Tag: dolore

Lun

03

Ott

2016

Quando la vita ti presenta i conti

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Secondo me è questo che è capitato alla mia ex collega, una persona che (con il senno di poi) non avrei mai voluto conoscere, a cui ho dato fuducia, amicizia, a cui ho voluto bene come ad una sorella. Una persona che, dopo essersi sposata (forse si sentiva superiore essendo diventata "signora") mi ha messo a male ed in difficoltà verso gli altri colleghi e verso il titolare. Il periodo che ho passato prima che si dimettesse è stato orribile. Non mi dilungo perchè mi tornerebbero alla mente troppe brutte cose, situazioni e parole, che voglio lasciare nel dimenticatoio.Quest'anno è diventata mamma con un parto gemellare: buon per lei, la notizia non mi ha fatto ne caldo ne freddo, ho solo pensato a quanta gioia ma anche a quanto lavoro danno i bambini, alle notti insonni, ai pianti... il tutto raddoppiato.Un mese fa mi hanno informato, dei conoscenti in comune, che uno dei bambini, dopo diversi mesi di tentativi, nonostante alcuni interventi al cuore, non è riuscito a farcela. Posso capire quanto abbia sofferto, non si dovrebbe sopravvivere ai figli. Non riesco ad immaginare il dolore che si prova, quanta sofferenza nel vedere questo piccolo angelo lasciare la vita.Ma, devo confessarlo, ho anche avuto un brutto pensiero, in mezzo al dispiacere: ho pensato che non bisogna fare del male con la speranza di ricevere del bene, prima o poi la vita ci presenta i conti, anche se putroppo in questo caso ne ha fatto le spese un innocente. 

Mar

13

Set

2016

La mia vita è crollata

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Da quando è successo tutto quello che sto per raccontare, non sono mai riuscita a parlarne perché il fatto di sfogarmi mi fa sentire ancora peggio e il fatto di tirare tutto fuori mi fa affrontare una verità che forse stento ancora ad accettare. Ho conosciuto il mio ex fidanzato un anno e mezzo fa, non dimenticherò mai la sua sicurezza, la sua gentilezza, sembrava un uomo d'altri tempi pur essendo più giovane di me. Mi sono innamorata in poco tempo, in lui ho visto qualcosa che mi ha portato ad aprirmi, a non avere paura di essere me stessa. Insieme abbiamo affrontato mille problemi, la mia famiglia che non ci dava tregua, non avevo dove stare, non mi dilungo troppo a spiegare ciò che abbiamo condiviso. A questa persona io ho dato tutta la mia vita. Ogni passione, ogni speranza, ogni desiderio. Ho sognato di crearci una famiglia, di vivere felici. Negli ultimi mesi ho iniziato a vedere che per lui non ero più una priorità, ma ho cercato di passare sopra a questo, ho continuato a farmi in quattro e quando eravamo insieme lo vedevo felice, mi ripeteva di amarmi, come sempre. Solo che io avevo intuito qualcosa, dentro di me non mi fidavo, era come se avessi capito qualcosa inconsciamente. Poco tempo fa è andato in vacanza con gli amici, quando è tornato ho visto che aveva fatto delle foto con una donna. Lui mi ha accusato di non fidarmi, dicendo che quella era solo una cameriera dell'albergo molto gentile, io mi sono perfino sentita in colpa per aver potuto pensare male. In seguito scopro che sulla pagina dell'hotel aveva scritto un commento lodando la bellezza di questa donna e le sue capacità: lui nuovamente ha una giustificazione, dice che l'avevano scritto i suoi amici col suo account. Io lo prego di dirmi la verità, gli dico che qualsiasi cosa abbia fatto lo perdonerò. Lui mi giura che non c'è nulla, che vedo il marcio dove non c'è. Ripensando a cio che so di lui, a come è sempre stato meraviglioso, mi sento in colpa e mi scuso. Dopo pochi giorni, lui mi dice che dobbiamo parlare, che sta passando un periodo di merda, che mi ama e sono la donna della sua vita, ma forse non è il nostro momento. Io rimango di stucco, inizio a chiedermi perché. In poco tempo scopro che lui mi aveva tradito con quella donna, che si sentivano per messaggi e che avevano fatto sesso. Questa scoperta mi porta a mandarlo a quel paese, rimango schifata e gli dico di lasciarmi in pace. Lui mi scrive che lui mi amerà per sempre, che io sono l amore della sua vita, che lui non mi merita, che ha rovinato la unica cosa bella che avesse. Mi dice che non si aspetta di essere perdonato, che spera che io non stia soffrendo per lui. Io non gli rispondo. Ormai è passato un mese ma la ferita brucia ancora. Dentro di me soffro, nelle foto con lui vedo me assieme ad un perfetto estraneo. Non riesco a parlarne con nessuno, vorrei rimuoverlo dalla mia testa. Non lo amo più, quando penso a lui tutto diventa confusionario, non provo nulla se non disgusto e una fitta al petto. Ciò che mi fa innervosire è che l'avrei perdonato se mi avesse detto la verità quando gliel'avevo chiesta. E ciò che mi addolora è che lui si è rassegnato a dirmi ti amo e cazzate varie piuttosto che lottare davvero per questo rapporto. Questo mi fa capire che lui, a differenza mia che ho SEMPRE lottato per me è per lui, non ci teneva davvero. Che per avermi tradito non mi ama davvero. Insomma sto male ma spero che essermi sfogata qui mi abbia fatto bene..  voglio solo andare avanti

