Tag: solitudine

Mer

07

Ago

2019

Inconsolabile

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho avuto due storie molto importanti dalle quali sono uscita devastata.... Una di quasi 11 anni e l'altra di 1 anno e mezzo... Per quanto assurdo possa sembrare, a sto giro non riesco davvero a riprendermi. Sono passati 7 mesi tra rari msg suoi di pentimento ed un suo ritorno momentaneo x poi sparire nel nulla senza motivo....
A mente lucida so che è finita, so che non potremo più stare insieme perché non potrò mai più fidarmi di lui e so che cercherà sempre altro nella vita perché probabilmente io non sono la persona giusta x lui.... Ma è tutto così inspiegabile, siamo passati dal progettare una vita insieme a non vederci quasi mai col suo conseguente allontanamento nel giro di due mesi. Però non ha mai detto una volta di non amarmi più come fece l'altro mio ex quando mi lasciò (anch'esso dopo che cercavamo casa da più di un anno) anzi, ad ogni ritorno o msg di confronto ribadiva che i sentimenti non sono mai spariti..... Però nel frattempo è sparito e so x certo che ha già un'altra da un po' (una che frequentava prima di me) 
Vorrei solo che si cancellasse tutto perché io davvero non so affrontare questo dolore, la sua mancanza... So bene che c'è di peggio al mondo.... Ma questo è il mio peggio e sono stanca di  soffrire, di essere abbandonata da tutti e di non poter avere almeno una cosa nella vita.... Già perché non ho un lavoro, non ho una casa mia, non ho figli, non ho amici con cui uscire, non ho buoni rapporti con la famiglia che oltretutto sto allontanando per il mio bene mentale perché non capiscono questo mio dolore inconsolabile, non sono una persona che si apre agli altri, anzi non ho nessuna voglia di conoscere altre persone che inevitabilmente mi abbandoneranno, non ho mai avuto nulla di ciò x cui ho lottato con tutte le mie forze...... Io volevo solo esser felice e serena con Lui come lo sono stata x oltre un anno perché l'essermi rifidata di qualcuno dopo tutto quello che ho vissuto è stato un chiaro segno di amore puro che ho avuto solo ed esclusivamente nei suoi confronti....
Forse, semplicemente, non merito di avere nulla nella vita....  

Ven

02

Ago

2019

Voglio vivere

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono una ragazza di diciassette anni, ho due migliori amiche a cui voglio molto bene, ma ormai non mi bastano più. Dopo aver passato un periodo terribile anni fa, averle incontrate mi ha aiutato tantissimo però ora sento di star crescendo, mentre loro sono le stesse di sempre. Mi piace parlare di tutto e potrei farlo per ore, mi piace riflettere e apprezzo anche le giornate semplici passate a chiacchierare. Al tempo stesso però, sono un estroversa, desidero e soprattutto sento anche la forte necessita di uscire, incontrare persone, fare nuove esperienze. Purtroppo le mie amiche non condividono lo stesso bisogno, provo a proporre loro di uscire, ma si limitano ad accettare di vederci a casa di una di noi qualche volta, e neanche poi così frequentemente. Io non so a chi altro potrei rivolgermi, prima di loro non avevo nessuno, qualche tempo fa invece ho cambiato scuola e fortunatamente sono stata abbastanza socievole da legare con le mie compagne di classe. Tuttavia, loro hanno già i loro gruppi, gli amici di sempre, e io non so come entrare in una comitiva non avendolo mai fatto prima. Più il tempo passa, più stare a casa mi pesa. Non so come fare. 

