Tag: dolore

Mer

20

Ago

2014

Non so come chiamare questo sfogo.

Sfogo di Avatar di KoraKora | Categoria: Altro

Ho bisogno di prendermi una vacanza e tornare il giorno "mai". ._.

Non riesco piú incazzarmi contro le persone che mi fanno dei torti o altro, ora, mi incazzo solo con me stessa.

Un esempio? Il mio ragazzo mi chiese di lasciare la scuola per lui per andare a vivere con lui perché cosí potevamo studiare insieme e cose varie... MA ANCHE NO. LUI va a scuola tutti i giorni ed io rimango a "casa" come una vecchia babbuina a farmi crescere la muffa addosso. ._. Scema io che ho creduto alle sue parole.

Un altro esempio lampo. Di solito al supermercato dove vado sempre a fare la spesa non c'é niente di buono in offerta... Inizio la dieta... BAAAM. Tutto quello che mi piace é in offerta. *ragerage*

E dolcetto sulla torta... Dovevo andare una settimana via con il mio moroso, era tutto pronto, tutto perfetto quando ad un certo punto... *Musica misteriosa* ... Sí. Mi viene il ciclo. Abbiamo dovuto disdire tutto perché Madre Natura ha deciso di provare l'effetto "Niagara di Sangue" su di me per vedere se ha stile o no.

Ah, c'est la vie.

Anche a voi succedono cose cosí? Se sí, vi andrebbe di scriverle nei commenti? :P

Mar

19

Ago

2014

faccio schifo, mi odio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Potrà sembrare superficiale come cosa, ma mi odio perché sono brutta! Ho una faccia... figuratevi che una volta, quando tagliai i capelli corti, qualcuno mi scambiò per un maschio! Naso grande, mascella pronunciata, sopracciglia che crescono alla velocità della luce... Mia madre dice che sono carina, ma anche se lei nega, io sono convinta che lo dica solo perché è mia madre. E poi non sono nemmeno tanto alta, ho dei banalissimi occhi marroni e dei capelli biondo cenere orrendi perché sono "spenti", nonostante qualcuno mi abbia detto che ho dei bei capelli. Di seno neanche a parlarne, sono piatta non come una tavola da surf, ma ci avviciniamo. Sto malissimo per questo, mi odio, mi faccio schifo, quando mi guardo allo specchio vorrei poter cambiare corpo. Questa cosa mi fa disperare, qualche volta ho perfino pianto, e stasera ho cenato controvoglia, perché ripensare a questa cosa mi ha tolto in parte l'appetito. Oltreutto alcuni miei compagni di classe qualche volta mettono le loro dita a mo' di quadrato davanti alla mia faccia e mi dicono che sono brutta. Non che mi importi granché di quello che mi dicono loro, ma questo non fa che alimentare l'odio verso me stessa. Non voglio essere Miss Universo, voglio solo essere bella, perlomeno ai miei occhi!, però di alternative alla chirurgia plastica (che è una pratica nemmeno tanto sicura e di cui diffido un po') non ne vedo. Vorrei precisare che nonostante mi io mi faccia tutti questi problemi, sono una persona intelligente e gentile, leggo e disegno spesso, mi piace aiutare chi ne ha bisogno, e credo che l'aspetto fisico non sia il primo dei problemi. Eppure io ne soffro tanto, troppo! Voglio smetterla di stare così male, ma non ci riesco! Non ditemi che contano i pensieri di una persona, perché quello già lo so, io parlo di me! Ditemi cosa posso fare...

Dom

17

Ago

2014

l'unico titolo che mi viene in mente รจ -io-

Sfogo di Avatar di RorschachRorschach | Categoria: Altro

dovreste mettere la categoria -dolore-.

Se si vuole veramente bene a qualcuno (e gli e lo si è detto) non lo si lascerebbe mai solo, perchè il pensiero di questa persona da sola ci farebbe stare male e ci sentiremmo dei traditori.

Facile essere amico di uno divertente e disponibile; facile poi accantonarlo se è lui questa volta che necessita di divertimento e disponibilità.

Solo io ci tengo agli altri? Solo io so che dentro ad ognun'altro c'è un'altra anima, un'altro me stesso?