Lun

29

Ago

2016

Domanda

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Immagino che ognuno di noi cerchi o pensi di agire in funzione del proprio benessere psicofisico, a nessuno piace soffrire, eppure puntualmente le persone si lasciano, le coppie divorziano, le amicizie si rompono, gente che piange, che si sente sola, gente che si toglie la vita.

Come è possibile tutto questo? Forse non sappiamo qual'è veramente il nostro obbiettivo e dunque non siamo in grado di prevedere dove le nostre azioni portano?

Ricordo quando mi lasciai con la mai ragazza passavo le mie giornate chiuso in casa, a pensare: ma perchè l'ho lasciata? Ho abbandonato l'unica persona che mi voleva bene? Adesso sono solo, non mi piace essere solo, adesso devo trovare un'altra persona che si affezioni a me, non è facile"

Nonostante la consapevolezza della sofferenza di fronte a queste situazioni, continuiamo a cascarci, sempre.

Forse perche non ci accontentiamo mai, o forse perchè non ci rendiamo mai conto di quello che abbiamo finchè non lo perdiamo.

Chi è stanco di soffrire alzi la mano

 

 

Sab

27

Ago

2016

La perfezione non esiste

Sfogo di Avatar di ragazzasilenziosaragazzasilenziosa | Categoria: Gola

Ho 16 anni, peso 45/46 chili (credo) e sono alta 1,58 m. Sono stata anoressica per meno di un anno e adesso sono bulimica. Nel periodo in cui volevo costantemente dimagrire ero arrivata a pesare 41/42 chili in pochissimo tempo. non dimenticherò mai le ore in palestra, i pasti di 100 calorie, la soddisfazione che provavo per me stessa quando da 100 riuscivo a mangiarne 60 o 30 perchè mi autoconvincevo di non avere fame.le abbuffate che duravano ore. era una vera e propria malattia. mi sentivo in una bolla dove c'eravamo solo io, la palestra, le calorie e il cibo mio nemico. l'ho ripetuto tante volte a chi mi ascoltava, spesso sono stata io che avevo un disperato bisogno di raccontare le mie sensazioni e quello che provavo a qualcuno. avevo necessario bisogno di qualcuno che mi stesse vicino, che attraverso i miei racconti capisse come mi sentivo, ma negli occhi di chi mi ascoltava vedevo pena, compassione, vedevo incredulità (negli occhi di mia madre). quando guardavo mia mamma leggevo nei suoi occhi : "ma perchè lei parla in questo modo? come è possibile dire quello che dice lei?". quando  mi aprivo con lei mi sembrava sempre di parlare arabo. non penso che mi abbia mai capita, lei non ha mai capito che il mio riflesso non è mai piaciuto a me stessa. le mie gambe grandi, i polpacci enormi e i fianchi larghi non sono mai stati parte di me. l'immagine che avevo di me stessa nella mia testa non rispecchiava la realtà: volevo essere in un modo e ne ero in un altro. non ho mai pensato di voler essere Megan Fox sia chiaro, ma con qualche piccola modifica del mio corpo e del mio viso magari mi sarei piaciuta. tutti hanno il diritto di piacersi, perchè io no? ero determinata a piacermi e avevo un obiettivo, ma il momento in cui questo obiettivo è diventato l'unico della mia vita non lo ricordo ed è arrivato all'improvviso. pensavo solo e unicamente a dimagrire, era diventata un'ossessione. avevo