Tag: solitudine

Gio

04

Gen

2018

La notte è il mio incubo.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

La giornata è giunta al termine. Tra risate,scherzi, vari. La sera è ormai scesa. Torno a casa e mi accomodo vicino la stufa,con un libro e il mio plaid che mi accompagna fin dalla mia infanzia. Questa è l'atmosfera ideale per il mio spirito. La mia anima si rilassa,si raccoglie,immagina grazie alla lettura,inventa,vive storie,passioni,cose mai vissute,di cui non ha neanche un barlume di speranza di vivere. Arriva mezzanotte. Dopo aver fatto una doccia,mi metto a letto. L'immaginazione e la quiete dell'anima avuta mediante i libri lascia spazio ai pensieri negativi. Sul futuro. Sulla solitudine.

Da circa due mesi e mezzo sono in cura presso uno specialista. Le varie sedute e la cura intrapresa hanno giovato molto al mio umore. Sono più serena. Non ho più pensieri di morte e la fissazione di essere una fallita si è affievolita notevolmente. Ottimi risultati in soli due mesi di cura! Sento però un granello di tristezza,rimasto in fondo alla mia anima.

Riesco ad affrontare la giornata. Leggo parecchio,trascorro del tempo con la mia famiglia. La  notte però mi frega. Giunta una certa ora,la mia mente ritorna a prestare attenzione ai soliti grandi interrogativi,che mi accompagnano da tempo: che futuro avrò? Avrò un lavoro? Avrò mai un amore? Un'amicizia vera? La parte più pessimista di me risponde a queste domande. Mi sento impazzire.

Ven

29

Dic

2017

Voglio sentire qualcosa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Continuo a pensare alle relazioni delle mie coetanee di 24 anni. Cazzo sto per andare per i 25 e mi sento una vecchia fallita. Fallita per aver mollato un lavoro stupido che mi deprimeva piu' di quanto lo sia adesso, per riprendere gli studi. Ma andiamo con ordine.

La mia situazione sentimentale è un disastro dal momento che sono un disastro. Mi considero una vittima, ma allo stesso tempo mi autogiustifico, anzi ho una considerazione del mio intelletto molto alta. Indi per cui, con i ragazzi sono molto snob, devono aver studiato o almeno avere un interesse, non essere appiccosi o sdolcinati e blablabla.. ma poi me ne pento quando sono a casa. Ed ecco che rinizia il mio loop. Sono colpevole, ma allo stesso tempo i colpevoli sono gli altri.

Sono stata innamorata per 6 anni di un ragazzo codardo, che non ha mai voluto prendere in considerazione l'idea di provare ad avere una relazione con me. Non ho mai saputo il motivo, non me l'ha mai detto.. diceva sempre "No..perchè no, fidati di me" . Così continuavamo ad avere rapporti, lui si vedeva con altre ragazze e io mi piangevo addosso cercando di imitarlo indossando la maschera della ragazza forte a cui nessuno spezza il cuore. In realtà io piangevo ogni sera finchè non mi facevano male le orecchie. Però fra noi c'era l'intesa che so già quanta fatica riuscirò a trovare in un ragazzo e l'ho amato tanto. Finchè ho deciso di porre fine alla nostra codardia. Io di non volermi imporre e lui di non voler almeno provare a stare con me. 

Da lì in poi apatia totale, non provo nulla

C'è stato il periodo di tante avventure a caso. Ragazzi di cui non me ne fregava nulla, che volevano solo scopare. A me andava bene. Per un ragazzo con cui mi sono frequentata recentemente mi sono presa una bella cotterella, stavamo bene assieme e per la prima volta pensavo che la mia vita sentimentale stesse prendendo il verso giusto, invece no "boh sono imparanoiato al momento, sono in un momento brutto della mia vita, cioè tu mi piaci.. ma" Ma.. se va beh. Rimango qui a pensarci ancora adesso, certo il rifiuto fa male, ma quello che fa piu' male a me è vedere quanto felici siano le altre persone. Quanto tutto sembri semplice, ma a me sembra solo una cogettura dove io non c'entro nulla. Forse chiedo troppo, ho aspettative troppo alte dalla vita in generale, forse ho una considerazione di me stessa che non rispecchia la realtà ed è il motivo per cui fallisco. Non saprei. 

Mi annoio terribilmente, vorrei avere la vita degli altri, ma allo stesso tempo la loro vita di Despacito, aperitivi annacuati con apericena, filtri con lingue di cane e altri animali e congiuntivi sbagliati mi fanno venire voglia di buttarmi a letto drogandomi sperando in un attacco alieno.

