Tag: solitudine

Dom

27

Nov

2016

Comportamento particolare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono una ragazza di diociotto anni che abita in un piccolo paesino in provincia di Salerno. È esattamente un mese che il mio (ex) ragazzo mi ha lasciato perché non gli è piaciuto un mio comportamento di ribellione quando mi ha detto che nel nostro periodo di pausa, si è fatto un'altra ragazza che poi ha appeso successivamente lo stesso giorno perché voleva me. Forse mi rendo conto di esser stata un po' esagerata, ma addirittura lasciarmi dopo quello che mi ha scritto? Dopo che mi ha detto di non riuscire a star senza di me, che voleva me e nessun'altra? Dopo che ha conosciuto i miei, che è venuto a casa mia e che voleva presentarmi la madre? Dopo essersi confidato con me, fidato di me, dopo avermi detto tutti i suoi problemi, i suoi tormenti, i suoi dubbi, le sue aspirazioni, i suoi sogni? Dopo aver praticato del petting insieme e dopo aver giurato, ansimanti, di aver bisogno l'un dell'altra? È finita, me ne son fatta una ragione. Un paio di settimane lo contatto perché è il giorno del suo compleanno e gli faccio gli auguri. Lui sembra dolce e anziché fermarsi al solito "grazie", ha mandato avanti la conversazione e abbiamo scherzato anche un po'. Improvvisamente, sempre scherzando, mi ha detto: "quindi ti stai masturb.ando senza di me?" Ed io scherzando, gli ho risposto: "sì, ma se vuoi puoi darmi una mano"... lui la sera mi ha detto: "eh..." e poi nulla più, gli ho chiesto spiegazioni ma lui mi ha detto: "nulla", "esco con amici, ci sentiamo" ed io l'ho semplicemente visualizzato. Ma perché ha fatto così? Ho sbagliato a scrivergli quello? Io volevo semplicemente stare al suo gioco... cosa ne pensate? 

E maschi, vi prego, crescete. 

Dom

27

Nov

2016

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di EssereumanoEssereumano | Categoria: Altro

