Tag: genitori

Dom

16

Giu

2019

Tranquillità

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

È da quando ho scritto uno sfogo su questo sito (lite con tutti)  che la situazione va per il meglio, avevo litigato con mia madre ...ma una cosa che posso dirvi è, all'inizio tutti i problemi sembrano catastrofi specialmente con i genitori e durante le liti si dicono cose che non si pensano...Io amo immensamente mia madre e la mia famiglia, e nei piccoli gesti quotidiani sò che loro amano me. 

Se penso ad un futuro, non lo vedo lontano da loro ma vicino...non potrei mai lasciare i miei affetti che nonostante tutto, ci sono anche quando non sei circondata da amici sinceri. 

Tenetevi stretti i genitori e donate loro il vostro amore.💕

Tags: genitori

Ven

14

Giu

2019

Non ho libertà in casa mia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Inanzitutto premetto che per me scrivere online queste cose è assolutamente anormale, trovo assurdo tutto ciò che sto per dirvi ma purtroppo è vero.

Ho 18 anni, vivo a casa con i miei genitori, ma ormai la situazione va degenerando. Potrei raccontarvi tante cose che riguardano tutti i problemi che ho avuto con loro durante la mia adolescenza, ma diciamo che i peggiori sono iniziati non molto tempo fa. I miei sono sempre stati molto all'antica; sono una ragazza, la sera devo tornare per le 11 e se tardo di 15 minuti (avvisandoli) iniziano a chiamarmi costantemente, anche trenta volte ognuno (sia mamma che papà). La cosa per me è frustrante perché vorrei avere un po' di pace, sentirmi libera di poter fare un po' tardi senza paura di tornare a casa, il mio costante pensiero è "chissà che cosa mi faranno questa volta". Un paio di settimane fa ho tardato la sera, di un paio di orette, sono arrivata verso l'una più o meno, dopo varie chiamate e messaggi da parte di mia madre. Diciamo che la peggiore è lei. La cosa degenera talmente tanto che più loro mi chiamano meno voglia ho di tornare a casa. Così, quella volta ho tardato, mi hanno preso il cellulare (per undici giorni) e le chiavi di casa, che non mi hanno ancora ridato. Si preoccupano tantissimo anche se sanno che sono sempre con il mio ragazzo la sera (con il quale sto da tre mesi) perché dicono che non sanno con quali persone esco e cose del genere. Io voglio che loro lo conoscano ma loro si rifiutano, anche se so che concordano con me sul fatto che sarebbero più tranquilli se lo conoscessero. Mi fa male tutta questa situazione e prima di tornare a casa mi metto sempre a piangere, come i bambini, perché trovano sempre qualcosa di sbagliato in me. Quando sono a casa del mio ragazzo la sua famiglia mi tratta come se fossi una di loro, e mi fanno sentire a casa più loro che i miei genitori. È frustrante e non è normale tutto questo, perché anche per piccolezze la colpa ricade sempre, e ripeto SEMPRE su di me. Hanno sempre tentato di farmi essere ciò che volevano loro (decidevano il mio modo di vestire, le persone con cui dovevo e non dovevo uscire, il modo in cui dovevo comportarmi e addirittura alcune volte i giorni in cui dovevo studiare e i giorni in cui non dovevo farlo) e quando mi sono resa conto che non volevo essere così ho iniziato a ribellarmi e a fare quello che volevo, per fargli capire che io ho un mio carattere e che non posso essere come vogliono loro. Io sono stufa di tutto questo, di non avere la libertà di essere chi voglio essere e di uscire con le persone che voglio, la libertà di uscire di casa senza che loro mi chiamino 30 volte per quindici minuti di ritardo. Sono stufa, e anche il mio ragazzo (che comunque mi sta sempre vicino) si sta veramente stufando di vedermi stare male per questo. Quando mi chiudo in camera e mi metto a piangere dallo stress, o per altri motivi, loro entrano, mi guardano ed escono fuori. Senza dire nulla. Quando torno a casa e mi chiedono dove sono stata, io gli rispondo ma per loro è sempre una bugia. Qualsiasi cosa io dica, è una bugia. Non posso andare a ballare perché torno a casa prima che inizi qualsiasi festa e sono sempre la prima ad andare via.

Ho provato tante volte a parlare con loro di questo, ma loro non si degnavano di ascoltarmi. Non si sono mai preoccupati di chiedermi come sto, come sta andando con il mio ragazzo, non sanno nemmeno che ho conosciuto i suoi genitori. Parlare è fuori discussione. Io a casa aiuto sempre mia mamma, studio e vado bene a scuola, quando esco faccio spesso tardi però sempre avvisando, ogni tanto quando sono fuori scrivo a mia mamma di mia iniziativa per dirle che va tutto bene, o dirle che autobus prendo per tornare a casa e a che ora. A me non sembra di sbagliare, ma per loro qualsiasi cosa è un errore.