scambiato la bellezza di stare con le mie amiche con la soddisfazione di vedere i pantaloni che mi andavano sempre un po' più larghi. ero meno vogliosa nel conoscere un bel ragazzo piuttosto che passare le ore in palestra. non ero più un'adolescente. ma nei primi mesi ero felice, non mi rendevo conto che la vera me stava sparendo e al suo posto arrivara una me malata. non sono mai stata coì determinata nel fare qualcosa, amavo avere il controllo su tutto, ovviamente su tutto quello che potevo controllare, ovvero la palestra e le calorie, ma anche il cibo, che ho anche e sempre cosiderato mio nemico perchè spesso perdevo il controllo su di esso. come ho già detto vivevo in una bolla, una costante fare di trans in cui non mi accorgevo di quello che mi accadeva intorno. quando la mia bolla di vetro ha cominciato a creparsi le cose sono andate a peggiorare. dentro di me stava avvenendo una lotta che non mi rendevo neanche conto di combattere all'inizio. Io volevo rinascere, volevo riaquistare il controllo del mio corpo, perchè tutto il controllo che esercitavo sul cibo eccetera non ero Io ad averlo, ma era la mia malattia che lo aveva su di me. di questo me ne sono resa conto più in là. cominciavo a notare i miei capeli che cadevano e che erano molto sfibrati, le mie occhiaie che erano nerissime, il mio pallore, le mie ossa sporgenti, le unghie che si spezzavano, la mancanza di memoria, la difficoltà nel parlare e nel reggere una conversazione normale. mi rendevo conto di stare veramente male,e non riuscivo ad uscirne. piangevo, mi disperavo, incolpavo Dio e chiunque mi passasse per la testa in quel momento della mia malattia, nessuno mi diceva perchè era toccata a me una malattia così brutta, cosa avevo fatto di male per maritararmi tutto questo male. pensavo di aver passato il periodo più brutto della mia vita, non credevo esistesse un male peggiore a quello che avevo provato per mesi. invece mi sbagliavo, un male peggiore esisteva e lo sto provando. sono uscita dall'anoressia per nessun miracolo, ma solo grazie a tutti gli sforzi che ho fatto. una delle persone che potrei ringraziare è la mia psicologa che mi ha aiutata a capire me stessa, mia mamma che mi è stata vicina nonostante l'immenso dolore che provava nel vedermi in quel modo e non poter fare nulla per aiutarmi, e mio padre che ha pagato per aiutarmi a guarire, ma che allo stesso tempo non riusciva a guardarmi in faccia perchè per lui era guardare sua figlia che stava morendo. ho visto la debolezza di mio padre in questi mesi, un lato che lui non mi avrebbe mai voluto far notare. quando mi chiamava al telefono mi sembrava sempre che per lui ogni saluto fosse l'ultimo perchè da un momento all'altro me ne sarei potuta andare. chiudeva quasi sempre la chiamata con la voce incrinata dal pianto e io non potevo che essere triste per questa situazione perchè mi sentivo impotente di fronte alla malattia e piano piano, prima della guariggione, iniziavo a pensare che non ce l'avrei mai fatta ad uscirne fuori. ho detto basta più delle volte che sono disposta ad ammettere, e spesso ho pensato di arrendermi,ma non l'ho mai fatto veramente. 

