Tag: ragazzo

Mer

28

Set

2016

Blef 2

Sfogo di Avatar di Ice0000Ice0000 | Categoria: Superbia

 Nulla il sonno non arriva, mentre i pensieri sono tanti, caotici e stimolanti d' ansia . 

Tre settimane fa, circa, ho ricevuto un mazzo di fiori, da un ragazzo.

Pensavo che queste cose ormai non le facesse più nessuno. Ho pensato questo sì che sa corteggiare una donna !

E ho iniziato a farmi mille film. Entusiasta, accetto di uscirci! Primo appuntamento: mi viene a prendere a casa, mi porta su una collinetta con l' erba alta( probabilmente ci saranno stati dei serpenti), per vedere le stelle( pochissime ). Io, a disagio è scomoda, non riesco a pensar altro che questo è matto. Mi parla di se, mi annoia, poi mi chiede di parlare di me , non mi va di parlare , gli dico qualcosa. Si sdraia, mi dice che ha freddo e dovrei scaldarlo, io rido forte per fargli capire che sta dicendo delle sfuriate! Le dico che è tardi, sotto casa mia mi chiede un bacio..lo guardò un' occhiataccia, si rende conto . 

Non ti conosco e mi chiedi un bacio ? E poi i Baci si chiedono ? Penso che non devi uscirci più, ma poi pensò la prima volta , non ci conosciamo, l' imbarazzo è normale!

Seconda/terza uscita : Continuiamo a sentirci per cellulare, finché ritorniamo ad uscire , in gelateria, facciamo una passeggiata. Parliamo, non abbiamo nulla in comune. Mi chiede di fare una foto, imbarazzata e senza voglia , me lo si legge in faccia continuo a chiedermi se iniziasse a corteggiarmi, secondo i miei film, dopo aver ricevuto i fiori . E niente, continua la noia. Torno a casa. Mi dico che due volte sono poche per decidere, usciamo una terza volta. Facciamo dei giri a una festa di paese. Sono io ad andare la, non mi viene più a prendere a casa. Parcheggio le dico che sono arrivata, mi chiede se voglio che mi venga a prendere dal parcheggio o vengo da sola . (Sono cose che si chiedono ?) per orgoglio e nervoso le dico sola. Arrivo mi presenta i suoi amici , tutte coppie. Io quasi infastidita, non aveva senso già presentarmeli, era troppo presto. Non abbiamo argomenti, gusti musicali diversi , nessuna alchimia e nessun feeling. Passeggiamo, e mi chiede se può prendermi la mano..( ancora una volta le cose di questo genere non si chiedono) . Io gliela do, ma gliela mollo ogni due per tre. Vorrebbe che io mi aprissi, ma non ci riesco, il suo atteggiamento insicuro e così strampalato mi irrita. 

Finisce la serata ci dirigiamo verso la mia auto perché l'ho accompagnato anche a casa.. mente siamo vicini l'auto, parla ,Parla. Io lo saluto e faccio per andarmene e lui mi dice volevo baciarti . Gli faccio un discorso per fargli capire che io un bacio a stampo glielo posso regalare, ma non sarebbe sentito.. lo so già , non ho alcuna voglia di baciarlo. Nulla le spiego tutto ci rimane male, alla fine gli do un mezzo bacio a stampo e lui è felice. A me dà l'ennesima conferma che non potrò mai provare nulla per un ragazzo così insicuro . Volevo dirgli che non stavo bene, ma non ho avuto il coraggio e mi sono detta magari è ancora troppo presto . Deciso di uscirci solo un' ultima volta, per capire semmai potrà nascere qualcosa . Allo stesso tempo mi promesso che sarei stata spietata e avrei dato la parte peggiore di me per allontanarlo , così è stato , in un certo senso .

ultimo appuntamento : mi viene a prendere , aveva insistito , a me non piace guidare, ho accettato. Andiamo in centro al paese e iniziamo a girare. Iniziamo a parlare e io gli parlo di un mio amico , lui sembra quasi infastidito. Poi mi prende la mano, io gliela mollo. Parliamo dei caratteri e delle personalità . A quel punto iniziò ad esser perfida, non so perché ma gli dico " Alla tua età (27) dovresti essere più sicuro di te, a me piacciono altri tipi di ragazzo"! Dovresti parlare con un tono più sicuro e anche camminare in modo più sicuro . Non lo so ma non riuscivo a trovare nulla in lui che mi piacesse . Mi sono sentita stronza, e forse lo sono. Ma ho sentito anche un peso togliersi dallo stomaco, perché non avevo più l'obbligo di passarci del tempo e annoiarmi. 