Sto veramente valutando di andarmene di casa, anche perché loro sono i primi a spronarmi a farlo, a trovarmi un lavoro, a tenermi i soldi da parte. Credo che sia l'unico modo per risolvere tutto questo, perché io non ne posso più di essere sempre quella sbagliata quando in realtà non lo sono! Le cose che a me farebbero piacere non vengono calcolate ma le cose che loro vogliono bisogna farle se no io posso dire addio al mio cellulare, alle mie chiavi e sopratutto al poter uscire di casa. Non ne posso più.

Ven

14

Giu

2019

Hai sbagliato a sposarti (e a figliare)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Premessa: Non ho mai avuto alcun tipo di legame affettivo con mio padre di nessun genere,per me era ed è come un perfetto sconosciuto!

Mami: 

33 anni fa Le tue 2 uniche amiche non si sono mai sposate nè hanno figliato: TU hai voluto andare controtendenza per compiacere i tuoi genitori ed il vicinato.

Hai lasciato un'appartamento piccolo ma nel quale eri felice: ORA sei infelice della vita che conduci in una casa piu' grande.

Vivi con i parenti di tuo marito: tutti spettegolano di te,a via di frequentarli sei diventata come loro.

Vivi con i parenti di tuo marito: la casa non è nemmeno intestata a lui solo ma bensi' toccherà a tutti i fratelli alla morte di suo padre ed in piu' è anche abusiva!!!

Sei e ti senti lo zimbello dei tuoi fratelli: mi deprezzavi con loro telefonicamente dicendo che a 19 anni (nonostante io lavorassi) ero come un bambino senza responsabilità.

I tuoi fratelli non hanno mai appoggiato la tua scelta di sposarti,i tuoi fratelli disprezzano i tuoi figli e la tua vita.

Te stessa te ne rendi conto: ti sentivi protetta da tua madre anche a 50+ anni,adesso che la vecchia è morta ti senti sola,infelice della tua vita,della tua casa,di tuo marito e dei tuoi figli.

Hai 2 figli,me (la tua delusione piu' grande) e l'altro che qualsiasi scemenza faccia ben fatto sia e che guai a non dargli cio' che vuole pena cascano i muri!

Hai pianto 2 anni per la morte di tua madre,avvenuta dopo anni di ricoveri ospedalieri,lei era come te anaffettiva verso i tuoi figli.Sarebbe per te avresti preferito seguirla nella tomba.

Mi hai cancellato e non mi hai piu' tollerato,ne comprato piu' i i vestiti solo perchè al quinto superiore ho lasciato la scuola per gravissimi problemi di salute,durante un manifesto della mia malattia mi hai detto in faccia "questo è pazzo!"

Io non sono il figlio che volevi,non mi hai accettato per come ero e per come sono,nonostante io non abbia mai: rubato,drogato,ucciso,molestato alcuno/a in nessuna maniera.

Il tuo Ego non l'hai mai saputo mettere da parte,e tantomeno l'orgoglio di cui tanto di vanti di avere. 

Ti sei sposata e a tuo dire nemmeno un'anno volevi divorziare,non l'hai fatto per l'occhio sociale e per non fare parlare la gente del palazzo e i parenti di tuo marito. A volte piangi dallo stress perchè non c'è la fai più alla tua erà a fare le faccende domestiche in una casa grande (non nella mia stanza,specifico)

Hai iniziato a trascurarti,anche fisicamente.

Invidiosa della vita delle mogli dei tuoi fratelli,tuo nipote è il figlio che sempre avresti voluto avere e non solo perchè porta il tuo stesso cognome,ma anche perchè è laureato,altezzoso come te ed ha una compagna senza seno con la quale convive!Quando visita casa,mi hai persino detto al mio me ne vado " Non sei tanto importante,tu non hai niente da spartire con loro,e loro con te"

Oggi: Caxx tuoi mamma io mi trasferisco e non torno piu' a casa,ti ho fatto un account su un social per tenerci in contatto ma ti blocchero' non appena sara' trascorso qualche mese,puoi allertare anche la polizia internazionale se vuoi :)

Non mangio piu' in cucina da quando lasci bere la gatta nel lavandino,ti stai distruggendo con le tue mani e non ti rendi conto che a quasi 60 sarebbe ora di cambiare vita ed abitudini..continua pure a flaggellarti e a sguazzare nella tua infelicità mia "cara" mamma che io me ne STRA-frego di te e di tutto il serpico parentado,Non fermerò questo declino bensi' lascero' che tocchi il suo apice:Tanto so già che se tuo marito morirà prima ti butterai tra le braccia di suo fratello non sposato con 12 anni meno di tè,dormirai con lui,ed in cambio di sesso e di pulirgli la casa ti farai mantenere il cibo ed i medicinali! Questa ultima cosa io mi auguro (per te) non avvenga ma se dovesse accadere..NON MI INTERESSEREBBE! Buon divertimento,l'importante è ottenere in soldi la mia parte di eredità della casa. 

