Tag: solitudine

Mer

05

Lug

2017

Solitudine

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E sono qui, sola, al buio, con il viso illuminato dal  mio ormai inseparabile smartphone. Davanti ai miei occhi lo schermo bianco abbagliante che oscura tutto il resto. Io, sola con i miei pensieri, i miei problemi, i miei desideri, la mia realtà dura da  sopportare, irrisolvibile nei miei pensieri. Sto bene con me stessa, abbastanza sicura di me, abbastanza fiera, abbastanza orgogliosa e razionale. Ma non quanto basta per non sentire la mancanza di una carezza, di un abbraccio. In fondo, nella solitudine, a volte è questo che manca. Una voce nella notte a sussurrarti ti voglio bene, una carezza che ti faccia sentire viva, un caldo abbraccio che ti rassicuri. A volte questo mi manca,  parecchio. Come in questo momento in cui lo schermo, ora bagnato di lacrime, continua ad illuminare il mio viso. Domani passerà, la notte porterà con sé la malinconia; torneranno il sole, le voci, gli impegni, le distrazioni ed io tornerò a sorridere come sempre. Ma questa notte no. Voglio piangere e sfogare questo mio senso di vuoto che mi avvolge nell'oscurità e mi fa desiderare un amore lontano. Tvbp. 

Dom

02

Lug

2017

"Odio" la mia vita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Gia odio la mia vita e mi dispiace dirlo perché in confronto ad altre potrebbe sembrare bella, ma non per me.Vivo in un paesino dove tutti si conoscono e tutti sono delle merde. Le uniche amicizie che avevo qua le ho perse all'inizio di quest'anno.Inoltre sono stata vittima di bullismo dalle elementari fino alla terza media. Per colpa di questo adesso io sono una ragazza timida con poca autostima. Forse anche perché ai tempi i miei genitori litigavano molto spesso..Ma boh...Ma per una cosa sono felice...sono alle superiori e quindi non ho bisogno di uscire in questo paesino del cavolo.In prima superiore avevo l'intenzione e tantissima voglia di cambiare me stessa, di avere più amici magari...in un certo senso è funzionato ma dopo mi sono stufata di fare la recita di un altra persona e sono ritornata me stessa. Mi ero fatta due amiche, una di queste era diventata la mia migliore amica ed io ero felicissima perché è una persona stupenda ma...è stata bocciata.Lei abita circa 40 minuti da me, idem l'altra mia amica. Ma se anche abitassimo vicine non potrei andare da loro o incontrarci in un posto comune perché mio padre è l'unico ad avere la patente ed è sempre a lavoro, non ho né fratelli nè sorelle.Molto probabilmente passerò la maggior parte dell'estate a casa a fare le solite cose.Io ci provo a cambiare la mia vita ma non mi riesce, succede sempre così ci provo, vedo che non succede niente, crollo, penso"cazzo devo essere forte, non posso lamentarmi se poi non faccio niente per impedirlo" e così riparte il ciclo. Sempre lo stesso risultato. Non capisco cosa sbaglio. Sono una persona empatica, generosa, dolce, calma, simpatica, sensibile e gentile...almeno da quello che dice certa gente mentre altra che non mi conosce bene dice che sono timida(o) asociale,fredda, riservata, una che si crede chissà chi (e non è affatto così ). La maggior parte delle volte Sono io ad aiutare le persone nel momento del bisogno e poi quando io sto male loro non è ne accorgono oppure si ma fanno finta di nienteSono sola e lo sono sempre stata, ci ho imparato a convivere perché devo ma certe volte la sento sempre più presente questa solitudine ed inizio a deprimermi. ..sto sprecando la mia vita e questa cosa mi fa impazzire dalla rabbia e dal dolore.Che cosa devo fare? Vi prego datemi una vostra opinione e magari qualche consiglio, ve ne sarei grata e scusatemi se sono stata troppo lunga o non ho seguito uno schema abbastanza chiaro per farvi capire ogni cosa ma non vorrei esagerare e credo di averlo fatto ma vabbè. Ho bisogno qualcuno con cui parlare e sfogarmi e non ho nessuno disposto a sentire le lamentele di una depressa asociale come me( credo si fosse capito)Scusatemi ancora.

