Tag: genitori

Mer

02

Mar

2016

Ho problemi fisici, ma i miei non mi credono

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Allora io sono una ragazzina di 15 anni e ho dei genitori che sono dei bastardi. Ecco come mi presento.

Ebbene sì,sono bastardi, perchè io gli ripeto tante volte che ho dei problemi fisici, ma loro non mi credono! Mi sembra ridicolo, ma stiamo scherzando? Ora vi faccio degli esempi reali così capite in che situazione mi trovo.

Io non ci vedo bene da un occhio, vedo molto sfuocato e alcune volte vedo tutto a puntini come i quadri del pointillisme. Ho messo a conoscenza i miei di questo problema e mi hanno gridato in faccia che se anche fosse vero sono fatti miei perchè sto sempre al computer e quindi ora mi frego (cit mia madre) e  non vogliono andare a sprecare soldi dall'oculista.

Oltre agli occhi ho un'altro problema (ahimè) che riguarda gli stinchi. Ogni volta che compio qualche movimento come ad esempio saltare molte volte di seguito, correre,ballare o camminare per lunghe distanze si verifica una fitta di dolore lacinante e che dura anche vari minuti all'altezza della tibia. Ciò  sta rendendo impossibile fare tutto. Ovviamente ho detto ache questo ma i miei mi hanno ignorato tranquillamente, perchè dicono che non mi muovo mai ed è ovvio che venga. Soprattutto quella stronza di mia madre dice che anche lei se si muove troppo poi ha male alle gambe, ma porca troia tu hai 59 anni è normale.

Ora io che cazzo devo fare? Da grande non voglio essere una talpa e zoppicare per colpa di questi incapaci genitori.

 

COGLIONI.

Mar

23

Feb

2016

Mi sento una rincoglionita porca miseria!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sì mi sento così. E sto cercando di cambiare in meglio eh?

Ho 27 anni e purtroppo nonostante io lavori, non riesco ad andare a vivere da sola ma mi sto impegnando per risparmiare e uscire di casa. Con i miei ho un buon rapporto. I miei genitori sono stati sempre molto apprensivi rigurado alla salute, soprattutto mia madre in gioventù e ora ci si è messo anche mio padre. Spiego meglio: non è che non mi hanno fatto fare esperienze anche in passato. Le mie vacanze da sola le ho fatte in adolescenza, sono sempre andata bene o male dove volevo, non sono due genitori invadenti.. quando sono via se ci sentiamo 1 volta ogni 2 gg è molto... però... però mi manca l'autonomia. Ovvero: c'è sempre stato qualcuno che, in situazioni di "Bisogno" mi accompagnava o mi veniva a prendere o mi portava o mi aspettava. Dovevo andare a fare una visita dall'altra parte della città? C'era papà che mi accompagnava. Dovevo andare a fare delle terapie all'ospedale (non gravi) c'era mamma che mi accompagnava "dai, ti ci porto io". Dovevo fare un corso in centro città ad un orario non proprio comodo, magari di volata o al pelo? C'era papà che mi portava e mi veniva a prendere. Da un lato ringrazio infinitamente i miei per la disponibilità nei mii confronti. Dall'altro lato mi rendo conto che in certe cose ora sono "limitata". Da dove si vede? Dal fatto che (soprattutto con gli spostamenti in macchina) sono paranoica. Se c'è da uscire con le amiche e le devo raggiungere da sola con la mia macchina chessò in un punto del centro scomodo dove magari c'è a fatica parcheggio inizio a "sudare" a pensare "oddio ma poi dove parcheggio? ma poi se non trovo cosa faccio? Chissà dove mi imbuco" e a volte sono arrivata anche a disdire, perché troppo impanicata. Ho amiche che girano con nebbia, neve, all'avventura... che prendono la macchina e per andare a lavorare si spostano km e km in macchina magari per fare corsi di aggiornamento. Per me è impensabile. Mai fatto fino ad ora (anche perché ho il bus comodo per il lavoro) e invidio la loro mobilità e facilità nell'affrontare situazioni del genere perché io invece sarei in panico. Prenderei o il treno o un pullman sicuramente. Ovviamente non sono limitata in tutto voglio dire, mi so arrangiare nella vita di tutti i giorni, però negli spostamenti in autonomia questa continua apprensione dei miei mi ha segnata. "Se c'è la neve non guidi al massimo ti porto io, c'è troppa nebbia non mi piace molto che esci con questo tempo, diluvia dai ti porto io lì". Diciamo che non c'è mai stato nessuno in famiglia che mi dicesse: "Devi andare lì? Arrangiati, prenditi la tua macchinina e vai" ma sempre qualcuno che per paura che io mi potessi incasinare o incidentare o... mi accompagnava. E alla guida me la cavo eh? Non è che ho difficoltà motorie o che non ci arrivo... quindi è solo questione di particolare apprensione nei miei. Non credo mi disistimino come capacità. Io vorrei essere più sciolta e affrontare le cose con più normalità e tranquillità cavolo. Rinunciare a delle uscite perché non ho la situazione comoda mi fa incavolare ma non posso farci nulla inizio a preoccuparmi. Sarà appunto che non ho mai girato molto da sola. Tendo sempre a preferire posti comodi da raggiungere, dove so che c'è parcheggio e non c'è bisogno di girare come degli scemi, posti in cui ho già fatto la strada e so bene come arrivarci. Se devo affrontare un viaggio nuovo ho sempre il navigatore altrimenti vado in crisi. Sono veramente un po frustrata per questa situazione e mi forzo e mi sprono invece ad essere più sveglia ma mi rendo conto che è difficile e mi arrabbio con me stessa.

