Tag: genitori

Mar

28

Feb

2017

Odio i miei genitori

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Fin da quando sono piccola i miei mi hanno sempre fatto sentire inferiore gli altri ma ora che ho 20 anni la situazione è degenerata.
Qualche anno fa hanno iniziato a ballare e ora si credono chissà chi...
Ogni giorno criticano come ballano gli altri, quanto faccia schifo e quanto sia grasso l'altro! Ogni giorno mi ripetono che sono una sfigata di merda, che nessuno mi vuole e mi vorrà e che la relazione che ho da 4 anni con il mio ragazzo è una stronzata e lui è una merda e che scapperà per quanto io sia una stronza e faccia schifo.
Ogni cosa che mangio me la fanno notare...
Io li odio!
Ah poi per carnevale mio padre si vestirà da donna e continua ad andare in giro per casa con la gonna a fare la checca isterica.
 

Mer

22

Feb

2017

Genitori troppo protettivi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vorrei iniziare dicendo che i miei sono stati sempre fin troppo protettivi nei miei confronti, ormai ho 19 anni e per la prima volta sto avendo una relazione seria e bellissima con un ragazzo di 20 anni. I miei lo conoscono bene, viene a mangiare da noi e trascorre molto tempo a casa nostra e anch'io conosco i suoi e mangio spesso da loro. Ora il problema è che per una volta vorremmo dormire insieme dato che per un sabato non ho scuola ma la risposta dei miei è no. La motivazione è che pensano sia troppo presto(5 mesi che stiamo insieme) e che non pensano sia giusto iniziare questa abitudine, cosa che non è assolutamente vera perché vorremmo solo una notte poi ci saranno altre occasioni durante l'estate ma per adesso ci basterebbe dormire insieme una sola notte, e non per fare chissà che cosa, semplicemente per stare abbracciati e svegliarci insieme. Chiedo troppo? Sono io esagerata a pensare che non sia giusto?? 

Lun

20

Feb

2017

Mamma, perché?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Perché hai sempre detto che non ero capace? perché mi hai sempre impedito di farmi delle amicizie? perché mi impedivi di uscire? perché mi davi sempre colpe? perché non posso mai difendermi dalle ingiuste accuse che mi muovete in famiglia? perché quando ero da sola con me eri sempre nervosa e irascibile e con gli altri sempre brillante?... perché a 12 anni mi hai picchiata accusandomi di spogliarmi alla finestra? era semplicemente estate e avevo dimenticato la finestra aperta mentre mettevo il pigiama.. al sesso non ci ho mai pensato fino ai 21 anni e non l'ho mai fatto volentieri. Perché hai sempre detto che mio fratello era migliore di me in tutto? Perché, vedendomi sensibile e arrendevole, non hai cercato di rendermi forte? Perchè non hai mai voluto che mi ribellassi, anzi, hai detto di volermi rammollire la testa dura? Perchè mi hai costretto a non renderti partecipe della mia vita? Perché, invece di frugare tra le mie cose per cercare il caviale per rimproverarmi, non hai aspettato che venissi a parlartene? Perchè mi hai costretto a non dirti niente della mi a gravidanza indesiderata e mi hai lasciata sola a dover intraprendeee la via dell'aborto? Perché avresti fatto la pazza de te l'avessi detto? Perché hai permesso che soffrissi per questa mia scelta? Perché mi dicevi che ero grassa spingendomi a vomitare a 10 anni? Perché per curare la mia anoressia ti sei limitata a pagare uno specialista senza fare il tuo? Perché hai pensato solo ad andare in escandescenze per i miei piercings e i miei tatuaggi e non hai pensato alla mia anima che andava in pezzi? Perché non pensi che se non mi sono mai laureata è perché avevo le tue parole nella testa? Eppure adesso mi ritrovo a volerti proteggere da questi rimproveri, sei così fragile che ti suicideresti se te li vomitassi tutti in faccia... se provo a farlo cominci ad attaccarmi. Mi vuoi remissiva e arrendevole e sei stata esaudita in questo. Vivo senza futuro piangendo da quando apro gli occhi al mattino fino a quando non li richiudo la sera; nel mio comodino ho compresse di fluoxetina, di depakin, di seroquel e di xanax. Ho poco più di 30 anni e nessuno capace di aiutarmi, vorrei potermi ammalare di qualcosa di grave e non volermi curare... sperando che l'anima rinasca per avere una seconda possibilità. Sono stanca, tanto stanca. Non sarebbe stato meglio se fossimo state amiche e confidenti?

