Tag: solitudine

Mer

03

Dic

2014

Fingere

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Fingo di non amarti quando in verità sono pazzo di te, del tuo profumo, dei tuoi atteggiamenti

fingo di essere indifferente, quando in verità sono geloso e vorrei starti accanto anche in questo momento

fingo di essere duro quando in verità la notte piango per te

fingo di avere un'altra, quando in verità sono solo 

ma è giusto cosi!

bye love i will miss you for long long time

Dom

30

Nov

2014

Non so più chi sono.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Come da titolo: non so più chi sono.

Forse non sono mai stata nessuno in particolare o. più semplicemente, ho passato tanto di quel tempo ad 'adeguarmi' per essere accettata ed amata almeno un po', che adesso non so più nulla.

Che sia me stessa o no, poco importa, perché in ogni caso non sono capace di farmi degli amici. Ora sono rientratata nella fase del rifiuto e di conseguenza continuo a nascondere il senso di solitudine, dietro il solito 'non mi importa, non mi serve nessun'altro'. Sta di fatto che non è così, eppure, ogni volta che conosco qualcuno di punto in bianco scompaio. Dopo tutte le delusioni subite, le ferite che ho dovuto costantemente suturare, continuando a dar fiducia a chi di me non ha avuto alcuna cura... Non so più fidarmi di nessuno, me compresa.

Ho un ragazzo che vive a 600km da me. Non ci vediamo spesso e a volte combattere il peso insopportabile della distanza diventa assai difficile. Lui è il sole, io la luna. Siamo totalmente opposti. Ogni tanto questa diversità mi spaventa, perché temo possa dividerci; altre invece penso che sia la nostra forza, perché ci aiuta a completarci.

Ci siamo conosciuti quando avevo già un tentato suicidio alle spalle. Se da un lato penso mi abbia salvato, dall'altro penso che mi abbia inferto il colpo di grazia, perché da quel giorno, senza di lui non ci so più stare. Vivo nel terrore costante che mi venga portato via o che si scocci di me. Ho combattuto i miei demoni per non tirarlo giù con me. Da allora mi nascondo dietro la maschera della persona sicura e sembra che anche lui ci creda adesso, fatto sta che, dietro quella facciata, mi sento cadere a pezzi...

Lui ha tanti amici e a volte si dimentica di me, che invece ho solo il suo nome nel cuore... A volte la paura diventa così pressante da farmi impazzire. Sono corsa tra le braccia di uno sconosciuto una volta, perché non mi sentivo amata...

Mi dicono che sono una persona dolce, profonda e paradossalmente forte (quei pochi con cui mi apro, perché per coloro che non mi conoscono sono semplicemente inesistente), ma la realtà è che sono solo un'egoista, volubile e patetica. 

Perché non riesco a sbarazzarmi di questa paura? Perché non riesco a smettere di pensare al peggio? Perché non riesco a tollerare che nel nostro rapporto si intrufoli qualcun'altro? E' così sbagliato volerlo solo per me...? 

Gioco a fare la schietta, quella strafottente che c'è quasi sempre per gli altri, con i consigli che solo una che ne ha passate tante è in grado di darti... Ma finché si tratta di parole sono brava, perché i miei abbracci sono fatti per rubare affetto e conforto, non per donarlo...

Se da un lato ho un disperato bisogno d'affetto, d'all'altro allontano chiunque per paura d'essere ferita ancora. Il mio ragazzo non può sempre occuparsi di me, è vero e non lo pretendo, però ultimamente è sempre via e la paura è come una morsa soffocante che mi gela l'anima. Odio essere fredda con lui, ma non sopporto che si dimentichi di me. 

Odio me stessa, odio la mia vita, odio essere così passiva e incapace di cambiarla. 

Ven

14

Nov

2014

Mal di pancia, piango dentro, sorrido fuori!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sfoghiamoci? dichiaramoci? quello che è, è!   L'ho scritto e riscritto più volte, cancellato aggiunto spostato; so già che verrà fuori tutto sconclusionato. 

Sono nato, quindi ecco, per quello sto scrivendo, anche merito che sono andato a scuola.  Vivendo, col pensiero c'era qualcosa di strano..qualcosa non dava bene, mi sentivo diverso, ma va bene!  Mia sorella gelosa di me, dava problemi, io vengo messo da parte. 

