Tag: scuola

Ven

07

Nov

2014

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho tagliato a scuola e ho messo in difficoltà i miei compagni perché ci sarebbe dovuta essere un'interrogazione. É stata la prima e l'ultima volta, non lo farò più, anche perché mi sarei alquanto arrabbiata se fosse successo a me... Mi sento uno schifo, ma non é questo il  punto. Il punto é che qualsiasi cosa io faccia: é sbagliata. Un'altra cosa da dire ce l'ho però: brutta merda che sai solo infangare le persone, prendere per il culo e rigirare le parole a tuo favore, ti impicchi?

Mar

04

Nov

2014

ragazzo che ci prova ?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao vorrei la vostra opinione su quello che sto per scrivere.

Da pochissimo mi sono iscritta in autoscuola per prendere la patente della macchina.


All'inizio ero molto ansiosa e preoccupata, ma dopo la prima lezione mi sono rilassata un pò. L'istruttore è molto bravo, spiega bene in modo chiaro e semplice, è sempre disponibile a chiarimenti, è buono e anche simpatico. 

Ma c'è una cosa che mi mette in imbarazzo..sin dal primo momento che sono entrata in aula mi son sentita gli occhi addosso da parte degli altri ragazzi che frequentano il corso.

Forse perchè sono tutti maschi, la maggior parte, e ci sono solo tre ragazze. Ma ho pensato che fosse una paranoia mia. Anche se l'istruttore appena sono entrata ha detto ai ragazzi: maschietti vi vedo un pò distratti. xD

Quindi ho realizzato che la mia non fosse un'impressione. In particolare da uno di loro : è il classico tipo "bonaccione" che fa amicizia con tutti, cicciottello, simpatico, buffo, che parla in dialetto.

Penso di piacerli. Dal primo giorno mi guarda sempre, mi saluta, usa un nomignolo per chiamarmi (abbreviazione del mio nome).

Oggi, la mia seconda lezione, si è seduto vicino a me. Mi guardava spesso, faceva battute e mi faceva sorridere.

Da una parte mi fa piacere perchè ero un pò nervosa e mi ha messo a mio agio.

Penso sia importante sentirsi tranquilli dentro per affrontare un percorso importante come prendere la patente.

Ma dall'altro lato sono imbarazzata. Primo perchè sono fidanzata con il mio ragazzo da molti anni, e del quale sono innamorata. Secondo perchè questo ragazzo, anche prendendo l'ipotesi che fossi stata single non è proprio il mio tipo.

Lui non sa che son fidanzata, nessuno li lo sa. Non perchè non lo voglio dire ma appunto nessuno mi ha chiesto niente ed è da idioti esordire: hey ciao io sono fidanzata. xD Non mi pare il caso ahah

A fine lezione il tizio mi ha aspettata mentre ero ancora in aula a chiedere una cosa all'istruttore. E dopo mi ha chiesto se per favore potevo aspettare con lui che lo venissero a prendere.

Mi sentivo maleducata a dire "no", quindi ho aspettato insieme. (primo mio errore?)

Abbiamo parlato del più e del meno, ad un certo punto mi ha chiesto il numero di telefono.

Ho avuto qualche secondo di difficoltà ed incertezza, non sapevo proprio che fare. Se dicevo "no sono fidanzata" ho pensato che lui dicesse: e chi ti ha chiesto niente?! il numero l'ho chiesto solo per aggiornarci sulle lezioni.

Non volevo fare la figura di quella che pensa male. Quindi ho dato il mio numero a questo ragazzo. (2 errore?)

Dopo mi dice che mi ha cercata anche su fb. E per salutarmi mi ha dato due baci sulle guance.

Insomma è andato proprio alla ricerca di me su fb!! Li mi son pentita.

Però ho pensato: se mi ha vista su fb, ha visto chiaramente che in copertina ho una foto con il mio fidanzato.

Insomma non so se iniziare a pensare male oppure a prenderla in modo leggero, del tipo "è solo un amico, poverino, magari non conosce nessuno neanche lui e vuole fare amicizia".

So che se lo dicessi al ragazzo andrebbe su tutte le furie. 

Il punto è che io non voglio avere distrazioni, il mio obiettivo è prendere la patente, ho aspettato anche troppo e ora sono determinata a farcela.