Sono passati poco più di dieci giorni dal mio 17simo compleanno, e da allora nella mia testa non passa alcun pensiero se non uno assai negativo. Penso che, se non lascio al più presto aperta una valvola di sfogo, esploderò. È proprio per questo che ho deciso di scrivere qui, dal momento che di quello che sto per dire non riuscirò mai a parlare con nessuna persona che conosco.
Ma vengo subito al dunque.
Sono tormentata dall'idea di aver completamente buttato la mia adolescenza. Mi spiego: tra un anno sarò una diciottenne, ma di questi ultimi cinque anni che cosa mi è rimasto? Da quando avevo 12 anni, non ci sono stati cambiamenti, anzi, la situazione è rimasta completamente invariata. Ho sprecato gli anni che - come dicono - dovrebbero essere i migliori della nostra vita soltanto studiando e praticando a livello agonistico uno sport il quale, non essendo io portata per esso, non mi ha mai dato gratificazioni, ma assorbe soltanto il mio tempo.
Non posso nemmeno dire di essere maturata come persona. Il percorso di studi che sto affrontando mi costringe ad apprendere nozioni che non mi risultano utili e che, d'altra parte, dimentico immediatamente dopo una verifica, tanto che il mio bagaglio culturale pesa meno di zero.
Pari a zero sono anche le esperienze "amorose" che ogni ragazza normalmente affronta durante l'adolescenza: sono ferma al livello di una bambina di prima media (senza nulla togliere, per carità).Non ho mai provato neanche lontanamente cosa significhi avere una relazione con un ragazzo; non ho mai dato un bacio; nessuno si è mai interessato a me; non ho mai rivelato i miei sentimenti, poiché con il ragazzo di turno il più delle volte non avevo il benché minimo rapporto, e se avessi tentato un qualsiasi approccio sarei sembrata, giustamente, una mentecatta.
La situazione non varia molto anche per quanto riguarda i rapporti sociali non strettamente sentimentali. Posso affermare con decisione di non avere amici. Credo che iI problema risieda non nelle altre persone, ma nel mio atteggiamento. Con la maggior parte dei miei coetanei non riesco mai a entrare in confidenza: probabilmente risulto infatti essere una ragazza scialba e tremendamente banale. Se si sta facendo una conversazione in gruppo, ad esempio, io non parlo mai, non per timidezza ma perché non ho effettivamente mai nulla da dire; se mi é espressamente richiesta la mia opinione, poi, inizio a sovrapporre farfugliando brandelli di quanto è stato appena detto da altri dando alla luce un'accozzaglia di frasi slegate tra loro o di una banalità allucinante, tanto che l'interlocutore rinuncia ad interpellarmi di nuovo.Mi capita troppo spesso di avere davvero difficoltà a esprimere con chiarezza ed efficacia un qualsiasi concetto, e questo mi blocca tantissimo.Oltretutto, se guardo a tutti gli altri ragazzi e ragazze, mi sento terribilemente inadeguata. Loro, qualsiasi sia l'argomento, trovano sempre cose interessanti da dire, mentre io non ho conoscenza quasi di nulla, né alcuna opinione in merito. Sembra che tutti tranne me siano nati già "imparati" e pronti a dire la loro in ogni momento, mentre a me manca del tutto quella prontezza di spirito, quella capacità di buttare qua e là una battutina simpatica, di dire qualcosa di pertinente e interessante.Ma mi sfugge anche la comprensione delle più semplici dinamiche sociali, soprattutto quelle cose che agli altri vengono assolutamente naturali. Insomma, non sono socialmente intelligente.
E poi... E poi... E poi...
E poi c'è A.A., che è un mio compagno di squadra. A., che ha un paio di splendidi occhi azzurri. A., che è un ragazzo estrememente simpatico e intelligente. A., che è socievole con tutti ma che con me perde tutto il suo entusiasmo.A., che, le poche volte che ho tentato un approccio, ha visto in me una persona rigida e noiosa, e che giustamente manifesta il suo interesse per ragazze più simpatiche e più carine.Più simpatiche... Beh, per ovvi motivi.Più carine... Ok, sono molto alta (1.80m), ma ho un fisico non proprio asciutto e un viso dai tratti irregolari (soprattutto il naso, molto importante), sgradevoli. Insomma, non ho la bellezza,  non ho una personalità brillante... Non ho nulla.
Grazie per aver letto, e scusate la forma italianese scorreggiuta, ma vista l'urgenza dello sfogo non ci ho molto badato.

