali reciproci.Al ricordo ancora mi masturbo Sono anche bsx. Ho fantasie di fare sesso, come passivo, con uomini. E l'ho fatto. Più volte. Non ho mai provato la penetrazione ma ho più volte avuto rapporti orali con sconosciuti. Ho smesso di cercare donne anche perchè , mi rendo conto di non avere il fisico da macio. Sono grasso, per nulla attraente. Ma sono una persona di discreta cultura e con un alto senso dell'umorismo e dell'autoironia. Ho amato una donna, in passato. Ci saremmo dovuti sposare. E' stato il più grande amore della mia vita. Spesso, a distanza di anni, ancora ci piango. Lei mi ha lasciato per un'altro. Un dolore immenso. Poi ho conosciuto mia moglie e la vita ha preso un'altra strada. Causa i problemi economici siamo arrivati quasi ad odiarci. Lei mi rinfaccia di tutto. Per lei io sono un fallito. E, a forza di farmelo intendere, io mi sento un fallito. Fallito come uomo, come marito, come padre. Fallito perchè non riesco a mantenere, economicamente, la mia famiglia. Fallito perchè non ho saputo dare un senso alla mia famiglia. Sono pieno di debiti. Ho più volte pensato di farla finita. Certo sarò un fallito ma non sarò un vigliacco. Non lascerò la mia famiglia a combattere, da sola, il risultato dei miei presunti errori. Eppure, per loro, farei di tutto. Se la mia sparizione servisse a qualche cosa, non esiterei un attimo. Sopratutto per mia figlia. Per nostra figlia. E' una ragazza piena di sogni, di aspettative e sentirla programmare la sua vita mi riempie di gioia e, al tempo stesso, mi ammazza di tristezza perchè non sono in grado di poterla aiutare economicamente. L'anno prossimo dovrebbe andare all'università e, io, non ho un soldo per potercela mandare. Lei fantastica su i suoi studi futuri e io muoio dentro. Grazie per avermi ospitato.

Dom

01

Mar

2015

Aiuto, non so cosa fare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 19 anni e sono felicissimamente fidanzata con la persona più bella del mondo, stiamo bene insieme, ci divertiamo, ci capiamo con un solo sguardo, è la mia parte mancante, è il mio tutto. Però c'è un problema: viviamo in due città diverse, a 45 minuti di distanza l'uno dall'altra. Io qui nella mia città ci sto male, sto male in casa, sto male quando esco e non sono con lui, sto male perché voglio stare con lui ogni giorno. Inoltre, siccome sono un disastro completo, io sono ancora al liceo, lui dice che devo continuare a studiare ma io giuro che ci sto male a scuola. Ho attacchi di panico tutti i giorni e l'unico che sa calmarmi è lui, io vorrei mollare tutto e andare da lui per sempre, lui dice che devo finire la scuola, che devo trovarmi un lavoro perché sennò sarebbe un macello. Io andrei da lui e cercherei lavora là, mi impegnerei per costruire una cosa nostra, lui vuole vivere con me però non ci sono i soldi. Lui vive a casa con la sua mamma e i suoi fratelli. Io non so cosa fare, vorrei andare da lui, non mi interessa di nessuno, voglio solo lui. Datemi dei consigli vi prego, io vorrei andare da lui, anche domani mattina, ma non so come potrebbe prenderla lui, se gli complicassi le cose? Io giuro che sarei disposta ad andarmene, l'unica cosa importante nella mia vita è lui. 

