Tag: solitudine

Mar

09

Lug

2019

mi sento solo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ho 34 anni sono gay una storia burrascosa durata 8 anni finita male nel 2017.... mi sento solo, penso ancora al mio ex fidanzato quando era normale, quando era gentile, quando mi amava , quando si facevano tante cose assieme, quando si faceva sesso bene ed era bellissimo....quando non era nel tunnel della dipendenza da cocaina. sono rimasto nel limbo , io solo con me stesso, ne bene ne male, vorrei tanto amare ed essere amato ma non con un rapporto falso, malato, con dei mostri.... il tempo passa non riesco a guardare la mia vita bene... ho la malinconia che mi segue sempre, la chiamano fascino nel mio sguardo, sono un bel ragazzo triste , ma ho una buona stella, non ho mai tradito i miei ideali per il diavolo....

Dom

07

Lug

2019

Voglia di confidarsi con un amica

Sfogo di Avatar di Sad soulSad soul | Categoria: Altro

Inizio dicendo che sono un ragazzo di 27 anni, particolarmente chiuso, ermetico, niente di quello che dico o rivelo è per caso, ma non sono sempre stato così, ero allegro, abbastanza aperto e spontaneo.

A farmi diventare come sono, caratterialmente parlando, è stata una relazione andata male, molto male, essa ha minato in modo molto profondo la fiducia che ho negli altri, e da allora, i miei  problemi più intimi e mentali li tengo quasi prevalente per me.

Ma il tenersi tutto dentro non fa bene, si arriva ad un punto in cui la tristezza e la solitudine diventano un infezione che un po' alla volta si diffonde. Ora, vorrei uscire da questo ciclo, ho un disperato bisogno di potermi aprire con qualcuno, sfogare le mie frustrazioni e paure, ma è molto difficile per me, ho paura che condividere i miei fardelli possa pesare troppo sugli altri.

C'è una persona, un amica a cui voglio veramente molto bene, sento il desiderio di aprirmi a lei, ma non lo faccio per paura di sentirmi uno stupido, innanzi tutto perché ho il terrore che quel profondo affetto che provo per lei non sia contraccambiato; so che lei mi vuol bene e me lo dimostra, ma la mia insicurezza e sfiducia nei confronti degli altri, soprattutto nei confronti delle ragazze, sminuisce troppo spesso la consapevolezza di essere voluto bene dagli altri.

La domanda regina è : tenermi ancora tutto dentro nell'attesa di trovare una persona che mi porti a fidarmi di lei, o affrontate la mia insicurezza ed aprirmi alla mia amica? 

 

Dom

23

Giu

2019

Tormento...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

... in solitudine. Mi tormento perché mi spiace non rispondere ai tuoi messaggi, alle tue chiamate, mi faccio violenza così. Ti penso da giorni, mi manchi. Non so esattamente cosa mi manchi, assieme a te mancavano tante cose, ora non ci sei e manchi ad occupare quel preciso posto che ti avevo riservato nela mia esistenza. Pesa il vuoto, lì. Cerco di piangere per te, ricominciano le mie fantasie di rabbia in cui ti vomito addosso tutto il dolore che mi hai dato.
Mi fermo, analizzo, scompongo le emozioni. E scopro che in fondo vorrei risponderti per pesare nella tua vita: essere una presenza, tenerti legato, non lasciarmi sostituire. Vorrei essere quello che non sono stata in anni assieme. Non lasciarmi. Vorrei essere quello che vuoi essere tu nella mia vita, ora, quando mi cerchi. E per avere te dovrei rinunciare al mio adorato silenzio, questo mio bisogno primario, ora.
Resisterò, non ti risponderò. Se solo riuscissi a non pensarti a ogni respiro.

"Loving you isn't the right thing to do
How can I ever change things that I feel?
If I could maybe I'd give you my world
How can I when you won't take it from me?" 

Sab

22

Giu

2019

Perchè odio l’estate

Sfogo di Avatar di Peccato OriginalePeccato Originale | Categoria: Altro

Per quanto possa andare controcorrente, io ammetto di non trovare nulla di positivo nell’estate, per lo meno da un punto di vista sociale ed emotivo.

Certo, il sole, la libertà, un po’ di respiro dalla routine, non nego che apprezzo queste cose. Quello su cui voglio soffremarmi è la mia condizione in questo periodo dell’anno e come essa influisce sul mio apprezzare la vita.

Si parla a volte di “depressione stagionale”. Per quanto questa espressione sia vicina al mio caso, a differenza della maggior parte delle persone che ne soffrono, io ho un motivo ben preciso per provarla, di continuo, giorno e notte, fissa, logorante e difficile da mandare via.

Dico stagionale e dico estate perchè, in poche parole, questi tre mesi sono il periodo in cui, in assoluto, io mi ritrovo più solo, se non forse anche Natale, ma non è esattamente periodo per parlarne.