Io non mi merito niente? ne dalle persone ne dalla realtà?

Come fate a ridere quando sapete che ci sono io che piango?  

Con che coraggio decantate le lodi altrui con le stesse parole con cui ammaliaste me?

Cosa spinge le persone a dimenticarmi? ormai me ne sto sempre a cronometrare quanto ci impiegherà ognuno a passare al prossimo.

Sono superfluo? do fastidio? stanco gli altri? Forse sì; ma quando c'era da riempire decine di pomeriggi e sere inutili c'ero solo io per voi; quando c'era bisogno di un cuore che vi ascoltasse e curasse trovaste solo me; chi vi valorizzava quando eravate sporchi e peccatori?

Tutto ha forse perso il senso? Amicizia, amore, dolore, verità, non significano quello che penso io? spiegatemi il vostro vocabolario, che allora è il mio che è sbagliato.

Certo, ammetto di avere problemi affettivi, che ha volta pam...mi parte l'affetto verso qualcuno, ma che c'è di male nel provare affetto per qualcuno che sento vicino e che magari è stato buono con me, alla fine è questo che a me piace negli altri.

Se il mio affetto è darmi a te, qual'è il problema? Eppure sono un tipo discreto, nell'ombra ci sto bene se è così che posso starti vicino. sempre pronto a saltare fuori e difenderti se ti occore, per poi tornare nell'ombra a sanguinare.

Sono stanco di chiedere, e mi vergogno ogni volta che vengo rifiutato; e pretendere è ancora più inutile.

Mi sento bruciare quando sto in mezzo alla gente; mi sento avvelenare dalle parole ipocrite e ridicole che decantate; non voglio dividere l'aria con chi mi fà vomitare.

lasciatemi da solo per bene.

bla bla bla... 

Sab

02

Ago

2014

La mia bambina.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

In settembre aspettavo una bambina, cioè non so se fosse una bambina, so che così pensavo. Io e il mio "ragazzo" ma chiamiamolo pure "scopamico" ci frequentavamo da un anno e mezzo, ma comunque dato che io avevo subito un abuso abbiamo ritardato un rapporto completo. Eravamo in comunità entrambi e io prendevo della terapie. Smisi di prendere il depakin, un farmaco che causava deformazioni fetali, nessuno sapeva ella mia gravidanza. Quando io parlai al mio ragazzo, che chiameremo John, di questo dubbio lui fu molto fermo: "non aveva soldi per questa storia". Fu allora che cominciarono i casini. Non era sempre crudele con me, una volta mi chiese di dare alla luce la bimba e di affidarla alle cure di un'altra famiglia. Mi implorò quasi, dissi che ero d'accordo. Ma poi tornò ad essere lo stesso di prima. Forse lo spaventavo, forse lo intimorivo, perchè ero incinta e mi sentivo così sola che non ne avete idea. Chiesi a mia madre di fare un test per sicurezza, mi disse che avrei dovuto abortire per forza: NON LO FECI. Ma sapevo senza farlo che era così. Una sera, depressa, bevvi della candeggina. Non pensavo alla mia bambina, io volevo uccidermi. Io non morii, la piccola si. La persi con un'emorragia. Sono riuscita a nascondere l'aborto, perchè ero sola in bagno. E l'unica cosa che seppero fu che : "avevo pianto tutta la notte e avuto grosse perdite di sangue, sicuramente dovute alla candeggina". Una settimana fa ho raccontato questa cosa ad una ginecologa, mi ha detto che era una cosa che capitava a moltissime donne. Lo so, lo so, cavolo lo so. Ma non ci riesco ad accettarlo. Io ho ucciso il mio bambino. Talvolta vorrei uccidere me stessa, specie ultimamente. Mia sorella aspetta una bimba, nascerà tra una settimana e mezzo. E tutti sono così felici per lei, tutti girano intorno a lei. Sono passati otto mesi, e io ho perso la mia bambina. Ora le scrivo un diario, giusto per informarla di ciò che accade. E cerco di farle capire che l'ho amata, di più che la amo ancora. Sto piangendo io come una bambina in questo momento, il mondo gira troppo veloce e io sono rimasta ferma a quell'aborto. è stata solo colpa mia. Solo colpa mia. SOLO COLPA MIA. Non lo sa nessuno, ma presto ne parlerò con il papà della bambina che credeva che io avessi mentito. Nessuno lo sa. Ed è giusto così, mi bastano le mie migliori amiche. Vorrei uccidermi per riparare mia figlia. Ma non ci riesco. 