Ho capito che un ragazzo che manda un mazzo di fiori non per forza sa come si conquista una donna.. magari si sara basato su qualche film, ma se poi mancano le basi ? Se poi mi chiedi se puoi prendermi la mano , se posso darti un bacio , se posso.. ma le cose si fanno e basta, si rischia..  Di fatto i fiori si sono appassiti e sono morti , come il mio è il suo entusiasmo.  

Gio

15

Set

2016

Gruppo di amici

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Quest'estate sono andata in Sardegna con un mio amico che abita lì. Il mio amico è gay ma non è dichiarato. Ha un suo gruppo di amici storici. Da buon amico cerca sempre di "trovarmi marito", continuando a dire che sono una che "rifiuta l'amore". 

Nel gruppo di amici ha individuato il ragazzo ideale per me ed in effetti aveva ragione.. abbiamo parlato diverse volte e penso che, oltre che carino sia anche molto intelligente. Questo ragazzo non ha particolare confidenza con il mio amico e quindi non sa che è gay. 

Inizialmente mi sembrava interessato: scherzavamo e ci scambiavamo sguardi intensi. 

A ferragosto tutto è cambiato. Penso che abbia visto il mio rapporto con il mio amico gay e abbia deciso di lasciar perdere. Ha smesso di parlare e non ci siamo più visti. Io sono partita e non abbiamo avuto più contatti.

Nonostante questo io continuo a pensare che potremmo avere una storia bellissima. Viviamo nella stessa città e mi piaceva veramente ma non siamo in contatto telefonico e neanche sui social. Abbiamo solo passato qualche bella serata.

Cosa dovrei fare?  

Mer

07

Set

2016

Conquistaaaa!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao sono un ragazzo che di recente ha deciso di fare qualcosa che non hai mai fatto nella sua vita, ora vi spiego: da qualche tempo mi piace una ragazza, e direi parecchio anche. La conosco da qualche tempo (forse un anno) ma ha incominciato a piacermi da poco, quando siamo entrati più in confidenza. Quando parlo con lei noto molto interesse verso di me, oltre a fare discorsi non solo con le solite battute miei divertente, ma anche con momenti molto seri. Ci sono dei momenti anche dove lei fa un poì fatica a parlarmi, sembrando quasi imbarazzata; noto anche spesso che quando si trova in gruppo che cerca di guardarmi come se volesse vedere quello che sto facendo. Inoltre che di recente ha cercato lei un approccio vagamente fisico (anche se abbastanza goffo). Io presumo di interessarle, ma non ne sono convinto. Abbiamo anche qualche hanno di età di differenza (lei deve ancora finire le superiori, io lavoro e mi laureo tra poco), ma spero e penso non sia un grave problema.

Ritornando dunque al discorso, vorrei cercare di conquistarla, ma stanno nascendo un problema, se non IL problema: è dato dal fatto che sta frequentando qualcuno, ma non da molto tempo (sarà forse un mesetto/due), e sinceramente non saprei come affrontare la cosa.  

Voi che idee avete!?

Io penso che dichiararsi non sarebbe male, magari ci faccio la figura da pirla, ma sempre meglio di niente..! 

Ven

02

Set

2016

confusione

Sfogo di Avatar di bimbadolcebimbadolce | Categoria: Altro

Ciao ragazzi! e' da un pò che non scrivo qui, avrei bisogno di un consiglio!

Mi sto sentendo con un ragazzo che mi piace. Non posso dire di conoscerlo bene perchè ci siamo visti poche volte a causa dei suoi numerosi impegni di lavoro.

Ma le poche volte hanno lasciato il segno.

Ad esempio.. l'ultima volta che ci siamo visti siamo stati veramente bene insieme, abbiamo riso e scherzato molto, ci siamo presi per mano e baciati. 

Non è un tipo mieloso, anzi. Ma è uno tosto, un pò rude e così diverso da tutti gli uomini che ho avuto a che fare in precedenza.

Questa cosa mi lascia un pò spiazzata perchè io di solito frequento uomini dolci, sensibili ecc. Lui è l'opposto.

E la cosa che mi destabilizza sono io quando sono con lui.

Mi piace molto il lato del mio carattere, che mi appartiene,  ovvero riesco a riderci insieme, ad essere ironica, spiritosa. Che fa parte di me, ma che conoscono in pochi (la mia famiglia e le mie amiche). Con l'ex non era mai saltato questo lato. 

