Tag: solitudine

Lun

12

Feb

2018

Solitudine

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Premetto che questo è un problema che mi porto dietro d tutta la vita (14 anni).  Mi sento sempre un peso, non oso a chiedere quasi mai di uscire perche ho paura di creare un peso all'altra persona che si vedrà costretta a inventarsi scuse per rifiutare la mia richiesta. C'è, io sono un ragazzo stra simpatico e dolce e sensibile, pero ho sempre paura che mi facciano complimenti solo per farmi stare bene ma che dentro non la pensino cosi.

 Non riesco ad andare a fonde nelle conoscenze, si, ho tanti conoscenti/amici, pero nessun amico che possa essere un punto si riferimento nei momenti di sconforto.

Sono sempre stato abituato ad ascoltare e quasi mai parlare io della mia vita. Vedo la mia vita noiosa e monotona e quindi non trobvo nulla di interessante da  raccontare.

Questo me la fatto credere un po anche mia sorella (non volontariamente):

Tutte le volte che lei esce, che prova nuove esperienze, che fa nuove conoscenze, sono sempre il primo a chiederle come è andata, come si è trovata, come sta...

Lei MAI una volta che domandi a me come sto, come mi sento, come è ndata la giornata, con i miei amici...

NON POSSO SEMPRE E SOLO ASCOLTARE E STARE ZITTO.

Ho bisogno anch'io di sfogarmi a volte, ma non trovo nessuno che ci tenga a me tanto da starmi a sentire, che mi apprezzi, che ci tenga a me, a quello che faccio, che dico, che penso.

Vorrei riempire la mia vita di sempre nuove esperienze, ma non so come fare ... 

Grazie per avermi ascoltato

Sab

10

Feb

2018

Solitudine

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve a tutti, sono un ragazzo di 17 anni. Frequento il liceo, suono pianoforte e chitarra in due diverse band, e inoltre so suonare batteria, basso e canto. Purtroppo a scuola subisco talvolta atti di bullismo da parte dei miei compagni, ad alcuni dei quali evidentemente sto antipatico, ma me ne importa relativamente perché conosco i loro problemi e so da dove proviene la loro cattiveria, uno in particolare è un vero emarginato ( e ho anche provato a lungo ad aiutarlo). Il punto è che sebbene io sia egoista ed egocentrico, ho un grande bisogno di amore, affetto, approvazione e ammirazione. Specialmente queste due tardano ad arrivare. Ho un problema cardiaco, che mi impedisce di brillare nell'ambito sportivo, ho il torace carenato, gli incisivi separati e gli occhi dal taglio leggermente orientale. Sono timidissimo, spesso mi sento incompreso. A peggiorare le cose amo vestirmi sempre elegantemente, anche per nascondere le pecche del mio corpo. Insomma tutto questo per dire che ogni volta che mi trovo vicino ad una ragazza che mi piace, e comincio a fantasticare su noi due, quella se ne esce dicendo che magari le piace il mio amico, una volta addirittura mio cugino, e che io non le interesso. Tutto questo senza nemmeno dichiararmi. IO ammetto di avere problemi caratteriali, sono malinconico eccetera, anche per via della mia infanzia (genitori separati, padre assente ma incombente e madre alcolista e violenta).Insomma non ho mai avuto una compagna, mai un bacio, mai un apprezzamento, un complimento, una carrezza, non parliamo di sesso naturalmente. Mi sento davvero deluso dalla vita, vorrei prendere una pastiglia e addormentarmi per sempre sognando i mondi perfetti della mia immaginazione 

Sab

10

Feb

2018

Dolore!

Sfogo di Avatar di SirioBiancoSirioBianco | Categoria: Invidia

Invidioso. Proprio tanto invidioso della felicità degli altri. Amici che uno dopo l'altro trova il/la ragazzo/a e perdono la leggendaria verginità con una persona giusta... dopo due anni e mezzo di relazione precedente sono stato letteralmente abbandonato: un messaggio di addio, voleva restare amica: assolutamente no, dissi. Mi faceva molto male, mi trattava tutti i giorni come pezza da piedi, utile solo a mantenere alto il suo ego. Ebbene, disse che ci temeva a me e mi ha addirittura insultato dopo il mio no.

