Tag: egoismo

Sab

14

Nov

2015

VAFFANCULO MONDO

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

sono nella merda fino al collo e la gente che dice di volermi bene cosa fa? se ne sbatte!! non chiedo molto solo di starmi vicino fisicamente, ma figuriamoci tutti hanno di meglio da fare!! giuro che me la pagano e se qualcuno di loro avrà bisogno in futuro lo mando a fare in c*lo!

 nella vita alla gente importa solo di se stessi, essere empatici é controproducente, non c'è altro da fare che comportarmi alla stessa maniera. dovrò cambiare la mia natura e sbattermene se vedo uno stare male? pazienza ne varrà la pena per tutte le volte che quel qualcuno se n'è fregato di me. ancora vaff*nc*lo a tutti voi pezzi di merda, spero che la ruota giri in fretta.

Dom

31

Mag

2015

l'ho lasciato due anni fa, ma non riesco a dimenticarlo.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Io 17 anni lui 18, ci siamo conosciuti all'estero e abbiamo deciso di continuare la nostra relazione nonostante fosse a distanza.  Siamo stati insieme per un anno, un anno di amore incondizionato, ma che io non riuscivo ad esternare al meglio. Lui mi ha cambiata, in meglio, mi ha reso più equilibrata, mi ha resa felice, cosa che non ero stata prima né dopo. Il giorno dopo il nostro primo anniversario (era venuto a stare da me), l'ho lasciato, con motivazioni poco chiare anche a me, tra pianti e tristezza l'ho accompagnato a prendere il treno e da allora non l'ho più visto né sentito. Sono riuscita a raccattare raramente qualche informazione su di lui, su come stesse. Io lo amo ancora alla follia,  ma non riuscirei neanche se lui volesse a starci insieme, perché ho la solita anima da puttanella, che quando arriva l'estate si deve divertire, non deve perdersi niente, anche se paradossalmente ho perso tutto quello di cui avevo bisogno. Sto male, ogni singolo giorno. Sto con un altro ragazzo ora, è meraviglioso e lo amo, ma quello che provo per lui è a sé stante, è come se fossi due persone diverse. Ho tanta confusione in testa e mi odio per aver lasciato tutto solo per potermi divertire, perché ho sentito per sbaglio la sua voce ieri, e non sono più riuscita a fermare le lacrime. Mi manchi ancora, mi manchi sempre. Ti amo.

Gio

21

Mag

2015

Parassiti? Momento di riflessione.

Sfogo di Avatar di iAlwaysAskToMySelfiAlwaysAskToMySelf | Categoria: Altro

E' arrivato di nuovo quel momento in cui metto sul tavolo le mie esperienze di vita e me le riguardo, studiandole con attenzione.

Già da un po' penso alla nostra specie, l'essere umano.
Poi guardo il mondo che ci circonda, cosa racconta la storia dei vincitori e fin dove siamo arrivati ora.

Siamo dei parassiti egoisti.
Con quello che sto per scrivere non voglio dire che odio la mia razza, che sono un animalista, che sono depresso, etc.
Semplicemente, credo sia un dato di fatto irreversibile e non credo di essere il primo a pensarlo.

Siamo gli unici ad avere queste forme di relazione sociale, che poi abbiamo imposto a tutto il resto del pianeta Terra.
Imponendo cosa è giusto o sbagliato, senza prendere in considerazione l'interesse degli altri, pretendendo di capire ogni forma di vita.

Gli animali una volta erano liberi.
Nel tempo, l'uomo è diventato il predatore in cima alla catena alimentare, dove l'unico predatore è se stesso.
Pretendiamo di volere il bene degli animali, aiutandoli a non estinguersi o prendendoci cura di loro, quando siamo stati proprio noi, i colpevoli che pian piano, li abbiamo rinchiusi in una finta libertà.
Ad esempio, un cane è costretto a volerci bene, perché siamo noi ad imporgli delle regole che se non rispetta, sa di essere punito.