Mar

24

Gen

2017

Non mi sento libera in casa mia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono una ragazza di 21 anni e abito al nord. Ho sempre avuto molte regole da parte dei miei e (soprattutto) mia madre è una persona molto ansiosa ed invadente. Non so più che fare. Non posso parlare al telefono con qualcuno perchè altrimenti poi lei mi fa il terzo grado su chi fosse la persona dall'altra parte, cosa voleva ecc..dirle che ho una privacy che va rispettata non serve a nulla; si finisce a litigare perchè "ero solo curiosa..era tanto per parlare". Devo sempre farmi un sacco di problemi ad uscire perchè, ovviamente, ancora devo dire chi c'è, dove si va, con cosa ci si sposta, a che ora torno. Devo sempre stare con il telefono sotto mano perchè mi chiamano per essere sicuri che stia bene. A casa non può venire nessuno né per passare qualche ora né per ospitare ad un pasto ("ma la casa è piccola, voglio stare tranquilla in casa mia, cosa mai vuoi fare qui" oppure "sisi, se vuoi invita pure..ma io esco di casa").

Questa sera ancora un nuovo litigio. Ho conosciuto poco più di un mesetto fa circa un ragazzo su un forum (non è tanto più grande di me, ha solo 5 anni in più)..abita nel centro Italia. E' simpatico, parliamo tutti i giorni e ci sentiamo spesso. Sarebbe bello poterlo conoscere. Lui è disposto a venire su a spese sue per stare qui qualche giorno. Ne ho parlato in casa..la prima volta gli animi si stavano scaldando e quindi sono arrivata al compromesso del "dai, ok..aspetto ancora un po'", facendo passare altre due settimane. Però tra un po' ricominciano i corsi universitari e quindi poi non ci sarebbe più occasione di farlo salire senza perdere lezioni..quindi questa sera ne ho riparlato con i miei. Apriti cielo. Mia madre ha iniziato ad urlare che non può stare qui (non gliel'ho nemmeno chiesto..so benissimo che in casa non c'è spazio per farlo dormire) e che non può nemmeno entrare in casa solo perchè, visto che andrebbe a spendere abbastanza soldi per vedermi, ho proposto ai miei di ospitarlo almeno ad un paio di pasti (così lui risparmierebbe un pochino e i miei avrebbero modo di conoscerlo. La sua scusa è stata che visto che lui è vegano lei non saprebbe cosa cucinare..beh, al massimo preparerei io e comunque basterebbe un piatto di pasta al pomodoro. Non mi sembra tanto complicato). Mio padre ha cercato di trovare un accordo, ma ovviamente ormai non c'era più modo di recuperare la situazione.

Io sono stanca di sentirmi sempre come se stessi camminando sulle uova. Sono stanca di avere 21 anni, ma di avere le restrizioni di una quindicenne (anche perchè non ho mai dato modo ai miei di doversi preoccupare seriamente per qualcosa), stanca di dovermi cercare un minimo di libertà facendo cose che non fanno parte del mio modo di essere (tipo dire che vado in un posto e poi andare in un altro..non faccio sempre così, ma a volte diventa inevitabile. Con che faccia potrei dire ai miei, ad esempio, che vado a casa di un amico a bere qualcosa?), di sentirmi dire che dovrei essere più "folle" o più "come le ragazze della mia età" dalle stesse persone che poi mi chiamano perchè per loro è troppo tardi e quindi devo tornare a casa (come potrei mai andare a fare serata in discoteca, ad esempio, quando iniziano ad assillarmi all'una del mattino?). Io so che questa è casa loro e che le regole vanno rispettate, ma anche se non pago l'affitto qui ci vivo anche io..vorrei sentirmi un po' padrona dei miei spazi. Vorrei che mi dessero la fiducia che merito nonostante le "paure di genitori". Vorrei non sentirmi in colpa di chiedere qualcosa perchè poi si inizia a litigare e i miei non si parlano più (o mia madre non parla più nemmeno con me). Vorrei che non mi avessero trasmesso tutta questa paura verso il mondo che mi impedisce di fare le mie esperienze.

Arriverò a 30 anni e non avrò mai vissuto nulla, incapace di essere indipendente fuori da casa mia.

Gio

05

Gen

2017

Sono io il problema?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve, sono una ragazza di 17 anni che ha un grandissimo problema:
Sono troppo aggressiva. sia verbalmente che fisicamente.

Non ho avuto un infanzia tranquilla, in tutti gli anni delle elementari e medie sono stata vittima di bullismo per essere stata sempre troppo buona, timida e gentile.
Ora che sono alle superiori, il mio carattere è cambiato: Si, sono sempre disponibile per fare favori, ma se mi fanno arrabbiare divento veramente una grandissima stronza e me ne rendo conto.