Insomma c'è attrazione e intesa. Mi ha detto cose tipo "conoscimi" "mi piaci" fa il geloso ecc.

Dopo l'uscita, mi ha chiamata per dirmi che è stato bene con me e che spera di vedermi in settimana. 

neanche due giorni dopo mi fa un'improvvisata sotto casa..che io apprezzo molto..e ci baciamo con molto trasporto.
Lui non riesce a staccarsi da me, ne io da lui.

Penso di interessargli. Ma i giorni seguenti non mi scrive.

Siccome ci seguiamo in vari social, purtroppo. Vedo che mette mi piace a foto di molte ragazze, tra le quali ci sono anche io.

Ma non mi scrive, quindi gli scrivo io la buonanotte..e ricambia.

Ora non so come comportarmi. Cioè non capisco il nesso di quello che c'è stato ..cioè se davvero ti interesso come dici perchè non mi scrivi?

E' il solito marpione? oppure non gli piaccio? A pelle sembra furbo lo ammetto, ma mi da anche l'impressione di essere interessato a me oltre al solo sesso. Forse sbaglio, non so. 

Ho paura di illudermi e di commettere passi falsi! 

:/

Gio

18

Ago

2016

Bugie..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sto vivendo in un mondo di bugie che mi sono creata da sola. Tutte le persone che mi conoscono sanno la triste storia del mio primo e unico ragazzo, quello a cui ho dato il primo bacio, e che mi ha tradita. Beh, indovinate un po'? Questo ragazzo non esiste. L'ho inventato io quando avevo tredici anni e alle medie sentivo tutte le ragazze parlare delle loro cotte, delle loro esperienze, eccetera. Volevo avere anche io qualcosa di cui parlare. E ho buttato lì qualcosa su questo ragazzo del mare. Nessuno poteva scoprire che non esisteva. 

Poi la bugia si é ingigantita. Al liceo. Le ragazze intorno a me parlavano di un ragazzo diverso ogni mese e poi c'ero io. Che non ne ho mai avuto uno. E allora ho ritirato fuori la storia del ragazzo del mare. Ma loro chiedevano i dettagli, così ho iniziato ad inventare.

Cavolo, ci ho pensato così tanto a questo ragazzo che se chiudo gli occhi lo riesco a vedere. Lo ho praticamente reso reale per me. Mi sono quasi autoconvinta che esiste davvero.

Adesso, a 18 anni, mi rendo conto che ho fatto una cagata a inventarmi questo qui perchè mi vergognavo a dire che non avevo mai dato il primo bacio, neanche a 15 anni. Anche perchè a un mese dai 16 anni l'ho dato davvero il mio primo bacio. Buttato via in realtà. A una persona della quale non mi interessava niente a livello sentimentale. Ma pazienza, non ho mai dato chissà quale importanza al fantomatico 'primo bacio'.

In ogni caso, il fatto che questo ragazzo non esiste rimarrà il mio piccolo segreto che morirà con me. Non avrebbe senso tirare fuori la verità adesso. Dire a persone di cui mi fido ciecamente e che si fidano ciecamente di me, alle mie amiche e ai miei amici, che sono stata una bugiarda dal principio con loro. 

 

E adesso, entra in gioco la seconda grande bugia della mia vita. Come esperienze sono ferma al bacio, non sono mai andata oltre, per motivi che non sto a spiegare. I miei amici lo sanno, ma dei nuovi amici che ho conosciuto in Spagna no. Loro credono che io abbia, scusate la volgarità, fatto una sega a uno. Perchè l'ho insinuato io stessa una volta scoperto che loro, più piccoli di me di tre anni, hanno già avuto complete esperienze sessuali. Ho un problema di autostima a quanto pare, lo so. Non so perchè voglio così ardentemente essere all'altezza, o superare, gli altri. Davvero non lo so. È una cosa inconscia. Così inconscia da venirmi spontanea. Lo giuro, io non volevo inserire una nuova bugia alla prima, mi è solo scivolata di bocca al momento giusto. La cosa che più mi spaventa è che sto diventando brava a inventare storie. Io non ho fatto niente. Ho solo lanciato una frecciatina e ho lasciato che fossero gli altri a crearmi una storia con la loro curiosità e le loro domande. Che erano quello a cui miravo, immagino. La loro attenzione. E qui ritorna l'evidente problema di autostima, a quanto pare. 