La mia vita, come avró modo di raccontare meglio in altre occasioni, si è basata finora perlopiù sulla scuola, non tanto perchè sono un tipo ansioso per il rendimento, ma piuttosto perchè le mie uniche conoscenze di coetanei e gli unici ragazzi con cui abbia rapporti sono, appunto, i miei compagni di classe.

È difficile ammettere che, in effetti, questo rapporto si sia limitato a favori che davo e non ricevevo, aiuti che offrivo e poi nessuno avrebbe ricambiato, presenza che assicuravo ma che poi, nel bisogno, non mi veniva restituita. Io, ingenuo, ho sempre continuato ad essere il classico buon samaritano di quei 26 ingrati che, e chi mi conosce lo sa, mi hanno fatto e detto cose orribili di cui peró questo non è il momento per raccontare.

Basti sapere che io, dopo quattro anni di scuola con questa gente, ancora non ho un’estate in cui a qualcuno venga in mente di chiedere come sto, se ho bisogno di compagnia. Che ci crediate o no, le proposte di uscite insieme, pizze, passeggiate, feste, giornate al mare da parte mia, le ho sempre fatte, ma saprete già che tipo di rifiuto mi veniva rifilato ogni volta.

Inutile credere nella propria autostima quando con questi precedenti, e con tante altre situazioni collaterali, ogni volta che finisce la scuola sapró di passare i tre mesi di solitudine più dolorosi dell’anno. A fare altre attività estive ci ho provato, ed anzi ho avuto successo alcune volte, ma la ferita aperta e riaperta, ricalcata ogni anno, quella è arrivata a compromettermi.

Non perdonatemi se io, da signor nessuno quale sono, dica che disprezza quella gente, le loro azioni e la loro ipocrisia verso di me. E non mi pento di dire a chiunque abbia intenzione di leggere questo affare che non è una mia responsabilità se mi è capitato tutto questo.

Anche se non sono riuscito a farmi rispettare (colpa mia), anche se non sono riuscito a stringere amicizia (colpa mia), ed anche se non sono riuscito a convincere nessuno a condividere anche una piccola parte dell’estate con me (colpa mia), io mi rifiuto di ammettere che sia una mia responsabilità se tra 26 persone nemmeno una ha la coscienza morale di domandare “come stai?”, una piccola frase di cui forse in pochi capiranno la vera potenza, ed è una frase che io, che soffro di depressione di mio, rivolgo spesso a molti dei miei compagni, ma che nessuno ha mai speso per me, che ne ho avuto sempre bisogno.

Chiamatemi lagnone, chiamatemi vittimista, io ho detto quello che dovevo dire e l’ho fatto in un posto dove sfogarsi, anche così, è il pane quotidiano degli utenti. 

Gio

20

Giu

2019

ELEVAZIONE DELL'ANIMO

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono riuscita ad elevarmi spiritualmente. Il mio animo ha lasciato il mio corpo momentaneamente, facendomi entrare in una dimensione ultraterrena. Non ho percepito nulla. Sono caduta in trance. L'ultima volta che questo evento è accaduto, è stato molto tempo fa. Non so come sia possibile. Ho smesso di praticare la meditazione almeno dieci anni fa. Mi è mancato tutto questo e quindi ho pensato di ricominciare. Ho bisogno della libertà e di sgombrare il mio cervello da pensieri positivi o negativi. Quest'esperienza mi ha fatto comprendere che non ho necessità di etichettarmi con un determinato stile. Io sono me stessa. Non ho più timore a mostrare il mio lato riflessivo. Ho cercato risposte e finalmente oggi le ho trovate. Non voglio avere la presunzione di dire che ho compreso cosa sia l'esistenza, ma credo di essere arrivata ad un buon punto nel mio cammino ascetico. L'immaterialità è il mio pane quotidiano. Il mio ego è stato completamente eliminato. Sono una persona nuova. La solitudine aiuta a studiare il proprio inconscio e a percepire quei flebili messaggi, che ci vengono comunicati dallo stesso.