A scuola le prese in giro per la mia magrezza -Stecchino!- io per vendicarmi -Ciccione- ma le maestre si arrabbiavano con me, io rispondevo che avevano cominciato loro, e se ciccione è offensvo lo è anche stecchino, ma invece no, io ero quello diverso. io capivo ma chi capiva a me? 

Al mio compleanno frasi tipo: Non te lo meriti, fai arrabbiara tua sorella! ok! sensazione come se dessi fastidio a qualcuno. 

Scopro l'ansia dei film horror, la mia fantasia e immaginazione fanno il resto; poi la paura di rimanere solo, e i pensieri del perchè di certi pensieri, la paura di cosa possa succedere domani; sempre col mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

Poi le mie paure trovano la realtà: l'ospedale, imparo (ascoltando gli altri) le parole tumore , metastasi, chemioterapia.. poi pochi mesi dopo la chiesa, un funerale, un loculo; poi l'attacco di panico, come un palo conficcato nel petto che non si è più tolto. Poi frasi del genere: -Tuo padre è morto perchè eri cattivo- -Se non mangi andrai a fare compagnia a tuo padre al campo santo- io mangiavo poco, ma ero in salute.  Capivo che non era cattiveria, ma era il dolore a far parlare così mia madre, ma chi capiva a me? 

Poi ho cominciato a vedere la morte ovunque, nei giovani come nei vecchi, nelle città come nei sobborghi, il tempo che passa e gratuggia tutto via. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

Poi il trasferimento il non riuscire ad inserirmi, il venire deriso; le amicizie d'infanzia che nemmeno salutano più. non mi arrabbio, capisco. La scuola superiore, le ragazze che guardano dall'alto al basso, i ragazzi popolari, poi quelli casinari e teppistelli che impietosiscono tutti, le prese in giro, e loro la passano liscia, io no perchè nessuno si preoccupa di capirmi.I professori disumani, voti scambiati, raccontano bugie ai colloqui a mia madre per pararsi il culo, e di conseguenza gli urli a me, io spiegavo, nessuno mi credeva. 

Poi scopro l'amore, non corrisposto ovviamente, le posie, gli appostamenti lunga la sua via per vederla, lei ovviamente mi squadra come un fesso. e anche l'altra, anzi, le altre, credo abbiano imprecato e maledetto la vita quando dissi loro che mi piacevano. capivo che ero quello che non volevano. io chiedevo, domandavo, ma non cambiava niente.

Visto che così non funzionava passo al voler bene solo a chi me ne dimostra: -così non vorrò bene invano- pensavo poi arriva una e mi si dichiara, io dico -finalmente! cosa mi importa se è brutta, è pelosa e puzza- io capivo che era sincera, sono stato il suo pungiball, il suo bidone, amico, amante (non soddisfatto), confidente, stampella, saggio, credo anche informatore sulla riproduzione umana.  Soddisfatta è andata via, e mi ignora. adesso sta con un nero, spero che almeno lui si diverta. 

Gli amici tanto contenti di me, quanto lontani; io quello strano, io quello empatico, io quello coi gusti strani, io quello sacrificabile; io che quello che dico è legge per me.  Capisco che le persone vanno e vengono nella nostra vita (se si è fortunati qualcuno rimane [qualcuno di quelli positivi intendo]), ma anche quando avevo qualcuno era come se non fossero realmente, come sbuffi di vapore che appaiono per un istante e scompaiono, e nemmeno si crede se sono esistiti veramente.  

Mi sento come un bellissimo fiore, che la gente vede e strappa per tenerselo con se, lo mette in un vaso ma pian piano lui muore perchè è stata tolto dalla terra, e poi appassito lo buttano via dimenticando che sono stati loro a condannarlo; mentre gli altri fiori se ne rimango allegri e spensierati nel prato a fare il loro ciclo vitale. 