 

Ora, arriviamo al problema. I miei amici della Spagna incontreranno presto i miei amici di sempre. Io ho detto a quelli della Spagna di non dire niente perchè i miei amici non capirebbero, che è una mia scelta dirglielo o no eccetera eccetera. Se si lasciano sfuggire qualcosa sono morta.

 

E sono disperata. Sono solo una bugiarda. Meriterei che lo vengano a sapere e non mi rivolgano più la parola. D'altronde, mi sono costruita la ghiliottina da sola.. 

 

 

 

Mar

16

Ago

2016

Fratelli!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ho un problema, abbastanza grande..

Sto con un ragazzo (Ale) da quattro anni.

Lui 21, io 19. Viviamo entrambi ancora con i rispettivi genitori. Capita che, a volte, dormo da lui. Abita a un'ora da casa mia, e per non farmi guidare ( sia per la stanchezza, sia perchè si fanno spesso le tre del mattino, o così almeno posso bere una birra) dormo da lui. Fin qui tutto bene, tranne che per un piccolo dettaglio. Ha un fratello di 23 anni, totalmente diverso da lui. Sono il giorno e la notte, in molte cose. 

E' da circa più di un mese che ho notato un cambiamento nel fratello, nel rapporto di amicizia che c'è tra noi. Prima era più freddo, nel senso che parlavamo e tutto, però non di certi argomenti e anche il suo modo di porsi è cambiato. Prima era: io e lui in sala, si alzava e andava in camera. Ora rimane lì, si avvicina (a volte anche troppo) e mi fa compagnia perchè o il mio ragazzo va al super a prendere quello che manca, o cucina (è un cuoco).. Non mi da fastidio, mi fa piacere avere un bel rapporto con lui. Qualche settimana fa, sempre a casa loro, entro in bagno convinta, perchè Ale era in doccia, e volevo sistemarmi il trucco. Apre la tenda della doccia, grazie al cielo solo la testa fuori, e realizzo che non è lui. Esco imbarazzata, penso che una figura così di merda sia impossibile. Ne parlo al mio ragazzo e ci facciamo tutti e tre una bella risata. Nulla di male, capita, e io sono sfigata.

Siccome la differenza di età tra di noi è minima usciamo con amici in comune, a volte siamo nella stessa compagnia. Davanti agli amici il fratello è anche 'peggio',  più simpatico e gentile! Fra noi tre è lui quello più responsabile, e si prende cura di chi beve facendo da taxista. Come già detto, dormo spesso a casa loro. E ci mette tutti a nanna, almeno, ad Ale. Sono sincera, non bevo fino a vomitare, e riesco ad arrivare al letto senza  difficoltà. Però una volta mi ha rimboccato le coperte, ed è stato un gesto carino. Non so, in più di un'occasione ho pensato che flirtasse con me. Non è così, lo so, però ho paura che a furia di essere così stretti lui possa fraintendere.

1-sono la ragazza del fratello, e amo il mio ragazzo

2-ho paura che possa rovinare il rapporto con Ale, sono fratelli, e non vorrei mai litigassero per me!

Non voglio passare dal parlargli spesso a minimizzare le conversazioni, qualcuno ha dei consigli da darmi?

  

Lun

08

Ago

2016

La mia vita è ancora mia?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Avarizia

un altra volta mi è capitato di sfogarmi qui per un problema che ancora adesso non sono riuscita a risolvere. Per molte persone potrei essere una stupida, una rammollita.. Ma io davvero non riesco a porre fine alla mia storia. La mia storia fatta di gelosie e privazioni, che mi ha escluso completamente dal mondo, che mi ha lasciato due o tre amiche al massimo, che mi ha precluso l'uso di qualsiasi social, che ha eliminato la mia libertà.. Una storia che mi ha rinchiuso in una gabbia dorata in cui devo giustificarmi per COME DOVE PERCHÉ QUANDO E CON CHI faccio una cosa. Il motivo per cui stiamo ancora insieme è chiaro, io sono ancora innamorata di questa persona. Non che in me non ci sia la consapevolezza di quanto tutto questo sia sbagliato ma entrano in gioco altre cose. 1) la paura di restare sola: in questi anni mi sono allontanata un po' da tutto e da tutti ed è come se l'animale sociale che è in me fosse morto. Sono molto più timida e chiusa in me stessa (cosa che prima della mia relazione non ero) 2) la paura in generale: ogni volta che stavo per chiudere tra di noi lui piangeva , si disperava, non accettava minimamente la mia decisione. Veniva sotto casa e ci stava finché non scendevo per parlare con lui. Dopodiché o mi aspettava qualche scatto di rabbia (di cui molte volte sono stata impaurita anche se non c'è stato mai nessun segno di violenza) o un pianto a dirotto su come potessi fare una cosa del genere . Risultato ? Sono punto e daccapo. Ho paura che possa screditarmi in giro, dirne di tutti i colori su di me (anche se in realtà non ho mai fatto nulla di sconvolgente , certo è il mio ragazzo ma non sono mai andata oltre quello che io sentivo di fare e aprendo un altra parentesi lui fa molte pressioni) 