Gio

01

Ago

2019

Punto di partenza

Sfogo di Avatar di OttavianoOttaviano | Categoria: Altro

Ciao ragazzi, sono di nuovo qui a chiedervi aiuto.
Ho diversi problemi, li elenco.
1. Da un paio di settimane ho litigato con i 2 amici con cui avevo stretto di più in questo inverno, dopo aver rotto con la mia ex. Una sera in pratica dovevamo uscire, hanno cambiato programmi in corso d'opera e mi sono sentito un po' preso in giro, la sera quando ci vediamo per uscire un po' bruscamente gli dico testuali parole "sono incazzato, avete fatto le merde oggi". Il mio "amico", sentite queste parole (ci eravamo appena seduti nella mia macchina per raggiungere una località di mare), mi chiede di accostare che vuole scendere che per lui la serata era finita là. Al che gli dico di aspettare e sentire le motivazioni del mio averle chiamate "merde", ma nulla, mi fa accostare scende sbattendo la portiera e sbraitando di "spaccarmi le ossa" di "non farmi più vedere e cancellare il suo numero". In tutto questo io mantengo la calma, eravamo in pieno centro e non avevo voglia di dare spettacolo, in più sono del parere che se scendevo finiva a pugni e schiaffi quindi ho preferito starmene seduto al mio posto e cercare di calmare il soggetto con le parole (sto per diventare avvocato, non voglio andare in questura per un coglione). In tutto ciò, la mia seconda amica, che è una ragazza e nello specifico una sua scopamica, cerca di calmare il tizio che difatti non si calma, continuando a minacciarmi e sbattermi le portiere delle auto. Io sono rimasto scioccato, a posteriori mi pento di non aver chiamato il 113. C'è un limite a tutto, limite che è stato superato per un "merde", e ciò mi pare esagerato. Passano 10 minuti di grida e minacce da parte sua e finalmente desiste e se ne va. La ragazza rimane, mi chiarisco con lei sul perché ero arrabbiato, praticamente un qui pro quo, e la riaccompagno a casa. Sabato sera alle 21 per me era già finita la giornata.
Torno a casa lo blocco ovunque e mi cancello il suo numero. Decido che non voglio avere a che fare nella mia vita con persone violente, con persone che perdono facilmente il controllo, anche a costo di restare nuovamente solo. E così è. Non li sento da quel giorno e non mi pento della scelta, io i pazzi nelle mia vita non li voglio, e chi ha questi scatti d'ira incontrollati con annesse minacce di morte e violenza fisica verso un mio bene (in questo caso la mia macchina) per me è un pazzo. 
Questo giusto per mettervi al corrente.
Punto due. Mi sento solo, come volevasi dimostrare. Non tanto per i 2 pseudo amici, anzi, non per loro, ma ancora, mi duole dirlo, per la mia ex. Mi manca. Tantissimo. Nonostante i 7 mesi passati.
Mi manca la sua versione migliore, quando mi amava e quando stavamo bene. Un anno fa eravamo a Taormina di questi tempi, non riesco a non pensarci e mi scendono le lacrime. Sì, le lacrime, ad un ragazzo di 1.80 per 70kg ma con un carattere ed una mente troppo fragili.
Punto tre. La mia ipocondria non è passata. Per niente. Il che mi rende anche triste, infelice, non trovo un senso alla vita, a 28 anni non ho voglia di vivere.
A settembre vorrei iniziare delle sedute con uno psicologo in ospedale, vediamo cosa ne esce fuori, non ho grandi aspettative, ma almeno parlo con qualcuno, visto che sono nuovamente solo, ancora una volta al punto di partenza. Dal 2015, da quando è morto mio nonno, la mia vita è cambiata in peggio, sotto tutti i punti di vista. E non riesco a prenderne il controllo, né della mia vita, né (e questo temo sia più grave) della mia mente. Aiuto. 

Mar

23

Lug

2019

Come raccogliere i pezzi?

