Tag: ricordi

Dom

09

Ott

2016

Come dimenticarti

Sfogo di Avatar di pedozzipedozzi | Categoria: Altro

Ogni tanto mi chiedono se penso ancora te; cos'è uno scherzo?

Come potrei non pensare a te? Ogni cosa del mondo che mi circonda mi urla contro il tuo nome, giorno e notte senza tregua. Il mio orologio, la mia felpa blu, il mio libro preferito, la mia stanza, i miei amici, la mia città.

Ogni cosa dalla più piccola alla più grande ha il tuo nome scritto sopra. Vivo nel passato, ogni singolo oggetto è impregnato della tua presenza, le bottiglie  di birra vuote e le cicche di sigaretta spente, frammenti di una serata passata allegramente al caldo delle mura di casa, il tuo profumo sulla mia maglietta, le lenzuola ancora calde, come se te ne fossi andata solo da pochi istanti.

Il tuo fantasma mi segue con passo felpato da una stanza all'altra, di via in via, di porta in porta, da me inscindibile.

Sto tornando a casa in treno, salgo, chiudo gli occhi e penso di partire per un lungo viaggio verso la tua città, come facevo una volta, Bologna, Parma, Pontremoli, Carrara; il viaggio è cancellato, quel binario ormai non esiste più.

 

 

Dom

04

Set

2016

Ciao, mi manchi, ciao

Sfogo di Avatar di SparklePrincessSparklePrincess | Categoria: Altro

ho visto che ti sei sposata. E ho ripensato a quella stupida promessa di essere l'una la testimone dell'altra, con la fascia nera di lutto al braccio per la perdita del nubilato.

tutte le risate, le lacrime, la felicità è la tristezza che abbiamo condiviso. Tutto. 

L'intesa, la complicità, il tuo prenderti cura di me, il mio tirarti fuori dal tuo guscio. Tutto.

hai sposato lui, che io non posso vedere perché è colpa sua se non ci parliamo più, colpa sua e del suo volersi mettere in mezzo a tutti i costi e la sua gelosia immotivata. Quando abbiamo litigato mi hai detto cose che mi hanno fatto male, ma soprattutto mi ha fatto male riconoscere lui nelle tue parole, non te.

e così, siccome lui voleva essere tutto il tuo mondo e tu l'hai lasciato essere il tuo intero universo, io mi sono tirata indietro, non aveva senso mettersi in mezzo, a urlare ai muri ragioni che tu non volevi sentire.

spero tu sia felice. Spero che le chiacchiere su di lui siano tutte false. Spero tu abbia ciò che vuoi. Spero per te lui sia cambiato, spero ti sappia rendere felice.

io intanto, chiudo Facebook che mi sta venendo un groppo in gola. Mi manchi. Ma non te lo dirò mai, perché tu non vuoi sentirlo. 

Mar

23

Ago

2016

24 h da vegetale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E' cambiato il tempo e mi facevano male tutte le ossa. Ginocchia, denti, schiena. Ho passato la notte e quasi tutto il giorno a letto senza alzarmi al buio. Il buio mi piace, però; lo preferisco alla luce in questi casi. Non è la prima volta che mi succede, ma come oggi, mai. E mentre ero lì al buio ho ricordato quasi tutta la vita. Non potevo fare a meno di pensare mentre ero 'bloccato'. Nei ricordi saltavo dall'infanzia alla settimana scorsa. Ricordi lontanissimi di quand'ero bambino, adolescente, maturo. Persone. Un film. Ho 48 anni.

Mi sono alzato una volta sola per pisciare e per prendere del latte sperando che non mi venisse fame. E' andata bene. Il peggio è quando in quelle condizioni arriva la fame.