insomma io tuttora non sto ancora bene con me stessa , mi sento persa e in un momento cruciale della mia vita si potrebbe dire che non mi conosco affatto, che non mi sto evolvendo come persona , e tutto questo mi fa soffrire. Penso anche al tempo che passa , a questi miei giorni che non sto vivendo a pieno perché troppo presa da una persona che vuole solo tenermi tra 4 mura. Ogni volta che esco vuole sapere cosa mi sono messa, se mi sono truccata , cosa sto facendo, perché ...quando esco con un'amica è una tragedia assurda, i ragazzi manco a parlarne, neanche li devo nominare ! Controlla il mio telefono ogni momento, mi chiama sempre e se non rispondo chiama a casa e dovunque possa chiamare.

ieri ho visto una ragazza a cui il fidanzato tirava letteralmente i capelli dalla testa, e le prendeva il telefono dalle mani, per poi andarsene, lei intanto scappava e lui dopo è ritornato in quel punto ma non l'ha trovata più , e cercava come un pazzo, correndo in ogni angolo della strada. Vedendo questa scena ho pensato a me, sono come lei? Prigioniera di tutto questo.. O la mia vita è ancora mia?  

 

Lun

08

Ago

2016

Non doveva finire così

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vaffanculo a me io e che mi sono affezionata pure

Sto scrivendo così tanto che adesso non so più che dire

 

Tags: amore, ragazzo

Ven

05

Ago

2016

Amore Borderline / Personalità multiple *SFOGO LUNGO*

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

AVVISO: questo sfogo sarà lunghissimo (aggiungerò i minimi dettagli), quindi vi prego di avere pazienza e provare a leggerlo tutto, anche perché sono sicura che in un modo o nell'altro rimarrete affascinati dall'argomento inusuale che sto per narrarvi.

PREMESSA: Ho 19 anni, in passato ho sofferto di personalità multiple (o borderline) che hanno comportato altri disturbi psicologici, come problemi alimentari, autolesionismo e per un certo periodo addirittura piccole perdite di memoria. Vado da uno psicologo dall'età di 15 anni ed in questo tempo sono riuscita a curare la maggior parte dei disagi, ma il problema più grande è sempre quello della fiducia verso le altre persone, carattere introverso e dei repentini cambi di umore, nonchè altri comportamenti tipici dei "malati" di personalità borderline. Ho avuto solo un ragazzo che mi ha ferita, abbandonandomi, mentre nel corso della mia vita a causa del mio disturbo ho ferito a mia volta un paio di persone. Nonostante ciò non sono mai andata oltre il bacio perché, appunto, sono diffidente.
Perchè vi sto dicendo queste cose? Andiamo con ordine e capirete.