(Bello comunque riassumere anni in pochi paragrafi su sto sito. Fatemi annegare)

Gio

28

Dic

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di blackpanterblackpanter | Categoria: Accidia

Esistono vari livelli di sfortuna nella vita, casuali, che non dipendono da noi, ma si può nascere in Niger in una baracca senza avere acqua pulita o in America in una reggia con 1358 stanze da letto, piscina e cameriera, non dipende da noi. Ma ci sono vari livelli di sfortuna, nascere nella povertà, perdere i genitori, essere vittime di abusi, essere dati in adozione. Ma il mio caso, e mi logora essere in questa categoria, è di chi nasce e il dolore gli viene inflitto dai propri genitori. Non mi hanno abbandonata, ma magari l’avessero fatto, magari avrei trovato qualcuno che mi avrebbe amata. Invece no, ogni giorno della mia vita, 22 anni di tortura, e mai un giorno in cui io mi sia sentita speciale, voluta, amata o protetta. Questo è stato riservato solo a mio fratello più piccolo, e se io, primogenita, fossi stata maschio, non ci sarebbe stato un secondo figlio, perché l’importante era IL FIGLIO MASCHIO, tanto che mio padre si incazzó con mia madre quando si seppe che ero femmina. E poco importa se mio fratello è la più grande testa di cazzo presente oggi sul pianeta, ignorante come una capra, che nella vita l’unica cosa che sa fare è cavarsela,non costruire qualcosa, e ha una faccia da ebete che io una persona così brutta in vita mia non l’ho mai vista e grazie a dio non abbiamo manco un capello in comune. A volte mi chiedo (e se lo chiedono anche molte altre persone) come sia possibile che io sia nata e cresciuta in questa maniera vivendo con individui simili, con una mentalità gretta, maschilisti fino allosso, persino mia madre. Ho vissuto 22 anni senza mai sssere protetta. Eppure vedo altre donne, ragazze, bambine, essere “custodite “ da fratelli e genitori, ma mai ho provato in vita mia un senso di protezione, di essere speciale, voluta, ho sempre badato da sola a me stessa. Qualcuno mi ha detto “alla fine potrai dire di aver fatto tutto da sola! Sai che orgoglio!” Orgoglio? È orgoglio essere disprezzata ogni giorno della mia vita? È orgoglio essere sola, non poter contare su una madre e un padre? Piangere ogni sera nel letto, e non solo la sera, anche di giorno, e mai nessuno che se n’è accorto? Aver paura di tutto, anche di dire “mamma sono triste” e pensare di ricevere un abbraccio, e non riceverlo. Perché quando gliel’ho detto, lei non ha detto nè fatto nulla, indifferenza totale. E posso scappare in capo al mondo, ma non posso scappare dal fatto che non c’è e non c’è mai stato al mondo una mamma e un papà a volermi una briciola di bene. Quante volte mi addormento la sera e spero di non svegliarmi più.

Gio

28

Dic

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Esistono vari livelli di sfortuna nella vita, casuali, che non dipendono da noi, ma si può nascere in Niger in una baracca senza avere acqua pulita o in America in una reggia con 1358 stanze da letto, piscina e cameriera, non dipende da noi. Ma ci sono vari livelli di sfortuna, nascere nella povertà, perdere i genitori, essere vittime di abusi, essere dati in adozione. Ma il mio caso, e mi logora essere in questa categoria, è di chi nasce e il dolore gli viene inflitto dai propri genitori. Non mi hanno abbandonata, ma magari l’avessero fatto, magari avrei trovato qualcuno che mi avrebbe amata. Invece no, ogni giorno della mia vita, 22 anni di tortura, e mai un giorno in cui io mi sia sentita speciale, voluta, amata o protetta. Questo è stato riservato solo a mio fratello più piccolo, e se io, primogenita, fossi stata maschio, non ci sarebbe stato un secondo figlio, perché l’importante era IL FIGLIO MASCHIO, tanto che mio padre si incazzó con mia madre quando si seppe che ero femmina. E poco importa se mio fratello è la più grande testa di cazzo presente oggi sul pianeta, ignorante come una capra, che nella vita l’unica cosa che sa fare è cavarsela,non costruire qualcosa, e ha una faccia da ebete che io una persona così brutta in vita mia non l’ho mai vista e grazie a dio non abbiamo manco un capello in comune. A volte mi chiedo (e se lo chiedono anche molte altre persone) come sia possibile che io sia nata e cresciuta in questa maniera vivendo con individui simili, con una mentalità gretta, maschilisti fino allosso, persino mia madre. Ho vissuto 22 anni senza mai sssere protetta. Eppure vedo altre donne, ragazze, bambine, essere “custodite “ da fratelli e genitori, ma mai ho provato in vita mia un senso di protezione, di essere speciale, voluta, ho sempre badato da sola a me stessa. Qualcuno mi ha detto “alla fine potrai dire di aver fatto tutto da sola! Sai che orgoglio!” Orgoglio? È orgoglio essere disprezzata ogni giorno della mia vita? È orgoglio essere sola, non poter contare su una madre e un padre? Piangere ogni sera nel letto, e non solo la sera, anche di giorno, e mai nessuno che se n’è accorto? Aver paura di tutto, anche di dire “mamma sono triste” e pensare di ricevere un abbraccio, e non riceverlo. Perché quando gliel’ho detto, lei non ha detto nè fatto nulla, indifferenza totale. E posso scappare in capo al mondo, ma non posso scappare dal fatto che non c’è e non c’è mai stato al mondo una mamma e un papà a volermi una briciola di bene. Quante volte mi addormento la sera e spero di non svegliarmi più.