Ven

05

Ago

2016

Mia madre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Oggi, per l'ennesima volta ho litigato con mia madre. Ho 16 anni, e ho sempre cercato di essere perfetta in tutto. L'anno scorso i miei si suono separati (meno male, litigavano molto) e ho sempre cercato di aiutare mia madre perché era lei ad essere stata lasciata. Mio padre mi ha confessato che voleva molto bene a mia madre ma che non ce la faceva più. Sono sempre andata bene a scuola, faccio un sacco di sport, sono abbastanza brava a scrivere temi (ne è più fiera lei di me), perciò partecipo a tutti i concorsi che vuole, ecc., ecc... Il problema è che non andiamo d'accordo. Io sono un po' con la testa fra le nuvole, sono meno pratica di lei, sono un po' ritardataria ma se mi chiede di fare qualcosa in casa, obbedisco sempre. Ora siamo al mare ed è arrabbiata perché non sono venuta a camminare con lei. È vero, avevo fatto una mezza promessa, ma quando mi ha detto che voleva andare da un'altra parte, ho rifiutato. Quando ho visto che si era arrabbiata ho provato a dirle che andava bene, ma lei ha detto che non ha bisogno della carità di nessuno. Mi sembra un motivo molto stupido. Il problema è che entrambe ingoiamo la rabbia e il dolore, ma, mentre lei ha qualcuno con cui sfogarsi, io vivrò nel costante terrore che legga questo pensiero che ho scritto. Spero che commentiate perché ho bisogno di sapere un parere diverso dal mio.

Sab

16

Lug

2016

Dolore

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

É come una piccola ferita, un dolore continuo che è presente in tutto ciò che fai che pensi perché il tuo cervello continuamente pensa a lei, quando lavori, quando sei casa, quando viaggi in macchina e  vorresti essere al suo  fianco anche solo per guardare i suoi occhi. 

Più ci penso e più mi sento folle, è la ex moglie di un mio amico ci conosciamo da diversi anni conosco quasi tutto di lei siamo molto in confidenza ho cercato di aiutarla in ogni modo che mi fosse possibile e alla fine ho capito di esserne innamorato follemente, amo i suoi occhi, la sua forza, il suo carattere la sua determinazione e vorrei stare con lei e dirle che la amo. 

Non le ho mai detto nulla e non è mai successo nulla anche perché non credo di essere il suo tipo inoltre per com'è non farebbe mai nulla con una persona impegnata quindi devo inghiottire e pensare come guarire.

Viviamo lontani circa 500 km ma con il mio lavoro riesco ad andarla a trovare ogni tanto e ormai non so più se mi fa più male vederla o non vederla, credo che la cosa migliore sia staccarsi lentamente perché forse il "riposo" aiuterebbe la guarigione probabilmente lei soffrirebbe  perché sono una delle poche persone di cui si fida e che le sono sempre state al suo fianco, però devo trovare una soluzione, anche se il mio matrimonio è abbastanza piatto non posso permettermi e non vorrei divorziare.

È l'emblema del rimpianto di ciò che avresti desiderato ma che alla fine ragionevolmente devi rinunciare. Ti amo ma devo guarire il dolore sta diventando insopportabile.  