Mar

24

Feb

2015

innamorata persa di un lurido verme

Sfogo di Avatar di cius92cius92 | Categoria: Ira

Era settembre quando ti ho conosciuto..lasciata da poco da una storia deludente. Week-end a Milano con una mia amica,in discoteca,improvvisamente vedo te:moro,alto,fisico scultoreo,bello come un Dio. Il mio sguardo si incrocia con il tuo per diversi istanti fino a che tu non ti avvicini per venirmi a parlare.Mi porti in pista e ci baciamo appassionatamente,finiamo a letto la sera stessa..sembravi dolce gentile,ci rivediamo il giorno dopo,solo per un saluto..da quel giorno io non ti ho più dimenticato..sono persino tornata da te la settimana dopo...tuttora continuiamo a sentirvi per messaggio..mibtratti come una merda,dici che ti piaccio ,io provo a tirar fuori il lato più dolce di me e tu sai solo parlare di sesso e insisti perché ti mandi delle mie foto da nuda,quando sai benissimo che la cosa mi imbarazza..ti ho detto più volte di non illudermi ,che mi piaci davvero e che vorrei conoscerti meglio,e qua'é la tua risposta? "vedremo"..chi cazzo ti credi di essere?sei uno stronzo ,narcisista che pensa solo al sesso..e io mi sono innamorata come una deficiente,tu lo sai e ti prendi gioco di me..dicendomi di non romperti il cazzo,che non sono la tua ragazza,e poi quando ti conviene mi ricerchi per le tue porcate..e a me ,nonostante tutto,mi si illuminano gli occhi quando vedo un tuo messaggio,sono sempre pronta a perdonarti tutto,non riesco ad ignorarti,non riesco a smettere di pensarti,nonostante tu sia la persona più viscida che io abbia mai conosciuto,il solo pensiero di vederti nuovamente mi fa battere il cuore..vorrei non averti mai conosciuto..come faccio a dimenticarti?mi hai anche detto che sono una ragazza bella,dolce e gentile e che merito meglio di uno come te..un giorno sembri gentile ev un altro fai lo syronzo .cosa vuoi da me?cosa provi nei miei confronti?

Mar

17

Feb

2015

Sono stanca, demotivata, e spettatrice della mia stessa vita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Davvero, non ce la faccio più! Ma come è possibile che qualsiasi cosa io faccia la faccio in modo mediocre? Anche se mi impegno al massimo, o al minimo, sempre risultati mediocri? Sono stanca, sono completamente priva di motivazioni per impegnarmi seriamente in qualcosa! ... non so più cosa fare, non so davvero come dare una svolta a tutto questo, mi sento priva di speranze di cambiamenti, senza un peso nella mia stessa vita, come se fossi solo spettatrice di tutto quello che è destinato ad accadermi ... 

Lun

16

Feb

2015

Odio la mia vita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Da dove cominciare? Da una vita che mi ha sempre fatto pagare con gli interessi gli errori che ho fatto o le cose che mi piacciono. Questo periodo ne è la prova... Da novembre è un crescendo di negatività... Una dietro l'altra.., ultima ma non per importanza il ristoro della patente per alcoltest positivo...con notevoli conseguenze sulla vita quotidiana e tutte le rotture che ne derivano e i soldi che andranno via... Al lavoro le chiacchiere di donnicciole rischiano di compromettere seriamente la mia immagine e poi c'è lui... Quello che amavo, ma che mi sta facendo soffrire da cani perché ha delle dipendenze... Non riusciamo a lasciarci ma è una relazione tossica.  Non salutare per me... Come sopportare tutti i giorni queste situazioni e il vortice di pensieri che le accompagna, supportate da notti insonni e Stati d'ansia? 

Tags: vita, odio, sfiga

Mar

10

Feb

2015

Perché la vita non è come quella dei film americani?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Perché la vita non è come quelle telenovele (?) americane, tipo The O.C., Beverly Hills 90210, o qualsiasi altro film/telenovela che va a buon fine? Perché siamo destinati a vivere questa vita, monotona a volte, piena di problemi, faticosa? So che sono solo una stupida ragazzina adolescente che sogna ma...

Ven

06

Feb

2015

Sto perdendo il controllo della mia vita

Sfogo di Avatar di cius92cius92 | Categoria: Gola

É da quando ho lasciato il mio ragazzo che la mia vita non é più la stessa. Dopo un periodo di svago e rapporti occasionali mi sono sentita depressa,e rifiutata dall'unico ragazzo per cui provavo un vero interesse..da ottobre fino ad ora la mia mi sembra di non essere più la stessa:ho cominciato ad abbuffarmi,ho continuamente fame,non riesco a reprimere questo enorme vuoto che ho dentro..avevo un fisico perfetto e ora mi faccio schifo..ho preso nove chili..faccio attività fisica ma non sono abbastanza motivata,non riesco a perdere peso,non riesco più ad essere felice..vivo solo in base al senso di colpa del troppo cibo,e in base avquel che vorrei essere e che non sono..mi sento sola ,brutta e inutile..in famiglia non mi capiscono..sento che nessuno mi capisce veramente.vorrei tornare a vivere ed essere felice,vorrei tornare ad avere il corpo perfetto di sempre e sentirmi in pace con me stessa..ma c'è qualcosa dentro di me che mi porta a mangiare sempre di più,e non riesco a fermarla.sono terribilmente depressa..spero che qualcuno possa darmi dei buoni consigli