Certi atteggiamenti uno se li aspetterebbe da qualsiasi parente,padre incluso ma gran delusione dalla madre! Questo ha inciso negativamente sul fatto dello sposarsi e del procreare con l'altro sesso: Io saro' come lei? Io non saprei dare amore? Saro' un buon padre? Sapro' mettere l'ego da parte? Saro' sensibile con i miei figli e li trattero' cosi' come si tratta il proprio sangue? 

Mi mancano dei valori..ma spero in 29+ anni di rimediare visto che saro' da solo

Com'è il rapporto coi vostri vecchi utenti?

Un sentito ringraziamento allo staff e a chi commenta. 

 

Ven

14

Giu

2019

Cicatrici da autolesionismo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho passato un periodo di tempo in cui mi autolesionavo e per questo ho chiesto ai miei di vedere uno psicologo ed è stato proprio lo specialista a dir loro quello che stavo facendo. In tutto ciò, però, i miei non hanno mai saputo dove mi tagliassi né hanno mai visto le cicatrici. 

Molto probabilmente questa estate ci troveremo tutti insieme su una spiaggia e, benché io sia "pulita" da più di un anno e le cicatrici siano solo appena percettibili, è indubbio che se uno ci guarda, si vedano. Questa situazione mi mette ansia: che devo fare? Come mi comporto? E se mi chiedono qualcosa? So che la vista delle cicatrici li farebbe soffrire e mi sento terribilmente in colpa, ma non posso evitarlo. Nel senso, potrei passare anche questa estate con il costume a pantaloncino da uomo, ma mi sono imposta su me stessa: non potrò portare sti pantaloncini per sempre. Quindi mi sono comprata un bikini. Ma finché è con le altre persone mi frega pure poco che vedano, i miei è un altro discorso. Sono davvero molto in ansia ed angosciata per questa cosa anche perché, quasi sicuramente, insieme ad i miei ci sarà anche nonna e sono abbastanza sicura che lei non sappia del mio ormai passato autolesionismo. Consigli?

Gio

13

Giu

2019

Sono io a sbagliare con mia madre o è lei?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, ho 25 anni .

Ho un rapporto difficile con mia madre da quando si è lasciata con mio padre e abbiamo cambiato casa.

Sicuramente avranno influito lo stress di dover mantenere due figli e un mutuo da pagare. 

Ci sono periodi in cui mi tratta con dolcezza e affetto.

Sembra bipolare.

Mentre altri periodi si comporta duramente; dicendomi che sono handicappato, che se potesse tornare indietro abortirebbe, che sono un buon a nulla, incapace, e che sono un peso perché non lavoro. Che dovrei andare io a pagare le bollette e fare le altre cose fa lei.

Che non mi merito niente. 

Mi tratta con sarcasmo e sembra che cerca di sminuirmi anche di fronte gli altri.

E di farmi sentire anche sensi di colpa.

Ad esempio poco fa di fronte ad un'altra persona mi ha dato della persona poco sveglia perché non potrei fare il cameriere, ma sarei bravo a lavare piatti e fare il magazziniere.

Faceva i paragoni che mentre questa persona è di un anno più piccola e già lavora, io ancora alla mia età non ho lavorato e non so fare nulla. 

L'altro giorno mi ha fatto pesare che ho preso una cosa sbagliata dal ferramenta che le serviva, facendomi fare pure brutta figura perché non sapevo che come le serviva questa cosa.

Arrossivo, sudavo a fontana e mi sentivo stressato. 

Vive con noi anche il suo compagno e per esempio quando sono a tavola e mi metto della frutta nel piatto, mi dice che sono egoista e immaturo perché non penso pure agli altri, quando magari metto pochi pezzi di frutta nel piatto.

Tante volte mia madre si è lamentata in passato di me, e le do ragione, magari per non aver lavato piatti, fatto ordine quando lei era assente in casa.

È anche vero che dovrei già iniziare a lavorare, ma non vi sembra esagerato il suo comportamento? 

 Io tante volte le ho parlato della mia situazione difficile che mi ostacola nel farmi una mia vita.

E ho provato a parlarne con diversi psicologi e nessuno che ha compreso il mio disagio.

Soffro dii depressione e fobia sociale da 11 anni

e quindi per me sarebbe un inferno andare a lavorare.

Già sono stato male a dover andare a scuola  quest'anno, infatti l'avevo lasciata proprio perché stavo male.

Tutti i giorni venivo bullizzato e minacciato di morte.

Insulti gravi, diffamatori e violenti su internet per dei bambini di 14 anni, tanto che ancora adesso mi hanno segnato.

Mio padre all'epoca non volle muovere dito per denunciare queste persone. 

Anche quest'anno sono stato un po' sfottuto da una persona, ma non ai livelli del liceo.

Non ho amici, pare abbia instaurato qualcosa con una persona della scuola, ma niente di che.

Non mi sento amato e importante per nessuno e ho spesso pensieri suicidi.

Mi vengono dal nulla già quando mi sveglio la mattina, perché io non avrei mai il coraggio. 

Tra l'altro quando siamo a tavola, lei si lamenta in continuazione...