Da poco mi è morto il cane, un bellissimo cucciolone che è stato insieme a me per 15 anni e si è spento appunto pochi giorni fa. La mia migliore amica mi stava aiutato a far passare un po' il dolore e mi ha dato l'idea di prendermi un nuovo cucciolo.
Dunque, è successo questo:
La mia migliore amica si è fatta avanti per aiutarmi a cercare un cucciolo, e io invece pensavo a cosa potevo fare per i miei genitori (in breve in famiglia stanno tutti malissimo per la perdita del mio cane, e noto che mia mamma si sta deprimendo. Ma appunto loro non hanno mai fatto capire che vogliono un altro cucciolo. Dunque sono indecisa se regalarne uno nuovo o no), e nella discussione dato che sono passati giorni e lei mi metteva sempre annunci di cagnolini in regalo, ho sempre rifiutato per paura di far soffrire di più i miei genitori data la perdita del mio.
Allora la mia migliore amica mi ha detto "Se non scegli nessun cane allora mi fai perdere tempo" e l'ho attaccata verbalmente dicendole che era una egoista appunto perché mi ha detto che le facevo perdere tempo...

...la domanda è questa...sono io? o è lei? Io ho paurissima di far soffrire i miei genitori di più, ma mia mamma sembra volerne un altro. Non ne parlo con loro perché ogni volta che parlo di cani si mette a piangere e non so se regalargliene un altro o lasciare perdere...

Lun

12

Dic

2016

genitori che litigano!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono una ragazza, 15 anni, i miei genitori litigano da quando sono nata. quando ero piccola li sentivo urlare, insultasi e picchiarsi, ma ero ancora troppo piccola per capire cosa stesse succedendo, mentre adesso, ho iniziato a capirlo. Non so più cosa pensare e cosa fare, litigano quando mia mamma beve, cioè sempre. Ogni volta che è ubriaca inizia a litigare sia con me, sia con mio papà. Ogni volta che iniziano a litigare sono spaventata, si picchiano, si lanciano di tutto e mia mamma rincorre mio padre con coltelli in mano. molte volte ho dovuto chiamare i carabinieri, che sono dovuti intervenire. Hanno fatto fare test psicologici a mia madre, ma lei cambia d'umore da un momento all'altro. Mia mamma si è presa pere 2 denuncie. ma la cosa più brutta è che tutte e due i miei genitori il giorno dopo alla lite, fanno i gentili per avermi dalla loro parte, mentre dentro di me io vorrei solo morire. MOlte volte mi chiedo perchè a me questa vita. Nell'ultimo periodo l'unico modo per uscire da questo problema è la morte. C'è un lato di me che mi spinge a farlo, ma un altro che penso a come starebbero mia sorella e gli altri miei familiari dopo la mia morte. A luglio dell'anno scorso i miei genitori stavano già andando dalll'avvocato per le pratiche del divorzio, ma poi mia mamma, come sempre dice a mio padre di non dicìvorziare perche io e mia sorella staremmo male, mentre io e mia sorella saremmo più tranquille e senza l'ansia dei litigi. Ho provato a parlarne anche con mia sorella, ma non vuole mai parlarne. sono disperata, aiuto.

Dom

27

Nov

2016

futuro?

Sfogo di Avatar di NipponyNippony | Categoria: Altro

vivo in una famiglia separata,mio padre abita molto lontano,e lo sento solo per telefono,ho una sorella minore e mia mamma e malata,ha una vena del cuore ristretta.circa un anno fa io e mia sorella abbiamo preso la scelta di andare a vivere da nostro padre,ma tuttora le cose non sono andate molto lontano,il primo dicembre ci sarà un altra "riunione" insieme al giudice,qui tutti mi stanno nascondendo qualcosa,dicono che e per la separazione,ma non lo so neanche io,non vedevo l'ora di andare ad abitare da mio padre,rifarmi una vita ed essere felice lontano da qui,ma attualmente ho paura di pensare al futuro,mio padre dice di non avere un lavoro e attualmente abita da mia zia,mia madre si fa aiutare dagli assistenti sociali,e alla fine non andiamo molto lontano comunque,mia sorella negli ultimi due mesi affermava che era indecisa se restare ho se andare da mio padre,ma adesso dice di voler restare con mia madre,io ho paura .....non so cosa accadrà a dicembre,non so se mio padre mi sta mentendo,e ho paura che mia sorella stia dicendo di voler restare solo per fare un favore a mia madre,o qualcosa del genere,io volevo solo poter essere felice,ma alla fine guardandomi attorno mi sembra di aver distrutto tutto con le mie stesse mani,comincio a credere che se non riesco ad andare da mio padre,non avrei più motivo per vivere,non voglio finire in una casa famiglia,e non voglio restare con mia madre,ormai ne sono convinta PERCHE NESSUNO VUOLE DIRMI LA VERITA!!? 