A inizio estate, ad una festa in maschera (quindi avevamo tutti dei costumi, io avevo un makeup che mi nascondeva completamente la faccia) ho conosciuto un ragazzo di 4 anni più grande di me, che proprio come la sottoscritta si fa chiamare dalle altre persone con un nome falso e non con il suo nome reale (che tra l'altro conoscono veramente in pochissimi). Apparentemente sembrava avere un carattere molto aperto, sbarazzino. Non è bellissimo, ma è il classico tipetto che, anche se involontariamente, ci sa fare con le ragazze ed in un modo o nell'altro le attira tutte a sè. 
Inizialmente non mi interessava, ma poi ho notato che nei miei confronti aveva un carattere del tutto differente: pacato, silenzioso, educato. Azzarderei anche un po' timido, forse. Si fermava spesso a guardarmi negli occhi e, puntualmente, distoglievo lo sguardo perché non sono abituata a determinati tipi di contatti. 
Dopo la festa ci siamo tenuti in contatto su whatsapp.
Premetto che al tempo lui ancora doveva vedere il mio volto, quindi non sapeva che aspetto avessi
Iniziammo a parlare e lui era molto sicuro di sè in ciò che scriveva e scherzando spesso diceva "tu mi amiii ahahah" (io reggevo il gioco ma non gli davo molta corda). Ad ogni modo, iniziò a confidarsi con me, dicendomi che lui è molto intuitivo, sa inquadrare bene le persone e quando è da solo ha tutta un'altra personalità rispetto a come si mostra davanti alle altre persone.
Insomma, ha descritto praticamente la mia persona, mi ha inquadrata a dovere e così facendo mi ha fatto conoscere questo suo lato con una presentazione ad hoc. 
Successivamente, sempre parlando, avevo intuito quanto lui ed io fossimo simili ed infatti ho azzardato una mossa che ha rivelato poi, che lui ha "qualche personalità in più" e per questo ne soffre molto.
(Ammetto che ho sempre avuto un lato da crocerossina, aiutare le persone a cui mi affeziono è un bel passatempo, rilassante ed appagante)
Così, avendo sofferto per anni della sua stessa patologia, ho iniziato ad aprirmi anch'io, inviandogli un lungo messaggio contenente una descrizione di come ci si sente vivendo questa situazione, per fargli capire che lo supporto, che so quello che prova e non dev'essere spaventato, ché può riprendersi e guarire (almeno in parte).
A quel punto lui mi ha scritto una cosa che mi ha fatto tremare il cuore, ovvero che, continuando così, lo avrei fatto innamorare e lui non voleva.
L'unica frase che mi disse fu una cosa simile a "e poi arriva *il mio nome* nella tua vita e ti sconvolge l'esistenza quando capisci che esiste qualcuno che ha il tuo stesso sguardo"
Così tronchiamo il discorso. 
Qualche settimana più tardi, dopo un periodo in cui provava a starmi lontano e si comportava in modo freddo (ma ci scrivevamo comunque tanto, perché io cercavo di aiutarlo provando a fargli capire che non ho cattive intenzioni), la situazione si ribalta inaspettatamente ed iniziamo un discorso serio, sentimentale.
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In pratica, lui mi diceva di stargli lontano perché aveva paura di affezionarsi, che era meglio così e che non voleva ferirsi di nuovo. Poi però neppure un paio d'ore più tardi, ci ritrovavamo a ridere e scherzare assieme. Un giorno gli chiesi quale fosse il suo vero nome (a volte, per alcuni soggetti affetti da DPB è uno stress enorme anche solo rivelare parte della propria vera identità) e lui me lo disse senza troppi problemi, solo con una leggera esitazione iniziale.
Già da questo punto potete capire che lui ha veramente più di una personalità. 
Ma continuando il racconto...
Mi ha confidato di essere stato per qualche anno con una ragazza che amava moltissimo e che, dopo aver troncato bruscamente la relazione, lui continuò a cercarla ma lei non voleva. Da qui inizia il suo percorso nel baratro oscuro della depressione che, unito al suo disturbo delle personalità, creò una combo devastante di disagi. Fin quando circa un anno dopo, si rividero ma lei lo usava solo per puro piacere, perché aveva già un altro ragazzo con cui si sentiva.
Così la situazione peggiorò, lui non voleva più vivere, si sentiva distrutto, svuotato da qualsiasi tipo di emozione. Si faceva del male, si allontanava spesso da casa a volte per giorni interi e non badava alla sicurezza mentre era alla guida. Per questo era molto spaventato all'idea di affezionarsi di nuovo.
Dunque anche io gli ho detto che ero spaventata all'idea di innamorarmi nuovamente per cause passate molto simili alle sue, tra cui un tentativo non molto recente di stalking nei miei confronti da parte di un pazzo psicopatico che si professava mio amico ma in realtà mirava ad altro. 

In ogni caso, decidiamo di provare a conoscerci, senza fretta, senza avere la certezza che un giorno ci metteremo assieme. Abbiamo deciso di superare questi timori assieme. Insomma una classica situazione in cui due persone vogliono conoscersi meglio prima di azzardare passi di cui potrebero pentirsi. 
A causa del lavoro non ci possiamo vedere in questo periodo, perché io lavoro al bar vicino casa e lui ad un paio d'ore di distanza in un villaggio vacanze. 
Quando decise di presentarsi per il posto di lavoro, me lo disse il giorno prima, chiarendo che se vivere distante da me avrebbe comportato un disinteressamento da parte mia nei suoi confronti, non avrebbe accettato il lavoro e sarebbe rimasto al mio fianco pur di non perdermi. Non sono mai stata una persona egoista o gelosa, quindi gli ho detto che per me non c'erano problemi, che lo sarei andato a trovare e che non sarebbero state un paio d'ore di distanza a farmi perdere l'interesse verso di lui.
Infatti tre giorni fa sono andata a trovarlo ma siamo stati assieme a chiacchierare solo per un'oretta visto che lui doveva lavorare ed io arrivai anche in ritardo per via dei mezzi pubblici. 
In ogni caso è una persona splendida, mi contatta ogni volta che può anche se lavora sodo e senza sosta. Ogni tanto mi invia foto, video e quant'altro.