La politica è l'egoismo fatto a persona.
Tutti combattono per imporre il proprio ideale, pretendendo di volere il bene del popolo, quando in realtà vogliono semplicemente esserne a capo.
Mi ricorda questo episodio di "South Park": youtube.com/watch?v=Pji_IX-UacM
Anche in Italia, come in ogni altro paese, ogni volta ci ritroviamo a votare tra una peretta o un panino alla merda.
Tanto, siamo sempre lì.

La religione è l'egoismo spirituale.
La maggior parte della gente crede nel loro Dio misericordioso, dove insegna che bisogna essere buoni l'uno con l'altro, aiutarsi a vicenda, darsi forza, etc.
Tutto quello che fa, sempre la maggior parte, è pregare.
Credendo che possa bastare a portare un cambiamento nella vita del meno fortunato.
Non dovrebbero dedicare la loro vita, aiutando il prossimo, se vogliono realmente questo bene nel mondo?
Seguono le regole del Dio in cui credono, solo quando fa comodo a loro.

Le nostre invenzioni hanno portato grandi vantaggi al genere umano, che allo stesso tempo sono state la rovina della Terra stessa.
Il telefono, l'elettricità, gli automezzi, etc.
Che sono cose strabilianti, cose che nessuno avrebbe immaginato, ai tempi, potessero accadere.
Ma a quale prezzo? Inutile elencarli.

Quindi, alla fine, se fossi accusato di essere un parassita nocivo per la Terra, che sarebbe meglio fosse spazzato via, come potrei difendermi?
Sinceramente non vedrei nessun modo, è la verità.
L'unica cosa che mi farebbe lottare è il mio egoismo e l'istinto di sopravvivenza.

Dom

08

Mar

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Kraken11Kraken11 | Categoria: Altro

Salve, per chi mi conosce, sa che sto (ancora) vivendo una relazione particolare.

Avrei una domanda specifica da porre agli utenti del forum. La situazione è la seguente: dovremmo andare in una spa perchè lei ha una free entry, io l'accompagnerei pagando. Questo finesettimana è pieno, il prossimo lei non c'è (va a fare un viaggio con un'amica) e quello dopo è a ridosso di un suo esame all'università, quindi dice che non può. Mi propone a questo punto di andare venerdì, io le dico che durante la settimana è un problema per me, perchè potrei avere revisione per la mia tesi col professore in qualsiasi momento, quindi sarebbe meglio un finesettimana. Lei mi fa il broncio e ora non mi parla...

Il mio ragionamento è il seguente: considerate due scelte di cui una è scomoda per lei e una per me, è giusto che lei si aspetti che sia io ad adattarmi, a tal punto che se non lo faccio mi si incazza?

Non voglio necessariamente sentirmi dire che ho ragione io, vorrei solo ricevere pareri da punti di vista esterni, perchè magari sono io che sono così egoista da non rendermi conto di determinate dinamiche. 

Lun

23

Feb

2015

Consigli pratici per difendersi dagli altri

Sfogo di Avatar di Kraken11Kraken11 | Categoria: Altro

Sembra un titolo simpatico, in parte lo è, ma scrivo oggi più che per sfogarmi, proprio per ricevere consigli.

Sono giovane e sono cresciuto in una famiglia disfunzionale, in un clima di guerra e tensione continuo, dove non c'era tempo nè spazio da dedicare alle mie esigenze, alle mie aspirazione e ai miei sogni. Che non solo venivano ignorati ma addirittura ostracizzati. Non sto facendo del vittimismo, perchè francamente per il resto mi sento una persona serena. Sono fortunato, solo solo perchè non ho problemi di salute, ho una buona testa e non ho problemi seri di nessun tipo di cui preoccuparmi. C'è sempre qualcuno più sfortunato di noi, è una cosa che dovremmo ripeterci spesso...

Comunque, ciò che intendo dire è che non ho mai avuto una guida, non ho mai avuto nessuno che mi mostrasse come relazionarsi con le altre persone, l'ho dovuto imparare da solo.