 sono stufa di brancolare bel buio,non riesco più a credere a nessuno dei miei famigliari 

Dom

27

Nov

2016

ho rotto con i miei

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao.ho 26 anni e ho finalmente trovato il coraggio di mandare a fanculo i miei. Per colpa loro ho trascorso un' adolescenza infernale in cui mi sono dovuta vergognare di tutto, dall avare il fidanzato ( che ora è mio marito) al passare una giornata con le amiche perché quando tornavo a casa mia madre mi guardava come se fossi andata a fare la puttana. Crescendo le loro angherie si sono riversate anche sul mio ragazzo...una settimana prima di sposarmi mia madre mi ha intimato di non dire a nessuno che non fosse invitato del matrimonio, perché era una vergogna dirlo....da sposata ha messo bocca su tutto, dall intestazione della casa ( che pretendevano a nome mio pur non avendoci messo nulla) al nome di mio figlio, al paese in cui vivo, al lavoro che faccio....e pur essendo perfettamente realizzata e indipendente,le figlie delle sue amiche sono tutte migliori di me anche se sono in mezzo ad una strada...i miei mi hanno reso insicura,infelice e hanno rovinato ogni giorno di gioia che avrei potuto avere perché sono sempre stati lì pronti a criticare....mi hanno perfino "consigliato" d lasciare mio marito invece d aiutarmi a risolvere quel momento di crisi.... non ce la facevo più a sentirmi criticata, sbeffeggiata e insultata anche x le cose più banali, anche perché mi sono fatta un culo cosí per laurearmi, sposarmi, lavorare e tutto il resto che ho conquistato....quindi ieri dopo un ultimo disperato tentativo di fargli capire che devono smetterla di essere odiosi nei confronti miei e di tutti ( hanno litigato con tutta la parentela, e dico tutta).... Li ho finalmente mandati a fanculo seppur tra le lacrime per la delusione. A questo mio padre ha risposto pacatamente ' ok, ci vediamo dall'Altra Parte!'.... appena ho staccato il telefono ho provato un immenso senso di liberazione. Ora mi sento serena.

Tags: genitori

Ven

18

Nov

2016

25 anni, laurea, lavoro, genitori

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Ciao a tutti, ho 25 anni e non mi sono ancora laureato, mi mancano 4 esami che odio, mi sono pentito di aver scelto questa facoltà e ho praticamente deciso di lasciare, anche perché parlo perfettamente inglese e ho conoscenze informatiche ed esperienza che, credo, mi potrebbero aiutare a trovare un lavoro decente anche senza laurea. Dopo mesi l'ho detto ai miei, anche se ci ho un po' girato attorno, temendo di deluderli e invece l'hanno presa bene. Per il resto sono sempre stato un figlio ideale, forse è questo che aiuta. Resta il fatto che se effettivamente smetto di andare all'università, poi devo trovare un lavoro e finora non ho trovato niente se non qualche colloquio finito con un nulla di fatto. Mi sento uno sfigato e ho paura per il mio futuro, anche se in realtà non me ne frega un cazzo perché non ho particolari ambizioni e necessità economiche, quindi mi sento doppiamente fallito perché è come se fossi in un limbo dal quale non ho interesse né incentivo di uscire. Infatti invece di fare qualcosa di serio perdo tempo a scrivere su questo sito. Che disagio, raga

Dom

13

Nov

2016

Continuare con gli studi?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non so cosa fare. 

Ho sempre pensato di voler continuare gli studi dopo la triennale, ma è da quando mi sono laureata che continuo a rimpiangere questa scelta. Sono indietro con gli esami, le materie non mi esaltano, faccio fatica a ci centrali,  sono sempre in ansia e l'unica cosa a cui riesco a pensare è mollare. 

I miei genitori mi hanno dato carta bianca, le mie amiche anche mentre i miei compagni insistono affinché io finisca, dicono che me ne pentiro' amaramente quando loro avranno un lavoro figo ed io no.

La verità è che ho davvero paura di pentirmene anche se, continuando con gli studi sto capendo che forse non è proprio il lavoro adatto a me, e non c'è nulla che io desideri di più di un lavoro. . . . 

Non so proprio cosa fare...