Sab

31

Gen

2015

Sto buttando via la mia vita...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 20 anni e non so cosa voglio dalla vita. Qualche anno fa credevo che sarei andata all'università, mi sarei laureata e avrei fatto tutte le cosa "per bene". Ma la verità è che non so cosa voglio e non sono in grado di prendere una decisione riguardo al mio futuro. Sono terrorizzata dalla possibilità di sbagliare, ma nel dubbio non faccio nulla, letteralmente. Sto diventando sempre più apatica, non mi interessa niente, passo le giornate in modo inutile, a volte vorrei solo non dovermi alzare dal letto. Come se non bastasse mi sto isolando da tutti, non mi sento a mio agio con le persone perché ho paura dell'idea che potrebbero farsi di me, del loro giudizio. Non ho nessuno con cui parlare e ho paura di non essere in grado di risolvere questa situazione da sola.

Non so più cosa fare, non voglio sprecare la mia vita in questo modo. 

Tags: vita, paura, futuro

Ven

30

Gen

2015

Madre distruttiva

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Tiro fuori il migliore degli argomenti per sfogarmi (lunico per cui mi debba sempre sfogare in pratica): mia madre! Appena avvenuta ennesima lite tra me e lei, per una cazzata, ma ogni cazzata è buona per darle modo di smerdarmi un po': non avevo preparato il pranzo ma solo la tavola perchè non sapevo cosa volesse (e con lei non se ne azzecca mai una)? Bene sono una figlia indecente, buona a nulla. Per lei neanche una semplice pasta so fare. Ormai è un anno e mezzo che mi sono resa conto che le cose che mi dice non mi stanno più bene e non sono costruttive, prima di incontrare due persone importantissime nella mia vita che tramite le loro esperienze mi hanno aperto gli occhi, pensavo davvero di essere io quella davvero sbagliata, inadeguata figlia. Parte a volte tutto da una cazzata, e viene fuori il putiferio. Non sto a entrare nei particolari ma ho quasi concluso la triennale, ed è stato un periodo massacrante, non potevo studiare come dovevo perchè dovevo stare con lei, non potevo andare a studiare con un mio amico che mi faceva anche da tutor, ogni esame lei prima mi esaltava come bravissima poi mi smerdava appena rientravo a casa, chiedendomi cosa avevano preso gli altri. Sono di mio una persona ansiogena, ansiosa, angosciata, lo ammetto, ma il rapporto con mia madre deteriorato quadruplica questa cosa. Fino a ieri mi ha detto che sono andata troppo lenta, che dovevo finire prima (sono perfettamente in corso con la sessione di laurea), e io ad ascoltarla, a piangere che non stavo facendo le cose giuste. Per quanto io sappia non devo ascoltarla e devo essere matura e non dipendere dalle sue opinioni...è dura, perchè fino a poco fa stravedevo anche io per questo rapporto nostro stretto, che una volta da tutti era visto come l'idillio. Ma perchè ero in suo possesso.A lei è sempre piaciuto bearsi di me con i suoi amici, colleghi. A casa mi tratta come una mezza schiava, pure mio padre: qui non c'è collaborazione equa, se non a volte, qui ci siamo io e mio padre che facciamo le cose che dice lei, o accomodiamo la sua vita in modo che non faccia fatica e se per caso sgarriamo...son dolori, ci urla, fa la matta. Okay, sono cose dell'altro mondo e possiamo non fare ed è sbagliato in principio ma... come uscirne? A proposito di matta,mi ha appena detto che lo sono. Sono in totale esaurimento, o almeno credo di esserlo, è stato un periodo massacrante di stress con la fine della tesi e la ricerca di un appartamento per andare a studiare fuori casa, ma non per queste cose in sè ma soprattutto per come lei ha preso queste cose, quindi oggi - ieri consegnata tesi rilegata in segreteria - ero particolarmente fuori di me, stanca e in ansia...tornata dal lavoro lei nera e di pessimo umore dicendo che non le avevo aperto la porta di casa e ha preso freddo, ho fatto per giustificarmi