Ma allo stesso modo non voglio illuderlo di un eventuale possibilità nel farsi avanti.

Non so se ho capito male io, se son la solita che pensa male, oppure se proprio è un probabile "corteggiatore".

 

 

Lun

03

Nov

2014

Ai miei professori:

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

“Sì, io sono maturata in questi cinque anni. Ma non solo; ho compiuto un percorso ancora più lungo della semplice maturazione. Sono arrivata come una ragazzina, quasi una bambina che non sapeva neanche dove si trovava. Ho maturato le mie idee, le mie convinzioni con difficoltà. Ho imparato a riconoscerle, a rispettarle, ad esserne fiera. Le ostentavo, le tenevo ben alte sopra la testa. E voi me le avete buttate giù. Me le avete scaraventate a terra e le avete stracciate, calpestate con la forza della cruda realtà. E così ho capito che le mie idee e le mie convinzioni non erano importanti, e dovevo tenerle per me. Ho capito come le persone a cui doveva importare e che dovevano aiutarmi a maturarle, lo facevano solo perché poi avrebbero potuto distruggerle. E questo fa parte della crescita. L’avrei imparato più avanti, voi mi avete risparmiato anni di illusioni, probabilmente. E dico probabilmente perché non posso saperlo. Non mi avete insegnato a nuotare, mi avete buttato in acqua e a nuotare ho dovuto imparare da sola per non annegare. Mi avete insegnato che nella vita nessuno ti accompagna, devi farcela da solo anche quando ancora non puoi farcela. Ma non riesco a ringraziarvi. Sono diventata tutto ciò che non volevo essere. Ho delle idee, ma le tengo per me. E per tanto così è come non averle. 
Molti ragazzi non passano neanche per la fase in cui sviluppano le proprie idee. Prendono direttamente le vostre, e di loro sì che siete fieri. Io ho percorso una strada diversa, ma sono arrivata allo stesso punto degli altri. L’ho solo allungata un po’. Ho preso la strada più lunga e anche più insidiosa, ma alla fine sono diventata quello che volevate. Avete svolto il vostro compito anche con me. Complimenti.”