Mar

22

Nov

2016

Solo a 21

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non sono qui per scrivere che sono il solito ragazzo sensibile che è solo perchè buono e romantico in una società di individualisti narcisisti superficiali.Non credo di essere speciale ne particolarmente sensibile,sono introverso e mi sento diverso ma comunque tutti i pali contro cui sono andato a sbattere sono colpa della mia ingenuità e del mio comportamento da debole e da sprovveduto.Parlo delle ragazze ovviamente,a 21 anni zero esperienza.Dopo una brutta delusione,a cui solo pensare mi mette un senso di nausea, e dopo averla elaborata mi decido che non è il caso di badarci troppo,non me ne frega un cazzo,forse non c'è posto per quelli come me,che vadano al diavolo io ce la faccio anche da solo.Ma ora ho paura che le cose stiano cambiando.L anno scorso una tipa incontrata per caso in palestra cerca di socializzare,mi sorride,ci sta provando.Scopro che è fidanzata,ma allora cosa vuole?Inizio a odiare questa cosa,ero riuscito a ritrovare la mia tranquillità per cui non voglio ricascare in un altra brutta situazione,tipo un innamoramento che sarebbe proprio la ciliegina sulla torta.Il mio atteggiamento diffidente,e forse anche,mio malgrado un po burbero la allontana,lei cambia radicalmente e mi passa davanti a mento alto,offesa dal mio "rifiuto".Io invece se la vedo,mi prende una stretta,ma mi giro e faccio finta di niente,non la saluto.Pericolo scampato pensavo.La cosa strana è che lei è bella,mi piace,sarebbe capace di mandarmi fuori di testa,per questo ho paura,ma non riesco a non pensarci.Tempo fa decido di riscrivermi su facebook,che odio,apposta per tentare di approcciare in maniera diversa.Le invio la richiesta, e niente,rifiuta con tanto di spam,non posso più inviarglela.E fatta,sei un idiota mi dicevo,ti sei giocato un occasione.Alla fine continuo come mio solito cercando di fregarmene,quest anno cambio plaestra,molto probabilmente non la vedrò più,e forse lei non è neanche più fidanzata,ma alla fine chissenefrega.E invece no,il mio stupido cervello continuia a pensarci,rimurgino come sempre,e mentre gli eventi sprofondano nel passato,si fanno più confusi,ormai appartengono alla memoria..ma nonostante ciò io mi ritrovo bloccato a rimurginarci su,mi sento imprigionato nel passato,impegnato come sono  apensare a eventi che molto probabilmente per lei hanno perso di significato,sono sconosciuti a tutti,poco rilevanti come sono, è come se non fossero mai successi, ma non per me.E allora io dico ma non poteva farsi i cazzi suoi?Cosa voleva da me?Voleva scopare?Ma perchè venire proprio da me?Una persona normale direbbe,e quindi?Il mondo è pieno di ragazze,non si può rimurginare su un evento così insignificante come questo,ma per me non è semplice.Ero riuscito a trovare la mia tranquillità,non me ne fregava un cazzo,non avevo bisogno di queste cose,poi improvvisamente arriva una tizia dal nulla,e mi ritrovo a scrivere di nuovo questi stupidi sfoghi su internet che mi fanno sentire ridicolo, di nuovo mi sento solo,troppo solo,e solo perchè l ho voluto io.

Sab

19

Nov

2016

Adolescenza!?

Sfogo di Avatar di GiorgiaGiorgia | Categoria: Altro

Ciao a tutti, sono una ragazza di 16 anni e da circa un anno le cose non vanno per il verso giusto. Tutto è iniziato dalla morte di un mio caro parente, mi sentivo a pezzi, non c'erano giorni in cui non piangevo e tutt'ora non sono riuscita a superarla del tutto. 

Da quel giorno la mia vita è cambiata totalmente, non solo questa persona non c'era più, ma tanti altri avvenimenti sono successi  (amicizie importanti finite, ragazzi sbagliati ecc..) . 

Ho cercato in qualche modo di superare tutto questo, ma sono rimasta sola. Mi sono sempre sfogata con una mia compagna di classe, però mi dava l'impressione di dargli fastidio e quindi ho deciso di tenere tutto dentro. 

Da qualche mese ho cominciato ad avere attacchi di pianto improvvisi e a pensare di porre fine a tutto questo.  

Non ho mai avuto un bel rapporto con i miei genitori, nel senso che non mi sono mai aperta in certi argomenti, mi sono sempre sentita giudicata nei loro confronti e dato che hanno già i loro problemi,io non volevo esserne un altro! A questo punto non mi rimane nessuno se non stare in silenzio e sopportare tutto. Ma ora non ce la faccio più! Non so come affrontare questa cosa e vorrei sapere se qualcuno di voi ci è già passato o è nella mia stessa situazione!

So che sono giovane e questi dovrebbero essere i miei anni migliori, ma non è così! Io non volevo tutto questo! Da sola non posso superarlo.

