Tag: solitudine

Lun

05

Gen

2015

Uffi..però....non è bello essere sole...

Sfogo di Avatar di ArielAriel | Categoria: Altro

Esco, mi guardo attorno...vedo così tante coppie...E io sono sola, sola, oggi mi sono sentita uno spettro. Dopo tutto vorrei solo un pò di serenità...vorrei incontrare il ragazzo giusto per me..Ma come?Aspettando che qualcuno mi fermi per strada? Resterò sola a vita...che amarezza..

Sab

03

Gen

2015

voglio una ragazza con cui stare bene

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

È mai possibile, questa davvero mi mancava, usi me che non sono tutta questa bellezza per far ingelosire il presunto principe azzurro? Almeno trova uno più bello che l'espediente risulta più credibile. Allora indecisa, insicura, timida, gatta morta, fedigrafa, mi manca qualcun'altra? :-(

Sab

20

Dic

2014

the great silence

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ci sono cose a cui voi non siete abituati, il silenzio, un roboante silenzio. Possono passare tranquillamente giorni senza che il mio cell squilli, a meno che non sia io a sollecitare, nonostante Internet whatsapp ecc ecc. È soltanto una grande solitudine.

Dom

07

Dic

2014

feste e solitudine...

Sfogo di Avatar di luis1983luis1983 | Categoria: Ira

ed eccomi qua...un mese fa lei mi ha lasciato...è scomparsa dalla mia vita, da tutti quelli che conoscevamo...adesso cominciano le feste, vorrei fuggire....a casa di parenti domande su cosa sia successo...cugini felicemente fidanzati o sposati, in giro coppie a fare shopping...ho addosso una tremenda solitudine...passerà spero

Ven

05

Dic

2014

Voglio suicidarmi.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho vent'anni e voglio morire.

1) Mi sento sola. Sono un'asociale. Ho degli amici ma li vedo raramente, senza contare che quella che dovrebbe essere la mia migliore amica mi usa come ruota di scorta.

2) Ho un bellissimo rapporto con l'uomo della mia vita anche se non ci vediamo quasi mai (ma ci sentiamo sempre). Il problema è che credo di essere in friendzone e non ho il coraggio nemmeno di chiedergli di vederci. Sono single da anni e sono ancora vergine.

3) Frequento l'università ma non riesco a studiare, continuo a saltare lezioni... Non riesco a concentrarmi.

4) Sono autolestionista.

5) Sono povera. Viviamo in tre con 500 euro al mese e vorrei trovare un lavoro, ma non c'è niente di niente in giro.

6) Per questo motivo non posso curarmi due denti messi molto male.

7) Ho paura di non riuscire a realizzarmi in futuro e di restare sola a vita.

8) Sono grassa e vorrei dimagrire, ma non ci riesco anche a causa della fame nervosa. In questi giorni mi viene l'impulso di mettermi due dita in gola e vomitare tutto, ma mi sento in colpa a sprecare cibo. Mi sento brutta e fatta male. 

9) Piango ogni sera. 

Non ce la faccio più.

Voglio suicidarmi, ma non riesco a farlo perché non voglio dare un dispiacere così grande alla mia famiglia. 

Vorrei andare a dormire e non risvegliarmi mai più. Se Dio esiste, dov'è?

 

Mer

03

Dic

2014

Fingere

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Fingo di non amarti quando in verità sono pazzo di te, del tuo profumo, dei tuoi atteggiamenti

fingo di essere indifferente, quando in verità sono geloso e vorrei starti accanto anche in questo momento

fingo di essere duro quando in verità la notte piango per te

fingo di avere un'altra, quando in verità sono solo 

ma è giusto cosi!

bye love i will miss you for long long time

Dom

30

Nov

2014

Non so più chi sono.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Come da titolo: non so più chi sono.

Forse non sono mai stata nessuno in particolare o. più semplicemente, ho passato tanto di quel tempo ad 'adeguarmi' per essere accettata ed amata almeno un po', che adesso non so più nulla.