I problemi di salute, l'imbarazzo e vergogna di parlarne e non venir capito, e sentirti dire -è tutto nella tua testa- sì certo, ma intanto i danni ci sono, io sempre attento e prevenuto, i dolorini quotidiani che tolgono serenità e i magoni allo stomaco che schiantano(ma magari fossero quelli il problema).  A questa età uno dovrebbe dover combattere coi postumi delle sbornie e/o le malattie veneree, no con problemi da vecchi: e tutte le mattine e tutte le sere contare se ho ancora tutti i pezzi. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

E confessare agli amici di sentirsi a terra e loro nemmeno a risponderti; e te ti consideravi il mio migliore amico. Tutto guadagnato per voi, eh? Io sempre a lottare, sempre a trovare il positivo e l'energia in tutto; ma così è una illusione, è mangiare aria.

Forse il riuscire a trovare il positivo su tutto, ha ucciso la mia voglia di reagire.  Spesso maledico la mia testa, fossi ingenuo sarei meno attaccato alla vita, non sarebbe una situazione migliore di adesso, ma almeno soffrirei meno perchè sentirei molto meno.  Io sempre stato corretto, sempre lontano da droghe, alcool, risse, perchè non è giusto che il mio dolore sia danno per gli altri.  

Stupido io che cerco di migliorare la mia vita mi sto prendendo in giro, mi illudo. e mi maledico. Maledico i momenti di positività e fiducia, quando reagisco poi tanto ricado giù subito. 

Nelle ultime settimane ho pensato di fare una specie di voto del silenzio, non parlare più, magari sarebbe fattibile; ovviamente non lo sto facendo.  

Una parte di me si è proprio staccata, persa; tutto ha lo stesso colore, lo stesso odore, e io sono stanco di spendermi per trovare qualcosa che mi piaccia fuori di me.
Cos'è meglio della felicità? forse il non doverne sentire il bisogno. Cosa c'è di anomalo in me? ma soppratutto l'anomalia chi la decide, è anomalo per me o per gli altri? Sopporto sempre meno il mio corpo, sembra indeciso, qualcosa invecchia, qualcosa aspetta,  odio la mia voce.  

Ogni volta che trovo qualcosa che mi piace, non posso averla, accetto quello che trovo ma mi devo accontentare delle briciole, mi sento stoppato continuamente; allungo le mani e quello no, no questo non è per te, questo no...più tardi, dopo, aspetta, per te non c'è. 

La gente mi dice che sto perdendo tempo, che sto sprecando la mia vita col far nulla, a me invece sembra che questo tempo è già durato troppo, che sono io che mi sto sprecando per la vita.  E' sempre stato tutto precario.  Mi sento sprecato, il Toki della situazione, quello tanto bravo e meritevole ma sfortunato, non l'eroe osannato e riconosciuto.  

E continuamente a dirmi: -sono cose che capitano- -non si può avere tutto dalla vita-.  Certo, c'è chi ha avuto una vita più difficile della mia, ma quanta colpa ho di quello che mi è successo, io credo quasi nessuna, a parte il fatto di rimanere vivo. Scometto che sono una incognita anche per il mio psicologo.  Il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista) è che io mi sendo giusto, tutto funzionante. ma nel posto sbagliato, fuori posto. 

Non concepisco più io più qualcuno; io più un amico o io con una ragazza; non mi ci vedo più a diventare amico di qualcuno o addirittura stare in intimità con una ragazza, a parte che chi lo vorrebbe? ma proprio come possibilità che un'altro essere umano si voglia legare a me. Loro prometto, io prometto, loro cambiano, io mantengo le promesse.  voglio stare lontano dalla gente; vi voglio ed è per questo che devo starvi lontano. Non dire che mi vuoi bene e poi mi ignori; perchè mi dici che mi chiamerai/messaggerai se poi non lo fai?  perchè parli? perchè lo dici? perchè lo dici? perchè? ognuna ha la propia vita i propri problemi ok, ma perchè lo dici e non lo fai? perchè lo dici? gli amici...sì certo...l'amicizia mi denuncerebbe se li chiamassi amici, così mi sento tradito. Bugie! Bugie! 

Vorrei due occhioni che mi guardano, parole sincere, stare abbracciati al caldo come al freddo una con cui decidere cosa fare della nostra vita. O un amico per una birretta e una confidenza, un film a cinema.  E' molto più di una solitudine, è una diversità, essere straniero come umano, separato dagli altri. 