Sfogo di Avatar di TheScientistTheScientist | Categoria: Altro

Sono un ragazzo di 27 anni e, per quanto giovane, sto vivendo uno dei periodi più neri della mia vita, almeno fino ad ora..sono un ragazzo estremamente timido, un problema molto grave per me..sono cresciuto in una famiglia con dei genitori che, nonostante le limitate disponibilità economiche, hanno sempre cercato di non farmi mancare nulla e per questo mi sono sempre ritenuto molto fortunato. Nove anni fa ho incontrato la mia compagna, abbiamo trascorso cinque anni assieme, anni difficili a causa dei suoi genitori che hanno sempre preteso di essere ossessivamente presenti e che non ci lasciavano spazio (per dirne una il sabato sera la dovevo riportare a casa al massimo alle 21:30 anche quando avevamo 23 anni...). A detta di tutti ho sempre avuto la testa sulle spalle, ero il tipico "bravo ragazzo" e, dopo la laurea, abbiamo deciso di andare a convivere acquistando casa. Quattro anni fa abbiamo iniziato la convivenza e sono sorte le prime incompatibilità caratteriali, ma non si può mollare alla prima incomprensione..dopo qualche mese però lei ha iniziato a non sentirsi bene e, dopo decine e decine di visite specialistiche in giro per l'Italia è arrivata la mazzata: malattia simil-SLA ad esordio giovanile con un'aspettativa di vita, a detta dei medici, di 3 anni. Sarò sincero: ho avuto paura, tanta, ma le sono rimasto vicino. Ho dovuto affrontare momenti molto duri, mi sono ritrovato da "bimbo viziato" a dover lavorare, mandare avanti la casa e prendermi cura completamente di una persona colta da una grave disabilità: malattia bastarda che le ha tolto quasi completamente l'uso delle braccia, delle gambe e della parola. Mi sono ritrovato a dover consolare i suoi genitori che mi chiamavano mentre lavoravo piangendo disperati perchè la loro figlia stava morendo e, invece di starle vicino, hanno sempre preferito starsene tranquilli a casa loro e lasciare che fossi solamente io a provvedere ai bisogni della loro figlia morente, a cambiarla, lavarla, pulirla, farle da mangiare, imboccarla, consolarla nei suoi momenti più oscuri. Per prendermene cura ho allontanato tutti, amici, la mia famiglia, ho abbandonato i miei hobby, le ho dedicato ogni minuto del mio tempo libero, ho perso grosse opportunità lavorative, ho rifiutato ragazze e donne anche se dal punto di vista dell'intimità non c'è stato più nulla, nemmeno un bacio o una carezza, ma il sentimento da parte mia è sempre stato sincero e non è certo una malattia che ti fa cambiare idea su di una persona. Da quattro anni dormo dalle 2 alle 5 ore per notte e il nervosimo è aumentato a dismisura. Sia ben chiaro che non sono "un santo", anzi, ho avuto le mie mancanze, ho fatto molti sbagli seppur in buona fede e forse avrei potuto fare di più, non lo nego, ma le ho dato tutto quello che sono riuscito a darle, ho cercato di farmi forza per lei, mi ha svuotato completamente e ora sono solo un involucro che va avanti solo perchè se mi fermo io si ferma tutto. La malattia l'ha portata ad essere molto più "cattiva", a sfogarsi ed urlare contro di me e gliel'ho sempre lasciato fare, per quanto dura sopportare di dover fare tutto ed essere accusato di non far nulla, ho sempre pensato che nessuno potesse capire il suo dolore. Le ho sempre fatto presente che mi sentivo sempre di più un badante che un compagno, le ho sempre chiesto un abbraccio per avere la forza di andare avanti, abbraccio che non è mai arrivato in quattro anni. Siamo arrivati al punto però in cui lei mi ha guardato negli occhi e mi ha detto che è solamente colpa mia se è ridotta così, che sono io la causa della sua malattia, l'ho sentita sincera, sarà stata la malattia a parlare, non lo nego, ma è stata una pugnalata in pieno petto. Da quel momento non sto più riuscendo a prendermene cura, mi viene il vomito anche solo avvicinarmi a lei e, purtroppo, sono arrivato a dirle che il mio sentito per lei si è spento. È stata abbandonata dalla sua famiglia e dai suoi amici, ma accusa me, l'unico che le è rimasto, della sua malattia. A marzo in ufficio ho visto, per lavoro, per una ventina di secondi una ragazza. Non ho mai provato nulla di simile, mi sono innamorato dei suoi occhi, ho avvertito un'affinità incredibile. L'ho voluta conoscere. L'ho cercata io, cosa che non avevo MAI fatto prima, non ho mai avuto interesse per nessun'altra. Lei vive a 200 km da me ed ha 6 anni meno di me. Sono stato sincero con lei sulla mia situazione, non volevo essere il classico viscido che nasconde le cose solo per ricavarne un beneficio personale facendo soffire gli altri. Tutte le sensazioni che ho avuto in quei venti secondi in cui l'ho vista erano fondate: abbiamo un'affinità pazzesca, stessi gusti, pensieri simili. Ci siamo incontrati, abbiamo chiacchierato ed è stata la cosa più bella che mi sia mai successa. Ha iniziato a cercarmi lei, a dirmi che stava bene in mia compagnia e che la facevo stare bene quando mi sentiva. Ci siamo visti tre volte e l'ultima volta è scappato un bacio, sincero, voluto da entrambi. Da lì le cose sono cambiate però e lei ha iniziato a tirarsi indietro, a non rispondere, a sparire. Sono una persona molto diretta e le ho chiesto che mi facesse capire almeno le sue motivazioni, non l'ho mai costretta a rimanere ma vorrei solo aver avuto la possibilità di capire cos'ho fatto, dove ho sbagliato. Probabilmente ha trovato un altro, qualcosa di più facile, qualcosa di più vivibile e come biasimarla? Chi ha la forza di buttarsi in una cosa del genere? Avrei solo voluto capire, non chiedevo di più. Sono passati due mesi da quella sera e non riesco a togliermela dalla testa. Probabilmente sarò considerato un bastardo, ma che colpa ne ho se mi sono innamorato di una ragazza che mi capisce? Come potevo fermare un'onda che mi ha colto alla sprovvista? Dopo 4 anni di aridità emotiva, di dolore, di frustrazione e di solitudine avevo trovato la donna con cui mi vorrei svegliare alla mattina. Ma ora non c'è più. Sto soffrendo come un cane, forse me lo merito pure. Un nuovo vuoto emotivo. Non c'è più nulla della persona che ero, sono solo merce avariata ora.