Che sia me stessa o no, poco importa, perché in ogni caso non sono capace di farmi degli amici. Ora sono rientratata nella fase del rifiuto e di conseguenza continuo a nascondere il senso di solitudine, dietro il solito 'non mi importa, non mi serve nessun'altro'. Sta di fatto che non è così, eppure, ogni volta che conosco qualcuno di punto in bianco scompaio. Dopo tutte le delusioni subite, le ferite che ho dovuto costantemente suturare, continuando a dar fiducia a chi di me non ha avuto alcuna cura... Non so più fidarmi di nessuno, me compresa.

Ho un ragazzo che vive a 600km da me. Non ci vediamo spesso e a volte combattere il peso insopportabile della distanza diventa assai difficile. Lui è il sole, io la luna. Siamo totalmente opposti. Ogni tanto questa diversità mi spaventa, perché temo possa dividerci; altre invece penso che sia la nostra forza, perché ci aiuta a completarci.

Ci siamo conosciuti quando avevo già un tentato suicidio alle spalle. Se da un lato penso mi abbia salvato, dall'altro penso che mi abbia inferto il colpo di grazia, perché da quel giorno, senza di lui non ci so più stare. Vivo nel terrore costante che mi venga portato via o che si scocci di me. Ho combattuto i miei demoni per non tirarlo giù con me. Da allora mi nascondo dietro la maschera della persona sicura e sembra che anche lui ci creda adesso, fatto sta che, dietro quella facciata, mi sento cadere a pezzi...

Lui ha tanti amici e a volte si dimentica di me, che invece ho solo il suo nome nel cuore... A volte la paura diventa così pressante da farmi impazzire. Sono corsa tra le braccia di uno sconosciuto una volta, perché non mi sentivo amata...

Mi dicono che sono una persona dolce, profonda e paradossalmente forte (quei pochi con cui mi apro, perché per coloro che non mi conoscono sono semplicemente inesistente), ma la realtà è che sono solo un'egoista, volubile e patetica. 

Perché non riesco a sbarazzarmi di questa paura? Perché non riesco a smettere di pensare al peggio? Perché non riesco a tollerare che nel nostro rapporto si intrufoli qualcun'altro? E' così sbagliato volerlo solo per me...? 

Gioco a fare la schietta, quella strafottente che c'è quasi sempre per gli altri, con i consigli che solo una che ne ha passate tante è in grado di darti... Ma finché si tratta di parole sono brava, perché i miei abbracci sono fatti per rubare affetto e conforto, non per donarlo...

Se da un lato ho un disperato bisogno d'affetto, d'all'altro allontano chiunque per paura d'essere ferita ancora. Il mio ragazzo non può sempre occuparsi di me, è vero e non lo pretendo, però ultimamente è sempre via e la paura è come una morsa soffocante che mi gela l'anima. Odio essere fredda con lui, ma non sopporto che si dimentichi di me. 

Odio me stessa, odio la mia vita, odio essere così passiva e incapace di cambiarla. 

Ven

14

Nov

2014

Mal di pancia, piango dentro, sorrido fuori!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sfoghiamoci? dichiaramoci? quello che è, è!   L'ho scritto e riscritto più volte, cancellato aggiunto spostato; so già che verrà fuori tutto sconclusionato. 

Sono nato, quindi ecco, per quello sto scrivendo, anche merito che sono andato a scuola.  Vivendo, col pensiero c'era qualcosa di strano..qualcosa non dava bene, mi sentivo diverso, ma va bene!  Mia sorella gelosa di me, dava problemi, io vengo messo da parte. 

A scuola le prese in giro per la mia magrezza -Stecchino!- io per vendicarmi -Ciccione- ma le maestre si arrabbiavano con me, io rispondevo che avevano cominciato loro, e se ciccione è offensvo lo è anche stecchino, ma invece no, io ero quello diverso. io capivo ma chi capiva a me? 

Al mio compleanno frasi tipo: Non te lo meriti, fai arrabbiara tua sorella! ok! sensazione come se dessi fastidio a qualcuno. 