e lei giu a urlare, poi come dicevo non ha visto cibo a scaldare e giu mera su di me, allora non mi son trattenuta e le ho urlato a squarcia gola. Non lo avessi mai fatto, mi ha detto che ha paura di stare nella stessa stanza con me, che sono isterica (al che ho annuito, causa sua!), che sono una trovatella del cazzo. Miha detto che lei fa tanto per me e che io sono una ingrata. Io detto presa dal terrore che non serviva (pensavo si riferisse a ciò che ha voluto fare per il mio prossimo trasferimento, ergo la spesa di cibo e altre cose) e lei urlato che sono ingrata, senza cuore, che non penso ai piccoli momenti e si è messa a piangere, dicendo che lei d'orain poi non farà più nulla, che posso chiedere a mio padre "tanto bravo". Questa sera lo dirà a mio padre, dirà che l'ho aggredita (cosa non vera) e lui...mi farà il solito discorsetto! Verrà fuori un altro putiferio, ormai non sopporto più i loro discorsetti. Ultimamente di discorsetti ne ho sentiti tanti: perchè vado a studiare fuori, perchè questo periodo, perchè con un ragazzo (il mio migliore amico), non potevo aspettare? E io a rispondere per filo e per segno, precisamente e la volta dopo loro si sono dimenticati. Sono state settimane, queste ultime, di litigate: avevo sempre dichiatato che a inizio febbraio mi sarei trasferita  e per questo siamo pure andati a vedere appartamenti assieme ai miei (si avevano voluto venire con me e il mio amico!!!) invece loro no, a dire che non lo sapevano, che non dico loro le cose, che pensavano andassi via ametà febbraio. Che sto fuggendo. Questo punto ci hanno azzeccato: sto fuggendo, ma non per lasciarmi alle spalle i problemi e basta: so che questo è l'unico modo per fermarmi a riflettere, costruire una mia idea, personalità, capire dove sto andando, chi sono, lontana da lei. Inutile continuare a piangere per ogni minima cosa qua, benedetto il giorno in cui ho deciso di andare a studiare fuori per la magistrale...e anche maledetto: da li le cose tra me e mia madre specialmente sono andate peggiorando. Dice che l'abbandono, che non mi frego di lei, mi ha detto di tutto sul mio amico, mi ha detto che è stata una scelta del mio amico e non mia andare a studiare fuori, che io dipendo da lui, che io non sono io. Ha detto che non si può andare a vivere con un uomo che non mangia pasta (lui non mangia glutine) che sono pazza per questo (robe da ridere!! Ma è da piangere), ha detto che la tesi me l'ha fatta il mio amico, dice che ragiono come le mie conoscenze. Sì, lo so è gelosadi questo mio amico. E' lui che mi ha aperto gli occhi, anche, un anno e mezzo fa, sulla mia situazione qui in casa. Mia madre crede io me ne sia innamorata e non le va giu che siamo solo amici, dice che lo sto sfruttando, che sono schifosa verso di lui che mi ama. Inutile dire che le ho detto che io e lui ci siamo parlati in merito a ciò e siamo arrivati a una conclusione unanime, senza ferire nessuno, le ho detto tutto ma nulla, non ascolta. Mi dice che tengo i capelli lunghi perchè lui vuole così, ma fanno schifo, ho due fili. Mi dice che sono magra come un'anoressica (e mangio! ma lo stress mi fa dimagrire),che non mi so tenere, che sono sempre malata perchè non mi nutro bene (ultimamente poi sì sempre influenze io...neanche farlo apposta,ma di contro a lei mi son bevuta tante e mangiata di quelle vitamine e ho rafreddore comunque, quindi fanculo). Mio padre l'altra sera mi ha detto che vado fuori casa in vacanza, prima di tornare tra qualche settimana a laurearmi qui, inutilmente gli ho detto che vado a sistemare le cose coi professori, a presentarmi,a iscrivermi al corso per i crediti in più post laurea, che per lui chi non lavora fa vacanza. Qui non hanno mai capito bene lostudio e la sua importanza. Eppure okay hanno sempre sborsato soldi, lo so, ne sono riconoscente, ma sempre rinfacciandomelo. Lei m ha deto che MI SPONSORIZZA per andare a