Pensando di poter andare avanti e trovare una ragazza... che mi volesse davvero bene, mi sono illuso. Dopo un anno e mezzo ho ricevuto solo due di picche e sentito le storie degli altri. Uno dopo l'altro, tutti, hanno trovato qualcuno e hanno perso la verginità con loro. Sì, può trattarsi di status symbol, può essere segno di virilità... ma per me è di più. È manifestazione d'amore, e da qualcun'altro ancora non l'ho ricevuta. Sono stato usato fino alla fine e sfruttato! Spremuto fino all'ultima goccia, senza mai ricevere nulla.

Invece ora scrivo una cosa che odio: 

 Ho un padre che ha avuto un ictus, mi fa imbestialire: sono molto ordinato, pulito, preciso e lui è il contrario. Faccio io da padre a lui! Passa le giornate in bagno...  a fare non so cosa. Porca miseria, a 18 anni devo badare ad un padre che ancora... si masturba? Dopo un ictus, a 55 anni, ovunque. Illuso, pensa che non lo sappia. 

Odio questa situazione. Odio tutto! A tal punto di essermi messo a scrivere testi di canzoni oscuri e depressi, con pensieri negativi.

Mi sono messo ascoltare musica con un'alta concentrazione di toni bassi, come il death metal. Sento una grande tristezza dentro di me che non riesco ad eliminare. Eppure vorrei davvero qualcuno a cui volere bene, che me ne volesse un poco anche a me, almeno un poco. Sono disposto a dare tanto, ancora... ma ho paura di tutto. Sono stato usato e gettato, come un fazzoletto, per soffiarsi il naso e poi buttarlo via. Ho ricevuto due di picche da tre ragazze, nonostante il mio modo di essere che obbiettivamente è giusto e non scorretto. Non sono nemmeno terribile d'aspetto... mi hanno usato pure loro, il mondo conoscerà l'odio che ho in me. Ho odio!!! Odio e tristezza, solitudine. Sto diventando ... cattivo?

Sento di dover fare del male... non è normale, non sono io. Io sono un bravo ragazzo e l'invidia mi sta mutando... non so che fare. Gli psicologi costano e non servono, io non ho soldi. Non ne voglio sapere di psicologi! Voglio che questo mondo capisca il mio dolore, ma non accadrà mai.

 "An utterly terryifing demonstration of natural selection". Il mondo ti vuole morto.

 

Sab

03

Feb

2018

Non riesco a dimenticarla

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 25 anni e mi sono lasciato da  circa un mese e mezzo con la mia ragazza. Premetto che so che ci sono passati tutti, so che è normale e col tempo andrà meglio. Ho avuto relazioni prima ma non mi sono mai e dico mai sentito così con nessuna. Sono un tipo molto razionale, quindi ne capisco i motivi e tutto, ma non riesco quasi oiu a vivere la mia vita. Sono così cosciente e razionale, che non ho mai detto a nessuna Ti amo. A nessuna tranne che a lei. Eravamo e siamo tutt'ora perfetti, lo sappiamo entrambi e ci amiamo ancora. Purtroppo la distanza non ci ha permesso di viverla. Ci siamo lasciati solo per questo, nessun problema o altro. Ci abbiamo provato ma riuscivamo a vederci per pochi giorni una volta ogni mese e mezzo, era durissima. Abbiamo avuto persino un passato difficile molto simile, ci siamo confessati cose mai dette a nessuno. Ho fatto il miglior sesso della mia vita perché era lei a renderlo così bello. Quando vi dico che era quella giusta, non è perché ne sono ancora innamorato o perché non riesco a pensare altrimenti. Lei era perfetta per me e non l'ho mai pensato delle altre una volta che ci siamo lasciati. Abbiamo deciso di non sentirci più per qualche mese perché non saremmo riusciti ad andare avanti. Ho perso tutto, ho perso interesse per qualsiasi cosa, non riesco a non guardarla su Facebook, non so cosa fare e ho paura perché ho avuto diverse relazioni ma mai mi sono sentito così. Mi sento morire a pensare che un giorno lei possa stare con un altro, farci sesso e dirgli le cose che diceva a me. Ho paura che quando ci risentiremo se ci risentiremo, non sarà come prima, che non provi oiu nulla per me. Ho paura che col tempo si dimentichi ciò che siamo stati. Vorrei sapere se le manco, se anche lei mi pensa ogni giorno (cosa che non credo, ha un carattere forte e avrà deciso di andare avanti e basta), se è tentata di scrivermi. Non so cosa fare, è un mese che ho  perso tutto e sono depresso. 