Scopro l'ansia dei film horror, la mia fantasia e immaginazione fanno il resto; poi la paura di rimanere solo, e i pensieri del perchè di certi pensieri, la paura di cosa possa succedere domani; sempre col mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

Poi le mie paure trovano la realtà: l'ospedale, imparo (ascoltando gli altri) le parole tumore , metastasi, chemioterapia.. poi pochi mesi dopo la chiesa, un funerale, un loculo; poi l'attacco di panico, come un palo conficcato nel petto che non si è più tolto. Poi frasi del genere: -Tuo padre è morto perchè eri cattivo- -Se non mangi andrai a fare compagnia a tuo padre al campo santo- io mangiavo poco, ma ero in salute.  Capivo che non era cattiveria, ma era il dolore a far parlare così mia madre, ma chi capiva a me? 

Poi ho cominciato a vedere la morte ovunque, nei giovani come nei vecchi, nelle città come nei sobborghi, il tempo che passa e gratuggia tutto via. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

Poi il trasferimento il non riuscire ad inserirmi, il venire deriso; le amicizie d'infanzia che nemmeno salutano più. non mi arrabbio, capisco. La scuola superiore, le ragazze che guardano dall'alto al basso, i ragazzi popolari, poi quelli casinari e teppistelli che impietosiscono tutti, le prese in giro, e loro la passano liscia, io no perchè nessuno si preoccupa di capirmi.I professori disumani, voti scambiati, raccontano bugie ai colloqui a mia madre per pararsi il culo, e di conseguenza gli urli a me, io spiegavo, nessuno mi credeva. 

Poi scopro l'amore, non corrisposto ovviamente, le posie, gli appostamenti lunga la sua via per vederla, lei ovviamente mi squadra come un fesso. e anche l'altra, anzi, le altre, credo abbiano imprecato e maledetto la vita quando dissi loro che mi piacevano. capivo che ero quello che non volevano. io chiedevo, domandavo, ma non cambiava niente.

Visto che così non funzionava passo al voler bene solo a chi me ne dimostra: -così non vorrò bene invano- pensavo poi arriva una e mi si dichiara, io dico -finalmente! cosa mi importa se è brutta, è pelosa e puzza- io capivo che era sincera, sono stato il suo pungiball, il suo bidone, amico, amante (non soddisfatto), confidente, stampella, saggio, credo anche informatore sulla riproduzione umana.  Soddisfatta è andata via, e mi ignora. adesso sta con un nero, spero che almeno lui si diverta. 

Gli amici tanto contenti di me, quanto lontani; io quello strano, io quello empatico, io quello coi gusti strani, io quello sacrificabile; io che quello che dico è legge per me.  Capisco che le persone vanno e vengono nella nostra vita (se si è fortunati qualcuno rimane [qualcuno di quelli positivi intendo]), ma anche quando avevo qualcuno era come se non fossero realmente, come sbuffi di vapore che appaiono per un istante e scompaiono, e nemmeno si crede se sono esistiti veramente.  

Mi sento come un bellissimo fiore, che la gente vede e strappa per tenerselo con se, lo mette in un vaso ma pian piano lui muore perchè è stata tolto dalla terra, e poi appassito lo buttano via dimenticando che sono stati loro a condannarlo; mentre gli altri fiori se ne rimango allegri e spensierati nel prato a fare il loro ciclo vitale. 

I problemi di salute, l'imbarazzo e vergogna di parlarne e non venir capito, e sentirti dire -è tutto nella tua testa- sì certo, ma intanto i danni ci sono, io sempre attento e prevenuto, i dolorini quotidiani che tolgono serenità e i magoni allo stomaco che schiantano(ma magari fossero quelli il problema).  A questa età uno dovrebbe dover combattere coi postumi delle sbornie e/o le malattie veneree, no con problemi da vecchi: e tutte le mattine e tutte le sere contare se ho ancora tutti i pezzi. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

E confessare agli amici di sentirsi a terra e loro nemmeno a risponderti; e te ti consideravi il mio migliore amico. Tutto guadagnato per voi, eh? Io sempre a lottare, sempre a trovare il positivo e l'energia in tutto; ma così è una illusione, è mangiare aria.