"Tutto perfetto" direte voi.
EH NO! 

Ci sono dei punti che non mi quadrano. Ve li elenco in seguito.

- 1: Non parla spesso di sè e della sua vita privata- non vuole parlare del suo passato, dice di aver rimosso volontariamente tutti i suoi ricordi (quindi temo che gli portino alla mente qualcosa di brutto), prima di andare a trovarlo non sapevo che avesse una sorella e un fratello (l'ho scoperto per caso), da quando è andato a lavorare mi parla di cosa fa, cosa organizza e come si sente, ma di argomenti suoi personali ancora nienite, solo qualche info sui suoi genitori. Gli chiesi di sfuggita dove vivesse, ma mi ha risposto "da qualche parte nel mondo"...
Perchè mi preoccupo di queste cose? Può darsi che ancora non si fidi molto di me, ma d'altro canto le persone affette da DBP (disturbo personalità borderline) tendono a mentire anche su piccole cose, arrivando, in una relazione, a tradire svariate volte (anche se involontariamente, senza cattiveria).

-2:Ha parecchie difficoltà nell'esternare le sue emozioni- Per darvi un'idea, gli ho detto che mi è mancato e lui mi ha risposto con "l'ho notato". Oppure gli chiedo sempre come sta, che ha fatto durante la giornata e, mi risponde in maniera normale, ma non chiede quasi mai di me o quando gli racconto qualcosa che ho fatto mi risponde in modo breve. Ciò mi causa dei dubbi...

-3:Alterna dei momenti in cui è più affettuoso del solito ad altri in cui è più incerto- Come ho scritto prima, a quei comportamenti un po' freddi ne alterna altri in cui è curioso di sapere come me la passo, che faccio... A volte mi scrive cose carine e complimenti. Altre volte invece, nulla... Insomma è diverso dal "lui" che ho conosciuto all'inizio, che si confidava e faceva sembrare tutto più come un sogno. Sarà per via del suo lavoro forse, non voglio creare paranoie inutili.

Lasciate infine che vi parli di qualche caratteristica di noi DPB.
Chi soffre di questo disturbo trova spesso impossibile accettare l'idea che qualcuno possa volergli bene o amarlo, quindi nei casi più gravi con il tempo si arriva a prendere l'amore che le persone ci dimostrano, come una specie di sfida, vedendo quelle stesse persone come ostacoli ed ad accettare più propensamente nella propria vita, invece, persone i cui scopi sono meschini e li trattano in modo spesso irrispettoso. 
Queste persone affette da questa "malattia" sanno perfettamente a quali vittime avvicinarsi visto che sono dotati di estrema sentibilità ed intuito acutissimo. Prediligono persone altrettanto sensibili, che col passar del tempo tendono a divenire succubi e salvatori. Infatti all'inizio dimostrano una grande empatia, ti fanno sentire speciale e tutto sembra perfetto, ma dopo un po' di tempo la loro vera natura viene fuori e quello che sembrava un sogno diventa un incubo.
Un DBP tende a manipolare (senza farlo di proposito però) le altre persone, a vittimizzarsi per ricevere affetto e spingere gli altri a non abbandonarlo. Col tempo le persone che gli stanno accanto troveranno difficile lasciare il soggetto o anche solo allontanarsi, perchè a queste verranno addossate tutte le colpe, convincendoli di essere loro il problema. In realtà, il DPB è pronto a cambiare quelle stesse persone con altre "di rimpiazzo" in qualsiasi momento perchè una delle sue caratteristiche è proprio quella di avere problemi nell'esternare ed accettare le proprie emozioni, il che comporta spesso alla creazione di un carattere privo di queste ultime, non capace di provare vero affetto verso le altre persone. Il DPB inoltre è una vera e propria "aspirapolvere" di affetto, lo ricerca costantemente eppure non riesce mai a colmare quel vuoto che sente dentro ed appena qualcuno contrasta una sua idea, risponde con meno frequenza alle sue richieste di attenzioni (ecc..) si sente tradito e si innesca dentro di lui una reazione a catena composta da sensazione di essere tradito, rabbia e ansia che spingono il soggetto a "vendicarsi". Le sue relazioni possono durare da un minimo di qualche mese ad anni interi, durante i quali i tradimenti e le bugie sono frequenti, così come i repentini cambi di umore.
Infine, la maggior parte degli esperti, tra cui molti psicologi, rifiutano categoricamente di curare chi soffre di questo disturbo perché ritenuto "come un cancro terminale: incurabile". Chi riesce a salvarsi (come me) è dotato di grande forza di volontà e molta fortuna ma nonostante ciò il disturbo continuerà ad esistere per sempre, anche se in parte.
E' un qualcosa che, a meno che non lo si viva di persona, sembra una gran cazzata quando in realtà è una situazione che distrugge letteralmente. Immaginate di vivere un'esistenza in cui non sapete neppure chi siete di preciso ed ogni giorno vi ritrovate in un corpo uguale ma con ideali, carattere e modi di fare diversi. Schifati da voi stessi e da chi vi circonda, vivendo in costante paranoia e disagio. 
Dimostrare affetto a questi soggetti sarebbe inutile, l'unica vera soluzione è quella di convincerli ad andare da un esperto.