Dom

25

Giu

2017

Vecchie relazioni

Sfogo di Avatar di TieverTiever | Categoria: Altro

Circa 10 mesi fa ho lasciato la ragazza che amavo, 2 anni di relazione (io ho attualmente 22 anni), l'amavo veramente tanto e l'ho lasciata perchè litigavamo ogni giorno e ormai ero chiuso in una gabbia da cui non sapevo più uscire, ho lasciato passioni amici conoscenti per lei perchè  lei era la cosa più bella che avevo e ora mi trovo solo come un cane perchè lei ha fatto modo e maniera di bruciare la terra intorno a me,lei dopo pochi mesi mi ha gia sostituito con grande facilità e non engo che mi manca da morire e nulla il mio sfogo è tutto qui, roma è piena di ricordi e io penso che prima o poi diventerò matto se non mi trasferisco perchè ogni angolo mi ricorda un momento passato con lei e una felitità che ormai non trovo da tempo, ho perso la mia sicurezza l'autostima ho difficoltà estreme a fare tutto, chiedo scusa per questo sfogo molto infantile perchè alla fine è una cosa molto stupida ma veramente non ho nessuno con cui parlarne e vedo questo spazio come una piccola liberazione

 

Accetto volentieri consigli su come riuscire a togliersi da questa situazione e ringrazio per aver perso tempo a leggere questo due righe scritte anche male, ma mi viene da piangere a parlarne

Ven

23

Giu

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono fidanzata da 3 anni con mio cugino di primo grado (io ho 18 anni, lui 23).  

Ovviamente nessuno sa di questa storia, infatti siamo riusciti a mantenerla segreta fino ad ora. 

All'inizio era tutto rose e fiori ma, con il trascorrere del tempo, lui diventava sempre più geloso, facendomi isolare da tutti e creando questa bolla dalla quale io non riesco più ad uscire.... 

Ogni volta che entro su Facebook e vedo le mie coetanee che postano foto dove si divertono con le loro amiche nei locali o bar, mi viene quasi da piangere perché è da anni che io non so più cosa significhi la parola "divertimento". 

I miei genitori vedendomi in questo stato vorrebbero che io mi sfogassi con loro, ma non posso perché se salta il segreto io divento più sola di quanto lo sia già!  

Domanda finale: sono innamorata di lui? All'inizio avrei detto subito di sì ma adesso non lo so più....

Ven

16

Giu

2017

al mio 18 esimo non viene nessuno.....

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

avevo prenotato da tempo un posto per festeggiare la mia festa dei 18anni, e pensando tutto io, gli inviti,i messaggi di conferma,e i particolari.fatalità ieri sera sono andato nel locale prenotato per dare il via ai preparativi e mandando l'ultimo messagio di conferma scopro che di qyelli che mi hanno detto di si mi hanni ricambiato con scuse superficiali o con "ti farò sapere". tra 7 invitati siamo io ed un mio amico e la sua tipa gli unici a vederci. quello che mi domando è o che il mio atteggiamento un po troppo selettivo e moralista( tendo a criticare un po tutto) blocchi le persone ad avere relazioni con me opure se la mia mania di protagonismo ed egocentrica sia la confermaper cui le persone non vogliano saperne di uscire con me. e se le persone che hosempre reputato degne di attenzione da parte mia non siano altro che finti e superficiali? se io dia più attenzione di quanta se ne meritassero certe persone?