Dom

06

Lug

2014

mal di vita

Sfogo di Avatar di farnightfarnight | Categoria: Altro

Ho cercato di fare l'adulto e andare dal medico di famiglia per farmi visitare e consigliare. Dato che la dottoressa precedente è andata in pensione, con questa devo ancora conoscermi, ma ha facilmente compreso la mia... richiesta d'aiuto.
Non ha dato l'impressione di fidarsi molto dei miei problemi col cibo; mi sta facendo provare un integratore (in pillole, grosso errore), poi tornerò da lei per gli eventuali risultati.
Per il resto mi ha consigliato di andare da un otorinolaringoiatra, parte che vedo un po' difficile, ma è l'unico inizio che mi viene in mente per uscire dalla situazione in cui sono.
Se sarà possibile fare qualcosa, potrò pensare di rincominciare ad andare in palestra, se no la vedo grigia; non sono a mio agio con certe parti del mio corpo, vivo male, e non riesco a stare in mezzo alla gente così.
Forse potrei pensare ad un futuro solitario, ma l'unico modo è rimanere completamente isolato. Non potrei incontrare o essere consapevole di qualcuno o qualcosa che mi faccia pensare a... quello che mi sono perso, che continui a stimolare i miei desideri. Forse, se indisturbato, le mie passioni potrebbero tenermi in vita. Oppure il tempo mi sconfiggerà.
Sarebbe una vita senza amici, probabilmente senza familiari, ma la cosa più difficile sarebbe far a meno dei colleghi di lavoro, perché tappa obbligatoria. Suppongo comunque il mio tipo di lavoro si possa fare da casa. Temo che una vita condotta in questo modo assomiglierebbe alla mia vita attuale: una vita al minimo, al risparmio, cosa che sopporto molto male già adesso, in quanto so di avere altre potenzialità.