Forse il riuscire a trovare il positivo su tutto, ha ucciso la mia voglia di reagire.  Spesso maledico la mia testa, fossi ingenuo sarei meno attaccato alla vita, non sarebbe una situazione migliore di adesso, ma almeno soffrirei meno perchè sentirei molto meno.  Io sempre stato corretto, sempre lontano da droghe, alcool, risse, perchè non è giusto che il mio dolore sia danno per gli altri.  

Stupido io che cerco di migliorare la mia vita mi sto prendendo in giro, mi illudo. e mi maledico. Maledico i momenti di positività e fiducia, quando reagisco poi tanto ricado giù subito. 

Nelle ultime settimane ho pensato di fare una specie di voto del silenzio, non parlare più, magari sarebbe fattibile; ovviamente non lo sto facendo.  

Una parte di me si è proprio staccata, persa; tutto ha lo stesso colore, lo stesso odore, e io sono stanco di spendermi per trovare qualcosa che mi piaccia fuori di me.
Cos'è meglio della felicità? forse il non doverne sentire il bisogno. Cosa c'è di anomalo in me? ma soppratutto l'anomalia chi la decide, è anomalo per me o per gli altri? Sopporto sempre meno il mio corpo, sembra indeciso, qualcosa invecchia, qualcosa aspetta,  odio la mia voce.  

Ogni volta che trovo qualcosa che mi piace, non posso averla, accetto quello che trovo ma mi devo accontentare delle briciole, mi sento stoppato continuamente; allungo le mani e quello no, no questo non è per te, questo no...più tardi, dopo, aspetta, per te non c'è. 

La gente mi dice che sto perdendo tempo, che sto sprecando la mia vita col far nulla, a me invece sembra che questo tempo è già durato troppo, che sono io che mi sto sprecando per la vita.  E' sempre stato tutto precario.  Mi sento sprecato, il Toki della situazione, quello tanto bravo e meritevole ma sfortunato, non l'eroe osannato e riconosciuto.  

E continuamente a dirmi: -sono cose che capitano- -non si può avere tutto dalla vita-.  Certo, c'è chi ha avuto una vita più difficile della mia, ma quanta colpa ho di quello che mi è successo, io credo quasi nessuna, a parte il fatto di rimanere vivo. Scometto che sono una incognita anche per il mio psicologo.  Il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista) è che io mi sendo giusto, tutto funzionante. ma nel posto sbagliato, fuori posto. 

Non concepisco più io più qualcuno; io più un amico o io con una ragazza; non mi ci vedo più a diventare amico di qualcuno o addirittura stare in intimità con una ragazza, a parte che chi lo vorrebbe? ma proprio come possibilità che un'altro essere umano si voglia legare a me. Loro prometto, io prometto, loro cambiano, io mantengo le promesse.  voglio stare lontano dalla gente; vi voglio ed è per questo che devo starvi lontano. Non dire che mi vuoi bene e poi mi ignori; perchè mi dici che mi chiamerai/messaggerai se poi non lo fai?  perchè parli? perchè lo dici? perchè lo dici? perchè? ognuna ha la propia vita i propri problemi ok, ma perchè lo dici e non lo fai? perchè lo dici? gli amici...sì certo...l'amicizia mi denuncerebbe se li chiamassi amici, così mi sento tradito. Bugie! Bugie! 

Vorrei due occhioni che mi guardano, parole sincere, stare abbracciati al caldo come al freddo una con cui decidere cosa fare della nostra vita. O un amico per una birretta e una confidenza, un film a cinema.  E' molto più di una solitudine, è una diversità, essere straniero come umano, separato dagli altri. 