Mer

10

Gen

2018

non ho amici

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

ho 15 anni, è vero, sono piccola, ma non ho veramente amici, o almeno, amici con cui uscire 

a scuola non ho tantissimi amici, ma mi bastano, una con cui sto sempre e insieme stiamo tanto bene insieme, ma non c'è solo lei, ho altri amici e ne sono contenta 

il problema è che vado a scuola in un'altra città nonostante nella mia ci siano scuole e ci sia pure quella che frequento, ma avevo bisogno di cambiare aria, perciò ho perso tutti gli amici che avevo qua e quindi non ho più nessuno con cui uscire e sono molto triste, sono sempre a casa!

la mia compagnia  a scuola è fantastica e mi piacerebbe tantissimo averne una così ma più vicina. I miei amici hanno tutti una compagnia vicino casa con cui escono sempre, vanno al lago d'estate e io invece non ho nessuno 

quando esco, esco con mia sorella e due nostre amiche ma non mi va di avere sempre mia sorella e poi queste mie amiche non uscirebbero solo con me e senza mia sorella e questa cosa mi fa stare tanto male

tra l'altro, mia sorella comincia l'università l'anno prossimo e mi sento veramente sola perché lei è la mia amica più vicina e senza di lei non faccio mai niente 

ho una migliore amica che adoro con tutto il mio cuore ma abita a quarana minuti da me , uff 

non riesco a trovarmi amici che non siano sempre associati a mia sorella 

mi sento sola sola sola sola sola!  

Gio

04

Gen

2018

La notte รจ il mio incubo.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

La giornata è giunta al termine. Tra risate,scherzi, vari. La sera è ormai scesa. Torno a casa e mi accomodo vicino la stufa,con un libro e il mio plaid che mi accompagna fin dalla mia infanzia. Questa è l'atmosfera ideale per il mio spirito. La mia anima si rilassa,si raccoglie,immagina grazie alla lettura,inventa,vive storie,passioni,cose mai vissute,di cui non ha neanche un barlume di speranza di vivere. Arriva mezzanotte. Dopo aver fatto una doccia,mi metto a letto. L'immaginazione e la quiete dell'anima avuta mediante i libri lascia spazio ai pensieri negativi. Sul futuro. Sulla solitudine.

Da circa due mesi e mezzo sono in cura presso uno specialista. Le varie sedute e la cura intrapresa hanno giovato molto al mio umore. Sono più serena. Non ho più pensieri di morte e la fissazione di essere una fallita si è affievolita notevolmente. Ottimi risultati in soli due mesi di cura! Sento però un granello di tristezza,rimasto in fondo alla mia anima.

Riesco ad affrontare la giornata. Leggo parecchio,trascorro del tempo con la mia famiglia. La  notte però mi frega. Giunta una certa ora,la mia mente ritorna a prestare attenzione ai soliti grandi interrogativi,che mi accompagnano da tempo: che futuro avrò? Avrò un lavoro? Avrò mai un amore? Un'amicizia vera? La parte più pessimista di me risponde a queste domande. Mi sento impazzire.

Ven

29

Dic

2017

Voglio sentire qualcosa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Continuo a pensare alle relazioni delle mie coetanee di 24 anni. Cazzo sto per andare per i 25 e mi sento una vecchia fallita. Fallita per aver mollato un lavoro stupido che mi deprimeva piu' di quanto lo sia adesso, per riprendere gli studi. Ma andiamo con ordine.

La mia situazione sentimentale è un disastro dal momento che sono un disastro. Mi considero una vittima, ma allo stesso tempo mi autogiustifico, anzi ho una considerazione del mio intelletto molto alta. Indi per cui, con i ragazzi sono molto snob, devono aver studiato o almeno avere un interesse, non essere appiccosi o sdolcinati e blablabla.. ma poi me ne pento quando sono a casa. Ed ecco che rinizia il mio loop. Sono colpevole, ma allo stesso tempo i colpevoli sono gli altri.

