Tag: solitudine

Mer

25

Gen

2017

Autostima e bellezza

Sfogo di Avatar di akiaki | Categoria: Altro

Salve, ho 19 anni e ormai posso affermarlo con certezza: sono brutta. O meglio, gli altri mi hanno fatta sentire tale fin da quando ero piccola, e ciò non mi ha aiutato ad accrescere la mia autostima. E' morta. La mia autostima è morta e non tornerà più. Però, tornando a me: in effetti avevano ragione. Non sono bella, nemmeno carina, e vorrei tanto essere almeno "normale". E invece no, non ho un viso piacevole. Prima di tutto per il mio naso.

E' lungo, grosso con la gobbetta. (non come le ragazze col nasino perfetto che dicono "omg odio il myo naso!!!xdxd" ahah) Lo odio, mia madre mi ha sempre detto cose poco carine su di esso. Il bello è che vedo persone col naso "peggio" del mio(nel senso magari più lungo. più grosso ecc...Di certo però non per questo le reputo brutte, anzi), a cui non gliene frega niente, quindi diciamo che l'autostima mi avrebbe aiutata molto (e anche avere qualcuno che non sono così male, magari...). Capita, raramente, che ho quei piccoli momenti in cui dico "va be' ma non sono così brutta, al massimo normale ma ci sono certe racchie messe molto peggio". Piango spesso. Non posso rifarmi il naso, e sicuramente ci vorranno anni prima che avvenga. Il problema è questo: tutte, ma proprio TUTTE le ragazze/persone che vedo, le definisco carine. TUTTE. E mi chiedo come sia possibile. Sono tutte migliori di me, in tutto. Truccata o no, mi trovo sempre orrenda. Purtroppo oltre a questo problema, ne ho altri che trascino da anni, e i miei non hanno mai voluto portarmi da uno psicologo. Questo ha fatto sì che mi "arrendessi". Ho paura di diventare pazza...

Come se non bastasse, mi piace un ragazzo.Tanto, forse troppo, da quasi un anno. E' la prima volta che provo un sentimento così forte, e so di non avere speranze, ma non riesco ad allontanarmi da lui. Mi sentirei male anche se non glielo dicessi. Starei malissimo se un giorno dovesse dirmi addio: è l'unico motivo per il quale sono ancora viva. Lui però è davvero carino, e anche se io non sono una persona che guarda l'aspetto (anche perché non me lo potrei permettere)e che considero una persona carina soprattutto per come si comporta con me, mi sento un verme in confronto a lui. ho paura di non piacergli, che andrà tutto male. Ogni volta che guardo lo specchio e vedo il mio riflesso mi viene da piangere, e a volte piango proprio per questo. Ho vrgogna a fare tutto, ad espormi, principalmente a causa della mia insicurezza data dal mio aspetto. Non so più che fare...

Lun

23

Gen

2017

solitudine...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

A volte mi faccio una domanda: " ma perchè sono destinata a questa stupida solitudine?"
Guardo indietro nella mia vita e vedo un'infanzia segnata dalla tristezza, dalle incomprensioni e dalla solitudine. Guardo il presente e mi sento circondata da gente che non merita quasi le mie attenzioni, non che io mi senta più importante, ma a volte è dura quando ti rendi conto che forse non sei così importante per quelle persone che tu invece consideri tali.
Sono sicura che l'amicizia non esista, esiste solo la convenienza. Almeno io sono stata così sfortunata da aver incontrato quasi sempre solo quella. So bene di essere una sorta di ruota di scorta, almeno mi ci sento, vorrei riuscire a stare in pace e in serenità anche da sola, se ci riuscissi chiudereri a chiave la mia porta e vaffanculo a tutti!