a voi la conclusione 

Mer

17

Mag

2017

ira... il peggiore dei peccati

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Odio quando esce eenzs di me. Mi sento una scema e non non lo trovo una ragione logica per il mio comportamento, sapete che c'è?! Mi sa che si, sono gelosa, ma non di lui in quanto uomo!!!! Peggio!!!! Io sono gelosa della sua vita!!! Ve ne rendete conto??? Oddio come devo fare, di questo passo impazzirò definitivamente santo cielo!!! Sono bella, ma non una di quelle volgari e ignoranti, sono bella; elegante, sempre impeccabile, gentile, sorridente, simpatica (modesta)... sono perfetta, ma nonostante ciò non ho uno straccio di Amicizia... uno straccio gente.... assurdo! Milioni di conoscenti, di gente che mi cerca a convenienza, ma ci fosse una sera in cui se ho bisogno io trovassi qualcuno li per me. Vi pare??? Ecco, ecco perché mi da tanto fastidio sentire il suo telefono che vibra ogni santo minuto, mi infastidisce se ride con qualcuno, o se esce a mangiare una pizza... Dio non me ne frega niente se esce a mangiare pizza... vorrei solo avere qualcuno che chiedesse anche a me di uscire ogni tanto... qualcuno che senta il bisogno sincero di stare con me e non solo perché ha litigato con il fidanzato di turno, si annoia o si fa sentire solo per farmi sentire la finta presenza... organizzare qualcosa è impossibile ragazzi giuro!!!! Non importa dove, quando è come nessuna può mai. E il bambino, e Pole dance, e il compagno, e il cane... mai. Mai, se non quando lo chiedono loro!! E poi cosa faccio, dico di no?? Così faccio meglio la muffa a casa????  Che schifo sta gente. Io non faccio nessuno sport... non ho neanche soldi ahimè per farlo, non ho nessun hobby di gruppo particolare... anche perché che devo fare, mi sono rassegnata a stare sempre sola... ad eccezione del mio compagno... che poveraccio subisce ogni cosa. Giuro, mi dispiace, mi dispiace molto fare l'invasata ogni volta, o l'isterica etc ma non riesco a controllarmi... è l'unico che c'è sempre e non voglio essere lasciata sola anche solo una volta al mese... ragazzi, aiuto, vi prego, cosa posso fare... non so con chi altro poterne parlare... 

Dom

14

Mag

2017

Mi sento solo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vivo all' estero e non ho nessun amico, nel weekend lavoro, e quando non ci sono i colleghi mi sento solo, e non ho nessuno con cui parlare e condividere la mia vita. 

Sab

29

Apr

2017

Un po' di nero

Sfogo di Avatar di CthulhuCthulhu | Categoria: Accidia

è un po' che bazzico sul sito come anonimo, un paio d'anni circa, potrei addirittura aver lasciato un commento o due sotto qualche sfogo, ma sinceramente faccio fatica a ricordare. Ma adesso sento il bisogno di poter dare voce alla mia pena e ai miei sentimenti, io che sono tanto introverso ho deciso di confidarmi con quel vasto mare di voci e volti che è la rete, per questo mi sono dato un nome. Forse le Strane Ere sono giunte e con loro è giunto il momento che Cthulhu si svegli dal sonno sempiterno nella sua dimora di R'lyeh per rivelarsi al mondo.

Mi hanno sempre bollato come "persona più matura della mia età". Senza infamia e senza gloria, voglio forse concedermi un po' di vanagloria nel pensare che sia vero: mi sono sempre sforzato di comportarmi senza eccessi, bevendo il giusto, non uscendo troppo, non combinando casini e sopratutto cercando sempre di rimanere obiettivo, calmo e sincero nelle relazioni interpersonali, scusandomi quando dovevo, porgendo l'altra guancia quando era il mio turno di raccogliere scuse, cercando di essere sempre un buon amico e un buon famigliare, presente, cordiale, pronto ad ascoltare e a dare consigli sulle siuazioni più disparate.

Attorno ai 15 anni, tuttavia, ho iniziato a sentirmi tremendamente solo. Circondato da pochi ma fedeli amici il mio cuore (sì, lo so che in realtà è il mio cervello la causa di tutto, ma preferisco attenermi all'immaginario comune) ha cominciato a desiderare di potersi liberare di un diverso tipo di affetto, quello che normalmente va condiviso con un partner. Da quel momento ho iniziato a fantasticare su scene più o meno smielate, perdendomi tra passeggiate in spiaggia al chiaro di luna, cene fuori e sere passate sotto il piumone a divorare puntate di serie tv e videogiochi. Tuttavia la mia inesperienza giocava a mio sfavore, sopratutto per il fatto che non ero in grado di distinguere una cotta fugace e passeggera da un vero e proprio innamoramento. Ma non mi sono perso d'animo, ho lasciato passare gli anni e ho "affinato i miei gusti" imparando a discernere quali fossero le qualità (o difetti) che più mi attraevano. Ho iniziato attorno ai 17 anni a coltivare le prime relazioni amichevoli da cui speravo potesse nascere qualcosa di più.