Grazie per aver letto.                                      

                                                                                           

Sab

19

Nov

2016

Adoescenza sprecata, quindici anni sprecati

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

La verità è che deprimersi è la via piú dolorosa, ma anche quella più facile, ed è questo il vero fallimento. Piangersi addosso per poi ottenere nulla non ha senso, è lottare che rende forte una persona, e io non lo sono. “Siamo noi stessi solo quando stiamo male”, e io quando sto male penso alla morte come via piú facile, ma è qualcosa che non voglio, perché io voglio vivere, ma lascio vincere ai miei disagi mentali, ai miei complessi che non mi fanno vivere davvero, a questi tre anni passati nell'inferno che si è formato nella mia anima, alla gente che non è capace di capirmi, a chi non è mai stato capace di spronarmi, al fatto che voglio cambiare la mia vita, che voglio cambiare le mie amicizie, ma penso sempre che sia troppo tardi ormai. Mi trovo per l'ennesima volta a sfogarmi dietro a uno schermo, nella più completa solitudine, con le cuffie alle orecchie, una canzone ad alto volume e mia mamma che si lamenta dalla cucina. Ma le do ragione. Chiunque si lamenterebbe di avere una figlia come me, anch'io lo farei. Una figlia che ha già perso quasi tre anni delle scuole superiori, una figlia che sta sempre a casa, una figlia che mangia, ingrassa e dopo va a lamentarsi di quanto fa ccia schifo il suo fisico. Una ragazza di quindici anni che esiste senza vivere, una persona che vorrebbe vivere, che vorrebbe scontare tutto quello che non ha fatto negli anni precedenti, perché non si rendeva conto di star crescendo. Quella persona imprigionata in sé stessa, e in quella prigione, c'è una piccola parte di lei da bambina: quella bambina che si sentiva sola, quella bambina senza amici, che passava giornate a casa, che si sentiva a disagio ovunque, quella bambina complessata che dopo è diventata una ragazza con complessi non superabili facilmente, quella ragazza che non crede all'esistenza di una via d'uscita, quella ragazza che vuole cambiare, che ha bisogno d'aiuto. Quella ragazza adesso si odia, odia sé stessa e odia la fallita che è diventata, odia la sua città, vorrebbe sparire da qui, ma prima vuole sparire dal suo demone interiore e per quello ci vuole coraggio. Ho questo vuoto che non riesco a colmare, mi mancano tante cose...

Lun

07

Nov

2016

Invisibile

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

In questo momento ho un grande vuoto allo stomaco per non essere importante per qualcuno, per non avere nessuno che mi considera, che se esisto è solo per essere presa per il culo e ricevere l'ennesima delusione. Inizia la scuola e io pensavo che fosse un modo per ricominciare, per ripicca dei tre anni di merda passati alle medie, invece non è cambiato un cazzo, anzi, sto peggio di prima perché la gente mi rende nervosa e io a scuola non voglio starci soprattutto se in un paese di merda come il mio. Gli altri hanno avuto un dialogo tra loro, hanno fatto amicizia e poi ci sono io: i primi giorni andava tutta una meraviglia, poi da lì ricordo solo giorni in cui improvvisamente sono diventata invisibile. Perché io in classe ho questo potere, divento invisibile agli occhi della gente...ridono, scherzano, parlano, e che importa se all'ultimo banco c'è quella che non parla con nessuno? Per giunta è anche difficile interagire quando ci si sente a disagio con sé stessi. Vivere una vita in cui si è il nulla sarebbe meglio farla finita, solo che non ho il coraggio ed è per questo che quando mi addormento spero di non svegliarmi più. Eppure mi piacerebbe andare via da qui, mi piacerebbe andare da questo posto di merda che non mi ha mai dato niente, ma sono bloccata, bloccata in una vita che non sento mia e di sicuro non basterebbe un altro miliardo di parole a descrivere come mi sento. La mia esistenza non ha senso, e vorrei solo piangere ma non ci riesco. Perché mi hai messa al mondo, mamma? Perché? Se continuerà così vorrei solo morire, tanto divento invisibile ugualmente. 