 

Ven

15

Apr

2016

Amnesia post traumatica - dissociativa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

A 20 anni cominciai ad avere delle riviviscenze di ricordi perduti, la tematica era quella di abusi subiti da bambino, poi altre violenze e aver visto cose che non dovevo vedere.
Cominciai a ricordare. Ogni volta che ricordavo qualcosa stavo male. Erano tutti brutti ricordi. Le riviviscenze si susseguivano a intervalli. A volte passava una settimana fra un ricordo e l'altro, a volte mesi. Pensavo che questa storia dovesse finire presto, invece ho continuato per quasi 20 anni, fino a ricostruire tutto il puzzle. Mio padre era coinvolto in una storia illegale e io l'avevo scoperto. Per questo motivo tentarono anche di farmi fuori venendomi addosso con un'auto mentre ero in moto. Questo era successo prima, quando avevo 18 anni. Cominciai a ricordare, come ho detto, dopo i 20 anni.
Sono sempre stato ribelle e mi sono sorpreso del fatto che, nonostante fossi così, quando morì mio padre mi sentii più libero. Pur essendomi sempre ribellato alla sua autorità mi aveva condizionato molto. Di questi ricordi parlai con alcuni medici ma non fui creduto. Solo da pochi anni navigando in internet ho scoperto che molta gente ha vissuto esperienze simili alla mia. Mi diagnosticarono un disturbo bipolare ma la diagnosi corretta è quella che ho usato come titolo. E' abbastanza semplice come meccanismo. L'amnesia è una difesa dell'io (rimozione) che si verifica dopo eventi traumatici quali paura o violenza ed è reversibile nel tempo.
Vorrei scriverci un libro ma è un'impresa non da poco. Sono stato testimone di episodi di cronaca nera. Ormai è passato molto tempo e non mi controlla più nessuno, però l'hanno fatto per anni (quando la storia era più fresca e rappresentavo un pericolo per i coinvolti).
Fanculo a questa storia che mi ha rovinato gli anni migliori.
Cosa ne pensate?

Dom

20

Mar

2016

Non riesco a lasciarlo andare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho conosciuto questo ragazzo per caso su una chat ormai più di un anno fa (io ho 20 anni, lui 21). Iniziammo a chattare molto di frequente, per mesi, e da subito lui mise davanti il fatto di essere depresso da tempo e del tutto disilluso sull'amore; a me non è mai importato granchè, nel senso che non ho mai creduto che una persona malata debba avere meno diritto degli altri di ricevere affetto e poi, ehi, io vado da uno psicologo per problemi di ansia, soffro di insonnia, ho una famiglia pessima e sono autolesionista..chi sono io per giudicare?

Iniziammo a frequentarci in modo leggero, lui non voleva impegnarsi e io sapevo che nonostante tutto era una persona difficile da gestire. Arrivarono i suoi primi, inaspettati, "ti voglio bene" e lì persi completamente la bussola. Mi innamorai. Quando glielo confessai lui non ci credette, ovviamente.."l'amore non esiste". Non che mi aspettassi qualcosa di più, ma avevo bisogno di togliermi questo peso.

A fine ottobre 2015, come già successo ad agosto, lui ricadde in una delle sue crisi e non volle più vedermi; mi chiese di aspettarlo e io lo feci. E' da quel giorno che non lo vedo più. Nei mesi di lontanaza ci siamo tenuti in contatto per messaggio, ma erano solo litigi. Esausta, dopo vari tira e molla e un suo messaggio durissimo dai toni del "e io che pensavo pure di amarti", gli dissi che sarei andata a casa sua per parlare perchè davvero non ce la facevo più. A quel punto lui si arrabbiò perchè "non rispettavo la sua solitudine" e mi bloccò su Whatsapp. Gli feci sapere che non lo avrei mai più cercato.

Ora, proprio nel momento in cui stavo riuscendo ad uscire da questa storia, da questo dolore, mi sblocca e rimane lì, senza scrivere nè niente e io, stupida, ci sto male. Non mi do pace, non capisco perchè fa così.

