Tag: figli

Dom

15

Nov

2015

Fanculo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono stata accusata di essere un'approfittatrice senza sentimenti che vuole solo farsi ingravidare. 

 Non sapete un cazzo di me. E non capite che il sito è fatto per sfogarsi.

Non capite la pressione che ho addosso di dover essere una lavoratrice, occuparmi della casa, dei miei genitori, di tutto, senza nessun aiuto. E quando mi incazzo perché la società moderna sembra un complotto per non farmi avere l'unica cosa biologicamente naturale, diventare madre, l'unica cosa che mi sento dire, no URLARE, è che sono egoista. 

Siete tutti impazziti. Voi di questo sito, la società, il mondo intero.

 Andate a fanculo. E mettetevi su per il culo le vostre risposte a questo sfogo, non le leggerò. 

Me ne vado dal sito, stavolta per sempre. Massy, peccato. Era un bel sito e ora è una merda. Mi aspettavo di meglio da te dopo tanti anni.

Gio

05

Nov

2015

Sotto pressione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Uomini, vi odio.

Prima tutto rosa e fiori perché volete la figa e che le vostre madri non scoccino più col "ma perché non ti trovi la fidanzata". Poi quando si arriva al dunque e si affrontano discorsi da adulti vi sentite sotto pressione.

Allora. Spiegatemela questa cosa. Cosa cazzo avete 5 anni? E ci avete scambiato per le vostre madri? Che cazzo di pressione è? Se gli obbiettivi sono diversi se ne parla, ci si stringe la mano e ognuno per la sua strada. Ma che cazzo vuol dire "mi sento sotto pressione, aspettiamo'? Aspettiamo COSA? 

L'illuminazione? La bolla papale? Un'epifania mistica?

Ditelo e basta: "non voglio impegnarmi", "non voglio sposarmi" , "non voglio figli". Ma non tenete le donne di 30 anni sulle spine. 

Abbiate un pò di palle smidollati del cazzo. Non siamo le vostre psicologhe, siamo le vostre compagne. Non è compito nostro fare in modo che la vostra fragile psicologia non venga compromessa. Siete adulti cazzo. 

É così difficile porsi la domanda "cosa cerco?" prima di approcciare una donna?? Ma no meglio buttarsi, tanto chi se ne sbatte degli altri.

 Siete egoisti, stronzi, infantili e codardi. Sesso forte un cazzo.

Da oggi in  poi si fa a modo mio. Niente pausa per riprendersi dalla rottura, basta. Ricerca di uno nuovo da subito. Su portali online a pagamento. 

 Sesso solo dopo le analisi e senza preservativo. E la pillola la butto nel cesso. Non volete crescere? Vi faccio crescere io, stronzi! Nessuno, NESSUNO ruberà più il mio tempo. 

Tags: uomini, figli

Lun

26

Ott

2015

cazzo basta !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

cazzo basta pero eh ! ne ho le scatole piene di chi mi dice MA PERCHE' NON TI SPOSI DOPO TUTTI QUESTI ANNI ???????  ma che te frega ?????? convivo da anni e allora ?????? ma la frase che odio di più è: SEI FIDANZATA DA ANNI E ANCORA NON HAI FIGLI ?????? E COME MAI ???? E COME MAIIIIIIIIIIIII ????? E COME MAI NON TI FAI I CAZZI TUOIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!!!!! se dopo anni non ho figli è perchè A) non ne voglio o B ) NON NE POSSO AVERE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NON POSSO AVERNE CHIARO ?????? DEVO DIRLO AL MONDO ???? E CHE CAZZOO BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ven

23

Ott

2015

Una situazione come tante, ma non doveva andare così

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi assale ora una tristezza profonda, incontenibile, e non riesco a pensare ad altro che a scriverla, per darle forma, ché di sostanza ne ha fin troppa.