Sono circondato nella famiglia e negli affetti da persone egoiste. Da persone che professano amore e disinteresse nel dispensarmi consigli, quando altro non vogliono che semplicemente io faccia ciò che loro vogliono, come loro vogliono, quando loro vogliono. E mi criticano aspramente, con una violenza inaudita (non sto esagerando) quando faccio presente che anche io sono una persona, ed ho un mio pensiero, delle mie ragioni e dei miei desideri. Parlare, urlare o litigare non serve. Sto parlando di persone chiuse, incapaci di dialogare.

Scrivo qui perchè, essendo giovane e non avendo mai avuto qualcuno che mi insegnasse come difendermi da queste persone, spero che ci sia qualcuno che possa darmi, letteralmente, dei consigli pratici su come difendersi da queste persone.

Magari la cosa aiuterà anche altri nella mia condizione. 

Ven

19

Dic

2014

"I veri uomini non lavano i piatti" (MOLTO LUNGO)

Sfogo di Avatar di Kraken11Kraken11 | Categoria: Altro

Innanzitutto, prima che una marea di femministe rabbiose mi assaltino con la bava alla bocca, desidero specificare che il titolo di questo sfogo è fra virgolette perchè è una citazione, che ci avrà la pazienza di leggere capirà.

 Sono un ragazzo di 25 anni che si avvia alla conclusione dei suoi studi in economia. Circa 4 anni fa incontrai una ragazza che poi sarebbe diventata la mia attuale fidanzata. Lei ha la mia stessa età e, come me, si sta avviando alla conclusione del suo percorso universitario. Questa premessa l'ho fatta giusto per inquadrare il contesto generale.

Non vi annoio con frasi del tipo "all'inizio era tutto bello", "eravamo sempre felici", "scherzavamo e ridevamo sempre", perchè sono frasi dette e ridette. Frasi banali che inquadrano l'ovvio: ogni relazione sembra la relazione perfetta, la migliore del mondo, almeno all'inizio.

Passiamo direttamente alla parte dove mi sfogo.

Ora, prima di tutto vorrei chiarire una cosa: non è vero, nella maniera più assoluta, che gli errori in coppia si fanno in due. E' un'enorme stronzata di cui il partner "colpevole" vi convince per manipolarvi.

Mi spiego meglio: il primo errore in una coppia è fatto da uno dei due. Il "peccato originale", se così vogliamo chiamarlo, tanto per ridere, è sempre commesso da una persona sola. E' sempre uno che varca la linea, seguito logicamente a ruota dall'altro. Detta semplice: siamo in due, va tutto bene, ma ad un certo punto tu, magari perchè sei nervoso/a, magari perchè hai avuto una giornata di merda, o semplicemente perchè ti sei svegliato/a male quel giorno, vieni da me, che sono la prima persona che ti capita a tiro e mi tiri un cazzotto di quelli belli sonori sui denti. Ecco, quello è l'errore originale, fatto sempre da uno nei confronti dell'altro. Ovviamente la vittima del cazzotto reagisce come non dovrebbe: si incazza a sua volta (chissà perchè!) e tira un cazzotto ancora più sonoro sui denti del partner. Da questo momento diventa tutto una roulette di errori da parte di entrambi. Idealmente, il partner vittima del cazzotto (a questo punto spero abbiate capito che non parlo di un cazzotto vero e proprio), dovrebbe reagire incassando il colpo, facendo capire con calma al partner pugile che non è quello il modo di reagire e calmarlo, coccolandolo per il suo umore storto. Ma questo, appunto, idealmente. Parliamoci chiaro signore e signori: siamo esseri umani, santi ed eroi lasciamoli alle storie ed alle fiabe, ed un cazzotto ci fa male, ci fa soffrire, ci fa riflettere e quello che vi pare, ma alla fine il sentimento preponderante sarà innegabilmente uno: rabbia. E la rabbia è tanto maggiore quanto maggiore è la fiducia ed il sentimento che riponevamo nella persona che ci ha ferito.