Non ricordo chi, forse Gioia123, forse più utenti, mi avevan detto: "siamo femmine, siamo persone, puoi parlarci".
Eppure non lo trovo così facile. Anzi, facile è un eufemismo... Dal momento che non l'ho praticamente mai fatto, per ora posso dire sia impossibile. Nell'altro sfogo avevo al contrario descritto una cosa simile, ma lei la conoscevo. Conoscevo... È stata abituata alla mia presenza perché una o due volte ci siam seduto vicini. E pure quello ha richiesto dei mesi.
Insomma, dovrei avere più esperienza, dovrei capire cosa eventualmente piace o no di me, cosa potrei cambiare, cosa dà fastidio, che reazioni hanno... Alla fine fa piacere sapere di piacere, per sé stessi e per gli altri. Mi serve ricevere dei feedback! (paura del rigetto permettendo)
L'ultimo caso che mi è capitato è stato al solito ristorante: avendo cambiato gestione, erano ritornate due ragazze che avevo visto in precedenza, molto raramente, probabilmente per salutare le proprietarie.
Di queste due una ha un viso dolce e dei modi di fare che non mi dispiacciono, l'altra è bionda, più bassa e rotondetta; non fraintendetemi, non definirei quest'ultima brutta, poverina, non direi mai questo di lei. Sta di fatto che mi son seduto coi colleghi avendo nella mia visuale il loro tavolo, e la ragazza col viso dolce poteva vedere me.
Non son riuscito a non guardarla, spero di non esser stato inopportuno, come se ci credessi... In risposta, non so perché mi ha fissato anche lei, e, raggiungendo il punto di questa breve storia, almeno non aveva uno sguardo disgustato o infuriato (o al limite lo nascondeva).
Poi purtroppo c'è stata una scena che non mi è piaciuta: volevo andare a prendere un gelato, stanno vicino alla cassa, il caso vuole non mi ero accorto che loro fossero andate a pagare, e sono andato un po' in palla. Non ha un'importanza estrema (come ho detto, non le vedo spesso), ciò nonostante mi seccherebbe avessero male interpretato.
Piccola parentesi, con la gestione nuova sono arrivate quattro persone, di cui una è una 25enne moooooolto curata nel suo aspetto, la si potrebbe chiamare bellicapelli :D L'unica cosa che mi interessa però è capire se ho già visto lei e gli altri da qualche parte, non dovrebbero bazzicare lontano da dove abito.
Tornando al discorso esperienza, è anche una questione, credo, di come ci si introduce, di frasi formali, delle espressioni da usare... A certi concetti uno non ci arriva se non viene introdotto da qualcun altro (leggesi: istruito), come per molte altre cose. E io non so esattamente cosa posso pretendere. Correzione, non 'esattamente', neanche a grandi linee, neanche quale orbita sia.
A dir la verità c'è stato anche un altro caso, in un altro ristorante.
È un altro di quei posti quasi a conduzione familiare, la gente si conosce molto bene, clienti soliti. Finito pranzo, viene il momento di pagare, e attira la mia attenzione una voce femminile che dalle cucine dice "mamma, blablabla".
Io sono alla cassa, sto parlando (o cercando di) con una delle proprietarie di alcune cose (è una signora simpatica e gentile, mi spiace non dirle mai niente), nel frattempo esce questa ragazza capelli biondo-castano e occhi azzurro-ghiaccio che si mette ad asciugare i bicchieri. Non so che età abbia, non son molto in grado di stabilire certe cose, chiaramente è giovane... Ed è di una bellezza evidente.
Perdendo il mio inesistente aplomb, comincio a sudare, non so più che fare, voglio solo andare via. Spero di non aver fatto una brutta figura con, appunto, la mia interlocutrice.
L'ho vista anche una volta successiva, ha servito al mio tavolo. Spero di non averla messa in soggezione, sono mortificato, ma onestamente io mi sento molto più "minacciato" di così, con uno sguardo può rivoltarti come un calzino, io invece sono praticamente innocuo -- ma questa è un'altra storia.
Quello che non capisco è: è sempre stato così? Ero io ad esser cieco? Perché in tal caso sono ancora più idiota.
Addirittura, cosa successa oggi, mi trovo a dover ricorrere, per la seconda volta nella mia vita, alla frase "contro ogni aspettativa".
Mi pare avessi detto qualcosa come che la chance di trovarmi una ragazza in casa era simile a quella di vincere al lotto. Bé, concisamente abbiamo il cane di mio zio, una cagnetta, causa problemi sta da noi da qualche settimana.
Vediamo che da ieri si sta ingrossando in una maniera decisamente anomala, chiamiamo il veterinario. Chi ti arriva? Una ragazza. Porteranno il cane poi in ambulatorio, forse è un versamento, si vedrà.
La questione è che, contro ogni aspettativa, è stato dimostrato che mi sbagliavo. Però non so ancora che farci, con questa... 'realizzazione'?
Direi che ho stressato questo ardente tema anche troppo, passiamo al resto.

Mi si è rotto il computer. Probabilmente sarà l'alimentatore o la scheda madre (di nuovo), appena avrò voglia farò qualche prova, sta di fatto che è inutilizzabile. I soldi per i pezzi da sostituire dovrei averceli, nonostante qualche spesa inattesa. La seccatura in realtà è che a parte il tempo che ci vuole per andare a prenderli, perché il negozio è lontano, accendo quel computer 10 minuti ogni due giorni. Il portatile da cui scrivo a volte lo lascio acceso per giorni a lavorare, e funziona (per la maggior parte). La trovo un'ingiusta presa in giro.
Anche se lo uso poco, il mio pc quando serve è perché è l'unico che può svolgere quel compito, questo è il problema; poi c'è appunto la questione di principio. Che seccatura, soprattutto assieme al resto. Tra una cosa e l'altra, non so neanche per cosa arrabbiarmi. Le vacanze le passerò a rifare l'impianto elettrico del piano superiore, il museo in cui volevo andare per cambiare ogni tanto apre con degli orari a caso, non ho tempo per fare nulla, qualsiasi scarpe metto mi fan male i piedi... Questo è un altro fastidio che mi porto dietro da anni.