Dom

06

Nov

2016

Mi sento una sfigata

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Iniziò partendo dal fatto che dalle medie alla terza superiore mi sono sempre sentita una sfigata colossale, gli occhiali, L'apparecchio, la timidezza. Poi dalla terza con la scoperta delle lentine e il mio nuovo sorriso, mi sono affacciata al mondo, con i miei amici un po' soggetti, facevo le mie esperienze. Ben presto però ho frequentato gruppi più "in", più i fighi della situazione. Ho conosciuto una persona, che mi ha allontanata da tutto e da tutti. E ora mi trovo di nuovo sola , anche se sono una persona diversa, solo con nessun amica, a parte un paio (veramente un paio). Mi sento profondamente sola, come se avessi perso una parte della mia vita, del mio vivere. Vorrei poter riavvolgere tutto e non commettere gli stessi errori.

Mer

26

Ott

2016

Jodellavitanonhocapitouncaz

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non capirò mai come funziona questo gioco di seduzione flirting, relazione tra uomini e donne, sul serio, sembra una cosa così scontata, una legge empirica naturale.

La gente ama socializzare con il sesso opposto, buttarsi nella mischia, farsi notare dalla ragazza a cui si è interessati, fare di tutto per conquistare la sua attenzione, e per conquistarla. Sembra  davvero un posto divertente il mondo, un parco divertimenti dalle infinite attrazioni.

Ma mentre tutti i bambini si divertono in questo parco, io sono quello li nell'angolino seduto che guarda gli altri, con uno zucchero filato in mano, troppo spaventato dalla musica e dalla confusione della festa per salire sulle giostre.

Io non flirto mai, con nessuna, che mi piaccia o no. Un po per paura, un po per disprezzo. Paura del rifiuto, del giudizio del prossimo e disprezzo per la finzione, la frugalità e la recita.

Cos'è il flirting se non una messa in scena? Non mi riferisco esclusivamente ad un esagerato esibizionismo che spesso si vede in giro, ma anche alla semplice discussione. Non sono molto socievole in generale, non lo sono mai stato, e anche se vedo una ragazza che mi piace non andrò mai a parlarci se non lo fa prima lei. Si è tutto molto stupido, ma a me non piace parlare in generale, del più e del meno, per gli stessi due motivi che ho già detto. Sono testardo, non importa quanto sia interessato a una ragazza, io non ci parlerò di mia spontanea volontà, me ne starò li seduto di nuovo, a guardare mentre qualcun'altro più impavido di me la farà prima o poi sua.

Mi capita a volte di parlare con alcune ragazze mie conoscenti le quali molto più socialmente aperte di me, puntualizzano regolarmente il fatto che io non ci provi mai con nessuna. Me ne esco facilmente fuori dicendo che ho altri interessi eccetera eccetera. Non posso di certo mettermi a spiegare queste cose, l'anomalia è talmente fuori dal tipico che non verrei preso sul serio.

Però mi fa male, non sono una persona asessuata e fredda, anzi il completo opposto. Certe volte mi meraviglio di me stesso e del mio modo di immaginare l'amore. Amo le donne, amo il sesso, sogno l'amore ideale. Mi fa male perchè il sesso opposto mi reputa antipatico, poco socievole, ambiguo, troppo freddo. Siamo abituati a vedere persone di spicco, al limite dell'espansività, dell'estroversione, che uno come me diventa quello "strano", quello da cui è bene stare lontani, quello imbarazzante.

Mi sento spesso solo, passo pomeriggi interi a riflettere su queste cose tanto che a volte do i numeri

Penso che sarebbe bello trovare una ragazza con cui poter condividere anche queste cose. magari fare anche l'amore con lei. Alla base di ogni relazione vi è il confronto, si fa amicizia, si parla, si condividono opinioni, si scherza, si gioca, e poi da cosa nasce cosa, alle volte anche l'amore. Nonostante questo percorso sia abbastanza chiaro per quanto sintetico per me rappresenta qualcosa di veramente irraggiungibile. A partire dal fatto che sono bloccato al primo passaggio, il confronto. Con me non c'è confronto, non c'è discussione, non c'è seduzione, non c'è niente. Come posso solo pensare di arrivare alle tappe successive se non sono mai partito?