La ragazza con cui convivo ora è diventata una cosa molto più grande di me da gestire e ho dovuto chiedere aiuto a medici, psicologi e assistenti sociali perchè mi sta sfinendo, accuse di violenze nei suoi confronti ogni giorno nonostante la stia solamente aiutando ancora, i medici dicono sia la malattia ma molte volte mi è difficile accettarlo. Il mio medico mi ha prescritto una visita psichiatrica e mi ha chiaramente detto che, a 27 anni, sono a rischio infarto e che devo allontanarmi da lei quanto prima se voglio provare a sopravvivere. A breve arriverà una badante e io mi allontanerò, coprirò completamente le spese del mutuo, dovrò aiutare con il costo della badante e le spese della casa, ma dovrò tornare a casa dei miei genitori per un breve periodo, lavorerò 60 ore a settimana per rimanere con qualche spicciolo in tasca. Ma non è quello che voglio. Vorrei solo prendere tutto e iniziare nuovamente da qualche altra parte, ho bisogno di tempo per me, per capire cosa sono ora, cosa voglio ora, perchè non lo so più. Sarebbe solo scappare? Per quattro anni ho affrontato ogni mattina tutto questo e ora non ho più la forza fisica e mentale per farlo, non ho più alcuna motivazione per affrontarlo. Se mi allontano e lei muore non me lo perdonerei mai. Se non mi allontano sento che non vivo a lungo io.

Mi guardo allo specchio e mi faccio paura. Mi sento solo. Sono logorato dentro. Sono morto dentro.

Sab

20

Lug

2019

Solitudine

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mia madre si lamenta di me dicendo che sono sempre chiusa dentro casa. Quello che lei non capisce è che io non lo faccio volontariamente:mi sento a disagio in mezzo a troppe persone. Sono timida,impacciata. Non mi piace andare alle feste ma amo altre cose:adoro il cinema,le fiere, gli eventi culturali,la musica, ma non amo il troppo rumore. Mi ha sempre infastidito, anche da bambina, ma lei non riesce ad accettarmi per quello che sono. Non mi piacciono le feste, e allora? Lei sa tutto quello che ho subito, le difficoltà ed il bullismo che ho dovuto sopportare a scuola e le conseguenze a cui questo ha portato. Lei e mio padre mi hanno sempre obbligato a fare quello che volevano loro,ed ora si lamentano del fatto che io sia sempre triste e fredda nei confronti di tutti, quando sono stati loro a crescermi in questo modo. Perché non possono semplicemente accettarmi per quella che sono? 

Mer

17

Lug

2019

Ansia di non avere amici?