Tutto quello che ho ottenuto nell'anno sucessivo sono stati rifiuti. rifiuti su rifiuti su rifiuti su rifiuti. A questo punto si ricollega l'inizio del mio discorso, ovvero l'essere stato sempre una persona "matura". Ho trovato la mia immaturità nelle scosse emotive che questi rifiuti mi causavano, lasciandomi psicologicamente distrutto. Ero sempre il miglior amico, quello a cui si poteva confidare qualunque segreto, ma come ragazzo non valevo neppure un tentativo. Perchè? Cercavo la ragione prima nel mio peso, che ho ridotto drasticamente nel corso degli anni, poi nel mio guardaroba che ho rinnovato; ho domato i pochi peli incolti che mi crescevano e ho imparato a prendermi cura della mia igiene. Ma ogni miglioramento sul piano personale non ha fatto altro che lasciarmi sempre più triste ogni volta che arrivava un nuovo rifiuto. Alla fine da modificare sono rimaste sono le due cose impossibili: la mia scarsa altezza che non arriva al metro e settanta e la mia amata personalità da nerd, curiosa, romantica, con una decina di piccoli hobby che erano nati o avevano subito la contaminazione dai miei amici ne corso degli anni.

Come ho già detto, ho dimostrato più volte la mia immaturità dai danni ricevuti dai singoli rifiuti di ogni mio interesse amoroso, ma da un anno a questa parte qualcosa è cambiato, forse in maniera graduale o forse no, non ricordo con precisione, ma so solo che, dopo tre anni di rifiuti, in un qualche momento ho smarrito la direzione della mia vita. Ora che ci penso credo di poter dire con una certa sicurezza che questa mia perdita è avvenuta in maniera graduale nell'ultimo anno, dopo che, circa dopo il mio 18° Natale e l'ennesimo rifiuto, la mia corazza di introversia ha cominciato a creparsi e la tristezza e il rammarico e la vergogna e il dolore per non avere nessuno a cui poter dedicare i miei sentimenti hanno cominciato a farsi più evidenti.

Come ultima spiaggia ho scelto di dare fiducia a quella piccola rete di amici e di parenti che speravo potessero capirmi. Il tentativo purtroppo non è valsa la pena e la fatica del far fuoriuscire questa mio turbamento: ho ricevuto i consigli più imbarazzanti, qualunquisti e inutili che abbia mai sentito. Perle zen da quattro soldi come "impara a stare bene da solo" detto da persone che non sono mai sole e hanno sempre un'alternativa pronta, "Sei molto maturo, all'università troverai una in grado di capirti" detto da una sorella che già dalla seconda superiore ha avuto diverse avance e ha tutt'ora un ragazzo. A queste persone non faccio una colpa di aver avuto delle relazioni, ma di avermi parlato con semplicità e ipocrisia senza preoccuparsi di quanto potesse essere serio il mio bisogno di dare e ricevere affetto.

Quindi eccoci qui, più di un anno dopo le inutili chiacchierate sopracitate, con me che decido finalmente di darmi un nome e sfogarmi in queste righe dopo aver subito l'ennesimo rifiuto ed essermi accorto che non me ne importava nulla. Perchè sì, posso affermare con una certa sicurezza di non aver provato alcun sentimento a parte un indistinto terrore e voglia di dormire per 12 ore al giorno. Simulo ogni risata, ogni smorfia di dolore o di sorpresa devo calibrarla con precisione. A che servirebbe parlarne? Mi è già stato dimostrato che nessuno è veramente interessato a cercare di capirmi o provare a darmi qualche consiglio veramente utile. Sono una persona sola mascherata da giovane ragazzo impegnato a costruirsi un futuro. Un futuro che considero inutile, noioso e terrificante: anni da spendere in solitudine con la presa di coscienza del fatto che qualunque lavoro o impresa possa portare a termine verrà dimenticata nel giro di un paio di secoli, o un migliaio d'anni se sono veramente fortunato. Vado a dormire con la morte dentro, senza poter dedicare un ultimo pensiero a una persona per me speciale, perchè farlo porterebbe con se il tremendo dolore di un rifiuto che non riesce più a spillare lacrime, ma solo sangue e fiele.