Sono stata innamorata per 6 anni di un ragazzo codardo, che non ha mai voluto prendere in considerazione l'idea di provare ad avere una relazione con me. Non ho mai saputo il motivo, non me l'ha mai detto.. diceva sempre "No..perchè no, fidati di me" . Così continuavamo ad avere rapporti, lui si vedeva con altre ragazze e io mi piangevo addosso cercando di imitarlo indossando la maschera della ragazza forte a cui nessuno spezza il cuore. In realtà io piangevo ogni sera finchè non mi facevano male le orecchie. Però fra noi c'era l'intesa che so già quanta fatica riuscirò a trovare in un ragazzo e l'ho amato tanto. Finchè ho deciso di porre fine alla nostra codardia. Io di non volermi imporre e lui di non voler almeno provare a stare con me. 

Da lì in poi apatia totale, non provo nulla

C'è stato il periodo di tante avventure a caso. Ragazzi di cui non me ne fregava nulla, che volevano solo scopare. A me andava bene. Per un ragazzo con cui mi sono frequentata recentemente mi sono presa una bella cotterella, stavamo bene assieme e per la prima volta pensavo che la mia vita sentimentale stesse prendendo il verso giusto, invece no "boh sono imparanoiato al momento, sono in un momento brutto della mia vita, cioè tu mi piaci.. ma" Ma.. se va beh. Rimango qui a pensarci ancora adesso, certo il rifiuto fa male, ma quello che fa piu' male a me è vedere quanto felici siano le altre persone. Quanto tutto sembri semplice, ma a me sembra solo una cogettura dove io non c'entro nulla. Forse chiedo troppo, ho aspettative troppo alte dalla vita in generale, forse ho una considerazione di me stessa che non rispecchia la realtà ed è il motivo per cui fallisco. Non saprei. 

Mi annoio terribilmente, vorrei avere la vita degli altri, ma allo stesso tempo la loro vita di Despacito, aperitivi annacuati con apericena, filtri con lingue di cane e altri animali e congiuntivi sbagliati mi fanno venire voglia di buttarmi a letto drogandomi sperando in un attacco alieno.

(Bello comunque riassumere anni in pochi paragrafi su sto sito. Fatemi annegare)

Gio

28

Dic

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di blackpanterblackpanter | Categoria: Accidia

Esistono vari livelli di sfortuna nella vita, casuali, che non dipendono da noi, ma si può nascere in Niger in una baracca senza avere acqua pulita o in America in una reggia con 1358 stanze da letto, piscina e cameriera, non dipende da noi. Ma ci sono vari livelli di sfortuna, nascere nella povertà, perdere i genitori, essere vittime di abusi, essere dati in adozione. Ma il mio caso, e mi logora essere in questa categoria, è di chi nasce e il dolore gli viene inflitto dai propri genitori. Non mi hanno abbandonata, ma magari l’avessero fatto, magari avrei trovato qualcuno che mi avrebbe amata. Invece no, ogni giorno della mia vita, 22 anni di tortura, e mai un giorno in cui io mi sia sentita speciale, voluta, amata o protetta. Questo è stato riservato solo a mio fratello più piccolo, e se io, primogenita, fossi stata maschio, non ci sarebbe stato un secondo figlio, perché l’importante era IL FIGLIO MASCHIO, tanto che mio padre si incazzó con mia madre quando si seppe che ero femmina. E poco importa se mio fratello è la più grande testa di cazzo presente oggi sul pianeta, ignorante come una capra, che nella vita l’unica cosa che sa fare è cavarsela,non costruire qualcosa, e ha una faccia da ebete che io una persona così brutta in vita mia non l’ho mai vista e grazie a dio non abbiamo manco un capello in comune. A volte mi chiedo (e se lo chiedono anche molte altre persone) come sia possibile che io sia nata e cresciuta in questa maniera vivendo con individui simili, con una mentalità gretta, maschilisti fino allosso, persino mia madre. Ho vissuto 22 anni senza mai sssere protetta. Eppure vedo altre donne, ragazze, bambine, essere “custodite “ da fratelli e genitori, ma mai ho provato in vita mia un senso di protezione, di essere speciale, voluta, ho sempre badato da sola a me stessa. Qualcuno mi ha detto “alla fine potrai dire di aver fatto tutto da sola! Sai che orgoglio!” Orgoglio? È orgoglio essere disprezzata ogni giorno della mia vita? È orgoglio essere sola, non poter contare su una madre e un padre? Piangere ogni sera nel letto, e non solo la sera, anche di giorno, e mai nessuno che se n’è accorto? Aver paura di tutto, anche di dire “mamma sono triste” e pensare di ricevere un abbraccio, e non riceverlo. Perché quando gliel’ho detto, lei non ha detto nè fatto nulla, indifferenza totale. E posso scappare in capo al mondo, ma non posso scappare dal fatto che non c’è e non c’è mai stato al mondo una mamma e un papà a volermi una briciola di bene. Quante volte mi addormento la sera e spero di non svegliarmi più.