Gio

09

Ott

2014

Bullismo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono quasi le due di notte e non riesco a dormire a causa di alcuni ricordi delle medie, e ho bisogno di sfogarmi con qualcuno; siccome non ho amici scrivo qui. Il bullismo è un argomento trattato abbastanza negli ultimi anni, eppure moltissimi professori non hanno mai fatto - e mai faranno - niente per fermare un bullo. Che senso ha parlarne e dire di stare dalla parte delle vittime se poi non si fa niente?! Nella mia esperienza, le cose che mi hanno segnato di più non sono state tanto quelle che hanno fatto i bulli, ma più che altro come hanno reagito i miei amici e i miei professori. Le mie cinque ore di scuola erano letteralmente un inferno, tra continue prese in giro, l'esclusione dal gruppo della classe, i vari dispetti degli altri e cose così, insomma ci siamo capiti. E intanto cosa facevano le persone che dicevano di essere mie amiche? Socializzavano e facevano amicizia con le persone che mi hanno fatto scendere l'autostima a livelli abissali, perchè avevano paura di essere presi di mira anche loro o forse perchè sono semplicemente sempre state luride e schifose facce da culo. E i professori che facevano? Mi costringevano a sedermi affianco a quelle persone perchè "tutta la classe deve fare amicizia, non devi essere così snob!". Sì, io snob. Io ci ho provato per tre anni a fare amicizia con la classe, visto che non avevo neanche fatto niente di male nei loro confronti e visto che prima dell'inizio delle medie avevo degli amici lì dentro. Ma sono io snob, non voi idioti senza palle che non riescono neanche a controllare i propri alunni - che poi teoricamente sarebbe il vostro lavoro -. Una volta, facendo finta di abbracciarmi per scusarsi di quello che avevano detto e fatto, mi hanno messo una gomma masticata nei capelli, per poi ridersela fino alla fine dell'ora e fare con tono innocente "oh, ma... cosa hai tra i capelli?". Ovviamente i capelli li ho dovuti tagliare, ma non è stata quella la cosa peggiore: la cosa peggiore era che io pensavo che tutto fosse finito e che finalmente avessero smesso di odiarmi, in un primo momento. Hanno giocato con la mia fiducia tantissime altre volte, figurarsi che si alternavano brevi periodi in cui mi trattavano """"normalmente"""" (per poi deridermi alle spalle con cose tipo: "oddio crede davvero di aver fatto amicizia con noi") a lunghi periodi di insulti e prese in giro. Intere ore erano dedicate ai loro cori contro di me, perchè i professori come al solito erano presenti fisicamente, ma allo stesso tempo pensavano a cosa andare a cucinare a casa per pranzo. Una volta si misero a fare anche un video, con l'intento di pubblicarlo su Facebook per far vedere ai loro amici che loro regnavano in classe, mentre mi gridavano contro insulti sul mio aspetto e sulla mia sessualità mentre uno di loro faceva finta di scoparmi. Cosa fece la mia carissima professoressa di francese? Niente, niente fino a quando non mi alzai, la raggiunsi e le iniziai ad urlare contro che lei mi faceva schifo e che se non avesse fatto subito qualcosa sarei sces* io personalmente a parlare con il preside, cosa che non le conveniva molto visto che era visibilmente scoss* e praticamente non riuscivo a parlare decentemente per quanto stavo piangendo. Probabilmente la mia era una reazione esagerata, lo so, e non so neanche se nel mio caso si tratta davvero di bullismo, però passare tre anni così non ha esattamente aiutato la mia mente. Adesso, ho solo sedici anni e ho tantissimi problemi, certo, non di più e non di meno di quelli che hanno anche altri adolescenti, però vedere che praticamente tutti i miei problemi sono legati a quei tre anni di merda mi riempie di frustrazione. Ho problemi a fidarmi della gente, ho bisogno di continue prove di amicizia, mi viene l'ansia a camminare nella scuola perchè ho la sensazione di sentirmi costantemente giudicat*, ho problemi a fidarmi dei professori, ho problemi di autostima, vengo ritenut* "anaffettiv*" perchè fino ad un anno fa non riuscivo ad abbracciare gli altri o ad avere contatti fisici, in più per sfogare tutta la rabbia repressa negli anni ho iniziato con l'autolesionismo, e tuttora non so come uscirne anche se frequento uno psicologo. L'unica professoressa che decise di aiutarmi ci guadagnò una macchina rovinata e gli altri professori che le dicevano che "la situazione non era poi tanto grave". E ovviamente lei da sola non poteva fare molto, per quanto le sue ore fossero tranquille per me, tutte le altre non lo erano affatto. Ci sono tantissimi altri episodi che non scriverò qui perchè credo di essermi sfogat* abbastanza. La scuola italiana è una vergogna e spero che prima o poi i professori capiscano che se punisci una persona perchè si diverte a fare il bullo non stai affatto rovinando la vita al bullo, mentre se non lo punisci, la vita la rovini ulteriormente alla vittima.

Mar

23

Set

2014

Che casino che ho combinato! (si tratta di scuola) Aiuto, mi servono consigli

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho già pubblicato qualcosa su questo sito, che devo dire è davvero molto utile... comunque, sono quella ragazza che è al 1° anno di Liceo Artistico e vuole cambiare scuola perchè non ci si trova (vari motivi detti nell'ultimo sfogo) e frequentare il Professionale Socio Sanitario... Arrivando al punto, sono già 5 giorni che non vado a scuola e credo finchè non la cambio non ci tornerò.. il problema è che credo di perdere al massimo 2 settimane di scuola finche non mi cambiano, è che non capisco... a scuola mia (all'Artistico) sono già arrivati 4 ragazzi nuovi (saputo dal gruppo whatsapp di classe) e non capisco perchè me, non mi hanno ancora fatta iscrivere all'altra scuola pur avendo chiamato in entrambe le scuole 3456 volte e mandato 2 e-mail a entrambe le scuole... Mi preoccupa molto cosa penserà la mia classe dell' Artistico che perdo così molto (in classe all' Artistico essendo sola, non lo sa nessuno)... Cosa devo fare? Non voglio ancora stare a casa ad aspettare delle risposte che non arriveranno mai... Non mi dicono nulla quando chiamo, oppure dicono di mandare email al sito della scuola (fatto). Sto molto male, ho combinato un casino e adesso credo di perdere un anno di scuola, cazzo.. non stanno facendo nulla