Sab

21

Gen

2017

Ex fidanzato problematico e paura di ricominciare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao! 1 mese fa ho lasciato il mio ragazzo. A volte mi manca da morire, ripenso ai primi tempi, a come mi faceva sentire... Però poi ripenso ai motivi per cui l'ho lasciato,anche se a volte mi sento in colpa. Per tutta la durata della storia (2 anni) ha avuto periodi in cui mi amava alla follia, in cui progettava un futuro insieme, e periodi in cui non sapeva se mi amava. Dopo l'ennesimo periodo no, mi sono un po' disinnamorata... In seguito mi aveva detto di aver capito tutto, di aver risolto i suoi dubbi (anche riguardanti la voglia di conoscere nuove ragazze...) ma io non gli credevo più. Così ho deciso di lasciarlo ma mi manca da morire. Lui mi ha detto che voleva già lasciarmi ma aspettava che io fossi pronta, voleva lasciarmi perché non vorrebbe una famiglia, dei figli e forse un giorno vorrà scappare e andare a fare il vagabondo. Purtroppo so che queste cose le pensa davvero. Però mi ha anche detto che sarebbe tornato con me a patto che io avessi accettato queste sue idee. Insomma non ha mai avuto le idee chiare. Mi sento male a dover cominciare daccapo tutto, anche se so che lui in fondo non era mai presente per me, non mi ascoltava, etc...

Dom

15

Gen

2017

solitudine

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Da un anno e mezzo frequento un uomo di 55 anni. Un insegnante di scuola che vive con la mamma. Io ho 38 anni e mi sono trasferita per lavoro in una città molto lontana da casa. Oggi è domenica e io, come sempre, sono sola a casa mia mentre lui a casa sua con sua madre. Non riesco a lasciarlo, forse anche per solitudine, ma da quando lo frequento la vita mi sembra sempre più grigia. Più di dirmi “mi piaci, ci sono tante cose che mi piacciono di te” non sa dirmi, non fa mai nessun accenno a un possibile futuro insieme, ma neanche a qualcosa che potremmo condividere, ad esempio un fine settimana o un viaggio, anche semplicemente una gita di un giorno. L’ho invitato tante volte a cena a casa mia, cucinando per lui, ma lui sin dall’inizio non ha mai manifestato il piacere di andare a cena fuori con me da qualche parte. Quando gliel’ho fatto notare, dopo alcuni mesi, mi ha risposto frasi del tipo: “Ti dimostrerei più affetto se ti portassi a cena fuori?”; “Ho conosciuto tante donne sposate che dicevano che non gliene fregava nulla di andare a mangiare le tagliatelle con il marito”; “Hai atteggiamenti da moglie”…Ho sempre trovato le sue risposte fuori luogo, fuori tema… Dal suo punto di vista io dovrei godere di quei pochi momenti che passiamo insieme, e questi momenti sono veramente pochi. Lui abita a poche centinaia di metri da casa mia, ma lo vedo al massimo una volta la settimana, sempre qui a casa mia o per andare a vedere un film alla cineteca comunale (se è estate dopo il film mi offre un gelato). L’anno scorso, in occasione delle vacanze pasquali ho organizzato un weekend a Venezia (due ore di treno da dove viviamo), ma lui mi ha lasciato partire da sola, dicendo che venivano dei suoi parenti da Roma che aveva il piacere di vedere e che doveva lavorare alla tesi di laurea e si sentiva ansioso. Ha avuto un mese di tempo per decidersi, ma mi ha accompagnato alla stazione facendomi partire da sola. Tutta l’estate io l’ho aiutato per questa tesi, passando giornate intere al pc con lui, e ancora la tesi non è finita, non fa altro che vedere e rivedere, correggere…Io continuo ad aiutarlo perché lui non sa scrivere al pc e quando viene qui per questa maledetta tesi trascorro almeno 7 ore seduta con lui a scrivere, leggere, correggere, riscrivere. A novembre è andato a Barcellona per accompagnare gli studenti in gita d’istruzione e io ci sono rimasta malissimo, la prova che solo con me non vuole andare da nessuna parte; in primavera farà altri due viaggi scolastici, ma non ha mai accennato al desiderio di fare qualcosa con me dopo questa maledetta tesi. Mi sento sempre più sola, chiusa in una dimensione che è diventata asfittica.