Gio

28

Dic

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Esistono vari livelli di sfortuna nella vita, casuali, che non dipendono da noi, ma si può nascere in Niger in una baracca senza avere acqua pulita o in America in una reggia con 1358 stanze da letto, piscina e cameriera, non dipende da noi. Ma ci sono vari livelli di sfortuna, nascere nella povertà, perdere i genitori, essere vittime di abusi, essere dati in adozione. Ma il mio caso, e mi logora essere in questa categoria, è di chi nasce e il dolore gli viene inflitto dai propri genitori. Non mi hanno abbandonata, ma magari l’avessero fatto, magari avrei trovato qualcuno che mi avrebbe amata. Invece no, ogni giorno della mia vita, 22 anni di tortura, e mai un giorno in cui io mi sia sentita speciale, voluta, amata o protetta. Questo è stato riservato solo a mio fratello più piccolo, e se io, primogenita, fossi stata maschio, non ci sarebbe stato un secondo figlio, perché l’importante era IL FIGLIO MASCHIO, tanto che mio padre si incazzó con mia madre quando si seppe che ero femmina. E poco importa se mio fratello è la più grande testa di cazzo presente oggi sul pianeta, ignorante come una capra, che nella vita l’unica cosa che sa fare è cavarsela,non costruire qualcosa, e ha una faccia da ebete che io una persona così brutta in vita mia non l’ho mai vista e grazie a dio non abbiamo manco un capello in comune. A volte mi chiedo (e se lo chiedono anche molte altre persone) come sia possibile che io sia nata e cresciuta in questa maniera vivendo con individui simili, con una mentalità gretta, maschilisti fino allosso, persino mia madre. Ho vissuto 22 anni senza mai sssere protetta. Eppure vedo altre donne, ragazze, bambine, essere “custodite “ da fratelli e genitori, ma mai ho provato in vita mia un senso di protezione, di essere speciale, voluta, ho sempre badato da sola a me stessa. Qualcuno mi ha detto “alla fine potrai dire di aver fatto tutto da sola! Sai che orgoglio!” Orgoglio? È orgoglio essere disprezzata ogni giorno della mia vita? È orgoglio essere sola, non poter contare su una madre e un padre? Piangere ogni sera nel letto, e non solo la sera, anche di giorno, e mai nessuno che se n’è accorto? Aver paura di tutto, anche di dire “mamma sono triste” e pensare di ricevere un abbraccio, e non riceverlo. Perché quando gliel’ho detto, lei non ha detto nè fatto nulla, indifferenza totale. E posso scappare in capo al mondo, ma non posso scappare dal fatto che non c’è e non c’è mai stato al mondo una mamma e un papà a volermi una briciola di bene. Quante volte mi addormento la sera e spero di non svegliarmi più.

Mer

27

Dic

2017

Continui sbagli.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono una ragazza di 19 anni e 3 anni fa ho fatto l’amante per un anno con un ragazzo fidanzato, ragazzo con cui ho fatto le mie prime esperienze e di cui credo di essere stata innamorata. Pensavo di esserne uscita e ora sta ricapitando la stessa identica situazione con lo stesso ragazzo, che mi ha detto fin da subito che non ha nessuna intenzione di lasciare la fidanzata per me e che possiamo vederci ogni tanto se capita se no nulla. Nonostante questi terribili presupposti non ho avuto la forza di dirgli di no. Il problema è che sono anni ormai che intraprendo relazioni con ragazzi fidanzati o che non vogliono altro da me se non il sesso. E io continuo ad accettare perchè spero sempre che quella sia la volta buona che qualcuno riesca davvero ad interessarsi a me. Penso: magari se ci sto gli piaceró un po’ di piú. Perchè continuo a rifare gli stessi errori, pur sapendo che è sbagliato e che ci sto malissimo? E il problema è che piú mi sento sola più continuo ad accontentarmi di queste briciole. Non voglio piú vivere cosí e non so come fare ad uscirne.