 

Mer

06

Lug

2016

Siamo esseri infimi.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Scusate se sarò un po' lungo ma ho bisogno urgente di sfogarmi quindi scusatemi se farò qualche errore, non rileggerò ciò che verrà fuori, non avrò il coraggio di farlo!

Quel giorno avevo fatto parecchie ore di straordinario al lavoro, quindi, tornato tardi a casa, ero stanco, anzi, esaurito. Giusto un boccone dopodiché decisi di andare a dormire. Mia moglie rimase nel salone; ultimamente ha preso una specie di fissazione per il portatile, se lo porta dappertutto.

Per quanto io ne sappia, vale a dire, da ciò che da mesi lei mi racconta, visita solamente siti dove si parla di diete, o forum di donne ai quali partecipa, lo asserisce continuamente senza che io gliel’abbia neppure chiesto, ma ogni volta che un argomento sfiorii solamente la questione internet o pc e compagnia bella, lei se ne esce con questa cosa. Ha voluto per forza mostrarmi la pagina in questione ed io, oltre che un vago sospetto, non dissi nulla: “tu e la tua gelosia” mi rimproverai.Infondo lei è sempre stato un tipetto un po’, come dire, eccentrico.

Quella sera però capii! Ero a letto e mi sarei addormento se non avessi sentito una specie di lamento, tale mi parve. Li per lì pensai ad uno scherzo del dormiveglia, può capitare, sebbene il sonno sparì quasi del tutto.

Mi alzai dal letto, a voler essere proprio precisi, non so perché mi alzai! Decisi di andare a pisciare senza sentirne lo stimolo. Avevo i pensieri confusi, rimuginavo su piccole questioni quotidiane lasciate in sospeso ed ingigantite dalla quiete notturna che mi rapivano, la testa ciondolate e gli occhi semi chiusi ma qualcosa nell’istinto mi sussurrava di capire il motivo di quel lamento, che non me lo ero immaginato. Aspettavo davanti al gabinetto, guardai la porta di fronte del salone dove stava mia moglie, e vidi che l’avevo lasciata distrattamente socchiusa. Tornai alle mie preoccupazioni, forse, il sonno mi stava tornando pure. Ciò che non tornava era lo stimolo di pisciare, mi accorsi di di essere rimasto per chissà quanti minuti col coso in una mano mentre con l’altra mi tenevo alla parete di fronte e gli occhi pesanti. Poi, all’improvviso di nuovo un lamento, simile ad un sospiro! Stavolta ne fui certo, non l’avevo immaginato.

Mi ricomposi facendo il meno rumore possibile e mi recai vicino la porta del salone. Sbirciai a fatica attraverso la fessura e la vidi con le gambe allungate sopra la scrivania per metà nuda. Per poco non mi venne un colpo, credo d’aver fatto rumore ma lei non s’accorse. La porta si era aperta di qualche millimetro in più. Avevo la scena chiara di fronte, sapevo pure che dalla sua posizione sarebbe stato difficile per lei notarmi se avesse guardato, data la penombra e il gioco di luci serali anche per la presenza di ben due finestre, lo so bene questo.

Con una mano si toccava la figa, lentamente , anzi, consentitemi il termine, si “circolava” la figa. Se la lavorava da esperta e senza timore. Capii che non era la prima volta che lo faceva. Infilò due dita nella vagina per poi mettersele in bocca e succhiarsele, il suo sguardo incredibilmente da porca, più vicino al monitor del portatile che l’illuminò: non dimenticherò mai più il suo viso, irriconoscibile per me. Non posso giurarlo, ma credo abbia giocato anche col suo ano, una volta forse due. Mi turbò più di tutto poiché con me ha fatto sempre la preziosa!