Gio

18

Set

2014

Sono depressa! Ho un uragano nella mente.. Aiutatemi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono al primo anno di Liceo Artistico... prima di iniziare ero davvero molto felice di andare, poi quando è iniziata (la scuola) mi sono accorta di non esserne all'altezza e mi sono molto pentita, per lo più i compagni (la maggior parte) si conoscono già tutti tra loro e quindi io sono SEMPRE sola. Le mie capacità non sono molte e quindi mi sento (anzi lo sono) molto inferiore... Avevo pensato di cambiare scuola e scegliere un professionale, socio-sanitario, dove ho già amicizie e mia sorella, e tutti mi hanno detto che è semplice ma bella, molto interessante e io sarei perfetta.. solo che non sò se è la scelta giusta e che stia sbagliando ancora... Quando la mattina devo svegliarmi per andare a scuola sto malissimo, ho la nausea e inizio a piangere e deprimermi... la paura prende il sopravvento e sto malissimo.. in classe mi sento sempre male, e vorrei solo scappare. Torna a casa il pomeriggio e piango... però ho solo paura o secondo voi devo uscire da quella scuola veramente? Devo passare 5 anni sola e stando male o secondo voi sono solo io che sono cretina? Ho come un uragano nella testa e non so che fare, sono in tale confusione... non sò qual'è la scelta giusta. Aiuto perfavore

Gio

10

Lug

2014

questa scuola...

Sfogo di Avatar di sheyshey | Categoria: Altro

Dopo un’anno in una scuola professionale ipi moda, ho deciso a giugno di iscrivermi a una scuola alberghiera in cui per obbligo devi aver fatto almeno un anno in un’altra scuola superiore perciò devi avere almeno 16 anni. A giugno ci siamo recati io e mio padre nella segreteria di questa scuola in cui mi volevo iscrivere, non hanno richiesto nessun nullaosta dato che è un centro formazione professionale in cui si fanno solo 2 anni. Poi dopo questi due anni si prende la qualifica professionale per poter andare a lavorare in qualsiasi settore legato alla cucina. Io e mio padre abbiamo parlato con gli addetti della segreteria e ci hanno detto che avrebbero richiamato per vedere se potevo iscrivermi dato che non erano sicuri dei posti vuoti a loro disposizione.  Dopo due settimane non ricevendo nessuna chiamata ci siamo ripresentati a scuola e la segreteria ci ha fatto vedere una lista di attesa in cui ero la prima in lista. Dopo ciò ci ha detto che a settembre essendoci spesso molti cambiamenti appena avrebbero fatto le classi se ci fosse stato posto sarei stata la prima a essere contattata.

-quanta probabilità ho di essere chiamata??

-qualcuno/a ha mai avuto questo tipo di esperienza?? E come è andata a finire, vi hanno richiamati??

Tags: scuola

Mer

09

Lug

2014

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ODIO LA SCUOLA STATALE E TUTTA LA GENTE CHE CI VA...QUINDI ECCO UNA MIA CLASSIFICA DI QUESTE PERSONE DI MERDA:

1:PROFESSORI

 2:IL PRESIDE

3:I COMPAGNI

I PROFESSORI SONO DI NORMA LE PERSONE PIù SUBDOLE CHE SI POSSANO INCONTRARE SULLA FACCIA DELLA TERRA,ALL' INIZIO FANNO CREDERE CHE CI TENGONO A TE,POI TENTANO DI FREGARTI IL PRIMA POSSIBILE E NON IMPORTA UNA MINCHIA DELLE CONDIZIONI DI SALUTE O FMILIARI E QUANT'ALTRO!!!

IL PRESIDE SE NE STA SEMPRE SEDUTO DIETRO A UNA SCRIVANIA A NON FARE UN CAZZO!!!

NON GLIENE FREGA ASSOLUTAMENTE NIENTE DEI PROBLEMI DELLA SCUOLA E DEI PROBLEMI FRA UN'INSEGNANTE E UN ALUNNO!!!DARANNO SEMPRE AI PROFESSORI O AD ALUNNI FIGLI DI PAPA'!!!!