Mer

27

Dic

2017

Continui sbagli.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono una ragazza di 19 anni e 3 anni fa ho fatto l’amante per un anno con un ragazzo fidanzato, ragazzo con cui ho fatto le mie prime esperienze e di cui credo di essere stata innamorata. Pensavo di esserne uscita e ora sta ricapitando la stessa identica situazione con lo stesso ragazzo, che mi ha detto fin da subito che non ha nessuna intenzione di lasciare la fidanzata per me e che possiamo vederci ogni tanto se capita se no nulla. Nonostante questi terribili presupposti non ho avuto la forza di dirgli di no. Il problema è che sono anni ormai che intraprendo relazioni con ragazzi fidanzati o che non vogliono altro da me se non il sesso. E io continuo ad accettare perchè spero sempre che quella sia la volta buona che qualcuno riesca davvero ad interessarsi a me. Penso: magari se ci sto gli piaceró un po’ di piú. Perchè continuo a rifare gli stessi errori, pur sapendo che è sbagliato e che ci sto malissimo? E il problema è che piú mi sento sola più continuo ad accontentarmi di queste briciole. Non voglio piú vivere cosí e non so come fare ad uscirne.

Mar

26

Dic

2017

Alla fine tutto sale a galla; speravo tanto d'essermi sbagliato

Sfogo di Avatar di TarsTars | Categoria: Altro

Tutto sale a galla dopo un po'. Come la merda.

 

Avevo preso un periodo di pausa dal gruppo di "amici" che frequento da anni. Sentivo che c'era qualcosa che non andava, l'ho sempre avvertito. Sentirsi inadeguati in ogni situazione, troppo diversi, osservare un rapporto di "amicizia" emotivamente sbilanciato. Rapporto che non è mai esistito; ho raccolto gli indizi e questa è la sentenza. 

Mi hanno chiesto questo favore. Ma certo, posso mai lasciare nei guai un amico? Posso mai non aiutarlo e laciare che si intristisca? 

Ma quando concedere, e chiedere, il favore diventa abitudine, per poi esser lasciato solo quando un piccolo aiuto sarebbe stato di conforto, uno inizia a porsi delle domande. E va in cerca di risposte. E scopre, tassello dopo tassello, di aver vissuto con un paio di meravigliosi occhiali costruiti ad hoc per osservare il mondo secondo una propria visione ottimistica, ma totalmente sbagliata.

Chiudi un occhio Tars, è colpa tua sei troppo selettivo. Sei troppo arrogante, Sei troppo. Sei di troppo.

Essere di troppo, era questa la sensazione; come quando si viene ricevuti a casa di un estraneo e ci si sente a disagio. 

"Ma non è che potresti...? Ma per caso puoi...?" "Ma certo, non preoccuparti". Ecco, così queste persone si facevano puntualmente  vive fino a poco tempo fa  dopo settimane di sparizioni. Dovevo chiamare io, per poi ricevere buche e sole in quantità.

Ma credevo di esser io lo stronzo che andava cercando la presenza amica e rassicurante, credevo di avere troppa aspettativa, troppa pretesa. Così non mi sono fatto sentire, come ho detto.

E... Abracadabra, uno si rifà vivo: serve un passaggio al centro commerciale a lui e ad un suo amico perchè "Tizio non guida, Sempronio non c'è e Caio non ha più la macchina" .

 

 

Ci sono rimasto una merda, tutti i miei dubbi si sono rivelati fondati. 
Non so più cosa fare. Sono gli unici che potrei frequentare normalmente, quei pochi amici di cui non ho mai dubitato a cui voglio seriamente bene abitano lontano, possiamo vederci una volta ogni 10 giorni...