Di tanto in tanto cambiava la posizione del portatile, cliccava, scriveva qualcosa, si voltava per farsi vedere il culo e chissà da chi, quella non era mia moglie. Aveva le cuffie alle orecchie, chiaramente qualcuno le ordinava posizioni e gesti da compiere che lei eseguiva alla perfezione, con naturalezza, ma oltre che ansimare da porca stava attenta a non proferiva parola. Ad un certo punto le scappo un lamento più forte, credo abbia raggiunto un orgasmo, si mise la mano alla bocca, il suo viso ironico, divertita davanti al monitor, la vidi fare una linguaccia, scrisse qualcosa ridendo, tutta rossa in viso, togliendo e mettendo la mano dalla bocca per non farsi udire: da me, non farsi udire da me!

 Cominciò a toccarsi di nuovo stavolta il seno, si tolse anche la maglietta, ora era completamente nuda. Pensai a quella piccola fissazione di non vederselo bello il seno, di vergognarsi di avere il seno grande.Tante volte mi aveva assicurato che mai con nessuno si sarebbe lasciata andare libera di mostrarsi come con me. Che io ero riuscito a conquistare la sua fiducia, tutte cazzate e ci avevo creduto da idiota qual sono. La vidi dapprima sorridere, il seno fra le mani, si leccava i capezzoli con una tale disinvoltura, fece scivolare di nuovo una mano alla figa e strinse le cosce, sorrise ancora ma a me spezzò il cuore!

Provai una tale gelosia, una tale umiliazione, non feci nulla, andai a letto e piansi.

E’ passato qualche giorno da quella sera e io non le parlo più. Non so cosa devo fare, come comportarmi! Lei non comprende perché ed al mio silenzio non fa altro che rispondere con altro silenzio, tipico di chi ha cose da nascondere e lei ne ha certamente. Ma quel suo silenzo è peggio delle coltallate allo stomaco per me, vorrei sbottarle in faccia la mia rabbia, ma a che servirebbe. Litigheremmo, andrebbe via, ed io sin da ora ho la certezza che mi dimenticherebbe. Io invece vorrei soffrisse allora non le parlo, ecco sì, ma so che prima o poi dovrò farlo.

Vorrei che svanisse, che non fosse mai esistita, mi fa schifo eppure una volta mi sono masturbato pensando a quella scena. Che esseri infimi che siamo noi umani e pretendiamo di parlare d’amore. Ultimamente sto valutando l’ipotesi che sia stato io ad aver sbagliato. Dove ho sbagliato allora? Sono un fallito! Mia moglie ha preferito il portatile a me, un fallito totale, non lo auguro a nessuno! Che confusione che ho nella testa, ma chi è questa donna che ho sposato? Sono certo di non volerla lasciare, sono terribilmente geloso e forse non c’è nulla di male se la lasciassi fare ciò che vuole la sera. Forse dovrei giocare con lei anch’io, forse sono stato all’antica, forse l’ho trascurata, forse non l’ho ben scopata come voleva, forse forse forse! Forse dovevo prendermi con forza il suo buco del culo quando mi diceva di no, forse è questo che vogliono le donne? No! Non è questo! È che sono io ad aver sbagliato tutto, a pensare solo a me stesso, vorrei riprendermela, esattamente come vuole lei, ma come fare?Già il pensiero di baciarla mi ripugna…Aiuto!

 

Mar

05

Lug

2016

Quando mollare la presa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Quanto bisogna sperare e insistere con le persone? Quando si può dire di aver fatto assolutamente tutto quello che era possibile fare? 

Io spesso non riesco ad arrendermi, piuttosto soffro. Non riesco proprio a non pensare "e se..?". È davvero doloroso.

Perché deve essere tutto così difficile?  