I COMPAGNI,ANCHE LORO ABBASTANZA SUBDOLI,ALL' INZIO SI FANNO CREDERE TUOI AMICI,RIDONO E SCHERZANO CON TE E LA MAGGIOR PARTE DELLE VOLTE CI ESCI ANCHE INSIEME...POI VERSO LA FINE DELL' ANNO TE LO METTONO NEL CULO,COMINCIANO A TROVARE SCUSE PER NON USCIRE PIU' CON TE,IN CLASSE TI SPARLANO A PIU' NON POSSO CON COMPAGNI E ANCHE PROFESSORI E TI INSULTANO!!!!

QUESTO è IL MIO PARERE SULLA SCUOLA STATALE,QUELLE PRIVATE O PARITARIE SONO GIà TUTTA UN'ALTRA COSA!!!!! 

Tags: scuola

Dom

25

Mag

2014

confusione, sensi di colpa, incomprensione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non credo di poter reggere a lungo. La mia vita è un casino, non ho nessuno con cui io riesca a parlare liberamente e sfogarmi senza sentirmi giudicata. Ho gli esami di stato tra meno di un mese e non vedo l'ora di andarmene da questa scuola di merda, in cui vanno avanti solo i raccomandati e i lecchini! So quanto valgo e per questo non vedo l'ora di andare via, pronta a dimostrare a tutti che i voti sono solo un'etichetta messa su ognuno di noi senza motivi meritocratici. Ma il problema non è solo questo. In famiglia non va meglio, anzi. Sono sempre all'ultimo posto per tutti, ovviamente non quando loro hanno bisogno di me. Due anni fa è stato fatto di tutto per mandare mio fratello all'università; lui usciva con la ragazza e i miei passavano serate intere al computer per poter fare a lui l'iscrizione all'università e trovargli una casa decente. Ovviamente lui aveva le sue pretese: vivere da solo. I miei stanno facendo un sacco di sacrifici per mantenerlo, visto che il posto che ha scelto ci costa 400 euro al mese; altri 100 al mese li spende per tornare ogni settimana; altri 50, 100 per gestirsi li con le spese e tutto. E io? Io devo adattarmi, devo trovare la facoltà che ho scelto li dove va lui, così possiamo vivere insieme. Non posso andare a Pavia, ci vorrebbero troppi soldi. Non posso fare quello che voglio, in poche parole. E dovrei pure aver voglia di andare all'università? Ma anche no. Anche se non ho intenzione di buttare la mia vita nel cesso come ha fatto il mio ex. Ecco, altro argomento bruttissimo, probabilmente il più brutto. Due anni e mezzo insieme e la capacità di distruggermi psicologicamente. Solo adesso ho capito che non l'ho mai conosciuto, che stavo con venti persone diverse nello stesso momento. Ci siamo lasciati molte volte, ogni volta con la speranza che potessi cambiare qualcosa. Ed è cambiato qualcosa. Ma ovviamente non è successo in positivo. Ci siamo rimessi insieme esattamente un anno fa come oggi, e dopo 3 settimane ho scoperto che per l'ennesima volta non era più lui. Ha conosciuto certe persone mentre non stavamo insieme e ha iniziato a fumare (non sigarette). All'inizio mi sono incavolata, ma lui ha sempre sminuito la cosa dicendo che era una volta ogni tanto. Dopo due mesi ho iniziato ad aprire gli occhi e rendermi conto che non era una cosa saltuaria ma continua. Abbiamo litigato molte volte, anche perché lui mentiva apertamente al riguardo, anche quando puzzava chiaramente di fumo. Ho aspettato, perché ad ottobre avrebbe iniziato all'università , con la speranza che lontano da queste persone sarebbe cambiato. Non è stato così, ovvio. Tornato a dicembre non ha fatto altro che stare con loro, e lì è iniziata la parabola nera della mia vita. Tutto ha iniziato a distruggersi lentamente, e ho iniziato a morire dentro. Mio nonno è morto in quel periodo, tra Natale e capodanno, e io mi sono lasciata andare a me stessa. Lui continuava a fumare nonostante le liti aumentavano, il nostro rapporto ormai era scemato, non parlavamo più, non ci sfogavamo più l'uno con l'altra e preferivamo tenere tutto dentro. A gennaio non ce l'ho fatta più, l'ho lasciato. Sono venuta a sapere che lui fumava anche lì, senza preoccuparsi, che. fatto esami senza passarli e che studiava poco quanto nulla. A marzo è sceso, ci siamo visti, ci ha provato di nuovo a rimettersi con me, ma non ci sono cascata. Ad aprile è ritornato. Ho resistito, ma mi mancava e ho ceduto a qualche bacio. Lui nel frattempo continuva a fumare tutti i giorni, spendendo il suo tempo qui con gli amici dello sballo anziché quelli di sempre e la sua famiglia. Se n'è andato e abbiamo continuato a sentirci. Fino a una settimana fa. Abbiamo litigato per una cosa stupida e ho deciso di smettere di rispondere ai suoi messaggi, chiudendo questa cosa una volta per sempre. E due giorni fa mi arriva la notizia dalla mia migliore amica, nonché sua cugina: il mio ex, il mio primo amore, la persona a cui ho dato il mio cuore e tutto quello che avevo, spaccia. Non so più chi sia. Cancellarlo dalla mia vita è l'unica cosa da fare. Ma resta il macigno più grande dentro di me. Resta questo e so enorme perché l'unica colpevole di tutta la mia vita sono io. Sono io il motivo per il quale lui ha iniziato a fumare, io il motivo dei suoi cambiamenti perché io l'ho sempre lasciato con la speranza di salvare quello che c'era tra noi. Tutto sbagliato, dall'inizio alla fine. E ho smesso di vivere, mi sto limitandosemplicemente  a sopravvivere. Non sono più capace di stupirmi o sorridere o divertirmi in modo naturale. È tutto morto, come la mia anima che è stata calpestata fino alla fine. 