Questa riflessione di cui sopra mi è costata molto tempo e fatica per essere completata dentro di me. Ci ho messo molto a capirlo. Volevo condividerlo con voi per ascoltare il vostro parere, ma anche per fornirvi la mia esperienza personale. Non sono depositario della verità universale, per carità, ma è la mia piccola verità e in fondo solo confrontando i nostri piccoli mondi possiamo crescere ed arrichirci insieme. Il confronto costruttivo è la linfa vitale della società.

Ora, veniamo a me. Come dicevo, vorrei saltare direttamente al motivo per cui scrivo qui: circa 3 anni fa presi casa con questa ragazza. Alla fine, cercavamo casa in un periodo in cui quasi tutti gli appartamenti per studenti sono ormai pieni e trovare casa non era facile, quind decidemmo di prendere casa insieme, come coinquilini, ma in quella che a tutti gli effetti era una convivenza.

Io non fui affatto intimorito da questa prospettiva. Non sono vecchio anzitempo, anzi. Mi piace uscire con gli amici, divertirmi e sparare quattro cavolate davanti ad una birra in un pub, ma francamente odio l'atteggiamento di tanti ragazzi della mia età: a 25 anni fanno finta di essere grandi, continuando ad uscire in branchi di 9-10 persone, urlando, cantando a squarciagola, bevendo come disperati (anche io ogni tanto bevo, ma se devo farlo ogni volta che esco perchè sennò non mi diverto c'è qualcosa di patologico no?) e tentando disperatamente di proseguire situazioni ed atteggiamenti tipici del liceo. Nei loro occhi è facile vedere una paura nera di crescere. Di ammettere che a 25 anni si è giovani, per carità, ma non è come avere 16 anni e il fatto che purtroppo campiamo ancora sulle spalle dei nostri genitori non è una scusante per non cominciare a pensare in maniera più adulta.

Io, dicevo, non fui intimorito dalla prospettiva di vivere con la mia ragazza: mi fidavo di lei, vedevo che c'era feeling e c'era un modo di pensare comune costruttivo. Mi impegnai davvero molto per questa casa: seguii le stesure del contratto di affitto e mentre lei era in Calabria dalla famiglia mi spaccai la schiena per trasferire tutte le sue e le mie cose dalle vecchie case a quella nuova, spacchettando e sistemando tutto per farle trovare tutto perfetto quando sarebbe tornata qui dove studiamo. Lo feci con piacere.

Lei poi tornò su dalla Calabria e cominciammo così la nostra convivenza. Io ero sempre allegro, sempre vitale: non sono un cerebroleso, sia chiaro, ma sono convinto che la felicità, o, almeno, la serenità, sia davvero una conquista quotidiana, viviamo in una società che, se lasciata agire, si insinua dentro di noi come un cancro e ci spegne. Essere felici è davvero una scelta consapevole, non uno stato d'animo.

Lei però, piano piano, era sempre più nervosa e insoddisfatta: non andava bene la casa che era troppo piccola (per inciso, è un appartamento nuovo in una palazzina molto carina: una rarità come sistemazione per due studenti universitari), non andava bene la zona, il proprietario era antipatico, i suoi colleghi all'università non le piacevano, i professori erano poco professionali etc etc... Ora, io condivido molte delle sue critiche nei confronti del sistema universitario italiano, ma se fai di ogni pensiero negativo un pensiero ossessivo, la tua realtà divverrà quella: una realtà fatta solo da difetti e insoddisfazione.

La sua insoddisfazione e le sue critiche cominciarono poi a colpire anche me: e lì arrivarono i primi "cazzotti".