Anni fa ero convinto che alla base delle relazioni amorose vi fosse l'aspetto fisico. Ero convinto che se una persona è brutta, le probabilità di accoppiamento si abbassano drasticamente. Mi guardavo allo specchio, andavo in palestra, ero messo piuttosto bene, ero fiero di me. Tutt'ora non me la cavo male, sono un bell'uomo.

Poi con il passare del tempo mi accorsi che nonostante gli sforzi, non c'era nessuna donna nella mia vita, quindi mi venne in mente che forse l'aspetto non era tutto, c'era qualche tassello mancante.

Sembra tutto molto stupido ed ovvio detto così, ma queste cose non te le insegna nessuno purtroppo, da ragazzo puoi solo far fiducia alla tua esperienza personale, a tentativi, provare nuove strategie, trucchetti, percorsi, sperando di imboccare quello giusto.

Parliamo esplicitamente di sesso. Ora sono quasi due anni che non faccio sesso, il perchè sta in tutto quello che ho scritto. È chiaro che finchè sarò chiuso in questa bolla, passeranno ancora molti anni prima di avere veri rapporti. Molti miei conoscenti rabbrividirebbero al solo pensiero di non avere rapporti per un così lungo tempo, e avrebbero ragione. Non so quanti di voi siano single, ma la vita senza sesso è molto triste, fa veramente schifo. Purtroppo quando si parla di sesso non c'è alcuna compassione, non mi è ben chiaro il perchè. Parlare pubblicamente di astinenza sessuale è sconsigliabile se non si vuole essere derisi e inquadrati come gli sfigati di turno, sfigati nel senso letterale. In ogni caso il problema verrebbe subito sottovalutato da estranei.

Una cosa bella come il sesso, l'unione di due corpi legati non solo dalla materia ma da qualcosa di più che non riusciamo a spiegarci. Ecco, immaginate una vita senza questo.

Da tempo nella mia vita non c'è amore. E per quanto mi renda conto dell'assurdità di tutto questo, sono assolutamente incapace di agire verso il miglioramento, e più ci penso, più mi sento di non riuscire a cambiare.

Vorrei continuare a scrivere, avrei tante cose da dire, ma devo andare a preparare la cena. Mi sento un po ridicolo a dover arrivare a pubblicare queste cose alla merce di un pubblico estraneo di anonimi, solo perchè non ho nessuno disposto ad ascoltare le lagne di un incapace. E anche se ci fosse qualcuno sarei troppo codardo per parlo in ogni caso.

Oggi mi sentivo molto triste, ed è stata una settimana piena di riflessioni di questo genere, penso buttare giù su schermo quello che mi viaggia per la testa mi aiuti a fare un po di ordine mentale, trovare rapporti di causa effetto che mi portano a sentirmi nel modo in cui mi sento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Lun

24

Ott

2016

moglie egoista

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non sopporto più mia moglie e le sue solite incazzature giornaliere. Ormai è da 9 anni che siamo assieme,tra fidanzati e matrimonio. Non ce la faccio più ma sto con lei solo per amore di mio figlio. Ho cercato e provato mille modi per migliorare il rapporto,ma ho avuto solo delusioni. Adesso ci rinuncio . Per me da oggi in poi sarà la mamma di mio figlio e basta ,non c è più posto per lei nel mio cuore .

Ven

14

Ott

2016

Giornata no...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Oggi ci penso e ci ripenso, ma chi di noi può vantarsi di aver avuto sul serio qualcuno accanto a cui è realmente fregato di noi? Ma tutte quelle persone che vanno e vengono, che ti tengono compagnia durante il giorno, che vanno a prendersi un caffè con te dopo cena, cosa resta di tutto questo se il giorno dopo spariscono? Quanto è triste e desolante il fatto di accorgersi di non avere sul serio nessuno che ti conosca davvero, che sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa per te, che sia esso amico o amore?  La solitudine è la costante compagna di viaggio per molti di noi, me compresa. Ma domani farò già finta di esser me ne dimenticata.  

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