Sfogo di Avatar di Goingbackto505Goingbackto505 | Categoria: Altro

Il fatto è  che alle medie stavo bene,ma da quando è iniziato il liceo non faccio che sentirmi sbagliata. Alle medie avevo questo gruppo di amiche, e due migliori amiche  dalle elementari,ma iniziando le superiori ho perso i contatti con tre di queste amiche, e da sei siamo passate ad essere tre. Iniziano le superiori,e mi trovo a convivere con una versione di me stessa che non conoscevo, che è timida e ha paura del giudizio delle persone che la  circondano. Io e queste due mie amiche facciamo amicizia da subito con altre tre ragazze, e ora siamo un gruppo;io vedo che tutti i miei nuovi compagni,a differenza do quello con cui andavo alle medie e con cui trobabo molto bene,sono un po' "vip",tutti con 300 like su Instagram e una trentina di amici con cui uscire; io ho provato a diventare amica con una di queste ragazze abbastanza popolari,ma non ci sono riuscita e a quanto pare lei mi odia perché probabilmente pensa che io sia strana,perché sono appunto timida.  Il fatto è che io non sono mai stata timida,e ho sempre fatto amicizia con tutti, e per questo la cosa ha demoralizzata. Ora ho finito il secondo anno di superiori,e la situazione non è migliorata,in classe. E per di più ora le cose non vanno bene neanche con le tre ragazze che io e le mie amiche abbiamo conosciuto l'anno scorso: prima eravamo molto unite,ma adesso loro stanno iniziando a fare le stronze e a ignorarci senza un motivo,che è la stessa cosa che era successa alla fine delle medie con le mie vecchie amiche. Per di più queste ragazze hanno fatto amicizia con un po' di gente al campo scuola( rimpiango di aver smesso catechismo in seconda media)e ora stanno iniziando  a diventare "vip" anche loro. Il fatto è che vedo le persone intorno a me fare nuovi amici e andare avanti con la loro vita, fidanzarsi ecc... e mi sembra di essere bloccata con le stesse quattro persone( che adoro,per carità) e ho paura che le cose rimangano cosi. In più la mia autostima è scesa molto dal periodo d'oro delle medie. E niente,questo è il mio sfogo, la mia paura di rimanere sola. Spero di essere stata interessante,e di  avervi fatto sentire meglio riguardo alle vostre vite.

Mar

16

Lug

2019

I miei genitori non capiscono

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ho un disperato bisogno di qualcuno che mi ascolti, mi sento sola.

nessuno mi capisce o per lo meno tenta di farlo...

non ho un ottimo rapporto con i miei genitori che cercano sempre di educarmi (a mio parere) in modo errato è troppo violento (si mi comporto male) ma non riesco a fare capire loro che il loro modo di fare è errato e non risolve nulla, anzi spesso fa diventare la situazione ancora peggiore rispetto all’inizio. In più io ho pochi amici e una bassa autostima che loro sotterrano ancora di più con le loro offese che ritengono “un modo per crescere” ma che non fanno altro che farmi stare male e piangere.

il mio unico rifugio per scappare e scrivere oppure ascoltare musica ma questo allevia solo il mio dolore, non cambia la situazione..

non so più che fare, ho cercato un punto d’incontro ma ha peggiorato tutto.

vorrei solo sentirmi chiedere scusa per essere stata ferita fisicamente e psicologicamente, ovviamente non capiscono... 

Dom

14

Lug

2019

VOGLIO SMETTERLA...