Con la mia compagna stiamo insieme da 12, conviviamo da 6, sposati da 3, abbiamo una bimba di nemmeno uno, un percorso tutto sommato normale (siamo vicini alla quarantina); dopo un inizio travolgente il rapporto si è assestato su ritmi più lenti, l'entusiasmo è un po' calato, inizialmente da parte mia, poi anche lei si è raffreddata decisamente, è colpa mia no hai iniziato tu, cose così, ma siamo andati avanti, la convivenza, la casa, i viaggi (mai abbastanza, ma insomma...), il matrimonio, la gravidanza, infine la bimba. Ad ogni passaggio l'ho vista entusiasmarsi, ma ogni volta è durata un po' meno. Gradualmente sempre più incazzata, ossessionata dal futuro, programmatrice, incapace di godersi il qui e ora, "non ce la farò mai", e invece è arrivato tutto, casa, matrimonio, lavoro, risoluzione (grazie a me, mi permetto) di grosse beghe legali che ci hanno visto coinvolti, figlia; l'opposto di me, che con il tempo sono diventato sempre più incline a lasciarmi andare al momento, a piegarmi alle folate della vita per rialzarmi subito dopo, il lavoro che ora va benino ora meno, ho anche qualche debito -e guai a farlo sapere- ma cerco di pagarli, l'umore sempre pronto a spedirmi nell'abisso ma non si vede (per tutti sono una persona molto intelligente, sensibile, ma decisa e robusta, e un bell'uomo),pronto a sentirmi felice quando le cose vanno minimamente bene, per un'ora d'aria, un tuffo al mare, una passeggiata, una risata di mia figlia.

Ora, nostra figlia: per me bellissima, si vede che ha un caratterino, e vuole stare insieme a me, a lei a noi, piange e si scoccia facilmente per quello che non le piace, ma dio mio, è così piccola, e sta volentieri con altre persone, e ride, e gioca, e mangia, e dorme nel lettino senza grandi storie, e non si lamenta del pannolino sporco, insomma una bimba normalissima, né perfetta né imperfetta, perché la perfezione si applica ad un pezzo meccanico, ma alle persone no, sono come sono e basta, i figli si possono educare al meglio, ma sono come nascono e non si possono buttare e rifare se non ti piace come sono venuti.

Ma per lei no, la vuole perfetta, che non pianga se non per "valide ragioni", che non le faccia perdere tempo quando devono uscire, che stia sul seggiolone tutto il tempo senza protestare, che le lasci tutto il tempo per cucinare e rassettare, perché tutto deve essere perfetto, e se non lo è prima si butta la croce addosso, si dà della stupida, dell'incapace, poi una volta rassicurata che non è così si sfoga sugli altri che non la aiutano, non la supportano, non le portano le soluzioni. Io sono diventato quello che non l'ha mai appoggiata, non l'ha mai supportata materialmente, che le fa perdere la stima in sé stessa, buono solo a criticare nel modo sbagliato senza proporre una soluzione, a filosofeggiare senza pratica.

Tutte o quasi cose che mi e ci conosce sa quanto siano false: si, sono un po' precisino ma cerco di trattenermi e lasciare andare, ma sono anche paziente, aiuto quanto posso a casa -se c'è da cucinare cucino e bene, faccio la spesa, aggiusto-, gioco con la bimba, la cambio, sopporto le mille parole di mia moglie che non è contenta mai, per qualunque cosa: la lavatrice che ci mette troppo, il termosifone che non scalda esattamente quando e quanto vuole lei, la luce che è troppa e viene il mal di testa, o troppo poca e viene la depressione, l'acqua che non viene subito calda o viene troppo calda, l'aria che è troppo umida o troppo secca per le narici, la bimba che dorme troppo o che non dorme quando dovrebbe; e anche il fatto che in certi periodi lavoro troppo, mentre in altri ho meno lavoro e allora "perdi tempo", che non guadagno mai abbastanza e lei pensava di più, che all'amica il marito fa sempre regali costosi (i miei invece dopo un giorno se li scorda), che gli altri padri fanno questo e quello e quell'altro, che lei non può decidere nulla perché poi io non approvo (e invece quando lei decide e compra qualcosa, io non critico mai, dico davvero mai).

Ma tutto ciò ho deciso nel tempo di sopportarlo di buon grado, almeno fino a quando fossi riuscito, ce l'ho quasi sempre fatta, e sul quasi sto lavorando, sto migliorando, a non dire niente anche quando non sono d'accordo, purtroppo qualche volta non riesco a nascondere la mia contrarietà, ma un buddah, imperturbabile, sto diventando.