Ven

14

Giu

2019

Lo smettere di essere

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sto per compiere 19 anni e a mio malgrado ho smesso di vivere da tempo. Solamente adesso mi rendo conto di non stare affatto bene anche se ciò che provo ogni giorno dura da mesi. La mia voglia di fare qualcosa, qulsiasi cosa, è andata sempre di più a diminuire ogni cosa che prima mi appassionava adesso mi genera disinteresse ed ogni giorno vivo con il desiderio di terminare la mia esistenza. Ho pensieri di morte continui e anche se in maniera leggera sono autolesionista. Tutto ciò ha una causa scatenante, l’aver provato per un periodo dei sentimenti molto forti per una persona, per il bene sia mio che delle persone che mi circondano ho accantonato questi sentimenti che mi stavano man mano logorando ma con questo abbandono sento di aver lasciato anche le mie emozioni positive e gioiose. Ormai tornare indiero e cercare di ritrovare il tutto sarebbe pressochè impossibile e quindi cerco di cercare nuove cose che mi possano far stare bene ma tutto ciò non fa altro che ricordarmi che ciò che ho deciso di abbandonare era meglio di qualsiasi cosa al mondo. Mi rendo conto che rimuginare sul passato è inutile ma il mio passato ha portato a molte conseguenze che durano ancora tutt’oggi. Col tempo ho iniziato ad accantonare gli alti rapporti evitando le persone che prima erano parte fondamentale della mia vita. Il loro cercare di tirami su mi dava fastidio e con il tempo ho sempre più evitato i rapporti con i miei amici ed i rapporti sociali in generale. C’è una sorta di bipolarsimo in me da una parte una persona che evita in tutti i modi di avere relazioni sociali e dall’altra una persona che si sente particolarmente sola. Vorrei davvero provare ad avere nuovamnete una vita tranquilla con amicizie, esperienze e dievrtimento ma cerco in tutti i modi di non farmi aiutare e già molte persone si sono stancate del mio atteggiamento ed ho paura che le ultime che mi sono rimaste possano stancarsi tra poco ed andare via lasciandomi totalmente solo. Tutto questo malesse che provo olte dal punto di vista sociale mi sta causando problemi anche nella vita in generale infatti tra poco dovrò schegliere cosa fare del mio futuro quale università frequentare questo malessere compromette e rende poco lucide le mie scelte. Ho paura che quando in futuro sarò di nuovo lucido non mi penta delle mie decisioni prese adesso ma sento che tutto ciò accadra e cadrò di nuovo in questo vortice. Non accomuno il mio stato d’animo alla depressione perché credo che ogni persona abbia sentimenti completamente diversi ed “categorizzare ciò che esse vivano” sia sbagliato. Tutto ciò che sento però è solo senso di vuoto e di disperazione, momenti in cui scoppio a piangere alternati a momenti di vuoto assoluto ed io non riesco più a convivere con tutto ciò sento sempre di più un disprezzo nei miei confronti il quale non è riuscito ad essere abbastanza forte e a poter vivere rinunciando a quei sentimenti.

Ven

14

Giu

2019

Lamento

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Bella la vita eh: non bisogna chiedere nulla, per non rimanerci male. Non bisogna aspettarsi nulla per non rimanerci male. No chiederò al mio amico se viene al mare domani, perché so già che al 90% mi dirà di no, quindi mi evito una delusione. Non chiederò a quello che mi manda messaggi hot se ci vediamo, perché dovrà passare la giornata coi genitori anziani, come ogni giorno, perché vogliono lui e non una badante, nemmeno per 12 ore. Non chiederò alla mia amica di uscire, perché sarà stanca, o dovrà andare dall’estetista abusiva, a casa sua, il venerdì sera. Non chiederò a quell’altro che mi chiede un appuntamento, perché è separato e ha due figli, e il weekend sta con loro. Insomma, hanno tutti qualcosa da fare. E si lamentano perché sono soli. Mah...

Gio

13

Giu

2019

Mi manca l'aria

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira


Perché ti voglio così tanto? Perché questa rabbia che hai fatto crescere in me?Tanto impegno, tanti sogni, il tentativo di aiutarti cercando di farti capire quello che provo e come risultato il nulla! Trattato come un fastidio, senza importanza...Chi è concentrato su quella schifezza forse non ha tempo da perdere per i sentimenti.Per salvarmi devo cancellarti dalla mia vita, ma Dio come è dura!Mi sento solo in mezzo a tutti, niente mi sembra meritare più interesse. Maledico il giorno che ti ho incontrata! 

Gio

13

Giu

2019

Sono io a sbagliare con mia madre o è lei?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, ho 25 anni .

Ho un rapporto difficile con mia madre da quando si è lasciata con mio padre e abbiamo cambiato casa.

Sicuramente avranno influito lo stress di dover mantenere due figli e un mutuo da pagare. 

Ci sono periodi in cui mi tratta con dolcezza e affetto.

Sembra bipolare.

Mentre altri periodi si comporta duramente; dicendomi che sono handicappato, che se potesse tornare indietro abortirebbe, che sono un buon a nulla, incapace, e che sono un peso perché non lavoro. Che dovrei andare io a pagare le bollette e fare le altre cose fa lei.

Che non mi merito niente. 

Mi tratta con sarcasmo e sembra che cerca di sminuirmi anche di fronte gli altri.

E di farmi sentire anche sensi di colpa.