O per i soldi, o perché sta male di salute e la cosa che trovo sbagliata è che parla sempre male di nostro padre, nonostante sia vero che sbaglia.

È sempre negativa e mi oscura le giornate.

È vero che devo lavorare, ma è dura con la situazione psicologica in cui mi trovo .

E penso che lei sia esagerata.

Ricordo che una volta a 10 anni, con cattiveria mi disse che sono talmente moscio, che non potrei nemmeno fare godere una donna. 

Con mio padre invece il rapporto è ancora peggiore...

Viviamo in due case separate, tra l'altro vicine.

Mai una chiamata, mai un messaggio.

Sono sempre io a cercarlo.

E magari quando gli propongo qualcosa per stare insieme, visualizza e non risponde, perché preferisce dare la priorità alla sua attuale compagna.

Un giorno ho dovuto pregarlo per avere un suo numero di telefono che usava di più, perché ne aveva due.

Preferendo avere nella sua rubrica le figlie della sua compagna.

Ha un buon lavoro e compra per se cose costose, mentre quando ho bisogno io di qualcosa non me la vuole mai comprare.

Quando ci parlo faccia a faccia, ha sempre un espressione ostile, cagnesca, stressata. 

Per favore non giudicatemi. Ditemi cosa pensate un po' di questo che ho scritto. Datemi un consiglio anche.. grazie

Gio

13

Giu

2019

GENITORI CHE NON SANNO FARE I GENITORI

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Vi odio, non meritate nulla, vi siete riprodotti alla cazzo di cane, tanto per, anzi diciamo per errore. Siete la peggior categoria esistente: pensate di poter comandare sulla vita dei figli solo perché durante una scopata avete sbagliato qualcosa e 9 mesi dopo vi siete trovati un terzo in comodo.  Crescete i figli nel terrore, ogni loro sbaglio è visto peggio di un omicidio, ma forse quell’errore è proprio causa vostra, dopotutto i figli li avete cresciuti proprio voi, quindi siete voi quelli sbagliati, siete voi quelli che hanno fatto diventare un bambino, l’adulto che è: se voi siete dei bugiardi seriali, e fidatevi che i vostri figli lo capiscono, anche loro lo diventeranno, dopotutto voi siete stati il loro modello, e agiranno esattamente come voi, strano vero? Poi vi arrogate anche il diritto di rovinare la loro vita per una bugia, bugia che voi avete insegnato a dire! Caro genitore maschio, e uso questo termine perché di essere chiamato padre non lo meriti proprio, menti cosi tanto che mi fai ancora scappare da ridere, ahh, tu e tutte le balle sui soldi che spariscono e i tuoi debiti di merda, ogni volta che davanti al genitore femmina racconti stronzate, giuro che mi viene da ridere, perché io ho imparato il tuo stesso modo di mentire e appena apri quella tua lurida bocca, riconosco subito una bugia dalla verità, e racconti cosi tante balle, che se per ogni cagata che dici, ti regalassero un euro, a quest’ora avresti finito di pagare tutti i tuoi debiti del cazzo e pure la casa.

TI incazzi talmente tanto con me perché non ho avuto il coraggio di ammettere di essere indietro con l’università, quanto tu sei il primo a non avere le palle di dire la verità su tutti i soldi che hai da pagare e fai scenate della madonna, e mi minacci in tutti i modi possibili, senza nemmeno provare ad aiutarmi, e capirmi, sei solo bravo a inveire, incazzarti e minacciare una ragazza indifesa la cui unica colpa è avere genitori di merda. Ma tanto il karma gira, e prego e spero che prima o poi morirai, perché se mai ti rimarranno dei soldi, appena li avrò, li userò tutti per pulirmici il culo.

Adesso è il momento della cara mammina di sto cazzo, perché ho da dire anche contro di te: sei una strega, sei la cattiveria in persona, satana avrebbe paura di te.

Gli unici momenti che ho di te nella mia testa sono le tue urla da pazza isterica e le tue sgridate. Sei una frustrata del cazzo, hai avuto una vita di merda, dei lavori di merda, che tu ti sei scelta e poi vai a piangere miseria in giro e ti fai compatire per una vita che hai scelto tu! Ti lamenti tanto del tuo lavoro, della tua prossima disoccupazione, ma sai solo piagnucolare, non fai niente per cercare altro. Ti lamenti che non c’è lavoro e stronzate varie, ma non hai mai mosso un dito per cercare altrove, perché ti tira il culo, sei solo una poveretta. E sei talmente povera che riversi la tua frustrazione sulla tua prole.

Io nei miei giovani 20 anni ho commesso un solo errore, rimanere indietro di qualche esame universitario, e non l’ho mai detto perché tanto la reazione sarebbe stata la stessa di adesso, momento in cui la verità è scoppiata: urla e basta, senza capire che avevo e ho difficoltà. Mi hai sempre obbligata a vivere dentro una scatola di cristallo, e poi all’improvviso mi hai gettata nella fossa dei leoni senza niente con cui potermi difendere. Sei una persona ignobile, meriti le peggiori cose, e godrò infinitamente quando anche tu creperai, ballerò sulle vostre tombe di merda, riderò a squarciagola quando sarà il momento.