Mer

29

Giu

2016

Non sopporto più questa situazione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

E' cominciato tutto l'anno scorso,esattamente in questo periodo. Avevo "fatto pace" con la mia ex migliore amica con cui avevo litigato 2 anni prima,e niente,quest'altra mia amica ed un'altra persona si erano aggregate insieme a lei per formare un gruppo:una sera le incontro per la seconda volta in gelateria e finalmente vedo che la mia ex migliore amica mi riparla,scherza con me,sorride... Sono al settimo cielo,dopo un anno scolastico di merda,pieno di ansia e depressione ritrovo finalmente la voglia di tornare a vivere,la gioia vera e propria! Poi i mesi estivi passano e si succedono molte vicende,alcune volte si litiga un po' per alcune cose ma è normale:la mia ex migliore amica però mi sembra strana,non l'avevo mai conosciuta così a fondo come l'anno scorso,mi aveva detto che con la sua nuova classe delle superiori si trovava malissimo,ed ok ci sta,ma sparlava in continuazione anche di altre nostre coetanee del paese che reputava ragazze di facili costumi;ne diceva di cotte e di crude di loro. A me sinceramente questa cosa dava fastidio,perchè nonostante anche io non sopportassi queste persone,non intendevo odiarle all'infinito,oppure nascondendomi da loro se le avessi viste correndo a gambe levate:in questo modo aveva plasmato le menti delle altre,con odio,sentimenti negativi e soprattutto di vendetta,di sfiducia assoluta...Ma in particolar modo parlava sempre male di alcune anche mie ex migliori amiche,anch'esse hanno un gruppetto,non nego che quando le conoscevo io fossero spesso strazianti,ma arrivare a dire di volersi vendicare,quasi di ucciderle...Non lo potevo sentire. Ho sempre avuto un carattere spiccato,lei pure,molto acceso,ho capito solo dopo che aveva un diavolo per capello,inoltre era perennemente depressa,ma quando stava con noi alcune volte ed anche spesso,rideva e scherzava a tutto(penso conseguenza della tristezza). Odiava l'aspetto perfezionista del mio carattere soprattutto quando si facevano programmi per i weekend ecc ed io non sopportavo che arrivasse qualsiasi genere di imprevisti. Era arrivata dal dire "sei perfetta!Meravigliosa! penso tu sia una persona fantastica!"ad odiare pure me:quando arrivò Natale sentivo che era ora di chiarire qualcosa:il fatto che andasse sempre in palestra per la sua fissa sul peso,che io avessi bisogno della sua compagnia un po' per sminuire l'effetto negativo della mia tremenda ansia scolastica. Volevo solo stare un po' con lei,ma mi rifiutava,così le ho scritto un messaggio chilometrico per spiegarle come la pensavo su di lei,tutti i miei sentimenti,e che forse dovevamo prenderci una pausa. Penso sia stato un momento di rabbia o tristezza il mio,così il 2 gennaio di quest'anno le ho chiesto di nuovo se volevamo vederci,ma ha visualizzato e non ha risposto:pochi giorni dopo mi scrive un messaggio lungo dove arrabbiata mi spiega tutte le sue ragioni per esserlo,mi insluta,mi giudica fortemente...Alla fine le mando un messaggio vocale dove grido "Basta!" e tutto finì lì. due mesi dopo sento bisogno di chiederle scusa,lo faccio,abbassandomi a tutto,le prometto mari e monti,mi umilio quasi di fronte a lei,e le imploro il perdono con prudenza: ma niente,anzi,mi bestemmia di dosso in qualsiasi modo. Non ce la facevo più,ero andata parecchio giù anche fisicamente sia per quello che per la scuola,perchè io tenevo a lei;penso sia stata l'unica persona in tutta la mia vita finora che mi abbia fatto sentire me stessa,mi sentivo un libro aperto con lei. Le altre mie amiche del gruppo sono sempre state delle superficialotte,e come tali,hanno sì cercato di farla ragionare,ma in modo blando,tutto è stato chiarito fra me e loro due solo poco tempo fa,ad inizio giugno. L'unica persona che ancora mi accettava era lei,Valentina,le altre due se ne sono andate ripudiandomi in malo modo,nonostante non avessi fatto loro nessun male. Ma il fatto che Valentina ora continui ad uscire con loro piuttosto che con me,mi urta,mi fa male,soprattutto perchè lei non capisce che io non ho più nessuno ultimamente. Una migliore amica ce l'ho,ma sta a 600 km da me,è l'unica che io abbia e che non mi ha abbandonato mai negli anni. ora la mia ex migliore amica mi ha indotto pure lei odio,sì,ma verso lei e quelle del gruppo. Valentina non capisce che deve prendere una decisione,si sta anche lasciando plasmare bene da lei,sta diventando la sua copia,un mostro. Ora però la mia ex migliore amica non esce più così tanto come faceva con me,che la portavo ovunque,si è sempre lamentata di essere sola,di qualsiasi cosa,ma ora so,che nonostante anche io provi solitudine,lei sta peggio di me:sto cercando di rifarmi una vita,ma è dura,durissima,e cado spesso con gli altri che mi abbattono in continuazione. Spero solo di uscire da tutta questa mer** e un giorno di vedere tutte le persone che mi hanno ferita che possano capire il male che stavano facendo, e che forse col tempo,gli si sia pure ritorso contro.