Gli unici luoghi in cui sia mai andato sono (a parte quelli obbligatori come le scuole e le case dei parenti) biblioteche, supermercati/negozi, e ristoranti (ok, anche qualche fabbrica). Ignoro di come sia la vita nel resto del mondo.
Se posso permettermi un'ultima risata, la battuta che fa ridere solo me, son così triste che potrei rinominare l'utente da farnight a Tristano. Volendo è pure un doppio senso.
Non sto facendo quasi nulla per risolvere la mia situazione, anche perché non so bene cosa fare. Vorrei anche solo qualcuno che mi dicesse "fai schifo", "passa più tempo su quello invece che su quell'altro", per potermici sfogare, per avere un confronto, per avere una motivazione. Potrebbe essere quello che serve? E chi lo sa.

PS servirebbe o un editor migliore o un pulsante di anteprima (o la possibilità di editare i propri post); si rischia davvero di fare delle cavolate, se no.  

Gio

19

Giu

2014

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Aiutatemi..io non so più come comportarmi con il mio ragazzo.é sempre stressato per il lavoro e per questo é da quando ci siamo messi insieme che ci vediamo 3Volte la settimana:venerdi sabato e domenica.Non lavora qui quindi ogni fine settimana scende per me.E questo é già un grandissimo gesto lo so.Ma da alcuni mesi é molto stressato dice sempre che quando vuole stare qui vuole staccare la spina,ma é stressato anche qui a causa della sua famiglia,poi si arrabbia per motivi futili anche con me quindi io e lui litighiamo sempre.ed é brutto perché lo aspetto una settimana e quando é qui lo vorrei tutto per me come prima..pero ora non capisco cosa é cambiato..per esempio ha dei programmi domani e si ci sono anche io con lui,ma non stiamo solo io e lui.Io nn gli chiedo di stare tutte e tre i giorni soli,può stare con i suoi amici certo,vorrei solo che almeno un giorno,mezza giornata di questi 3giorni stiamo io e lui e stop.Non io e lui e sua madre\suo padre\suo fratello\suo cugino\i suoi amici.visto che domani staremo tutto il giorno con loro gli avevo detto che almeno una volta vorrei stare con lui e mi dice:cosa cambia se stiamo io e te o con gli altri?ci sono rimasta malissimo.poi mi ha sentito strana e mi ha chiesto che avevo e non mi ha dato neanche il tempo di rispondere che ha detto:hai sempre qualcosa.Se ho qualcosa é per lui perché non lo capisce..

Gio

22

Mag

2014

vorrei capire

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Da 2 settimane sono stata lasciata perché sono andata a letto con un ragazzo prima di essere fidanzata. Per paura della reazione del mio ragazzo, nom glielo ho detto, ma sapeva che avevo già avuto esperienze. Dopo 11 mesi di relazione in cui ci siamo visti tutti i giorni, mi lascia, dicendo che gli fa schifo, non riesce a superarlo. Ha tolto tutte le foto dal contatto e addirittura quando stavamo ancora insieme, ha creato un account falso per poter parlare con una ragazza. Non ce la faccio più

Sab

01

Mar

2014

l'amicizia persa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Vi è mai capitato di avere un' amica di quelle speciali, una persona che dopo un momento molto difficile della vostra vita arriva e vi raccoglie da terra rimettendo assieme tutti frammenti della vostra vita che sembrava essere andata distrutta?! A me si, è capitato. Si sa che dopo un grande dolore si cade in uno stato di insicurezza totale, ed è stato nella mia insicurezza che ho incontrato la persona che da li a poco sarebbe diventata la mia migliore amica. Io sono sempre stata una brava attrice, una di quelle persone che sorride anche quando dentro ha gli abissi, che appare sempre felice davanti gli occhi di tutti, anche ai suoi occhi apparivo così finche non mi conobbe, e diventò l'unica persona che sapeva che quando ridevo in una discussione era perche ero in imbarazzo, o che quando stavo male fingevo di essere felice per non essere di peso. La sua amicizia era molto importante, ma io non gli ho mai detto che grazie a lei io mi ero rialzata, mi ero ritrovata, ero finalmente sicura di me, ero diventata forte in ogni situazione. Per orgoglio non ho mai dimostrato neanche un po' della mia gratitudine, non le ho mai detto 'Grazie per esserci' e davo talmente per scontata la sua presenza senza immaginare mai una vita senza le sue parole giuste al momento giusto. Dicono sia umano volere sempre di più dalla vita, e io oltre alla sua amicizia volevo sempre di più.. tanto da trascurala ed accantonarla quando andava tutto a gonfie vele, tanto da non accorgermi che avevo tutto quello che un'adolescente aveva bisogno. E l'ho buttato, l'ho buttato via in un momento di sconforto e di rabbia perchè non avevo tutto quello che volevo.