Vi odio con tutta me stessa, e giuro che certe volte mi incrinate così tanto che mi viene voglia di arrendermi una volta per tutte, far trovare questa lettera alle persone giuste e vedere la vostra vita rovinata così come voi la state rovinando a me. Poi però penso che forse non vale la pena morire per voi, e che sarà meglio vivere per potervi sotterrare io stessa il più in basso possibile.

appena ne avrò la possibilità me ne andrò il più lontano possibile da voi, non mi vedrete mai più, meritate il male assoluto.

Invidio tanto tutti quei bambini che hanno sempre avuto i genitori dalla loro parte, affianco  a loro in ogni situazione, voi invece siete sempre stati pronti a puntare il dito contro di me, senza mai ascoltarmi nemmeno una volta.

Perfino un ladro, un assassino davanti ad un giudice è trattato con più dignità di me.

Quindi cari genitori, se non sapete gestire e amare i figli, evitate di concepire “errori” e uccidetevi, fareste solo una favore al mondo intero a togliere di mezzo le vostre facce del cazzo.

Lun

10

Giu

2019

Lite con tutti

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao, è difficilissimo per me scrivere quì...comunque ho litigato con mia madre, non è la prima volta che litighiamo pesantemente, perché quando ci arrabbiano, io per prima divento irragionevole. 

Questa volta è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, quella che io tenevo sott'occhio perché quando litigo con lei sto malissimo. Qualche settimana fa ho detto una piccola bugia, per non farla arrabbiare e alla fine mi ha sgamato, quel giorno ha inziato a dire che avevo perso la fiducia in lei, ma ho fatto di tutto per non ricordare quel momento. La scorsa settimana, ho litigato con mia sorella, che si prende un sacco di autorità quando non c'è mia madre in casa, e lei  non mi ha creduta. Sono stata tutta la giornata a piangere, poi mi sono tranquillizzata. A distanza di poco tempo è arrivata l'ennesima lite, questa volta per un oggetto lasciato fuori posto e non da me, mi sembra che in casa si stiano approfittando del fatto che io "mento su tutto" e quindi gravano su di me, lei ha continuato a non credermi anche se io giuravo e rigiuravo.... è arrivata a chiudere la mia porta della stanza dicendomi "mi hai persa, stai sola"... e la parola sola è l'ultima che volevo sentire, io ho bisogno di lei più di ogni altra cosa. E questa volta ho sentito che l'ho persa veramente, ed io con lei perché non vedo l'ora di andare via. 

Tags: genitori

Dom

09

Giu

2019

Sto cambiando e non sopporto più certe cose... stay out of my territory!!!!

Sfogo di Avatar di DonnadaicapellicortiDonnadaicapellicorti | Categoria: Ira

Piove e continuo a vivere in questa casa di merda, non potendomi permettere di andare a vivere da sola. A volte penso non sia meglio fare come mio fratello, che guadagna quanto me ma vive con i miei (e li sopporta, come sopporta anche la mancanza di comodità che c'è in quella casa...acqua fredda quasi sempre, termosifoni non funzionanti, litigi ridicoli, discorsi del cazzo, essere e sentirsi giudicati costantemente...ormai basta un sopracciglio alzato per farmi imbestialire). A differenza mia, lui risparmia un sacco. Non paga l'affitto, non va al supermercato, non paga le bollette. Non cucina, non lava, non pulisce. Che culo?! Ma la libertà ha un prezzo.... me ne sono andata per poter vivere come volevo e non me ne pento. Però ogni tanto mi vengono quei cinque minuti...devo sempre stare attenta alle spese. vorrei vivere da sola, ma mi costerebbe mezzo stipendio... 

COn alcune coinquiline mi trovo benissimo, con altre male. In particolare, ce n'è una che ruba le cose e fa i dispetti. Io sta gente del cazzo non la sopporto. Avvocatessa 35enne. Ma che si vergognasse! sta maledetta! QUando fa sti dispetti, cambia voce, assume una postura un po' gobbetta e non ti guarda in faccia... mi rifiuto di credere che esista gente così! Mi ricorda una mia ex collega di 10 anni fa..inventava balle per farmi litigare con la gente. maledette!

E poi, altre coinquiline non parlano, ma urlano. E urlano nei loro dialetti antipatici, spettagolano anche, e io mangio a orari improponibili per non vederle. Sermbra un mercato. Solo vederle da lontano mi fa innervosire. Sono delle milfone del cazzo (una sta con uno sposato) che l'anno scorso mi giudicavano perché andavo sempre a dormire dal mio ex. Prima di parlare di me, sciacquatevi la bocca, vecchiacce di merda!

Non sopporto più i maleducati, i dispetti, le cattiverie gratuite e i giochetti psicologici del cazzo (come quelli che faceva il mio ultimo ex).