Dom

08

Gen

2017

Il mio problema sono io (?)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 È da tempo che sento di dover dire quello che penso a qualcuno.. tuttavia non riesco ad aprirmi con le mie amiche ed i miei amici seppur ci abbia condiviso cose "peggiori". Bene, ho 23 anni e sono un ragazza a cui piace fare mille cose.. ultimamente però a causa di questa cosa che mi assilla (di cui vi parlerò a breve) ho perso la voglia di fare ogni cosa, mi costringo a studiare, esco poco e nulla più posso più evito. Il mio problema, se così posso chiamarlo, è che non sono mai stata fidanzata.. penserete sia una stronzata ma per me e diventato un problema, vi spiego.. ho avuto le mie esperienze con i ragazzi, ho avuto diverse storie ma che non sono mai andate oltre l'essere, appunto, storie. Io sento il bisogno di essere amata, di provare quelle forti emozioni che solo l'amore di una persona può darti, di vivere una persona dalle piccole cose a quelle più "grandi". Sono arrivata al punto di pensare che il problema sia io ma non capisco in cosa potrei sbagliare o cosa mi manca, per dirla così. Quali sono le qualità/difetti/comportamenti che non vi farebbero mai avvicinare sentimentalmente a una persona? Magari tra i tanti posso riuscir a capire quale sia il mio problema. Mi sento sola.

Mer

04

Gen

2017

Segni particolari: asperger.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Dopo 25 anni, ho scoperto che la causa di tutti i miei problemi con il mondo potrebbe essere una malattia che non mi è mai stata diagnosticata. Ho passato le vacanze ad informarmi. Sindrome di Asperger. È una sfumatura dell'autismo. Infatti tutte le mie relazioni sociali sono fatiscenti, non sono capace di riconoscere le emozioni della gente, non ho interesse nei discorsi altrui né in ciò che acccade all'esterno se non nei limitati interessi che coltivo, per tranquilizzarmi spesso inizio a dondolare sulla schiena, oppure quando sonos tressata inizio a camminare in tondo. Non ho mai imparato ad andare in bicicletta, non ho equilibrio e ho una scarsa coordinazione e consapevolezza di me. Ho difficoltà di concentrazione e di memoria . Ho fatto test di autovalutazione e tutti me la confermano. COsì ho deciso di prendere il coraggio a 4 mani e avere un appuntamento con dei medici specializzati in un centro. Secondo la mappa del sito dell'associazione ce n'è proprio uno in una città vicina, così chiamo e dopo 2 numeri inesistenti, centralini affollati, un'operatrice che mi ha dato un numero della segreteria a cui nessuno rispondeva, ho buttato tutto alle ortiche ed ho vissuto gli ultimi giorni in una desolazione, depressione, avvilimento catartico, perché non è stato facile per me accettare questa supposta malattia e non poter avere un aiuto decente perché in Italia funziona tutto male. Inoltre avrei dovuto fare tutto da sola perché i miei non ci sono, non ci sono mai stati.

Appena finito il liceo, ho lasciato la piccola cittadina di m**da dove abitano i miei genitori per andarmene all'università. Non perché ci tenessi, ma perché volevo andare via da loro. Per anni ho dovuto subire gli show di mia madre che tartassava, umiliava, esasperava mio padre, il quale non conteneva più le sue frustrazioni e la picchiava. Talvolta si arrivava davvero ad una violenza estrema. Non si sono mai separati. Questi episodi hanno lasciato un segno indelebile su di me, sui miei ricordi, ma -senza che potessi accorgermene o immaginarlo- anche sulla mia futura esperienza affettiva. Ho solo fratelli maschi, con i quali ho avuto alti e bassi, senza mai avere molto aiuto, confronto,solidarietà, amicizia. Ho convissuto con il maggiore all'università, avevo la borsa di studio (poi mio padre non mi diede più l'Isee - sarebbe stato troppo bello avere un padre che mi supportasse- e l'ho persa) e cercavo di usare quella, mio fratello invece svaccava i soldi di mio padre e se io ne avevo bisogno in rari casi, dovevo elemosinare da lui. Poi ho toccato il fondo con il mio ex, che aveva una storia parallela, e così decisi finalmente di andarmene, lasciare anche quella città e di cercare casa altrove con altre ragazze . La mia prima esperienza di convivenza con altre fu terribile, ricordo che non volevo tornare la sera a casa, questo conferma l'autodiagnosi, poi iniziai ad andar ein palestra. e fu meglio per me.. Non potevo mollare, non potevo tornare dai miei. Mai più chiamata casa, io casa non ne ho. L'estate è sempre terribile, non ho più la casa in affitto, non so dove andare. Certe volte penso che diverrò una barbona. Scapperò e nessuno saprà più dove sono. Tanto a nessuno importa.