Tranne che per quanto riguarda nostra figlia. Quello no. Sopporto abbastanza, certi toni un po' aspri, ma d'altra parte non tutti hanno un carattere dolce come il mio (burbero, ma dolce; non saprei com'è che chi conosce dimostra di volermi bene, altrimenti), ma quando sento urla e toni che già sento degnerare ("Ancora! Perché non puoi mai fare come ti dico?! Io sono stanca di questo pianto! Dobbiamo uscire e la giornata sta iniziando male!") non ce la faccio. Devo dire che non mi va bene. Che non voglio che lei urli in faccia a mia figlia, che la minacci con il pugno chiuso, che la sbatta con rabbia sul letto, tutte cose che le ho visto fare. Non mi va bene che inizi e continui a dirle che lei è sbagliata, perché non fa questo o fa quello, che la accusi perché è lei, mia moglie, a non stare bene. E' mia moglie che non sta bene, che è depressa, lo vedo io e lo sa lei, la bimba non ha colpe, non ha chiesto lei di venire al mondo, l'abbiamo chiamata noi e lei ha risposto.

E quando dico questo, e non posso certo ponderare le parole perché mi prende un groppo allo stomaco, la belva sfuria, mi urla contro tutto il suo rancore, come una iena, sbatte, prende a calci le cose di casa, e mi accusa di non capire, che quella è la sua valvola di sfogo per non fare peggio (picchiarla? ucciderla?), e che ora la giornata è guasta per causa mia, e che tutto si sarebbe aggiustato da sé se io avessi taciuto.

Non doveva andare così. So che ci separeremo. So che piangerò, perché sono un buono e nonostante tutto ci spero sempre, in un minimo sindacale di felicità, che per me è già abbastanza -avevo grandi ambizioni, mi sono dovuto ricredere e accettare che mia mamma aveva ragione quando diceva, e ancora dice, che la vita è dura, bella ma dura. Ma già piango, e sono tutt'altro che facile a mostrare le emozioni, perché non potrò stare accanto a mia figlia come vorrei e potrei, per far sì che diventi tutto ciò che può e vuole diventare, un fiore nel mondo.

Ho gli occhi pieni di lacrime, stamani, mentre scrivo. Non doveva andare così.

M.

Mer

21

Ott

2015

Mamma che non sa del figlio defunto...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Da poco siamo venuti a sapere della morte del figlio di una nostra carissima amica di famiglia. Essendo lei di origine non italiana, fuggita più di 30 anni fa da un paese povero e da un marito violento. Anche se lontana, non ha mai abbandonato la sua famiglia d'origine, lavorando duramente come donna delle pulizie e inviando mensilmente parte dei suoi guadagni hai figli. Qui si è sposata ed ha avuto altri due figli, ormai grandi e sposati. Tuttavia, le critiche condizioni economiche le impediscono di raggiungere il paese natale visto il prezzo molto caro dei voli, inoltre lei non sa leggere e scrive ed è totalmente dipendente dai figli in italia. Come vi dicevo, il figlio lontano è venuto a mancare per una brutta malattia, nonostante lei inviasse i soldi lavorati per pagare tutte le cure. Ora, i figli italiani (pur essendo fratellastri), venuti a conoscenza della notizia, si rifiutano di dirlo alla madre, ma nel frattempo tutto il mondo lo sa tranne l'unica interessata. Sono ormai passati diversi giorni, con roccamboleschi sotterfugi l'hanno messa in condizione di non ricevere notizia alcuna dai parenti lontani, tenendola all'oscuro di tutto. La motivazione, socondo loro, sarebbe la paura che la donna possa non reggere la notizia devastante, principalmente per il fatto che ha dei problemi al cuore. E quindi, mentre al suo paese si celebrano i funerali del figlio, lei è qui che non sa nulla. Noi, che siamo suoi cari amici, non sappiamo come comportarci difronte alle richieste di non dire nulla. Capisco la preoccupazione dei figli italiani, ma trovo assolutamente ingiusto che questa donna non venga informata dell'accaduto e che debba venirne a conoscenza solo a cose fatte. 

Sab

26

Set

2015

Restare insieme per i figli

Sfogo di Avatar di agaveagave | Categoria: Ira

Mi rivolgo a tutti coloro che preferiscono tenere unita la famiglia, per il bene dei figli, piuttosto che separarsi, dal momento che manca l'amore per il proprio partner.

Sono una donna e vorrei sapere come e quanto riescono a ad andare avanti le persone che vivono la mia analoga situazione, in particolare modo le donne.

chiunque voglia scrivermi per parlare di cose concrete e intelligenti è il benvenuto. 