Domenica scorsa un' "amica" mi ha telefonato per chiedermi delle centinaia di euro in prestito, con una scusa stupida (ma lei praticamente è nelle stesse condizioni economiche di mio fratello). Con una scusa altrettanto stupida e in maniera educata, le ho detto di no. Ma per chi mi ha pigliato, per la banca d'italia? L'ho detto a una mia carissima amica e ha risposto che lei è solita chiedere soldi alla gente e poi fa trattamenti di bellezza o vacanze e serate in locali di lusso (e infatti tempesta i social di foto). MA che andasse a morì ammazzata. Stronza!

Non sopporto gli stronzi. Ho anche alunni stronzi. Si vede sin da piccoli quando lo sono. Pretendono, insinuano, non percepiscono l'asimmetria che c'è tra docente e alunno. Sono dei prevaricatori con docenti, compagni e bidelli (uno di loro ha urlato contro la dirigente, è assurdo!) e, se si beccano un brutto voto o una nota disciplinare, il giorno dopo viene papino a rimproverare l'insegnante. La nostra società si sta muovendo in una direzione di merda.

Non sopporto gli idealisti del cazzo. Mi è stato detto che devo rinunciare a girare il mondo perché così inquino. Ma andate tutti a fanculo! Mi fate passare per una stronza menefreghista.

Guardo tutti i giorni per più volte al giorno la scena di Breaking Bad in cui il protagonista dice "stay out of my territory" e i nemici scappano. L'adoro. io mi sento così in questo periodo. La gente deve capire che oltre un certo limite, con me, non si deve spingere.

E' da due giorni che sono triste e incazzata e ho mangiato troppo. Ultimamente, tutto mi tange in modo esagerato. Non sopporto più niente. Sto diventando selettiva ma temo di diventare altezzosa, snob e diffidente. Sono sempre stata troppo disponibile e questo mi ha portato sempre problemi. Ma temo di passare all'estremo opposto. Mi ci vuole un po' di moderazione...

Eppure, se devo dirlo, questo è un periodo tranquillo. Mi sento strana. Diversa. Sono andata a ballare dopo mesi e un marmocchio 24enne è venuto a conoscermi. Voleva a tutti i costi che lo seguissi in un posto isolato per fargli qualcosa...gli ho detto: "ma scusa, non vengo a ballare per fare favori sessuali alla gente. al massimo, andiamo in un bell'hotel e ci soddisfiamo reciprocamente. ce l'hai il preservativo?" ha detto di no e allora gli ho risposto che era un alunno cattivo, perché veniva a scuola sprovvisto di materiale scolastico, ahahahah! fino a 1 anno e mezzo fa, avrei assecondato la sua richiesta. Ora non mi va più di fare queste cose. nonostante ciò, il tipo ha passato la serata con me e alla fine ha detto che non c'è donna più sexy di quella che dà valore a se stessa.sarà stato sincero??? cmq so di aver deluso il nostro soldato....

Poi, sono settimane che quel pirla di amico di letto che avevo da anni mi ha scritto per invitarmi nella sua nuova casa. la verità? non ci voglio andare. mi annoio. eppure un tempo mi piaceva tanto... non so cosa mi stia succedendo.  però vedermi così cambiata mi rattrista. sento ciò che i brasiliani definiscono "saudade". mi manca la mia vecchia me. mi manca il sentire l'adrenalina a mille per il primo stronzo che voleva scopare con me. ora, invece, la cosa mi dà noia. ne ho parlato con delle amiche e loro sono felici; dicono che sto maturando e finalmente do più valore a me stessa...io invece non so cosa sia...so solo che ormai sono diventata così e non riesco a tornare indietro. non voglio fare ciò che non mi va di fare, solo per far contenti gli altri.

in tutto ciò, però, mi dico che ho paura di fare la gattara, di fare le ragnatele,,,quasi 6 mesi di astinenza... per me è un record! vorrei fare sesso, ma non con chiunque, ecco tutto.  Vorrei uscire la sera...ma con le coinquiline di merda non voglio più uscire e neache con la stronza che mi ha chiesto i soldi (che è al mio paese, dove sono i miei. lì c'è lei e due care amiche sposate, che di certo non vengono con me a far serata: per un semplice caffè ci vuole una congiunzione astrale).

Mi si prospetta un'estare con pochi soldi, senza cazzo, senza amiche, senza vita sociale...ma ho imparato, finalmente, che meglio soli che male accompagnati. La smania di stare con qualcuno ha fatto sì che io mi legassi a presone prima di conoscerle per quello che realmente erano e sono stanca di commettere sempre gli stessi errori.