A 14 anni, dopo le medie, iniziai il classico, ma mi sentivo a disagio, troppe persone nuove, forse più capaci di me, mi sentii menomata, incapace, inadatta, mi chiusi in me stessa, non uscii più di casa, non frequentavo più scuola. Mi portarono in neuropsichiatria infantile, dove nessuno capì che ero autistica altamente funzionante (vuol dire che comunque non ho un ritardo mentale, sembro quasi come gli altri, nessuno sospetterebbe nulla. Anzi. Io di aspetto sono molto piacente, sono alta bionda e non sto scherzando, ma purtroppo ho una guerra in testa). ma soltanto depressa e con fobia sociale (gli asperger hanno fobia sociale). L'estate i medici con il consenso dei miei mi spedirono in una clinica per malattie psichiatriche per ragazzi. Andai con mia madre, ovviamente lei figura sempre nella mia vita quando mi deve rovinare. Mi diedero gli psicofarmaci. Io non volevo assumerli, temevo di eprdere il controllo su di me. Ciò che poi in effetti si verificò. Divenni una larva, ingrassai di botto, con istinti suicidari, senza memoria, apatica, la sensazione di voler uscire dalla pelle, non avevo più controllo, sentivo qualcosa che mi stava bruciando dentro, il cervello incontrollabile, ed io volevo soltanto scappare via da quella orribile sensazione. 

11 anni, 1 attacco di cuore, anoressia, bulimia, autolesionismo e vari ricoveri dopo, sono ancora qui. Sono cambiata, sono bella ora, ma vuota, e persa. 

Nelle vacanze sono tornata dai miei, perché non voglio fare la figlia ingrata, ma mi sono rovinata , perché in questa città di m**da non c'è niente, io non vivo con loro,ma da mio nonno, che sì è simpatico e allegro e tutto, ma non è la stessa cosa. Mi sento ancora più sola. Vedo tutto ciò che mi manca, a non poter vivere dai miei. Per esempio oggi ho finito gli assorbenti e devo aspettare domani mattina , dovrò uscire per forza ... Se fossi stata dai miei avrei potuto cambiarmi. Invece sono costretta ad una vita così. E sapete perché? Perché non ho più una camera, la mia l'hanno data al mio fratellino più piccolo ma soprattutto uno dei miei fratelli ha "preso il potere" in casa. DOpo anni vissuti nel terrore di mio padre, ora è mio fratello ad incuterlo. Non puoi dire niente che a lui non vada. Non puoi fare niente. Ed i miei gli fanno fare ciò che vuole. Ad esempio, a capodanno sono andata a casa dei miei e sono restata lì anche la sera. Guardavo un film in tv ma ad un certo punto questo mio fratello è entrato in sala, ha preso il telecomando e ha detto che lui doveva dormire e che dovevo togliere il volume (non abbassarlo, toglierlo) e che se facevo il contrario sarebbe tornato e che era meglio non farlo tornare. Mi è salito il sangue al cervello, perché se avessi detto qualcosa a mia madre o mio padre non avrebbero mosso un dito. Dio che rabbia. Ho preso il mio cappotto e me ne sono andata. Erano quasi le 23. Non me ne sono accorta, ma ho vagato fino alle 2:30. Da sola, in posti bui, della città vecchia. Non avevo paura. Solo qualche volta quando iniziavo ad essere più lucida. Non m'interessava più nulla, dovevo camminare, camminare, camminare, perché è quello che faccio quando sono agitata. Ad un certo punto ho inziiato a pensare di buttarmi di sotto; una ronda della polizia si ferma dietro di me, scendono, mi si avvicinano circospetti, mi chiamano, mi fanno qualche domanda, rispondevo calma, se ne vanno.

In tutto questo, il mio problema  non è neanche questo. È che non ce la faccio più a studiare, non ne sono più capace, non ce la faccio, l'ultimo esame bocciato, non riesoc a concentrarmi... Non posso chiedere aiuto ai miei, mi farebbero sentire in colpa, mi disprezzerebbero.... Ma devo laurearmi per costruire la mia indipendenza... Mi mancano un bel po' di esmai, non ce la farò mai a laurearmi per luglio, quando avrei voluto.... :( 

L'unica via d'uscita sembra il suicidio. Non c'è un posto nel mondo per me, non ho nessuno che mi ami, sono sola, non ho forze per affrontare questa vita, e soprattutto non ne ho le capacità. 