Io ho molti difetti: sono molto silenzioso, parlo poco, sono orgoglioso e mi è difficile chiedere scusa, sono tendenzialmente pigro e chi più ne ha più ne metta. La lista è lunga. Però sono anche consapevole di alcuni miei piccoli pregi: in una relazione, infatti, sono il classico "bravo ragazzo". Sono presente, romantico e disponibile. Da quando ho preso casa con lei mi sono impegnato a diventare il più indipendente possibile con le faccende di casa: passo la scopa e lo straccio, so fare la lavatrice e posso stirare, pulisco settimanalmente i bagni e vi posso giurare che è almeno un anno che lei non apparecchia, sparecchia o lava i piatti perchè insisto sempre per farlo io. Non è servilismo perchè sono consapevole che se magari io lavo i piatti, lei ha fatto la lavatrice e io non ci avevo pensato, oppure ha spolverato....

Io penso che in una coppia ci voglia coraggio per affrontare la quotidianità. Trovare tutte le sere la forza di cucinare al proprio, o alla propria, partner. Affrontare la fatica delle lunghe giornate di lavoro e trovare comunque la forza di accoccolarsi insieme davanti ad un telefilm, ridendo insieme, commentando le battute e parlando della propria giornata. Ci vuole coraggio.

I film ci hanno insegnato l'amore sbagliato, il cosiddetto "amore hollywoodiano": è facile essere felici e pensare che si starà sempre insieme se stiamo andando a cavallo sotto la pioggia, o stiamo pattinando sul ghiaccio o stiamo a cena fuori vestiti perfetti e senza un filo di grasso o rughe sul tetto di un grattacielo, senza un pensiero o un problema. E' troppo facile. I momenti così ci devono stare in una coppia, ma molti hanno la concezione sbagliata che debba essere sempre così. La gente si crea aspettative irrealistiche e quando queste aspettative vengono puntualmente e logicamente deluse, si incazza con gli altri anzochè con sè stessa.

Non saprei da dove cominciare per elencare la valanga di accuse e critiche che ho ricevuto dalla mia ragazza: stai ingrassando, i tuoi capelli non mi piacciono, la macchina è sporca, metti meno miele nella camomilla, lava meglio i piatti... E queste sono solo le più banali. Le vere "pugnalate" sono state altre.

Una volta era così nervosa con la madre che se la prese con me per come stavo piegando uno scatolone: mi urlò contro, mi diede dell'idiota, del ragazzino incapace. Non certo per lo scatolone, ma perchè la madre l'aveva fatta incazzare ed era in ritardo sulla tabella di marcia per studiare un esame (fra l'altro, non ti lamentare che l'esame non ti piace e non riesci a memorizzare, perchè se sei in ritardo e non hai voglia, la colpa è solo tua... ma vabè).

Mi ha dato più volte dell'egoista, dell'immaturo, ma quando le chiedevo dove ravvisava in me egoismo e immaturità non mi sapeva rispondere.

Ultimamente, ha insinuato che ho preso casa con lei non per maturità, ma perchè ho paura di stare da solo (cosa non vera: sono abituato a stare da solo a causa di genitori assenti e immaturi e la solitudine mi è piuttosto congeniale).

Nella stessa occasione, ha detto che tutte le cose che faccio per lei, dal lavare i piatti alla rosa rossa che le regalo ogni tanto, le faccio solo perchè ho paura di perderla e non perchè mi va.

Infine, l'altro giorno, mentre lavavo i piatti, mi fa:"ma perchè non usi i guanti?", e io, scherzando, le ho risposto:"i veri uomini non usano i guanti".. Allora lei ha assunto quell'aria di superiorità sprezzante e mi ha risposto:"i veri uomini non lavano i piatti". Magari non voleva dire niente, ma forse a causa di tutte le altre ferite, la cosa mi ha fatto male.

Come ciliegina sulla torta, i nostri rapporti sessuali sono praticamente assenti e questo è un problema che c'è da sempre: ogni volta che lei prepara un esame o è nervosa non facciamo sesso. E io non sono così fissato, è difficile esasperarmi da questo punto di vista, ma quando fai sesso una volta ogni 40 giorni, la mancanza la senti. Una volta ho provato a parlarle e lei ha detto "lo sai, quando sono nervosa non ho voglia". Punto. E intanto niente rapporti da più di un mese. Di nuovo. Non vorrei neanche, in fondo, che lei lo facesse con me più spesso. Vorrei solo che, per una volta, lei venisse da me a dirmi "scusami se sono frigida e grazie di comprendermi". Solo questo. Così, giusto per avere una misera prova che tutto quello che faccio per lei non finisce dentro un buco nero.