A volte mi viene voglia di prendere in mano una penna, o una matita, battere su una batteria, o dichiararmi spudoratamente..ma non lo faccio voi direte perchè? perchè mi sono incatenato, voi direte perchè non mi libero? non mi tolgo queste catene perchè col mio stato d'animo so che mi farei del male, quando ho voglia di correre verso un muro, di predermi a pugni, di buttarmi dal terrazzo, di affogare..proprio affogare è quello che vorrei adesso, starmene lontano da tutti e riposare in fondo al mare, al buio al silenzio al freddo, ad arrugginire in pace; con le lacrime di questi ultimi tempi ci sono molto vicino. 

Tutto diventa sempre più pesante, duro da masticare e da digerire. Tanti fantasmi, demoni, ostacoli, cattiverie. 

Vorrei prendermi il lusso di sognare un sogno, ma... ma per carità, a chi voglio prendere in giro, a me no di sicuro. alla fine queste sono tutte chiacchiere.


Ogni mattina mi sveglio e per tutto il resto della giornata è tutta un'attesa per quando riandrò a dormire, perchè so che in quel momento nessuno mi dirà che faccio una cosa sbagliata, so che in quel momento verrò lasciato in pace; ma non che riesco a dormire. Anche questa giornata è finita, anche oggi sono soppravissuto. Mi sento in trappola, condannato; è il destino? il caso?   

Questo panico esistenziale, questi brividi che stringono la pancia, vorrei uscire da me stesso, uscirne, ma non si può. Vorrei delle coccole, delle rassicurazioni. Mi manca mio padre, mi manca tutto. Accetto la vita ma rifiuto la realtà, se almeno fosse più vivibile. Ma poi?  

Perchè devo continuare se non ottengo qualcosa di bello? cosa mi strascino ancora a fare? per la gloria? e chi lo saprà? qual'è la soluzione definitiva per sistemare tutto?  Che peccato è il mio? il continuare a vivere?  Ho finito quello che riesco a tirare fuori di mio, preferisco arrendermi. E poi cosa altro succedrà? quanto altro mal di pancia, quanto altro piangere dentro e sorridere fuori? La rabbia e l'invidia mi stanno uccidendo. No! No! No! Basta! Basta! Basta! Ho detto basta! 

Alla fine sono solo uno fra 7 miliadi e più; tanti ci sono stati e tanti verranno, tutti moriranno; io non faccio differenza; non importa a me, importerà a loro? Conosco già la risposta. 

Mi sputtano, lo scrivo qui, lo dico qua, ma cambia poco, mi capiscono non capiscono, non cambia niente. Questa voglia di vomitare me stesso.

Quanto altro potrei aggiungere a questo sfogo?  Tanto! è tanto lungo quanto inutile. Non so se si capisce qualcosa, ma chi cazzo se ne frega, non ho nemmeno voglia di scrivere, e tanto non cambia niente...

ma sono cose che capitano.... 

è sempre un mal di pancia, piangere dentro, intanto smetto di sorridere fuori...

Ven

07

Nov

2014

Non me la dà mai vinta.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non sono contenta, il mio ragazzo non me la dà mai vinta nelle discussioni ed io di conseguenza mi sento sempre annullata come persona. 

Mi irrita questo modo di fare da prepotente e presuntuoso. Per di più da qualche mese giustifica le sue reazioni con il fatto che non vuole sentirsi zerbino e di conseguenza si compiace di non cedere mai. E così non mi ascolta mai, ma proprio mai. Fa sempre quello che vuole.

Per non parlare delle classiche risposte: 'non rompere', 'hai rotto il cazzo', ed altre più offensive e vampiriche.

Purtroppo non posso nemmeno riscattarmi in qualche modo, visto che sono sempre in casa e senza amici. 

Mi dà terribilmente fastidio. 

Ven

31

Ott

2014

Non esco mai di casa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 26 anni, sto tutto il giorno davanti al pc, non ho amici, non ho un lavoro, non ho niente per cui vivere...Vorrei tanto trovare una persona con cui passare del tempo insieme...Vivo due vite parallele, una "social" molto attiva su internet, ed una completamente isolata nella vita reale...voglio solo un'amico/a in carne ed ossa

Gio

16

Ott

2014

Sei forte.