Non mi servono belle parole, io voglio aiuto concreto. Sono un'illusa, se non mi aiuto io chi mai lo farà? E quindi è meglio andarmene per sempre. 

Dom

04

Dic

2016

Non so come uscirne

Sfogo di Avatar di SchiaffoSchiaffo | Categoria: Altro

Ho perso una amica più di un anno fa, no non è morta, semplicemente mi ha abbondanata e non riesco a capire il perche.. Non era un'amica qualunque, altrimenti credo che sarei riuscita a superare la cosa senza troppi problemi, come ho sempre fatto, ma a sto giro va sempre peggio... Ci vediamo tutti i giorni quindi stiamo mantenendo un rapporto civile, come voleva lei d'altronde, il punto è che non è quello che voglio io .. Parlavamo di tutto, mi sentivo compresa e con lei i miei demoni facevano un po meno paura.. Le raccontavo dei miei incubi e correvo da lei quando facevo cazzate e lei non mi giudicava mai, ma capiva, comprendeva e cercava sempre di aiutarmi come poteva.. Forse sembrerà scontato ma è stata la prima amica cosi..  E ora che non c'è e che sono circondata da persone che non possono e non vogliono capire, persons con cui non posso parlare... Mi tocca tenermi tutto dentro.. Piano piano sto implodendo... e non so come uscirne...

Dom

27

Nov

2016

Perché sei in casa?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

-Perché non esci ?

-Che ci fai  di sabato sera a casa?

-Ma è  domenica pomeriggio , come mai non esci ? 

 -La vita passa veloce , bisogna uscire , divertirsi....

 

Con chi cazzo devo uscire se non ho nessuno???

Dove cazzo devo andare se qui non c'è mai niente  di bello da permetterti di uscire da soli?

Non ce la faccio più.  ho quasi 35 anni e sono rimasta sola. non ho neanche voglia di acquistare del vestiario  perché  sto sempre a casa. mi sento giù . 

 

 

Dom

27

Nov

2016

Comportamento particolare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono una ragazza di diociotto anni che abita in un piccolo paesino in provincia di Salerno. È esattamente un mese che il mio (ex) ragazzo mi ha lasciato perché non gli è piaciuto un mio comportamento di ribellione quando mi ha detto che nel nostro periodo di pausa, si è fatto un'altra ragazza che poi ha appeso successivamente lo stesso giorno perché voleva me. Forse mi rendo conto di esser stata un po' esagerata, ma addirittura lasciarmi dopo quello che mi ha scritto? Dopo che mi ha detto di non riuscire a star senza di me, che voleva me e nessun'altra? Dopo che ha conosciuto i miei, che è venuto a casa mia e che voleva presentarmi la madre? Dopo essersi confidato con me, fidato di me, dopo avermi detto tutti i suoi problemi, i suoi tormenti, i suoi dubbi, le sue aspirazioni, i suoi sogni? Dopo aver praticato del petting insieme e dopo aver giurato, ansimanti, di aver bisogno l'un dell'altra? È finita, me ne son fatta una ragione. Un paio di settimane lo contatto perché è il giorno del suo compleanno e gli faccio gli auguri. Lui sembra dolce e anziché fermarsi al solito "grazie", ha mandato avanti la conversazione e abbiamo scherzato anche un po'. Improvvisamente, sempre scherzando, mi ha detto: "quindi ti stai masturb.ando senza di me?" Ed io scherzando, gli ho risposto: "sì, ma se vuoi puoi darmi una mano"... lui la sera mi ha detto: "eh..." e poi nulla più, gli ho chiesto spiegazioni ma lui mi ha detto: "nulla", "esco con amici, ci sentiamo" ed io l'ho semplicemente visualizzato. Ma perché ha fatto così? Ho sbagliato a scrivergli quello? Io volevo semplicemente stare al suo gioco... cosa ne pensate? 

E maschi, vi prego, crescete. 