La terribile verità è che lei mi ama davvero. Lo so. Ma è anche una persona egoista e immatura. E che dio o chi per lui non voglia mai che una persona egoista si innamori di voi. Una volta ho letto che per un'egoista una coppia è fatta da una persona che LO ama e una persona che SI ama. Quando stai con un'egoista sei peggio che solo: sei invisibile.

Io ormai sono l'ombra di me stesso: sono apatico, sempre stanco, sfiduciato. E' come se non esistessi più, come se fossi un guscio vuoto. Sono gonfio di rabbia e risentimento ma sono anche troppo depresso per farla uscire. Tuttavia, sono piuttosto sicuro che tutto abbia un prezzo nella vita, tutto. E che per ogni cosa che facciamo o diciamo prima o poi il conto ci viene presentato. Non nego che provo un certo perverso piacere, condito da tristezza, a pensarla mentre striscia e mi implora di rimanere, perchè so che dietro tutta quell'arroganza e quell'egoismo si cela una bambina fragile. Ognuno ha le sue ombre, ma il punto è esserni consapevoli ed evitare il più possibile che quelle ombre parlino per noi. E lei questo sforzo non l'ha fatto. Non ci ha nemmeno provato.

E' una persona distruttiva, destinata a vivere per sempre insoddisfatta, con una fame inestinguibile. Non importa quanto perfetta potrà diventare la sua vita, non sarà mai abbastanza per lei. E magari, un giorno, fra tanti anni, si fermerà un attimo a riflettere, riuscirà miracolosamente a ridimensionare il suo ego per qualche minuti e si guarderà attorno: vedrà solo terra bruciata. Allora si sentirà sola e si accorgerà di quanto, nella sua furia distruttiva, nel suo egoismo cieco, ha buttato nel cesso. E magari a me in quel momento fischieranno le orecchie.   

 

 

Ven

25

Apr

2014

Non rispondere!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Cioè, quando alzo i toni con qualcuno mi rispondono sempre e ci sto male. Io lo dico "ma è un discorso definitivo" e invece non gl'importa, odio le discussioni. Dovrebbero raggiungere l'intelligenza della mia forcina per i capelli e POI parlare, tanto non capiscono quello che intendo dire. Secondo me, sono soltanto invidiosi della mia bellezza e del mio talento perché loro non ne hanno. Ah notate il SECONDO ME all'inizio, tanto in questo paese di egoisti se dici qualcosa ti mangiano e poi dicono che faccio la sborona io.

Ven

12

Lug

2013

fratello deficiente

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

odio profondoìamente mio fratello, è un egoista del cazzo. pensa solo a se stesso e non aiuta mai nessuno anche chiedendo per favore. lui pensa di essere il meglio in assoluto e che tutti dobbiamo servirlo e venerarlo, dobbiamo fare quello che vuole lui, quando vuole lui e come vuole lui. non lo sopporto proprio. 

Ven

17

Mag

2013

NON DOVREI OFFENDERMI

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Si, non dovrei offendermi, anche se quello che dici è intillerabile.

Da tempo ho capito che tu "non lo fai per cattiveria" che tu "non vuoi dire quello che dici", insomma tu sei una povera inetta e come tale vai trattata, un po come quelle persone che nascono con dei ritardi mentali, anche se fare questo paragone è un insulto per quelle anime che di certo quello che peccano in intelligenza lo colmano in sensibilità.

A te mancano entrambe altrimenti ti saresti morsa la lingua.

Ma andiamo a spiegare.

Ad oggi la mia situazione e di mio marito è la seguente: mio marito svolge lavori saltuari, io mi sono dovuta llicenziare per occuparmi di mia madre (affetta da mieloma multiplo) che oramai non cammina più.