Gio

17

Set

2015

Collega impazzita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho sperimentato sulla mia pelle l'esperienza di tanti childfree che si trovano a confrontarsi coi genitori hardcore. E devo dire che mi ha fatto paura.
Io sono dell'opinione che ognuno debba fare come preferisce. Vivi e lascia vivere, ecco. Ritengo inoltre che sia importante per ogni essere umano realizzarsi ed essere soddisfatto, che sia questo in campo privato, familiare o lavorativo. Per una serie di motivi io ed il mio compagno abbiamo deciso, nonostante abbiamo lavoro sicuro etc.. di aspettare un paio d'anni prima di avere un bambino. Ci sono 2-3 progetti che vorremmo realizzare prima di metter su famiglia. Ci troviamo d'accordo su questo punto e siamo contenti.E fino a qui tutto in regola. 
Da un mesetto è tornata dalla maternità (gravidanza non cercata) una collega che prima era una ragazza aperta, ambiziosa, intraprendente e molto brava nel suo lavoro e sembra che abbia lasciato il cervello in sala parto.
Durante la pausa pranzo oggi mi ha chiesto "e te figli?". Io ho risposto "per ora non ne voglio, in futuro non so, si vedrà" (non mi va di parlare con colleghi di cose così personali e quindi sono rimasta vaga). Poi le ho raccontato di tale cosa x che voglio fare per migliorare la mia carriera....e da li è partito il finimondo. Mi ha fatto una filippica incazzosa di un'ora sul fatto che il progetto non serve ad un cacchio, che l'importante per una donna sono i figli, che me ne accorgerò quando sarò matura (30 anni ho, mica 16...), che la mia vita senza figli non ha senso, che devo sfruttare il lavoro fisso per fare figli etc, che devo smetterla di perdere tempo con gli animali (supporto due associazioni per la protezione animale) che tanto non sono come persone etc...
Ancora sto raccatando le palle virtuali che mi sono cadute a sentire tali assurdità.
Ma io mi chiedo, se uno o una fa le sue scelte e non rompe le balle al prossimo, che motivo c'è di trattarlo/a così?
Ho capito che fra i childfree ci sono anche dei fanatici, ma certi prochild non sono da meno. Ma rispettarsi e farsi i cavoli propri è troppo mainstream? E minchia!!!

Tags: collega, figli

Mer

09

Set

2015

Perché dai solo un esame?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Che palle, do gli esami che voglio e quando voglio. Punto e basta!

Mammina e papino, non siete  mai andati all'Università, quindi non sapete come funziona. Se non do più di un esame è perché mi serve tempo per prepararli bene. Non fate i cagacazzi! 

Voi sarete autorizzati a dirmi qualcosa in merito all'Università, solo quando sarò fuoricorso: prima no, perché so quello che devo fare e come farlo. E soprattutto non azzardatevi più a dire che durante l'estate, dato che darò "solo" un esame, avrei potuto lavorare. Ma stiamo scherzando? Non muoverò un dito. Voi mi avete creato, mi avete voluto e desiderato e adesso volete farmi lavorare mentre studio? Siete proprio fuori di testa. Voi mi manterrete fino all'ultimo! Cioè fino a quando, finito di studiare, troverò un lavoro a tempo pieno. Adesso mantenetemi come avete sempre fatto, e muti. Perché intendiamoci, studiare è un lavoro, anche se non pagato, perché tra lezione e studio ti occupa l'intera giornata.

Quelli più ridicoli sono quelli che vengono a dirti "siccome i tuoi ti mantengono, allora devi portargli rispetto". Ahahaha ehi cicci, io il rispetto lo do solo a chi me lo dà! 

Magari sono anche capaci di dirti "lavora di sera". Ma fottetevi!

E poi vaffanculo! Voi genitori mi avete sbattuto in un mondo di sofferenza, che ha la morte come ciliegina sulla torta, e dovrei pure dimostrarvi rispetto incondizionato, solo perché come scusante mi mantenete?! Fate tutti ridere! Perché dato che i figli sono l'oggetto del desiderio genitoriale, sono i genitori che sono obbligati a portare sempre riverenza verso i figli, mica il contrario.

Ma la gente è talmente ignorante che non lo capisce. 