Eccoci qui. Il mio sfogo sta terminando. Spero capiate il perchè del mio metterlo sotto il peccato "accidia". In fondo questa depressione non è altro che un mio difetto, un'espressione della mia vulnerabilità: piuttosto che provare sia gioia che tristezza, meglio non provare nulla. Penso che potrei mettere fine a questa situazione, se ne avessi la forza, o la voglia. Ma ora come ora, difetto di entrambe. In futuro, chissà.

Grazie per aver ascoltato i miei blasfemi sproloqui fino a qui, spero di non avervi resi folli e vi lascio, almeno per ora: torno a dormire alla Città Cadavere, a presto.

Mer

26

Apr

2017

Ho bisogno di scriverlo a qualcuno.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Vorrei potermi sfogare con qualcuno. 

Sono fidanzata da anni ,prima di fidanzarmi avevo un migliore amico,che conoscevo da tutta una vita,praticamente. Per ragioni del mio fidanzato ho dovuto chiudere l amicizia con quest'altro, pensava che io piacevo a lui, che l amicizia tra maschio e femmina non esistesse e che quindi ci avrebbe dato problemi. Io accecata dall'amore ho fatto tutto ciò,ho chiuso i rapporti con il mio migliore amico, abbiamo fatto una discussione un giorno dove è conclusa con un mio "vabe" dove lui non ha mai risposto.

È vero che io ho fatto tutto per allontanare l amicizia, ma non volevo fino a farci diventare estranei. Io avevo in mente di parlarci ugualmente ma casomai non tutti i giorni,a tutte le ore,come facevamo,volevo far capire al mio fidanzato che a lui non piacevo che eravamo solo amici.

Comunque passano i mesi (passano anni) e noi due siamo due estranei. Il  mio fidanzato neanche se lo è mai posto il problema se io ci stessi male o no.

La verità è che ci soffro,ancora oggi che sono passati anni. Ci soffro perche è una questione irrisolta, non ne abbiamo mai più parlato. Non ci siamo neanche più scritti, mi sono persa tutte le cose più importanti della sua vita, come lui della mia. 

Vorrei poter chiudere questa questione una volta per tutte, vorrei poter essere in pace con me stessa. Perche sono stata davvero una stronza e lo so e l ho sempre saputo, ma tra amore ed amicizia avevo scelto  l amore.

Ora come ora sono sempre fidanzata con lo stesso ragazzo ma non mi sono mai aperta a lui, a nessuno in verità. L unico amico che ho avuto è stato questo che ho "abbandonato".

Certo ne sono consapevole che non torneremo più come prima,anzi sono convinta che per lui sia stato un bene la nostra litigata perche si era finalmente staccato da me e stretto amicizia con altre persone e addirittura fidanzato.

Ma ciò che più mi dispiace è che lui adesso che si è fidanzato sta facendo i miei stessi errori... Si sta allontanando dagli altri suoi amici, sta solo con la ragazza, ha addirittura cancellato su un sito una nostra foto(che ha sempre avuto anche dopo il litigio) e questo mi dispiace. Vorrei urlargli: non fare il mio errore, te ne pentirai ogni giorno,come sto facendo io, ma non posso. 

Gli auguro soltanto che non si penta come faccio io, mi dispiace e vorrei dirglielo, ma non posso e non potrò mai.

 

Grazie se avete letto fino a qui. È banale,lo so, ma avevo bisogno di scriverlo. 

Mer

12

Apr

2017

Again

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono tornata a sfogarmi, anche se pensavo che stesse andando tutto bene nella mia vita ma in realtà non è così.