Tu questo lo sai, come sai che neanche prima la nostra situazione economica era fiorente (anzi forse dal prossimo mese stacchiamo pure internet e ci teniamo i 25 € al mese).

Non è mistero che tu vuoi un nipote, anzi ne sei ossessionata e ne parli come se dopo la nascita lo dovessi poi crescere tu.

Ariviamo a domenica.

Te ne esci dicendo che oramai l'unica speranza di diventare nonna è riposta, nel figlio più piccolo che però sta per partire per l'estero a tempo indeterminato (insomma, tuo figlio difficilmente tornerà), che sei delusa dal fatto che IO NON VOGLIO FIGLI.

Davanti a questa stronzata, io ti ho ricordato che non è che non vogliamo figli, ma che per averli avremmo bisogno di una stabilità economica in più, i bambini non si crescono da soli e gratis, e sopratutto aborro tutti coloro che li fanno e poi si attaccano alla tetta dello stato. Comunque.

Tu come te ne esci; ecco il sunto del tuo ragionamento sconnesso.

Noi facciamo il bambino, poi tu pensi a mantenerlo (pazienza se la amdre sono io e magari non ho soldi per l'assicurazione della amcchina o per comprare da mangiare, l'importante è solo il bambino, tanto dopo la nascita io non servo più) 

naturalmente sicome mia madre è malata di cancro, non cammina, ed io devo occuparmi di lei (perchè le badanti costano e la pensione di invalidità non basta) sarai tu  a tenere il bambino.

Insomma io non devo avere il piacere di crescerlo, insegnargli le cose etc, no io devo concepirlo. partorirlo, e poi tornarmene buona a fare la badante mentre lei lo cresce a modo suo (mi chiedo se dovrò chiedergli il permesso per prenderlo in braccio)

 

Ecoo io dovrei essere molto arrabbiata con te, dovrei subito riferire queste minchiate che spari a mio marito, perchè sono di un egoismo e di una cattiveria ssurde.

Però non mi arrabbierò, perchè come ho già detto sei una mentecatta.

 

Anzi riflettendo se mai un giorno riuscirò ad avere un figlio, nonostante tutti casini che abbiamo, tu dovrai pregarmi in gionocchio sui ceci per vderlo e mai e poi mai te lo alscerò un istante, anzi all'asilo lascerò una foto tua con l'ordine di non lasciarti il bambino, brutta stronza insensibile del cazzo che non sei altro. 

 

Mar

19

Feb

2013

Ora sono affari tuoi!!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Maledetta, schifosa!! Mi hai lasciato e hai subito fatto la t...ia appena mi hai visto in un locale con altre ragazze. Poi arrivi a casa e mandi un messaggio dicendomi che mi vuoi bene. Cosa c'è? Hai perso il giochino?  Volevi avere il tuo toy boy? per sei mesi mi hai tenuto li mentre io mi distruggevo dietro ai tuoi pensieri : non so quello che voglio e bla bla bla. Ti meriti solo il nulla. E meno male che m' hai tolto il saluto. Ora, sai cosa ti dico? Che per sei mesi anche se non mi hai voluto bene, hai scopato alla grande grazie a me perchè ti sei dimenticata di quello .. E sai cos' hai creato?? Una bomba che nemmeno t' immagini. Però da un certo punto di vista ti ringrazio e ti ringrazieranno anche le altre perchè tutto quello che avevo in mente di farti a letto, si amplifica con la rabbia che ho nei tuoi confronti e non puoi capire chi verrà dopo cosa si becca. Poi, quando tutta questa sofferenza sarà passata, leggerai nei miei occhi la soddisfazione di un uomo ad aver trovato altre che faranno carte false per averlo.

Da oggi ti dimentico, bella. Hai cercato di rovinarmi la vita con il tuo egoismo, ma ora è finita. Non sapevi che fossi cosi forte da mandarti io a c...re e di questo, tiè, ci godo!!!!!

Addio io vado a sco...re veramente ! 

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