Dom

27

Nov

2016

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di EssereumanoEssereumano | Categoria: Altro

Sono passati poco più di dieci giorni dal mio 17simo compleanno, e da allora nella mia testa non passa alcun pensiero se non uno assai negativo. Penso che, se non lascio al più presto aperta una valvola di sfogo, esploderò. È proprio per questo che ho deciso di scrivere qui, dal momento che di quello che sto per dire non riuscirò mai a parlare con nessuna persona che conosco.
Ma vengo subito al dunque.
Sono tormentata dall'idea di aver completamente buttato la mia adolescenza. Mi spiego: tra un anno sarò una diciottenne, ma di questi ultimi cinque anni che cosa mi è rimasto? Da quando avevo 12 anni, non ci sono stati cambiamenti, anzi, la situazione è rimasta completamente invariata. Ho sprecato gli anni che - come dicono - dovrebbero essere i migliori della nostra vita soltanto studiando e praticando a livello agonistico uno sport il quale, non essendo io portata per esso, non mi ha mai dato gratificazioni, ma assorbe soltanto il mio tempo.
Non posso nemmeno dire di essere maturata come persona. Il percorso di studi che sto affrontando mi costringe ad apprendere nozioni che non mi risultano utili e che, d'altra parte, dimentico immediatamente dopo una verifica, tanto che il mio bagaglio culturale pesa meno di zero.
Pari a zero sono anche le esperienze "amorose" che ogni ragazza normalmente affronta durante l'adolescenza: sono ferma al livello di una bambina di prima media (senza nulla togliere, per carità).Non ho mai provato neanche lontanamente cosa significhi avere una relazione con un ragazzo; non ho mai dato un bacio; nessuno si è mai interessato a me; non ho mai rivelato i miei sentimenti, poiché con il ragazzo di turno il più delle volte non avevo il benché minimo rapporto, e se avessi tentato un qualsiasi approccio sarei sembrata, giustamente, una mentecatta.
La situazione non varia molto anche per quanto riguarda i rapporti sociali non strettamente sentimentali. Posso affermare con decisione di non avere amici. Credo che iI problema risieda non nelle altre persone, ma nel mio atteggiamento. Con la maggior parte dei miei coetanei non riesco mai a entrare in confidenza: probabilmente risulto infatti essere una ragazza scialba e tremendamente banale. Se si sta facendo una conversazione in gruppo, ad esempio, io non parlo mai, non per timidezza ma perché non ho effettivamente mai nulla da dire; se mi é espressamente richiesta la mia opinione, poi, inizio a sovrapporre farfugliando brandelli di quanto è stato appena detto da altri dando alla luce un'accozzaglia di frasi slegate tra loro o di una banalità allucinante, tanto che l'interlocutore rinuncia ad interpellarmi di nuovo.Mi capita troppo spesso di avere davvero difficoltà a esprimere con chiarezza ed efficacia un qualsiasi concetto, e questo mi blocca tantissimo.Oltretutto, se guardo a tutti gli altri ragazzi e ragazze, mi sento terribilemente inadeguata. Loro, qualsiasi sia l'argomento, trovano sempre cose interessanti da dire, mentre io non ho conoscenza quasi di nulla, né alcuna opinione in merito. Sembra che tutti tranne me siano nati già "imparati" e pronti a dire la loro in ogni momento, mentre a me manca del tutto quella prontezza di spirito, quella capacità di buttare qua e là una battutina simpatica, di dire qualcosa di pertinente e interessante.Ma mi sfugge anche la comprensione delle più semplici dinamiche sociali, soprattutto quelle cose che agli altri vengono assolutamente naturali. Insomma, non sono socialmente intelligente.
E poi... E poi... E poi...
E poi c'è A.A., che è un mio compagno di squadra. A., che ha un paio di splendidi occhi azzurri. A., che è un ragazzo estrememente simpatico e intelligente. A., che è socievole con tutti ma che con me perde tutto il suo entusiasmo.A., che, le poche volte che ho tentato un approccio, ha visto in me una persona rigida e noiosa, e che giustamente manifesta il suo interesse per ragazze più simpatiche e più carine.Più simpatiche... Beh, per ovvi motivi.Più carine... Ok, sono molto alta (1.80m), ma ho un fisico non proprio asciutto e un viso dai tratti irregolari (soprattutto il naso, molto importante), sgradevoli. Insomma, non ho la bellezza,  non ho una personalità brillante... Non ho nulla.
Grazie per aver letto, e scusate la forma italianese scorreggiuta, ma vista l'urgenza dello sfogo non ci ho molto badato.