Ad esempio poco fa di fronte ad un'altra persona mi ha dato della persona poco sveglia perché non potrei fare il cameriere, ma sarei bravo a lavare piatti e fare il magazziniere.

Faceva i paragoni che mentre questa persona è di un anno più piccola e già lavora, io ancora alla mia età non ho lavorato e non so fare nulla. 

L'altro giorno mi ha fatto pesare che ho preso una cosa sbagliata dal ferramenta che le serviva, facendomi fare pure brutta figura perché non sapevo che come le serviva questa cosa.

Arrossivo, sudavo a fontana e mi sentivo stressato. 

Vive con noi anche il suo compagno e per esempio quando sono a tavola e mi metto della frutta nel piatto, mi dice che sono egoista e immaturo perché non penso pure agli altri, quando magari metto pochi pezzi di frutta nel piatto.

Tante volte mia madre si è lamentata in passato di me, e le do ragione, magari per non aver lavato piatti, fatto ordine quando lei era assente in casa.

È anche vero che dovrei già iniziare a lavorare, ma non vi sembra esagerato il suo comportamento? 

 Io tante volte le ho parlato della mia situazione difficile che mi ostacola nel farmi una mia vita.

E ho provato a parlarne con diversi psicologi e nessuno che ha compreso il mio disagio.

Soffro dii depressione e fobia sociale da 11 anni

e quindi per me sarebbe un inferno andare a lavorare.

Già sono stato male a dover andare a scuola  quest'anno, infatti l'avevo lasciata proprio perché stavo male.

Tutti i giorni venivo bullizzato e minacciato di morte.

Insulti gravi, diffamatori e violenti su internet per dei bambini di 14 anni, tanto che ancora adesso mi hanno segnato.

Mio padre all'epoca non volle muovere dito per denunciare queste persone. 

Anche quest'anno sono stato un po' sfottuto da una persona, ma non ai livelli del liceo.

Non ho amici, pare abbia instaurato qualcosa con una persona della scuola, ma niente di che.

Non mi sento amato e importante per nessuno e ho spesso pensieri suicidi.

Mi vengono dal nulla già quando mi sveglio la mattina, perché io non avrei mai il coraggio. 

Tra l'altro quando siamo a tavola, lei si lamenta in continuazione...

O per i soldi, o perché sta male di salute e la cosa che trovo sbagliata è che parla sempre male di nostro padre, nonostante sia vero che sbaglia.

È sempre negativa e mi oscura le giornate.

È vero che devo lavorare, ma è dura con la situazione psicologica in cui mi trovo .

E penso che lei sia esagerata.

Ricordo che una volta a 10 anni, con cattiveria mi disse che sono talmente moscio, che non potrei nemmeno fare godere una donna. 

Con mio padre invece il rapporto è ancora peggiore...

Viviamo in due case separate, tra l'altro vicine.

Mai una chiamata, mai un messaggio.

Sono sempre io a cercarlo.

E magari quando gli propongo qualcosa per stare insieme, visualizza e non risponde, perché preferisce dare la priorità alla sua attuale compagna.

Un giorno ho dovuto pregarlo per avere un suo numero di telefono che usava di più, perché ne aveva due.

Preferendo avere nella sua rubrica le figlie della sua compagna.

Ha un buon lavoro e compra per se cose costose, mentre quando ho bisogno io di qualcosa non me la vuole mai comprare.

Quando ci parlo faccia a faccia, ha sempre un espressione ostile, cagnesca, stressata. 

Per favore non giudicatemi. Ditemi cosa pensate un po' di questo che ho scritto. Datemi un consiglio anche.. grazie

Sab

08

Giu

2019

Solitudine, depressione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono qui nel vano tentativo di sfogarmi, forse qualcuno puó capirmi. Mi sento così sola al mondo, senza famiglia, senza amici e sena una persona che mi ami per quello che sono. Tutti che mi sfruttano. Alcune volte mi chiedo a che serve vivere una vita piena di sofferenza, in 22 anni posso dire di esser stata pochissime volte felice, anzi ogni volta che mi sentivo bene arrivavano delusioni tremende. E oggi sono qui sotto la pioggia, a scrivere un post.. forse anche di aiuto. Ormai diventa ogni giorno più difficile mascherare i miei sentimenti, esser costretta a portare una maschera di falsa felicità per non dover sentire gli sguardi di altre persone. La mia anima non regge più questa situazione e divento sempre più fragile. sono arrivata ad odiare la mia vita e me stessa, non riesco neanche a guardare il mio riflesso nello specchio, che subito un senso di disprezzo E PIETÀ, mi illudo di poter trovare qualcuno che stia al mio fianco e che mi aiuti a far uscire la parte migliore di me.

effettivamente come posso pensare che qualcuno possa amare un essere come me , se già io mi detesto.E qui ripeto che senso ha vivere una vita piena di sofferenza e solitudine.