Gio

18

Feb

2016

Mio padre, uomo che disprezzo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mio padre in casa non fa nulla, non aiuta mai ad apparecchiare, spolverare, fare i letti.. Se lavorasse potrei capirlo, ma non lavora! In estate sistema il garage, e se non lo aiuto inizia a bestemmiare! Per carità, è più che giusto aiutarsi, ma ogni tanto anche io e mia mamma vorremmo una mano! Invece no, lui se ne sta bello bello al computer a fare il NULLA.  E' capace a rinfacciare tutto. Quando avevo circa 6-7 anni avevo voluto a tutti costi una collanina, tutt'oggi, a distanza di 14 anni mi rinfaccia che non l'ho mai indossata! Cose da pazzi.. A scuola ero una delle migliori della classe, ma per lui non era mai abbastanza. Io non sono mai abbastanza. Ha provlemi nel gestire la sua rabbia, se facciamo battute sul suo aspetto(ridendo, non per cattiveria)..APRITI CIELO! Sono "ingrata, stupida, puttana, pezzo di merda, bastarda", e son solo alcune parole che mi rivolge.. Mi sto mettendo da parte i soldi che ho guadagnato lavorando qua e là, appena posso me ne vado da questa casa di pazzi! Mia madre poi, non prende mai parte! Si fa comandare a bacchetta da mio padre, come un cane. Volevo farmi un piercing all'ombelico, e ho aspettato ii 18, me lo son pagata io.. Così almeno non potrà rinfacciarmelo. Sono anni che vivo male. Non posso dire sotto voce una cosa che lui inizia a chiedere cosa ho detto, se stessi parlando male di lui...L'altra volta ha sfuriato! Io e mia madre stavamo nascondendo il suo regalo di natale, e lui si è insospettito. Ha iniziato a cristare dicendo che gli nascondiamo ogni cosa, e ha buttato il regalo! Me ne andrò da qui!

Mer

10

Feb

2016

ma si può guardare la tv in pace?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ogni volta che guardo la tv o da sola o con il mio ragazzo e magari i miei rientrano in casa fanno confusione.

Ovviamente sono liberi di fare quello che vogliono, è casa loro. Ma cribbio se sono sul divano e sto ascoltando qualcosa in tv che per me è importante, come un documentario, un film, telefilm, arrivano loro e si mettono a parlare a voce alta!

So che è una sciocchezza, però credetemi che dopo un pò da fastidio.

Quindi io dico loro: mamma per favore potete parlare più piano che sto guardando una cosa importante? grazie.

loro: si si.

e dopo due secondi fanno baccano.
Oppure entrano e devono raccontarmi qualcosa che gli è successo ecc mi disturbano.

Questo lo fanno anche quando sono sola. Io se rientro in casa e vedo che loro stanno seguendo la tv, li saluto e vado in camera per non disturbare.