La mia amica, la persona che reputavo una sorella, era ormai molto lontana. E dopo quattro anni io ero ancora a pezzi, ma lei non c'era più ormai.. Ero frantumata in tanti piccoli pezzettini e lei era troppo lontano per raccogliere di nuovo i miei pezzi. E fu una sera d'autunno che presa dalla rabbia le dissi ' sei un'amica di merda'. In verità non lo pensavo, ma il dolore e la rabbia sono delle brutte bestie che ti invadono la mente e ti fanno uscire parole che non avresti mai voluto dire.

Quella volta i pezzi di me li ho raccolti da sola, uno ad uno, ma li ho incollati male.. le ferite sono rimaste, ed una di queste è proprio il rimpianto di aver perso la mia amica. Sono passati due anni ed io qualche mattina mi sveglio ancora con la convinzione di chiederle come sta o semplecimente se è felice. Perchè io non lo sono, e darei qualunque cosa per non dire quelle parole e non essere così piena di me da non accorgermi che stava andando tutto a rotoli. 

So che nel mondo ci sono tante amicizie occasionali o per scopo d'interesse, ma se ne avete almeno una di vera tenetela come il tesoro più prezioso.. una volta persa non la troverete più.

Lun

09

Dic

2013

Odio la mia migliore amica.

Sfogo di Avatar di MoodyMoody | Categoria: Ira

Odio la mia migliore amica. Quando siamo insieme mi diverto da matti, siamo sempre in sintonia e da più di sei anni io la reputo come una delle persone più importanti della mia vita eppure...

Ultimamente mi sta facendo dannare ve lo giuro, ho sempre sofferto di complessi di inferiorità nei suoi confronti, e lei, pur sapendolo, mi rendela vita un mezzo inferno.

7 volte mi sono piaciuti dei ragazzi, e 7 volte non solo me li sono visti soffiare sotto il naso da lei, ma ho dovuto anche fingere che non mi facesse soffrire e starle accanto da buona amica consigliandole e tutto un po'.

Non potete capire che inferno. Mi piaceva A. da circa un anno, e lui all'inizio provava anche qualcosa per me, ne sono certa, poi ho integrato nel nostro gruppo anche LEI e lui per me ha perso ogni interesse. Sebbene la mia miglire amica sapesse che gli morivo dietro, ha iniziato a fare la puttanella con lui fino a quando OVVIAMENTE lui non si è ''innamorato'' di lei. Lei all'inizio lo ripudiava, diceva che gli sembrava disperato e che non si sarebbe mai messa con lui, eppure l'ha fatto. Stanno insieme da 6 mesi e lei mi rende partecipe di ogni singola cosa che fanno, dal primo bacio alla prima volta a letto ecc... Immaginatevi quanto rosicavo! Eppure mi sono fatta violenza da sola ed ho provato a ''eliminarlo dal mio cuore'' e a vederlo come un semplice amico.

Mi ci sono voluti 6 fottutissimi mesi di pianti convulsi, bocconi amari e sorrisi falsi, ma ce l'ho fatta.

Una volta fidanzata credevo (stupidamente) che fosse finito il periodo in cui mi soffiava tutti i ragazzi. E invece no, Malgrado stia ancora con A. continua a fare la zoccoletta con tutti quelli che incontra, loro la contattano, iniziano a parlare, e lei sta al gioco perché le piace disperatamente farsi correre dietro da tutto il mondo.