Oltre ai problemi che hanno tutti come quelli riguardanti l'autostima, se ne sono aggiunti di più profondi. Perché la vita non può mai essere buona con me, io sono destinata a soffrire.

Penso che la mia vita sia inutile. Ho poche amiche; queste a volte se ne escono con frasi del tipo "Come farei senza di te". Il problema è che senza di me le loro vite andrebbero avanti tranquillamente, io non sono nessuno, se non la persona che ogni tanto tira fuori delle battute idiote e fa ridere gli altri. Sono solo il clown del gruppo.

Sono arrivata al punto in cui non le sopporto più e mi dispiace moltissimo perché a loro tengo veramente. Dico a me stessa che mi escludono e che non si preoccupano di me, quando io sono la prima ad escludermi. Il fatto è che io lo faccio perché in primis non ho ricevuto attenzioni e col passare del tempo avranno pensato che io non ne abbia bisogno, ma in realtà avrei preferito che avessero insistito un po' di più. E niente, ho un bel rapporto con loro ma esso si limita alla scuola; non ho nessuno con cui sfogarmi.

Non che io abbia mai avuto qualcuno disposto ad ascoltarmi, chiariamo la situazione; sta di fatto che ora ho proprio perso le speranze.

Le ho perse per tutto: dai rapporti con le persone al mio futuro. Cosa diventerò io? Potrò mai essere qualcosa? Come porterò avanti i miei studi se sono svogliata, ansiosa e ho paura di tutto? Ciò che mi tormenta di più è come vivrò se odio i rapporti interpersonali.

Odio le persone, non posso farci niente. Per quanto mi possa stare simpatico qualcuno, questo farà sempre qualcosa che mi porti a vederlo sotto una luce più negativa. Odio chi non la pensa come me, ma solo per quanto riguarda determinati argomenti. Dimmi che pensi che l'Irlanda sia un paese orribile, quando io visualizzo già la mia vita in una dolce casetta fuori Dublino, ma non venirmi a dire che per te è contronatura amare una persona del sesso uguale al proprio. Ho delle idee che sono sicura siano le migliori per una globale convivenza civile e se qualcuno tenta di dirmi che mi sbaglio io non lo tollero.

Ripeto che sto parlando di argomenti come l'omosessualità o il razzismo, altrimenti accetto le opinioni degli altri e riconosco quando ho torto.

Perciò non ditemi che non mi trovo bene con nessuno perché ho degli standard troppo alti; io chiedo solo una mentalità aperta.

Non sopporto più le mie amiche perché, per quanto possano tendere ad un'apertura mentale, loro giudicano in continuazione. Giudicano chi passa per strada e giudicano me. Non importa quanto ironico il loro tono sia, non si rendono conto di ciò che dicono e di quanto mi facciano male le loro parole.

Io sono in questa situazione per colpa delle persone e per colpa delle parole. Sto male ma non se ne accorge nessuno e sono arrivata ad un punto in cui non voglio nemmeno che qualcuno se ne accorga.

Sì, forse ho bisogno di uno psicologo, o forse ho solamente bisogno di affetto. Ma come posso chiedere affetto se io stessa lo disprezzo? Dipende anche dai momenti, ma generalmente non riesco ad immaginarmi in una relazione. Io non so dare nulla e non pretenderei neanche nulla; e allora che relazione sarebbe? È la stessa cosa con le amicizie, tranne per l'aspetto fisico e quello è un altro problema, visto che odio il contatto fisico.

Secondo me io non sono capace di dare amore e che senso ha la vita senza di esso? Non penso al suicidio perché, oltre a non essere abbastanza coraggiosa, voglio vedere come si evolve la situazione e voglio vedere se riuscirò mai a dare ciò che so di poter dare, magari in ambito lavorativo, visto che in quello scolastico non ci sono mai riuscita e non ci riuscirò mai.

Ah e comunque, quando sono anche solo leggermente disposta a dare amore a qualcuno, questi si voltano dall'altra parte e se ne vanno. È sempre stato così. Forse non sono semplicemente abbastanza.

E qui sorge un'altra domanda: cosa è abbastanza?