:/

Mer

27

Gen

2016

Fa male

Sfogo di Avatar di signorinapfsignorinapf | Categoria: Altro

Ieri i miei genitori mi hanno detto che il bambino (mio figlio) adesso è piccolo ma tra un paio d'anni se lo porteranno in giro con loro. Se se. Quando era neonato dicevano la stessa cosa ma cambiava l'incipit, dicevano "quando camminerà...quando mangerà tutto..." e blablabla... vabbè, che dire... Non lo tengono adesso che cammina e mangia tutto, come non lo terranno quando saprà i congiuntivi e andrà in bici senza rotelline. L'hanno detto perchè mi hanno visto, come al solito, smagrita e con le occhiaie, per darmi forse "speranza"...forse perchè si sono sentiti in dovere...O forse nel loro cuore pensano davvero che un giorno lo faranno...io però ormai ho visto com'è l'andazzo e cerco di non illudermi più. Ma il punto non è questo.

Il punto è che non riesco ad accettare la situazione. 

Dovrei proprio rassegnarmi all'evidenza del fatto che i miei preferiscono godersi la loro libertà piuttosto che loro nipote, ma è difficile...confesso che io su sta storia ci piango e anche tanto perchè -da mamma- ne soffro tanto. Soffro all'idea che il mio bambino non abbia un rapporto coi nonni, se non occasionale. Soffro all'idea che preferiscano stare senza di lui che con lui, ogni volta. Soffro perchè non li vedo mai sedersi sul tappeto con lui e giocare, si limitano a sedersi sul divano e guardarlo che gioca da solo. Soffro perchè non gli comprano mai un giochino, casomai ogni tanto qualcosa da vestire, io ringrazio (e sono davvero grata: ogni paio di calze che gli regalano sono soldi in meno che devo spendere io!) ma penso "e per lui mai niente? un album da colorare, una macchinina, un ovetto kinder?" Soffro perchè credevo andasse diversamente, mi ero illusa che fossero entusiasti di diventare nonni (si beh, magari avessero evitato di sparare certe balle galattiche, forse non mi sarei illusa tanto, ma ormai quel che è fatto è fatto)

Da figlia tuttavia penso che sono i miei genitori e devo godermeli finchè sono vivi e lucidi, senza aspettarmi niente, senza mischiare a questo il mio ruolo di mamma... ma è un rospo che ancora non sono riuscita a ingoiare... fa troppo male... è come una delusione d'amore in cui però non puoi chiudere la storia. Non posso smettere di voler bene ai miei e di vederli, ma non posso nemmeno inculcargli la voglia di stare col bambino. Se non c'è non c'è.

Ma fa male, cazzo.

Sab

23

Gen

2016

Genitori Nervosi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

lo devo ammetere io non riesco ha sopportare i miei genitori motivo N.1 Mi PICHIANO avete sentito bene mi PICHIANO N.2 Però non riesco a sbarazarmi di loro perche mi regalano di tutto e di più soppratutto adesso che sanno che il mio debole e la TECNOLOGIA!!! Avvolte dico a mia nonna che e l'unica che mi capisce che vorrei SUICIDARMI e le dice che le loro condizioni di vita erano più pessime RAGAZINO DI 12 ANNI che viene torturato psicologicamente spero che qualcuno mi capisca :(