Scusatemi, non era mia intenzione essere così prolissa. Buona giornata :) 

Lun

01

Feb

2016

La mia ex migliore amica

Sfogo di Avatar di Irene BelfioreIrene Belfiore | Categoria: Invidia

io ho avuto una amica,per quasi 4 anni, che si chiama Al. L'ho conosciuta quando io facevo prima superiore e lei seconda..il nostro incontro è stato puramente casuale: durante una manifestazine studentesca lei si era fatta malealla caviglia io l'ho sorretta e siamo ritornate a scuola insieme poi da lì dopo qualche incontro al bar e qualche chiaccherata siamo diventate amiche,non proprio "migliori" ma le volevo bene come se lo fossimo. Lei e io avevamo dei litigi altanelanti, un po' per incomprensioni, per modi di fare e pensare diversi e per caratteri diversi.. Viva una situazione un po' particolare a casa e aveva tanti problemi personali e non; io sono sempre stata per lei una spalla su cui poiangere e una mano in aiuto. Grazie a lei,ho i miei attuali amici, che conoscendola da più tempo di me, mi hanno detto che è stata una ragazza che ha "fregato" il fidanzato ad una loro amica..io non ci ho voluto credere all' inizio,e non le ho mai raccontato di questo fatto perchè lei sitrovava  in un periodo in cui lei avrebbe negato l'evidenza o con delle scuse non avrebbe mai parlato.

Io e lei abitavamo in due punti differenti della nostra città:Appena potevamo andavamo in centro a Torino, o per occasioni rara ci trovavamo da me o da altre parti. Ma ogni volta che io le proponovo di vederci la sua risposta era sempre "non lo so" facevo finta di ninente,nonstante a me desse fastidio la sua sua risposta;era arrivata pure volte a dire "Mi vieni contro" come se rifiutasse ogni mio singolo consiglio o aiuto .Dopo due anni;ha iniziato a gioccare ad un gioco on-line; ed ha quasi insistito e costretto a giocarci io per curiosità ho voluto provare. Ma in partita mi trattava davvero male, quando glielo detto ha avuto la capacità di negare e di dire che non era vero. con tempo,sia i miei parenti che gli altri amici, mi hanno detto che era meglio che non la frequentassi più perchè mi trattava male e stavo troppo hai suoi servigi. ingenuamente io non gli dieidi ascolto. Mi accorsi tempo più tardi che avevano ragione: Lei si stava facendo degli amici on-line, che a me non stavano simpatci perchè alcuni di questi erano dei feticisti,persone con una passione singolare,a mio parere..glielo avevo raccontato e lei mi diede dell' immatura perchè non li accettavo,ha iniziato a criticare alcuni dei miei difetti del mio carattere ad esempio che ero insicura,aggressiva e tante cose..invece che aiutarmi a migliorare mi faceva stare male

Quest'anno..avevamo un'amico on-line in comune;mentra stavamo parlando lui sembrava invaghito di lei e mi chiese consiglio.Io,forse per impulsività o ingenuità, gli raccontai del fatto che aveva rubato un ragazzo.. quando lo venne a sapere litigammo al telefono,urlandoci e insultandoci.mi fecero capire che la cosa che avevo fatta era sbagliata perchè "l'avevo pugnalata alle spalle" a scuola,trovammo un momento per parlarne e le spiegai che quel che ho fatto era solo una conseguenza di come lei mi aveva sempre tratta..mi disse che non dovevo fare così e che se avevamo dei problemi dovevamo parlarne,uno alla volta e che si sentia ferita e arrabbiata nei miei confronti. Quando i problemi sono tanti è dofficile parlarne "uno alla volta". Attualmente,io e lei non ci parliamo più perchè sembra non abbia accettato le mie scuse. Ho soffoerto poco per la sua assenza,ma in fondo ho pensato che se avessimo risolto o se almeno lei mi voleva bene come diceva saremmo già andate avanti e le cose si sarebbero migliorate

 

pazienza,ho attualmente una migliore amica e le voglio un mondo di me 

Gio

21

Gen

2016

Autodromo... e saltelli.