studiare fuori casa. Ci sono milioni di altre cose che mi dice, io molte le lascio perdere, molte altre mi rodono dentro e ormai sono a livello di saturazione. Realizzato il rapporto malato che ho con mia madre mi sono resa conto che al liceo era uguale, solo che ero succube. L'altro anno ho parlato a mio padre dicendogli che forse era il caso di aiutare la mamma con uno psicologo, parlare con quacuno, ma lui mi ha detto che non ci so trattare, che lei ha le sue esperienze, di andare io. Io so che devo andare, ho provato ad andarci diversi anni fa e so che devo muovermi da sola, fare i miei passi. Ho preso la decisione di staccarmi dai miei, intanto come abitazione poi spero più avanti anche economicamente. Alcune spese me le pago già da sola con un lavoro che ho fatto questo autunno certo è poco ma è qualcosa, anche se però i miei non vogliono, vogliono fare loro. E' questo il grande paradosso. Poi lei lamenta e rinfaccia. Non so se riuscirò a resistere ancora qualche settimana, come sarà la mia nuova vita fuori, so solo che questo passo è importante. So che ho paura e che come oggi  ci saranno altre scenate, so che ho bisogno di aiuto per calmarmi e capire chi sono, e che non sarà all'inizio tutto rose e fiori. Sono pronta ad intraprendere un percorso psicologico, se davvero uscire e basta non mi aiut,a sono pronta a tutto ma a dir la verità me la faccio anche addosso. La voce di mia madre mi risuona nella testa, il suo veleno. Una  volta provavo compassione, ora solo rabbia. E non va bene, vorrei che la lontananza me la facesse vedere in maniera diversa. Mi ha detto cose che neanche riporto, poco fa dopo averle urlato mio padre mi ha picchiata. So che non dovrei reagire male, ma a volte non riesco a trattenermi sentendomi dire certe cose. Negano l'apparenza, il tangibile. Ieri lei ha voluto subito vedere la tesi, checchè le dicessi di no, che avrà tempo di vederla, e si è messa a scrutarla e la prima cosa che mi ha detto e se la premessa l'aveva fatta il mio amico. A me viene sempre da piangere dalla tristezza, dal nervoso. Perchè fa così? Si sente abbandonata, che vado via, ma una madre non dovrebbe gioire di una possibilità del futuro per il figlio? Mi parla sempre di una madre carogna, ma io capisco che certi atteggiamenti lei li ha presi, certe cose... io non vorrò essere così, se mai avrò un figlio. Per ora ho la testa in pappa e le parole anche di mio padre "staremo a vedere" in merito al mio andare a studiare fuori, con faccia poco convinta. Credono che sia come loro, lei mi rinfaccia sempre che ho autostima, troppa. No, non ne ho. Non ci fossero stati i miei amici (pochissimi, mi ha tolto pure quelli, lei, o almeno non son stata abbastanza brava e forte da tenermeli), avrei prorogato la mia partenza a dopo la laurea, ma avrei sbagliato, sarebbe stato troppo dopo. Sono stufa di chi mi dice "sono i tuoi genitori, lo fanno per farti del bene" o,  "potrebbe andare peggio, dopotutto fai quello che vuoi": frasi vuote, non aderenti alla realtà. Oguno vive la sua, questa è parte della mia. Odio mia madre.

Ven

30

Gen

2015

ma in realtà...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ma in realtà lo scopo della vita qual è? 

corriamo, sudiamo, cerchiamo un lavoro, cerchiamo un matrimonio, cerchiamo dei figli, cerchiamo un mutuo... ogni volta che ci manca qualcosa pensiamo che quando la troveremo saremo felici. per esempio: hai la fidanzata ma non il lavoro? con il lavoro saresti felice! lavori ma non hai la ragazza? ti senti solo. e se poi abbiamo entrambi, ci sarà sicuramente qualcos'altro che non va, che sia la routine con lei, o il capo molesto...

a volte ho la sensazione che ci diamo degli obiettivi da perseguire per dare un significato alla nostra esistenza, nasciamo, cresciamo e finiamo di vivere inseguendo una stabilità, un'identità... ma niente di quello che accumuleremo ce lo porteremo nella tomba.