Lun

27

Giu

2016

NON SO CHE FARE CON MIA SORELLA

Sfogo di Avatar di B26B26 | Categoria: Altro

Mia sorella ha 14 anni. Ha appena finito la prima liceo senza debiti ma con una pagella da far schifo. Ma non è questo il punto. Allora, come iniziare... Una sua compagna di classe ha organizzato una festa per i 15, una festa tipica del suo paese d'origine. Ha invitato tutti e li ha spinti a partecipare facendo leva sul fatto che sua madre ha il cancro. Beh, comunque. Era una festa elegante e necessitava di abiti, regalo e quant'altro eleganti. Senza contare che i miei hanno speso per questa storia più di 300 euro, le hanno comprato un paio di scarpe con i tacchi alti, che non si addicono alla sua età (e pensare che mia mamma li ha vietati a me quest'anno che ne ho 16 - io non ho fatto storie perchè in cuor mio so anche io che i tacchi sono per le ragazze più adulte-). A parte questo che già mi fa incavolare perchè ha iniziato a montarsi la testa in modo pazzesco. A quella festa c'erano anche un paio di balli di coppia coreografati a cui lei doveva prendere parte, facendo prima una lezione. Il compagno le è stato abbinato dalla madre (la famosa malata di cancro). E' un 1997, ha quasi 19 anni. E ovviamente a quella festa lui l'ha baciata, come ci si sarebbe aspettati, dopo solo 3 ore che si conoscevano. Mia sorella è stata proprio stupida, senza responsabilità, superficiale e mi ha delusa. In realtà è da un anno a questa parte che continua a deludermi, perchè è sempre al telefono a chattare anche con sconosciuti (con contatti che le danno le sue amiche, contatti di tipi che vengono da tutt'italia!). E mi ha abbandonato, mi ha riposto in uno scaffale. Siamo sempre state legate, tantissimo e io le voglio bene, moltissimo. Ma lei se ne frega di me. Io gliel'ho già fatto presente un paio di volte, io ci ho anche pianto su questa cosa. Mi fa star male, mi fa provare quella sensazione di vuoto, tipica di quando ti senti sola, abbandonata, dimenticata, insignificante. Cosa faccio ora? Lei non cambia. Lei dice che capisce, che cercherà di cambiare ( e io le dico che cose simili dovrebbero essere spontanee). E il giorno dopo se n'è già dimenticata. Viene da me solo quando è finito internet. A lei piaceva leggere e ora non le va mai. Legge pochissimo. Facevamo tante cose insieme. E ora sapete cosa? Continua a dirmi bugie. Bugie su bugie. Io odio le bugie e le capisco subito, perchè la conosco meglio di quanto lei conosca se stessa. E' una bugiarda. E continua. Perchè? Cosa faccio ora? Io ho bisogno di lei.