Sfogo di Avatar di gagenoregagenore | Categoria: Ira

Questa storia è di sei anni fa, mio figlio finisce le elementari e per premiarlo per l'ottimo risultato, facciamo un viaggetto di tre giorni a Cesenatico, ricordo che c'erano i campionati del mondo di calcio in Sudafrica.
Due di questi giorni sono dedicati a Mirabilandia, allora come attestazione del titolo d'ingresso ti
mettevano un braccialetto all'entrata che ti garantiva l'accesso anche il giorno dopo (non so ora), proprio mentre ci stavano "sbracciolando", la ragazza addetta alla "marchiatura" parla con la collega vicina intenta nella medesima operazione, e gli dice "guarda... quando è venuto da me con i figli per i braccialetti m'è preso un colpo, è più bello che in televisione", sia io che mia moglie sentiamo la frase, io mentre ero ancora intento a dare un senso logico  a quanto ascoltavo ho sentito mia moglie chiedere alla ragazza, "di chi parlate?" - "eeeee non posso dirlo, ma quant'era bello", l'accaduto rimane sepolto sotto le emozioni delle attrazioni che abbiamo "girato" quel giorno, fai la fila, due tre urletti un po di vento, o d'acqua, la foto... e di nuovo la fila, lo schema si ripete incessante per tutto il giorno, poi... alla fine di quel primo giorno, c'è rimasta l'ultima attrazione, l'autodromo, consta(va) di una arena attrezzata, di fronte una gradinata di cemento con tettoia, di circa 600/800 posti, fa caldo, e dico "andiamo su, c'e meno gente e tira aria", inizia lo spettacolo, motocross, rumore, cerchi di fuoco, salti, rampe, giravolte, esplosioni controllate, cadute calibrate... entrano tre macchine dalla sinistra del teatro, tutte viaggianti sulle solo ruote di destra, altoparlante ... "signori e signore siamo lieti di annunciarvi che oggi abbiamo avuto l'onore di ospitare..." la macchina di centro si ferma e si rimette su quattro ruote, la portiera destra si apre ed esce un uomo con un cappello tipo baseball, lo toglie ... l'altoparlante " ecco a voi ... UOOOOOO" proprio mentre dice il nome un boato di sorpresa nasce dalle prime gradinate e si irradia dal centro all'esterno, dal basso verso l'alto ... "ma chi è?... che ha detto?" ... "che ne so... siamo quì in alto non si sente nulla", applauso scrosciante, l'uomo comincia a salire le gradinate, mia moglie dice "E' luiiiiiiiii.... " , "ma lui chi? non riesco a vedere un tubo!", in pochi istanti si scatena una scena che ha del surreale, mani si allungano per stringere quelle dell'uomo che intanto sale, ma sono le donne che sembrano impazzite... ad un terzo della scalinata lo riconosco "aaaaah ecco perche?..." madri di famiglia con tanto di prole al seguito si lanciano verso di lui strattonandolo, abbracciandolo e baciandolo sulle guance, sotto gli sguardi increduli dei mariti (che ridono a crepapelle) e quelli sbigottiti dei figli, ce ne una che per farsi il selfie lo prende per il collo con il braccio destro mentre col sinistro tiene la macchina fotografica (ancora non erano diffusi gli smartphone), ed inquadra le due teste vicine... ma lei è bassa e grassa mentre lui è alto, vedo una smorfia di dolore sul volto di lui quando la testa si abbassa velocemente nel momento che il braccetto corto della cicciottella lo strattona all'ingiù, e cerca di mantenere inalterato il sorriso di "plastica" tipico di queste occasioni, "hahahahaha" mi giro verso mia moglie "hai visto quell.... ma dov'è" , 40 anni da poco, madre modello, ottima impegata lavoratrice, si è alzata saltella su e giù con i pugni chiusi raccolti sul petto , e urla con una vocetta emozionata da quattordicenne sciapa "mi ha vista sta venendo quiiii", " ti ha vista? ci sono 700 persone e lui ha visto proprio teee"... no... non glielo dico, il pensiero rimane in bilico sulla lingua, sulla punta... ma non esce ritorna indietro, inforco la macchinetta e dico "vai... che ti faccio una foto, sbrigati prima che vada via" fa un passo e poi si ferma... continua a saltellare... "vaiiiii"... perde l'attimo... il "bell'uomo" ritorna giù ... niente foto.
ora... voi mi direte... vabbè ma non è successo nulla, è vero... non è successo nulla, mi rode solo una cosa... io non potrò mai farla sentire così... ed ogni volta che ne parliamo, quello sguardo da quattordicenne sciapa, ritorna... ed ogni volta mi intenerisce.

dimenticavo... il nome tel tizio... RAOUL BOVA (storia VERA).