Tags: genitori

Sab

09

Gen

2016

Stanca di studiare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Studio da quando ho memoria. Ricordo ancora l'infinito stress del doposcuola, quando andavo ancora alle elementari, e di come ero costretta a fare i compiti fino alle 8-9 di sera. I miei genitori (ed in particolare mia madre) sono sempre stati quel genere di genitori secondo cui il titolo di studio (o lo studio in generale) conferiscano prestigio sociale alla persona. I classici genitori che non si accontentavano mai di un buono, pretendevano l'ottimo, la lode, il vattelappianderc***. Ed io ho sempre studiato, accompagnando lo studio ad un profondo rifiuto, ma pur sempre studiando sotto la pressione delle altissime aspettative dei miei genitori i quali erano fermamente convinti che "un cervello come il mio era sprecato se non studiavo" o peggio che " se non studi cosa vai a fare? La commessa?". E così, ho coronato ogni anno scolastico con risultati eccellenti, dalle medie fino al conseguimento del diploma liceale. Nonostante i grandi risultati, ho sempre studiato contro voglia, con ansia, depressione, crisi di pianto e insoddisfazione...In altre parole, contrariamente a quanto poteva sembrare stando ai risultati, studiare mi ha sempre fatto schifo. Finito il liceo ci fu un momento di crisi. La libertà dallo studio finalmente raggiunta mi stava per essere soffiata via quando i miei genitori si imposero, facendo di tutto affinchè mi iscrivessi all'università. Per nulla convinta, ma fortemente influenzata da loro, mi sono iscritta alla triennale, finita nei giusti tempi con tanto di lode. Tuttavia sono stati per me anni grande stress, immagazzinavo informazioni, passavo giornate di pianto e ansia chiusa in casa a studiare cose di cui non mi interessava nulla, astratte e inuti al livello concreto. Ma l'ho fatto, chissà come, sono riuscita a conseguire la laurea triennale. Fresca di laurea sentivo finalmente il sapore della libertà. Ma ecco che i miei genitori cominciarono ad avanzare l'argomento "specialistica",diventando ogni volta più pressanti, quasi intimidatori, prospettandomi un futuro mediocre e inutile "cosa ci fai solo con la triennale?". E così, dopo infiniti tentennamenti ed il mancato coraggio di dire "NO VAFFANC*** a due persone che, tra l'altro, non si sono mai laureate e non hanno la minima idea di cosa significa prendere una laurea, eccomi qui nella mia stanza a cercare di preparare il primo esame. Ma la verità è che sono stanca, stanca di studiare. E' così, non so in che altro modo potrei dirlo per renderlo più chiaro. Il problema è che non ho il coraggio di dirlo ai miei genitori, so che sarei una delusione per loro e non farebbero che rinfacciarmi il mio "fallimento" perchè non ho avuto le palle di continuare...Quando io, invece, mi chiedo dove ho trovato le palle di fare una cosa che non mi piace fino ad oggi (e farla pure bene!). Non sono due persone con cui si può parlare ed esprimersi liberamente, pensano che potrei diventare chissà cosa...Ma il punto è che io non voglio diventare chissà cosa, ogni volta che apro i libri mi viene da vomitare. Vorrei semplicemente fare l'esame di stato e trovare un lavoro. Qualunque lavoro, anche non necessariamente attinente a quello per cui ho studiato, e fare dei progetti. Al momento lavoro la sera nei ristoranti, per conciliare studio e indipendenza, ma è come se la mia intera esistenza fosse subordinata allo studio...Datemi un consiglio.

Lun

28

Dic

2015

Ancora riguardo al turco

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono la ragazza di qualche post fa, immelmata nel patema muslim appeal irresistibile, genitori vomitosi, amici razzisti ecc ecc. 

Da qui riprendo, poi un post scriptum. 

Sono uscita col turco, l'ho portato ad un locale super trendy della mia città (Roma). Era un pò timido, si comportava come uno scemo, imbruttiva agli altri ragazzi, così gli ho detto non c'è bisogno, ti ho chiesto io di uscire scemotto, ricordi ? Troppo aww.  Vabbé, gli ho spiegato un pò tutta la situazione, dice che se ne era accorto. Riguardo la mia comitiva, intendo. Chiaro, manco si sono presentati quei bori ! Mortacciloro. 

Ma quanto cazzo è sexy ! Allah, allah ! Veramente un sorco da pauraaaaaaaaaaaa

Se voi potesse annusare la sua pelle, il capogiro giuro. Ci siamo baciati, sapete ? Ho fatto io intenere che davo il permesso sennò lui col cà lo faceva, tutto galante com'è. Mi ha anche pagato da bere, analcolico (schifoo) ma fa lo stesso. Ad un certo punto mi ha stretto i polsi perché ho smicciato un tipetto per farlo ingelosire (lo so sono spietataaaa ihih) ragà m'è salito un brividooooo mamma miaaa penso che mi innamoroooooo. Vorrei farci l'amore, ma lo dico solo a voi. Voglio dimostrare di non essere meno delle sue connazionali. So controllarmi. E quando lo faremo per la prima volta, m'inficco l'imene artificiale che costa meno di 30€ così vedrà che sono una ragazza seria. 