Gio

24

Apr

2014

Rabbia e odio in generale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E' da questa mattina che mi va tutto una merda e non ce la faccio più, ok, lo so che è solo una giornata no e blahblah, ma in tutte le mie giornate no sono presenti sempre le stesse problematiche: il mio odio per la gente in generale, la mia rabbia e la mia insicurezza, il tutto spesso condito dalla stronzaggine degli altri. A parte che più che un "giorno no" è un "periodo no", anzi, adesso ho anche la fortuna di non dover andare a scuola per tre giorni, non sopporto più andarci, infatti sto facendo tantissime assenze. E non è perchè mi sento male o perchè non ho fatto i compiti, non sono le materie da studiare a darmi fastidio (almeno, non tutte hah), sono le persone. Odio passare cinque ore circondato da quegli idioti che si fanno paladini della giustizia solo quando conviene a loro, così come odio passare cinque ore tra persone mie pari che si credono superiori a me solo perchè sanno risolvere un problema di geometria analitica. Odio anche dover fingere di interessarmi a parlare con loro, che è una cosa che neanche mi riesce bene e che mi crea solo ansia e paura di sembrare strano o stupido. In poche parole, sono un asociale di merda, riesco a parlare con qualcuno solo se sono davvero interessato e comunque, anche se la persona mi interessa, non so mai come rompere il ghiaccio. Strano a dirsi, ma una persona asociale come me ha anche un gruppo di amici (in cui mi trovo male, ovviamente), a volte direi che è perchè sono io a non fidarmi abbastanza e avere comportamenti strani, ma spesso mi viene da pensare che magari non è solo colpa mia o del mio carattere, visto che mi hanno fatto un bel po' di carognate. Non riesco mai a capire come comportarmi, ma, soprattutto, non riesco a capire se mi aspetto troppo o troppo poco da loro. E soprattutto, anche se volessi uscire dal gruppo e iniziare a uscire con altre persone non potrei, perchè non riesco a trovare nessuno di interessante nella mia città. In questo periodo sto anche perdendo la mia unica vera amica, visto che di me non le interessa più, ora che ha un ragazzo, e devo ammettere che è una delusione piuttosto grande e non mi sarei mai aspettato che potesse accadere. Ci parliamo ancora, ma non è più come prima, lei sembra sempre costantemente distratta e sto iniziando ad aver paura di annoiarla con le mie parole o di essere preso in giro mentre lei è con i suoi amici.