Scusa spell... lo so... è uno scritto lungo...

bacetto!

Gio

05

Nov

2015

Incontri

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ieri ti ho visto, di sfuggita, al centro commerciale, ci siamo guardati, una frazione di secondo....

Sarai sempre nel mio cuore, come un dolce ricordo....l'Unico e ultimo...

Ciao M.

 

Gio

29

Ott

2015

maledette/benedette canzoni

Sfogo di Avatar di acerbisacerbis | Categoria: Invidia

riaffiorano ricordi vivi, taglienti

correva l'anno 2013, ero in casa con un paio di amici, fumato d'erba e brillo di Lagavulin invecchiato q.b.

Sanremo alla tv, Malika Ayane attacca a cantare rapendo subito il mio sguardo ed il mio udito

ero appena stato scaricato e stavo a pezzi, quella canzone mi entrò direttamente in circolo

Niente ... parlo con te sempre ... anche se tu sei assente

(tralasciando il fatto che non passò quella canzone, i gusti si sa sono eterogenei ed i miei sempre all'opposto di quelli della massa)

per i giorni che venirono non feci altro che riascoltare quella struggente melodia

piangevo ed ascoltavo

dimenticai faticosamenste quel periodo, o almeno mi impegnai a farlo, con discreti risultati

oggi sentendola sono stato scaraventato a quel periodo 

con un po' meno fiele ed un cucchiaio di miele

quella stretta alla bocca dello stomaco trasformatasi in pizzicotto

quei ricordi che riaffiorano

ti ho persa

mi sono ritrovato 

... 

 

Lun

30

Mar

2015

Papaveri

Sfogo di Avatar di CopyCatCopyCat | Categoria: Altro

Immagino una collina battuta dal vento,bruciata dal sole,riparata dalle fronde di un grande albero le cui chiome gemono al respiro dell'aria.
Sterpaglie alte e scomposte,spighe di grano inglobate da questa massa disordinata ed anarchica.Poi ad un tratto lo  scorgo, invasivo,prepotente
eppure gentile a
suo modo.Il rosso...Dei papaveri,che sono tanti,si moltiplicano a vista d'occhio e sembra che non possa esistere altro colore sulla faccia
della terra,tanto è presente...Come la mia gonna che ad ogni passo si confonde fra essi,frusciando,prendendo fili d'erba verde con sé.
Ma io non me ne accorgo neppure,presa come sono dalla mia corsa,dal mio sfuggire monello e malizioso al contempo.E guardo il cielo
azzurro,che striderebbe terribilmente ad altri occhi con essi,ma che io sento dentro come fossero tutt'uno...Una mano si appoggia
dolcemente sulla corteccia antica e scheggiata,per trovare conforto e un po'di fiato.Ed un'altra mano vi si appoggia sopra,come i tasti di
un pianoforte,una chiara ed una scura,la prima esitante,la seconda trepidante d'attesa e desiderio inespresso.L'intreccio,inevitabile,di dita
tanto differenti all'apparenza eppure così eguali nella sostanza.Una mano è pur sempre una mano e un'anima è pur sempre un'anima...
Quando si stringono sembrano qualcosa di nuovo,di mai visto prima a memoria umana.La danza primordiale dell'unione è solo un
accenno,un abbozzo,non ancora definita,non ancora consumata ma già avvertita.E bramata.Mi confondo così,nei papaveri e loro con
me,in me.Rossi come la mia gonna stazzonata,come il mio viso appagato,come il mio cuore accelerato da mille battiti di piacere...