Sfogo di Avatar di MidoriMidori | Categoria: Altro

Girovagava per le strade della città deserta.

Denudata.

Vuota.

Delusa.

Spaccata.

Enormemente triste.

Piena di rimpianti.

Si fermò.

Un senso di colpa verso gli altri e verso se stessa le squarciava l’anima.

Mille domande e nessuna risposta.

Urlava, urlava, ma nessuno la sentiva.

Aveva sbagliato, da sempre. Aveva fallito.

Era diventata la persona che temeva.

Si sforzava di ritrovare fra le sue memorie degli sguardi amici. Delle mani morbide.

Ma non le vedeva. Aveva perso anche i suoi ricordi.

D’un tratto, una forte folata di aria tiepida la travolse, spettinandole i capelli.

Per un secondo i suoi occhi spenti si spalancarono inondandosi nuovamente di vita. Quella folata di vento aveva spazzato via i rimpianti e le aveva restituito la calma e la speranza.

E quando scomparve, la sensazione inebriante che la  travolse un attimo prima, rimase per qualche altro secondo, poi se ne andò.

Si decise.

Rizzò le spalle e la schiena. Alzò la testa. Sistemò i capelli. Strinse i pugni e mosse le gambe.

“Sei forte”, si disse, e se ne andò.

Ven

03

Ott

2014

Leggete e cercate di aiutare una povera 20enne ..............:(

Sfogo di Avatar di PaperinaPinkPaperinaPink | Categoria: Ira

ultimamente non ce la faccio veramente più, vedo troppa crisi nel mondo e mi sento ogni giorno che passa sempre più depressa.

ho quasi 20 anni e i miei problemi sono questi:

- voglio un lavoro qualsiasi,veramente uno qualsiasi basta che faccio qualcosa.

- voglio allontanarmi dalla mia famiglia iperprotettiva

-voglio diventare più adulta e sicura di me, gli sconosciuti mi prendono sempre per una bambina di 15 anni ,quando mi vedono mi sorridono come degli imbecilli.

 

Voglio solo questo tutto il resto, il fidanzato ecc ecc verrà dopo anche perchè sono  una ragazza carina cm dicono gli altri e di questi problemi non ne ho. Mi sono lasciata però usare un pò da alcuni xk ero troppo ingenua poi man mano ho capito che non è giusto farsi prendere cosi tanto in giro.

 

Ritornando a prima, il lavoro è troppo difficile trovarlo per me, se mi presento nei negozi mi dicono in faccia che sembro una bambina e non mi assumono oppure si mettono a ridere,oppure mi dicono che sono gia al completo . Mando curriculum online ma non mi chiamano. Faccio passare la voce che cerco lavoro ma niente.L'università l'avevo provata avendo fatto il liceo scientifico ho provato scienze dell'educazione ma avevo lasciato xk ero entrata nella piena confusione quindi non potete capire la reazione dei miei genitori, mi hanno detto che sono fatta per andare a lavorare e basta perchè mi venivano anche attacchi isterici, urlavo forte, piangevo ogni giorno ecc ecc.............Le persone mi domandano oggi: Che fai nella vita?   ma gli affari loro no????? se gli dici che nn fai nulla tutti che ti guardano strana.

 