P.s. non sono fake. Scrivo cool. E v'accollate col pisello nero, trenta centimetri bla bla.. cosa volete far intendere ? Il pene ce l'hanno tutti uguale, è tutto il resto che vi manca italidioti rosikoni.... xoxo 

 

Sab

26

Dic

2015

Perché mi sento cosi ?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono una ragazza molto carina, ho appena 20 anni quindi giovane. Frequento l'uni, adoro leggere, andare a ballare con le amiche, fare gli aperitivi, passare del buon tempo con mia nonna, insomma classic. Bensì, ho un cruccio psichico pesantissimo: non sono attratta dai ragazzi italiani. O meglio, loro mi vengono dietro ma li trovo pessimi, il mio sogno è sposarmi con un ragazzo turco, arabo, insomma muslim. Accudire lui, la casa. Preparargli il pranzo, la cena, farlo sentire amato siccome tutti li trattano male :-(Perché poi ? Non so. Sarà l'esotico. Ho conosciuto un ragazzo turco nella disco dove vado a ballare con la comitiva, davvero incredibile quello che riesce a farmi provare. Mi sento rispettata sul serio e non tanto per dire, coi raga italiani mai accaduta una cosa del genere. Sono spacconi e supergonfiati proprio: bleah.

Il problema ? I miei mi ammazzano se sanno una cosa del genere, sono dei razzisti vomitosi. I miei amici consigliano di lasciarlo perdere perché vabbé, rincoglioniti dal ritratto criminale fatto dai massmedia. Che devo fare ? Sarei disposta anche a diventare muslim, no problem. 

P.s. sono stata costretta dalla mia bf a fare questo thread. Chiara puzzaaaaaaa xoxo

Mer

23

Dic

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Avarizia

leggo tanti post di ragazzi sui 16 anni che hanno problemi con i genitori.. Nelle storie che leggo mi ci ritrovo spesso, i miei genitori sono sempre stati strani e insopportabili a volte anche cattivi, ma sotto sotto sotto pensavo che di loro mi sarei sempre fidata.. Certo già da molto presto ho capito che la mia convivenza con loro non sarebbe durata molto, ma adesso ormai non li voglio neanche vedere..

Ho 22 anni, quando avevo 15 anni i miei genitori hanno voluto comprare due appartamenti uno sopra e uno sotto,

Nell'appartamento di sopra hanno sistemato me e mia sorella (che al tempo aveva 19 anni), da quel momento è peggiorato tutto.. Già non eravamo una bella famiglia ma le cose sono precipitate, anno dopo anno. Mia sorella dopo tre anni circa cominció una relazione con un ragazzo più grande di 14 anni che abitava da solo, mia sorella tornava una volta al mese a casa. I miei genitori hanno paura di lei, economicamente non le mancava mai nulla, fin da quando era piccola non le si diceva mai di no.

anch'io avevo un ragazzo a quei tempi, a casa ero sempre da sola e, anche se non l ho mai detto ai miei, il fatto di essere sola mi faceva soffrire. Mi faceva sentire diversa.. Abbandonata.

A volte, qualche sera il mio ragazzo stava a casa con me, guardavamo un film, mangiavamo una pizza, e dato che abitava " lontano" rimaneva a dormire da me, magari capitava una volta a settimana non di più. I miei genitori erano contenti che lui rimanesse, anzi preferivano perché stavano più tranquilli che a sapermi fuori di casa..

Io volevo davvero bene a quel ragazzo, ma quando ci ripenso so' che lui era solo un modo per avere una specie di famiglia...una famiglia in cui potevo essere io, senza aver paura di essere messa in giudizio o umiliata.. 

 Quando mia sorella tornava a casa, una volta al mese al massimo, lo faceva solo e unicamente per chiedere soldi. Quando era via non rispondeva mai alle chiamate di mia madre, la trattava male a volte. A me dispiaceva molto perché non volevo che si comportasse così, e quindi cercai di compensare, non chiedevo mai i soldi ai miei.. Cercavo di non dare fastidio.. Ho scelto di fare un corso al posto dell'Università e ho scelto una scuola più lontana perché costava meno. peccato che si siano abituati e se per caso chiedevo qualche soldo in più dei soliti 5 euro erano subito frasette sarcastiche "te ne do dieci ma portami il resto". Quelle frasi dette un po' per scherzo e un po' per davvero che ti fanno sentire una nullità.  (a mia sorella ne davano 50 più il bancomat)

 Mia sorella non veniva trattata bene dal suo ragazzo, a volte la ignorava le nascondeva delle cose, quando tornava a casa e per caso c'era anche il mio andava su tutte le furie, non voleva che venisse a casa. Tuttavia dopo un po' io e il mio ragazzo ci siamo lasciati e quindi il problema morì lì.