Vorrà dire che  passerò più tempo CON ME, e poi con i miei, visto che non li vedo mai, a contatto con la natura, a leggere, a suonare...

e di tanto in tanto vedrò le mie amiche sposate, a cui voglio tanto bene, per un caffettino nelle loro nuove casettine. una di loro è in attesa. è una mia coetanea (32 anni), ma io queste cose non riesco a capirle. non capisco perché la gente voglia fare figli. Io sono felice per lei, perchè è felice, ma non mi sentirei felice a fare la sua stessa vita. la penso così da quando avevo 15 anni e non ho mai cambiato idea. Oddio, non mi dispiacerebbe essere padre, ma io, essendo donna, dovrei essere madre, e questo è molto più oneroso e impegnativo. A volte mi sento sbagliata per questi miei pensieri. Però, se la penso così, non posso farci niente. Forse è il fatto che non ho mai incontrato un vero uomo che mi fa fare questi pensieri... ho sempre avuto ragazzi irreponsabili e menefreghisti, e mai uomini, persone adulte, capaci di supportarmi e aiutarmi. Mi sono sempre ritrovata a fare da madre a sta gente e quindi sapevo che aver un figlio con loro significava avere due figli (loro+il figlio)... tiravano fuori la crocerossina che era in me...addirittura, la mia ultima ex suocera ha detto che il figlio con me era in buone mani...

questo non vuol dire che non sosterrò il mio prossimo partner, se ci sarà, ma la cosa deve essere reciproca, e non devo avere l'idea di essere usata! con l'ultimo ex, lo stronzo manipolatore, usavamo sempre la mia auto, la mia benzina, il mio bancomat...decideva tutto lui e non mi faceva parlare ed esprimere. ogni volta che ci penso, mi imbestialisco. ma non con lui... con me. perché avevo gli occhi foderati di prosciutto.

poi sento storie di uomini sfruttati da donne perfide...esiste anche il contrario, sicuramente, ma, per una strana ragione, non ho mai avuto a che fare con ragazzi perbene, onesti, non egoisti, non mammoni...e forse, non sono ancora pronta per trovare quello giusto.

Sai, ho passato anni a desiderare un guru, un adulto di riferimento, qualcuno che mi desse consigli, mi rassicurasse, mi dicesse che potevo farcela... non l'ho mai avuto e la stessa cosa la dice anche mio fratello. mia madre non mi ha insegnato le cose da donna, mio padre non mi ha insegnato a credere in me stessa, a farmi rispettare, a non farmi fregare, a essere determinata...mi ha insegnato che era quasi un peccato riposarsi, guardare la tv, divertirsi, mi ha insegnato che, qualsiasi cosa facessi non era mai abbastanza. mi ha insegnato che era importante studiare per trovare un lavoro, non per l'immenso valore che la cultura ha. Non mi faceva neanche andare alle gite! Però non è cattivo. è solo arido e insensibile.

In passato, parlare queste di cose mi faceva piangere ma ora non piango più e non ho più bisogno di nessun guru, nessun vecchio saggio. e dopo aver parlato male di gran parte delle persone con cui ho a che fare, triste e fiera al tempo stesso della mia evoluzione (e se fossi bipolare, ahahah?), mi congedo. 

Gio

06

Giu

2019

non leggermi,ti annoieresti

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 

Possibile che ogni giorno che passa,a partire dal 2014 fino ad oggi,mi debba sentire sempre frustrata per via di persone esterne?Ho provato a fregarmene cambiando strada ogni volta che mi imbattevo in certe persone,che alla fine erano tutte uguali.Mi invitavano a qualcosa,raramente accettavo di stare con loro,ammetto che mi sembravano noiose,altre invece le ammiravo per come riuscivano ad essere in sintonia,le invidiavo e lo faccio tutt'ora,perchè nella loro idiozia c'era qualcosa di bello.L'amicizia..Ogni volta che invece provavo ad avere un rapporto con qualcuno,cambiavo  perchè sapevo che a loro piaceva conoscere solo la mia parte superficiale,visto che quando cercavo di approfondire mi ignoravano.Comprese quelle della mia famiglia.Anzi posso ammettere che è cominciato proprio con loro,da quando ogni volta che volevo parlare venivo ignorata in tavola,quando i miei genitori mettevano in gioco argomenti da adulti o di casa,venivo zittita o privata del cibo o mandata a letto solo perchè volevo saperne di più.Quando non obbedivo a qualcosa,cintura,ceffoni e insulti per tutto il giorno.Alle medie venivo presa per il culo da ambo i sessi perchè ero una maschiaccia(cresciuta con un amico maschio nell'infanzia,con il trasferimento da una paesino ad un altro chiusi i rapporti),perchè soffrivo di irsutismo,perchè alle interrogazioni parlavo in dialetto,e così anche le prof stavano lì a deridere insieme al resto della classe.Questa situazione si è protratta alle superiori ovviamente in modo esponenziale,mi vergognavo del mio passato recente,tanto che nessuno fino al diploma lo ha conosciuto,aparte alcune ragazze che hanno visto la mia acne sul dorso,peggiorata quando ho cominciato la terapia al laser e di cui tutt'ora mi porto dietro le cicatrici.Tranne le "amicizie"/conoscenze superficiali che ovviamente rinnego perchè ho paura del confronto,di altre derisioni da parte loro,li rivedo nelle vesti dei miei genitori che spesso mi hanno chiamato scimmia anche loro o groviera per la schiena.Tutto questo ha causato,nel corso degli anni,una chiusura a riccio.Non ho mai affrontato nessuno di quelle persone che mi stavano sul cazzo,per tutto quello che hanno detto di me e per tutto quello che hanno ignorato di me,dopo che io le ho ascoltate,dato una mano,tutto.Con miei siamo arrivati alle mani tante volte,sfogavo la rabbia sul mio ex che sa  quasi tutto di me,era un amico prima di tutto,la mia felicità,mai trattati male a vicenda,un rapporto unico e che non ho visto da nessuna parte,ma la felicità dura poco,lo sapevo bene,l'avevo avvertito che non doveva affezionarsi a me perchè me ne sarei andata per non rovinare  quel bel rapporto.L'ho chiuso perchè con l'università,sono passata dall'essere una persona sociale ed insicura per i motivi sopra riportati,ad una persona totalmente amorfa,apatica,noiosa,spaventata,ho perso il senso della socializzazione,ho un'esame a breve e se non lo passo,lascerò l'università perchè dopo 2 anni ho fatto solo 2 esami e questo mi ha chiuso ulteriormente verso tutte le possibilità di conoscenza che avevo nei confronti della classe formata solo da "superstudenti".Non conoscevo nessuno aparte il mio ex,purtroppo l'ho rovinato,anni di amicizia,poi la relazione,credo di averlo contagiato  e rovinato,questo è stato ancora più triste.Ormai hanno fatto i gruppi li dentro,sanno come sono diffidente,ed evito il contatto ormai sempre.Nonostante all'inzio ho allacciato rapporti con qualcuno li dentro,sempre io a rompere il ghiaccio,finiva tutto e tornava come prima.Sono stufa di provare e riprovare per cosa poi?Penso alla laurea e mi vedo con la corona d'alloro da sola,penso al passato e vedo le opportunità buttate al cesso di farmi valere quando ancora ero bambina,per essere magari ora, una persona più forte,con amici,che aggradasse i  genitori.Inoltre mi fa paura stare da sola,o parlare con le persone più grandi di me ,ho un blocco,a prescindere dall'età mi sento quasi sottomessa,come se avessero sempre ragione,col tempo ho sviluppato una vigilanza visiva per ogni cosa che mi circonda.