Volendo fare un discorso approfondito occuperei ancor più spazio e rischierei di annoiarvi ulteriormente.
Quindi arriviamo alla fine di questo lungo testo.
Sono solo paranoica o ci sono dei legami tra la descrizione dei "caratteri" di questo ragazzo e quelli di chi soffre di DPB? Pensate che dovrei continuare a "conoscerlo" oppure prima o poi me ne pentirò? Ovviamente sono passati a stento 3 mesi ed ancora non lo conosco bene (ed ho intenzione di far passare almeno un anno prima di decidere di frequentarlo come ragazzo) quindi le mie potrebbero essere solo mere congetture... 
Vi ricordo che abbiamo passato le stesse situazioni, abbiamo lo stesso problema, io lo capisco e lui capisce me ma mentre io sono migliorata nel corso degli anni, lui mi ricorda molto una versione della me del passato: un agnellino che si trasforma nella più crudele delle bestie, affamata d'affetto e sofferenza.
Pensate che l'amore possa far cambiare un soggetto del genere? Mi conviene mollare tutto?
La mia è solo paranoia per aver attraversato periodi difficili? Sarebbe meglio convincerlo a vedere un esperto che potrebbe aiutarlo? Magari lui è una persona ok e sono io che avendo questo problema sono paranoica? Forse la colpa è mia che vedo tutto in negativo e sono diffidente?
Cacchio, sono peggio di Cartesio con tutti questi dubbi.
Scusate per lo sfogo lunghissimo, ma mi sono affezionata davvero molto a questa persona e non voglio perderla...

Grazie a tutti per avermi ascoltata.

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Lun

01

Ago

2016

Che vita di merda

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho un ragazzo da 7 mesi, sono gay, lui è molto più grande di me. 
Gli voglio un bene dell'anima e lo trovo una bellissima persona MA non c'è quella chimica che vorrei in una relazione, non mi diverte e quando provo ad essere divertente lui non si diverte quasi mai, abbiamo uno humour diverso e non l'ha ancora capito , non provo più attrazione sessuale ma anzi, addirittura quando ci prova sento dell'insofferenza nei suoi confronti, non vorrei mai farci sesso, non so quanto ancora riuscirò a far quadrare la situazione, penso che a breve esploderò e gli dirò ciò che penso. Sono giovane e non è giusto che stia con un ragazzo che non mi trasporta più a livello sessuale MA non voglio assolutamente ferirlo. oltretutto gli voglio bene e per una serie di situazioni (trasferimenti ecc) è praticamente il mio unico confidente. Se lo lasciassi litigherei con una persona a cui voglio bene, lo ferirei lo deluderei e io rimarrei solo da fare schifo. Inoltre sto in una famiglia pessima, i miei sono persone molto particolari,soprattutto mio padre è difficilissimo da sopportare in casa, per non parlare del fatto che ha da poco perso il lavoro, che a 25 anni sono ancora in stanza con mia sorella in un paesino dove non mi è rimasto più nessuno. 
Invece con lui avrei la possibilità di andare a vivere altrove, cercare lavoro e sistemarmi, però non va, non posso basare una relazione sulla stabilità e sull'affetto, non ho 50 anni cazzo, dovrebbe esserci anche altro.
Che ne pensate?