Punto 2: I miei genitori sono troppo rompi scatole anzi mia madre in modo particolare, è sempre buttata a casa a controllare quando esco quando torno, dove vado, dove non vado ECC.  Viaggi nella mia vita non me ne ha mai fatti fare con la scusa dei soldi. il massimo posto dove sono andata è la calabria ma sempre in famiglia. Lei però tiene a me io prima la odiavo xk pensavo k viveva per rompermi le scatole invece è che ha proprio un ossessione con me cioè torna a casa e cerca a me ecc ecc ecc  insomma fa molte cose per me, e me ne sono accorta. Però il troppo è troppo e mi voglio allontanare da loro xk non posso fare nulla nemmeno a casa, se un giorno me la penso e voglio fare un dolce PER ESEMPIO lei viene e dice: CHE stai combinando???? posa tutto non fare pasticci ecc e si lamenta per tutta la sera!!!! non posso mai fare una cosa di mia iniziativa a casa mia, ma nemmeno mio padre ne mia sorella. Poi ad esempio se io volessi imparare a cucinare lei non vuole perchè secondo me si schifa quando cucinano gli altri infatti nella cucina vuole mettere le mani solo lei. Ho provato tante volte a dirgli che volevo fare qualcosa io tipo la pasta ecc ma niente. Mia sorella aveva fatto una volta il tiramisu però lei non se lo è mangiato, io si ed era troppo buono!!  mah !!! Poi lei il sabato mi da ogni volta 10 euro oppure 5 euro dipende, e non li posso spendere tutti quando esco dice,,, e se con quelli che rimangono mi compro una maglietta lei si infuria e dice: ma spendi sempre soldi ecc ecc ecc......alla fine posso comprare una maglietta di 10 euro attenzione -,-''  veramente non mi lasciano vivere in pace ! Infatti in questo periodo essendo sempre  a casa è pure peggio perchè mi sveglio la mattina e mi secco pure ad alzarmi, pensa se dovrei studiare manco la concentrazione trovo con questi pensieri che ho per la testa..............quindi studiare non esiste per me..........ma non so come andarmene da questa casa purtroppo non ne ho idea. Non ho parenti fuori, o cmq nemmeno lo so e non abbiamo rapporti con in nostri parenti, la mia famiglia è asociale. 

 

 

 

Mar

30

Set

2014

Ho bisogno di qualcuno...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 

  1. Scrivo qui oggi perchè mi sento dannatamente sola... Sono circa più di 4/5 mesi che non esco più con amici, non frequento più nessuno, a scuola sono sempre sola... mi sono davvero stancata. Voglio avere un amica con cui parlare di tutto, voglio qualcuno che ci sia nel momento del bisogno, ho bisogno di qualcuno... Sto davvero male, torno a casa il pomeriggio da scuola e mi infilo sotto le coperte per tutto il santo giorno, finchè non arriva la cena e poi di nuovo a letto. 
  • Non ce la faccio più, qualcuno mi dia qualche consiglio vi prego.
  • P.S: Non ditemi di andare a fare amicizia con i miei compagni perchè sono una tipa abbastanza timida. 

 

Lun

08

Set

2014

fortuna che c'è la solitudine

Sfogo di Avatar di RorschachRorschach | Categoria: Altro

Se non ci fosse lei sarei perso, ringrazio tutte quelle persone che quotidianamente me la fanno riscoprire e amare.

Lei salta sempre fuori, sa quando serve, non c'è bisogno di cercarla e spiegarle la situazione; non è come gli amici (loro auto-dichiarazione) che puoi contare su di loro come su un oroscopo.

Preferisco rinunciare in blocco, perdo quel poco di svago ma eviterò tutto il resto di dolore.

Questo significa che passerò tanto più tempo in casa, con relative urla e lamentele di mia madre; poi con la fine dell'estate nemmeno andrò più in spiaggia.

IL computer e la tv non mi daranno l'affetto che ho bisogno, e non posso nemmeno uscirci con loro, ma almeno non promettono e non mi ignorano/rifiutano; a volte salta l'elettricità e la linea ADSL e il segnale, ma non è colpa loro.

Sono stanco di svendermi. 

Non sono io a dovermi vergognare.

Sab

06

Set

2014

Nessuno capisce

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non voglio passare il resto della mia vita da sola a guardare gli altri che trovano l'amore, trovano lavoro, si fidanzano, si sposano, fanno figli e io faccio faccio, mi sbatto, tripli salti mortali per guadagnare 50 euro ogni 3 mesi e sono sempre qui, a casa con miei come una pezzente fallita e sola...

Nessuno capisce che significa a 37 anni e quanto faccia MALE FISICO.

CHE LA NOTTE TI VIENE VOGLIA DI URLARE DAL DOLORE O DI BUTTARTI DALLA FINESTRA PERCHE' QUALSIASI COSA FAI NON CAMBIA NIENTE.

LA GENTE VA AVANTI. TUTTO IL MONDO VA AVANTI E TU SEI SOLA.

NON CAPISCE NESSUNO. NESSUNO.
QUANTO FACCIA MALE PORCO DIO

 

P.S. Sono gia seguita da una psicologa. Questo è uno sfogo e tale resta. Avevo bisogno di urlare da qualche parte come mi sento adesso.