Quindi andatevene veramente affanculo tutti quanti,volevo venire incontro a tutti perchè questa è una piccola parte della mia vita,ono cresciuta vedendo la parte marcia del mondo,volevo starvi vicino come sarebbe piaciuto che venisse fatto a me.Era la parte che dovevate ascoltare se veramente eravate esseri umani,avevo bisogno di un'orecchio,due al massimo,e invece sempre le urla contro,sempre le derisioni contro.A quella persona per cui mi sono fatta legare i capelli al cambio della macchina,a quella persona che volevo confortare per l'amore finito,per l'amore non corrisposto,per i debiti che avevate,per quelle volte che ho rinunciato agli esami per confortarvi,per quelle volte che ho fatto finta di non sentire le vostre offese,per quella volta che vi prendevate meriti al posto mio,per tutte le volte che alle parole davo un peso e "cio' che dici muore con me" era reale.Per la noia la tristezza infinita,la malinconia assillante,sono rimasta sola.Essere una persona stupida,noiosa e triste mi ha fatto arrivare qua e grazie all'esistenza di questo sito particolare,forse starò meglio e lontano da certi pensieri. Un grande vaffanculo,e grazie a chi mi ha letto

Ven

24

Mag

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sto con una ragazza della mia stessa età da tre anni, c’eravamo conosciuti alle medie e dopo esserci persi di vista ci siamo reincontrati nella biblioteca pubblica della mia città per un incontro di lettura. Lei è fantastica, sempre  solare, ma io so che quel sorriso che ha è falso.

I suoi genitori la trattano male, il bello è che non sembra, spesso la picchiano, io la vorrei proteggere, gli dico che ne possiamo parlare, ma lei mi abbraccia soltanto, mi dice che non vuole farmi soffrire.

Le ho proposto di vivere insieme, (abbiamo 22 anni), ma lei non vuole, dice che nessuno le pagherebbe l’università, io potrei pagargliela se vuole, vivo in buone condizioni economiche e spesso le dico di denunciarlo.

Mia madre essendo io figlio unico mi dice che dovrebbe denunciarli e io dovrei proteggerla, lei la vede come una figlia, io vorrei aiutarla, faccio di tutto, ma non so come convincerla a parlare.

Già alle medie giravano voci sul fatto che il padre la maltrattasse, ma io me ne fregavo altamente perché ero il ragazzino ricco che aveva tutto quello che voleva, e lei di certo non era il mio standard di persona.

Ma ora lei è l’unica cosa importante per me, io devo aiutarla, ma prima mi deve dire lei cosa le fanno i genitori e poi li denuncieremo, mio padre dice che forse me lo dirà quando si sarà laureata, ma manca un anno e ho sempre paura che i suoi genitori la obblighino a lasciarmi (non gli sto simpatico perché più volte ho affrontato il padre), consigli su come aiutarla? Io ho perso le idee...