Sfogo di Avatar di OxymoreOxymore | Categoria: Altro

Voglio smettere di essere quella che sono, non voglio che le persone abbiano delle aspettative su di me. Quest'anno compierò 18 anni... Fino all'anno scorso ero entusiasta di questo momento, ma ora come ora è come se mi ritrovassi in un burrone senza alcuna via di uscita. Io studio recitazione da 5 anni e mi piacerebbe continuare con questo percorso, ma purtroppo non mi è possibile. Ci ho riflettuto tanto, da una parte non volevo gettare i miei 5 anni di recitazione, ma nemmeno quelli del liceo scientifico, per cui ho dovuto cambiare le carte in tavola e ragionare. Ho deciso di andare all'università, in particolare alla facoltà di medicina, in questo modo posso dire addio al mio sogno di diventare un'attrice. La recitazione è una strada dal punto interrogativo, per cui ho pensato che sia meglio focalizzarsi sulla laurea per poter avere un posto di lavoro sicuro. Voi direte che non c'è nulla di male, invece sono giorni che non faccio altro che piangere. Avrei voluto essere un altro tipo di persona, la classica ragazza che va in una scuola dal diploma finito per poter fare ciò che vuole in seguito, e non quella che sono, non una persona con la testa sempre e solo sui libri per ottenere buoni voti a scuola, che piange per delle insufficienze. Non avrei voluto essere la seconda figlia, lo scarto del primo, quella meno amata della famiglia, quella che deve fare ciò che non ha fatto il primogenito. Voglio smetterla di star male ogni volta che i miei genitori mi dicono cosa devo fare. Voglio smetterla di avere dei sogni per poi non realizzarli. Voglio smetterla di volere una vita che so già di non potere avere. Voglio smetterla di piangere all'idea di abbandonare la recitazione. Voglio smetterla di vivere questo incubo. Voglio smettere di guardare i miei parenti che hanno delle aspettative su di me. Voglio smetterla di pensare di essere una delusione per la famiglia se non riuscirò nel mio intento. Voglio smetterla di stare in questo tunnel che non finisce più. Non vedo la luce.

Ven

12

Lug

2019

Vuoto e caos

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E' un periodo di merda. Trascorro le giornate chiusa in casa, con la voglia di non alzarmi dal letto e girovagare su internet e vedere video perchè è il massimo che abbia voglia di fare, oltre che mangiare.
Dicevano di me che ho degli occhi pazzeschi, che sono profonda, molto intelligente, che è possibile parlare di tutto con me, che sono un pò misteriosa, forte, ribelle, casinista, che è difficile tenermi testa, perchè la testa qui è dura, e tanto, ma la cosa bella è questa!

Dicevano.

Ora non c'è più nessuno che parla di me perchè sono stata capace di allontare tutte le mie amicizie ed evitare delle nuove. Mi nascondo dal mondo esterno come un ratto. Alterno crisi di pianto improvvise, mentre sto preparando da mangiare, mentre cerco di lavarmi il viso, mentre guardo qualche video, mentre evacuo.. fortuna che mi è rimasto un briciolo di cinismo che ogni tanto riesco a tirar fuori.
Nel frattempo ho messo un paio di kg che per me, ex-quasianorressica significa "sono ingrassata quanto un bue e mi vergogno ancor di piu' ad uscire di casa e mettere qualsiasi vestito che non sia almeno di 5 taglie piu' grandi della mia". E quindi anche se porto una normalissima S o XS, io mi sento un paziente del Dottor NowZaradan. E' così. Lo so, ma è così.

Sono vuota, ma sono anche un caos di emozioni. Stanno succedendo tante cose non piacevoli, e qualcosa mi dice che non è finita qui. Non sono per niente forte, non riesco a controllare la situazione, non riesco a far nulla se non chiudermi in una stanza e piangere di nascosto. Mi sento inerme, non c'è nulla che possa realmente fare per evitare che accadano certe cose, posso solo provare ad andare avanti con la mia vita.. ma quale? Ho perso il lavoro, ho perso i miei amici, ho 4 soldi nel portafoglio, ho perso desideri  e sogni, ho perso interesse in qualsiasi hobby e persino nel sesso.

Ho i piatti sporchi nel lavello, il letto sfatto, i capelli appiccicosi per quanto luridi, i denti sporchi e l'alito che da di fogna. Ho persino le cacchine a gli occhi non avendo lavato il viso.

Mezz'ora prima di vedere qualcuno, sistemerò tutto, mi laverò, metterò persino un pò di trucco per fingere che sia tutto normale, e ci cascheranno, come sempre.
Al massimo mi crederanno pigra.. e io glielo lascerò credere.


Se avete qualcosa di intelligente da consigliarmi che non sia uno psicologo, uno psichiatra o droghe, vi sarei grata leggervi nei commenti.

Mer

10

Lug

2019

Senza titolo@@##

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ormai ho accettato che lui non mi ama, non gliene frega niente di me e me ne sono fatta una ragione. Anzi adesso proprio non me ne importa niente, si vive ugualmente