A volte mi viene voglia di prendere in mano una penna, o una matita, battere su una batteria, o dichiararmi spudoratamente..ma non lo faccio voi direte perchè? perchè mi sono incatenato, voi direte perchè non mi libero? non mi tolgo queste catene perchè col mio stato d'animo so che mi farei del male, quando ho voglia di correre verso un muro, di predermi a pugni, di buttarmi dal terrazzo, di affogare..proprio affogare è quello che vorrei adesso, starmene lontano da tutti e riposare in fondo al mare, al buio al silenzio al freddo, ad arrugginire in pace; con le lacrime di questi ultimi tempi ci sono molto vicino. 

Tutto diventa sempre più pesante, duro da masticare e da digerire. Tanti fantasmi, demoni, ostacoli, cattiverie. 

Vorrei prendermi il lusso di sognare un sogno, ma... ma per carità, a chi voglio prendere in giro, a me no di sicuro. alla fine queste sono tutte chiacchiere.


Ogni mattina mi sveglio e per tutto il resto della giornata è tutta un'attesa per quando riandrò a dormire, perchè so che in quel momento nessuno mi dirà che faccio una cosa sbagliata, so che in quel momento verrò lasciato in pace; ma non che riesco a dormire. Anche questa giornata è finita, anche oggi sono soppravissuto. Mi sento in trappola, condannato; è il destino? il caso?   

Questo panico esistenziale, questi brividi che stringono la pancia, vorrei uscire da me stesso, uscirne, ma non si può. Vorrei delle coccole, delle rassicurazioni. Mi manca mio padre, mi manca tutto. Accetto la vita ma rifiuto la realtà, se almeno fosse più vivibile. Ma poi?  

Perchè devo continuare se non ottengo qualcosa di bello? cosa mi strascino ancora a fare? per la gloria? e chi lo saprà? qual'è la soluzione definitiva per sistemare tutto?  Che peccato è il mio? il continuare a vivere?  Ho finito quello che riesco a tirare fuori di mio, preferisco arrendermi. E poi cosa altro succedrà? quanto altro mal di pancia, quanto altro piangere dentro e sorridere fuori? La rabbia e l'invidia mi stanno uccidendo. No! No! No! Basta! Basta! Basta! Ho detto basta! 

Alla fine sono solo uno fra 7 miliadi e più; tanti ci sono stati e tanti verranno, tutti moriranno; io non faccio differenza; non importa a me, importerà a loro? Conosco già la risposta. 

Mi sputtano, lo scrivo qui, lo dico qua, ma cambia poco, mi capiscono non capiscono, non cambia niente. Questa voglia di vomitare me stesso.

Quanto altro potrei aggiungere a questo sfogo?  Tanto! è tanto lungo quanto inutile. Non so se si capisce qualcosa, ma chi cazzo se ne frega, non ho nemmeno voglia di scrivere, e tanto non cambia niente...

ma sono cose che capitano.... 

è sempre un mal di pancia, piangere dentro, intanto smetto di sorridere fuori...

Ven

07

Nov

2014

Non me la dà mai vinta.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non sono contenta, il mio ragazzo non me la dà mai vinta nelle discussioni ed io di conseguenza mi sento sempre annullata come persona. 

Mi irrita questo modo di fare da prepotente e presuntuoso. Per di più da qualche mese giustifica le sue reazioni con il fatto che non vuole sentirsi zerbino e di conseguenza si compiace di non cedere mai. E così non mi ascolta mai, ma proprio mai. Fa sempre quello che vuole.

Per non parlare delle classiche risposte: 'non rompere', 'hai rotto il cazzo', ed altre più offensive e vampiriche.

Purtroppo non posso nemmeno riscattarmi in qualche modo, visto che sono sempre in casa e senza amici. 

Mi dà terribilmente fastidio. 

Ven

31

Ott

2014

Non esco mai di casa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 26 anni, sto tutto il giorno davanti al pc, non ho amici, non ho un lavoro, non ho niente per cui vivere...Vorrei tanto trovare una persona con cui passare del tempo insieme...Vivo due vite parallele, una "social" molto attiva su internet, ed una completamente isolata nella vita reale...voglio solo un'amico/a in carne ed ossa