 Poi ci siamo riavvicinate, mia sorella stava per compiere gli anni e mi invitò a fare un aperitivo con anche i suoi amici. Il suo ragazzo si presentò con un suo amico, il suo amico attualmente è il mio ragazzo da tre anni. All'inizio mia sorella ne era contenta, tantè che quando litigava con il suo veniva a casa e è capitato che mangiasse con noi facendosi offrire tutto dal mio. 

Poi un giorno dal nulla, mi chiese di non far più venire in casa il mio ragazzo, che però ormai era anche suo amico.. Il mio ragazzo ci rimase male, insomma prima ti fai offrire pizza e fai l'amica e poi dici ad una persona di non farsi più vedere senza motivo?  I Miei seguirono la sua scia, prima erano in buoni rapporti con il mio ragazzo poi lo denigrarono senza motivo. 

Volevo solo andare via, non vederli più, mi sale ancora la rabbia adesso a pensarci, che persone di merda, lei e i miei genitori. Abbandonata e in balia delle loro decisioni che venivano prese unicamente per invidia. Dovevo stare a casa, da sola e se volevo parlare i miei erano solo pronti a umiliarmi... Al mio compleanno, sono usciti a cena. tutti. tranne me. Sono tornata a casa dal corso che facevo e non c'era nessuno. Per farvi un esempio..

Il mio ragazzo si stava comprando una casa, un bilocale ovviamente aiutato dai suoi genitori come è normale che sia e io un giorno dissi ai miei " tanto adesso *** compra una casa e io andrò quasi sempre da lui, come fa mia sorella"..

Ho cominciato a stare sempre con lui, i miei non mi hanno mai più dato un euro. Neanche per mangiare. Sono andata un milione di volte da loro a chiedere un'aiuto o almeno per capire perché m mia sorella a 19 anni aveva la macchina nuova di concessionaria, adesso che me ne ero andata la casa era diventata sua, l'università privata dal costo astronomico e l'ufficio. Io? Neanche i soldi per le mutande. 

Le risposte di mio padre sono state:

" sei una ciambella senza il buco"

" i soldi sono miei e faccio il cazzo che voglio, se ho voglia di regalare qualcosa a *** a te non deve fregare nulla" 

" be' lavori no? I soldi a cosa ti servono"

" se hai bisogno chiedili al tuo ragazzo"

 Ok, è vero che non sono una cima, ma non ho mai fatto veramente nulla per meritarmi così tanto disprezzo.. Anzi mi sono sempre impegnata a non dare fastidio.

Ho smesso di parlarci, ho smesso di vederli.. non si sono fatti sentire neanche loro, menomale che il mio ragazzo è un ragazzo d'oro, se non fosse per lui non so cosa avrei dovuto fare per mangiare, non avevo nulla e non potevo neanche tornare a casa perché il ragazzo di mia sorella si era trasferito a mia insaputa, anche se mio padre continuava a sostenere che non mi dava soldi perché metà della casa sopra era mia.. mah.

Adesso la mia vita e bella come non lo è mai stata, amo *** più di quanto chiunque possa immaginare, faccio la segretaria in uno studio assicurativo e nel mio lavoro sono brava. Ogni tanto adesso sento mia madre, se la vedo mi guarda con disprezzo.. Non le piace il lavoro che faccio e neanche dove abito sono un'essere inferiore per lei.. Tuttavia io sono felice, la mia casa non è affatto bella come loro, ma loro sono tristi e vuoti.. Io sono piena di gioia e senza rimorsi per essermene andata. Mia madre pretende che io vada da loro a pranzo qualche volta, io le dico che se vuole beviamo un caffè in giro ma non vuole.. Ma che dovrei fare, devo pensare anche al mio benessere andare da loro sarebbe come pugnalare me stessa e tradirei il mio compagno che mi ha mantenuta senza farmelo mai pesare. con tutto ciò che ho dovuto fare per crearmi un posto al mondo, vedere che loro sono in un castello e io sono stata messa da parte.. Mi farebbe morire.

secondo voi, il fatto di non volere un rapporto con i miei mi rende una brutta persona?

chiedo scusa se questo è più che uno sfogo.. Lo psicologo costa troppo