Mer

02

Set

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 35 anni e frequento da qualche anno un uomo separato e con 3 figli avuti da un'ignorante (la sua ex moglie). Io sono più giovane di lui, avvenente e lui è carino (non è un bello) ma brillante e intelligente, una persona che ho sempre reputato buona e sensibile. Lui, subito dopo il matrimonio con lei, si è immolato per questa demente, andando a vivere con la famiglia di lei, suoceri, cognati e nipoti (stile casa comune) e rinunciando alla sua carriera da libero professionista. Infine si sono separati a causa della sua presa di coscienza di aver sposato una a cui interessava solo la status di sposata con 3 figli. Ora lui si divide tra figli e lavoro. All'inizio era iper presente, mi assillava di telefonate e messaggi, dal momento che io ero molto restìa a intraprendere una relazione con lui, considerando la sua situazione. Per un anno intero ho declinato inviti e altro, alla fine ho ceduto e mi sono innamorata. Esternamente sembriamo la ragazza bella giovane con l'uomo più grande e mi portava in giro tipo trofeo. Nel tempo le attenzioni sono diminuite e attualmente il suo tempo come viene ripartito tra figlie, lavoro e "fidanzata"? settimane intere con le figlie, qualche serata (tipo una ogni due settimane) con me e più o meno un w end al mese con me. Telefonate semi-bandite quando lui è con le figlie (cioè il 70% del suo tempo libero). Ci sentiamo qualche volta durante le ore di lavoro e magari una telefonatina veloce prima di andare a letto. Spesso e in malo modo, ho insultato lo stile di vita (tipo mormoni) che lui aveva con quella demente rinfacciandogli le sue scelte e dicendogli, che se in passato non avesse fatto delle scelte insensate, come costruire una famiglia con una che aveva come unico obiettivo sfornare figli e menarsela tutta la vita per questo, avremmo potuto costruirci qualcosa di nostro, vero e semplice. Mi dice che sono una gran rompicoglioni e che guardo solo alle mie esigenze. Che sapevo fin dall'inizio come stavano le cose (sì e infatti non volevo) e che lui deve essere presente con i figli e che è compito suo occuparsi di loro. Benissimo. Il problema è che se però loro hanno diritto ad avere un padre, anch'io,che comunque sto rinuciando ad altre situazioni (e ce ne ho parecchie), ho diritto a ricevere le attenzioni che ci si aspetterebbe da un fidanzato. Ultimo episodio: al termine di una discussione in cui io chiedevo maggiori attenzioni, mi dice di non farmi più sentire, che gli ho rotto le palle con questi discorsi continui sui figli e sulle attenzioni mancanti, dal momento che le volte in cui è con me (molto poche in confronto al resto) ai figli fa solo una telefonata veloce. Mi dice di non rompere i coglioni e mettiamo giù il telefono. Io via messaggi gli scrivo che quello di cui avrei voluto parlargli e per cui non ha avuto tempo le sere precedenti (troppo impegnato ad andare al cinema coi figli e altro) è che ho un dubbio, seppur minimo, di essere incinta. Mi ha dato della stronza e che non mi toccherà mai più sessualmente perchè, a suo parere, ho usato un argomento come questo per attirare l'attenzione. Ma io non stavo mentendo. Effettivamente ho un dubbio e avrei voluto parlarne con lui, semplicemnte far presente la situazione senza allarmismi. Ma l'ho fatto in questa maniera viste le circostanze. Ho continuato a scrivere via messaggi quanto ero delusa dal suo comportamento, gli ho detto che è un vile e che mi ha trattata come una troia, come una che vuole trarre qualche vantaggio da lui (non ha una lira ma 3 figli da mantenere + alimenti alla ex moglie con uno stipendio normale). Lui mi ha solo detto di non scrivergli mai più. Penso che sia davvero uno stronzo e che in fondo, l'unica cosa a cui tiene davvero siano solo i figli. I suoi. Vorrei mandare a fare in culo: lui, la sua ex moglie ritardata e la famiglia di lei. Vanno tutti in chiesa (anche lui) ma sono i peggiori egoisti mai trovati al mondo.

Tags: ex, gelosia, figli

Lun

10

Ago

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Com'è difficile abitare insieme a mio padre che tratta mia madre come se fosse una badante qualsiasi: lava, stira, cucina senza nessun coinvolgimento emotivo.

Mia madre, non so come faccia, è ancora legata a lui e passa sopra molte cose: oltre a trascurarla, il giocare 40-50€ al giorno, il fumare 4 pacchetti di sigarette al giorno, il non farle mai un regalo, stare fuori tutto il giorno e probabilmente avere anche un'amante. 

In più, a completare il quadretto, c'è mio fratello che soffre di disturbo di personalità e si isola molto.

Ma quando esco di casa, indosso la maschera buona che mi fa tenere sempre il sorriso.