Sono rimasto solo, queste vacanze le sto passando a casa fra libri e pc. 

Che delusione. 

Mer

20

Dic

2017

Sono SOLA

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

si è questo il mio problema che però non l ho mai detto a nessuno per vergogna. Da 2 3 anni questo problema peggiora sempre di più. fino a 2 mesi fa non davo molta importanza, perchè fortunatamente ho un fidanzato e i miei genitori. non ci facevo caso perchè non avevo nemmeno tempo di pensarci, l'università, lo studio e il tirocinio mi rubavano molto tempo. Appena mi sono laureata mi sono resa conto che non sapevo con chi festeggiare dato che non ho amici, ma solo conoscenti e da lì è iniziata quasi un'ossessione. Questo pensiero ogni giorno mi fa soffrire sempre di più e non so come rimediare. Ci ho provato a recuperare dei rapporti già in passato ma sono sempre io che faccio il primo passo, gli altri non se ne fregano mai di me. Il mio fidanzato poi è molto geloso e questo sicuramente non aiuta nè adesso nè in passato dato che spesso ho dovuto rifiutare delle uscite con le amiche e di conseguenza si sono allontanate giustamente. Ormai ho una vita sociale che ruota solo intorno a lui e questa situazione non la reggo più. sento come se all'improvviso stessi sfogando tutto questo "dolore" infatti spesso piango e non ho voglia di fare nulla. Passo l intera giornata su facebook a vedere come tutti si divertono soprattutto ex amici mentre il mio profilo non lo aggiorno da 4 anni ormai. Quando esco con amici del mio fidanzato (coppie) sto un pò meglio, ma a volte capita che non so cosa dire ma so che il motivo è dovuto proprio al fatto che non sono più abitutata a socializzare ma sopratutto a stringere amicizia, è come se non lo sapessi più fare. Si parla del più e del meno e poi finisce lì. Quando provo a parlarne di questo con il mio fidanzato lui sostiene che penso questo perchè sono stanca di stare con lui e vorrei evadere facendo altro da sola, non capisce che ho solo bisogno di anche solo un amica. NON SO PIU CHE FARE............

Gio

07

Dic

2017

Mio marito non c'è mai

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

È possibile che io possa cenare con mio marito solo una-due volte alla settimana? Quando mi sono sposata credevo che avremmo fatto una vita normale, da "famiglia". Lui mi promise che quando avremmo avuto figli sarebbe stato presente e avrebbe limitato i suoi impegni sportivi e sociali.E invece con la nascita dei nostra figlia le cose non sono  cambiate.Lui finisce il lavoro alle 19, viene a casa prende la borsa del calcio e va agli allenamenti fino alle 22.30, torna alle 23 che io sto già dormendo. Questo succede 3 sere a settinama, le altre due sere stessa storia, una volta tornato  alle 19 esce x diversi impegni con amici, parenti o colleghi, io ho un unica sera che ho un impegno in palestra, ma avendo una bimba piccola e' piu' che sufficiente. insomma rimangono solo una-due sere a settimana x stare insieme. Vi sembra normale?

Lun

04

Dic

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono stufa di tutti. Sono stufa di sentirmi usata. Sono stufa di rincorrere amori che non arriveranno mai. Sono stufa di questa vita: monotona e triste. Sono stufa della solitudine. Sono stufa di sentirmi fuori posto in questa società. Sono stufa di sentirmi sempre non abbastanza bella. Sono stufa di sembrare la ragazza asociale che si isola ascoltando musica. Sono stufa di guardarlo solo da lontano. Sono stufa di ricordare il mio primo bacio, sentire una sensazione non provata da molto e subito dopo sentire il vuoto e la sofferenza che ha causato. Sono stufa di passare le giornate a non far niente. Sono stufa di uscire e sentirmi inutile. Vorrei piangere, piangere così tanti da star male. La fortuna non è mia alleata in questo. Sono così tanto insensibile e apatica che nemmeno tristezza riesco a provare. Sono chiusa in me stessa perché ho paura e sono timida. Un rifiuto umano insomma.

Dom

03

Dic

2017

Notti bianche

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

In questo sabato sera così uggioso decido di leggere un libro, ne prendo uno a caso, tra quelli che ho accumulato, "Notti Bianche " di Dostoevskij. Più continuo a leggere e più ho la sensazione che il destino abbia scelto un modo un po' bizzarro e un po' beffardo per rammentarmi la sorte che mi attende, un sognatore e il suo destino di illusioni.