Ora arriva la batosta finale, la goccia che fa traboccare il vaso. Quella che mi ha buttato nel baratro della depressione. E' successa ieri e da ieri io sto male come un cane. Mio padre crede che io sia malata ma la verità è che sono solo infinitamente triste..

Mi piaceva M. da Maggio, all'inizio era solo una specie di cotta nata per distrarmi dall'ormai preso A., poi ha iniziato a diventare come una specie di ossessione, le parlavo spesso di M, di quanto mi sarebbe piaciuto conoscerlo come si deve ecc.. e lei non capiva questo mio amore platonico.

Lui è un batterista, suona in un gruppo dove uno dei miei migliori amici è il bassista. Vanno a vederli suonare, io non posso andare perché ho una cena di famiglia. Al concerto lei (sempre fidanzatissima) conosce M. e ci flirta tutta la sera. Sotto gli occhi del suo fidanzato, tra l'altro. Poi passa i giorni seguenti a raccontarmi di quanto fosse simpatico, di quanto mi sarei divertita se fossi andata anch'io... facendomi divorare dall'invidia. Poi un giorno mi inoltra tutti i messaggi in cui M. le si dichiarava. Non scherzo quando dico che sono letteralmente caduta in ginocchio nel leggerli.

E ieri sono stati tutto il santo pomeriggio a rincorrersi e a fare i fidanzatini. Io mi chiedo se si è resa conto che in un solo dannato pomeriggio ha distrutto la sua migliore amica ed il suo fidanzato al tempo stesso.

Dio che rabbia. Vorrei spaccarle qualcosa in testa. Lei sa perfettamente di essere più bella di me, e sa che io questa cosa la patisco, in più sapeva che ero persa proprio per M. e cosa fa? LA ZOCCOLA! 4 ORE DI PURA TORTURA IERI, in cui lui la rincorreva, le faceva il solletico, la pizzicava.... il suo fidanzato a correre dietro ai due piccioncini per assicurarsi che lui non si spingesse troppo oltre, ed io, come una demente ferma lì a sentire il mio cuore andare a brandelli.

Non so più cosa fare, aiutatemi vi prego, io non voglio perderla come amica, ma se continuare a frequentarla significa star male con me stessa non mi va bene per niente, anche perché quando sono depressa non riesco a concentrarmi in  niente e di conseguenza non riesco a concentrarmi sullo studio. 

Gio

19

Set

2013

COSA SI PROVA?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

La vita prima o poi ti restituisce tutto. 

Sei sempre stata una persona cinica e arrogante. Non ti sei mai fatto scrupoli, fin da quando eri solo un bambino col grembiulino blu, a umiliare chiunque. Mettere in luce i difetti altrui era una tua specialità. Per non parlare di come crescendo hai sviluppato la capacità di passare sopra ai sentimenti con la facilità con cui si calpesta un insetto. Un ragazzino arrogante e superbo, un prodigio di insensibilità, e dire che i tuoi genitori sono persone davvero a modo.

Le tua frase preferita, che è diventata il tuo marchio di fabbrica, è sempre stata

"Non sono responsabile di come le persone reagiscono alle mie azioni".

La tua coscienza quindi è sempre stata linda. Alcuni potrebbero pensare che un tal fatto stronzo come te fosse un solitario, invece no, sei sempre stato attorniato da una folta cerchia di persone, che hanno sempre preferito esserti "amiche" piuttosto che nemiche. Le ragazze non ti sono mancate, ce ne sono un paio a cui ha tritato il cuore, ma la colpa non era tua, erano loro che prendevano troppo sul personale. Tutti a darti ragione e man forte e poi dietro te ne dicevano di tutti i colori. MA tu questo lo sapevi e non te n'è mai fregato nulla. A volte ho seriamente pensato che tu fossi senz'anima. Mai una volta ti è rimorsa la coscienza, mai una volta hai fatto un passo indietro e ammesso i tuoi errori, il tuo essere esagerato spesso mi ha lasciata basita. Potrei fare mille esempi, ma temo ne verrebbe fuori un papiro e oggi non mi va di perdermi sul viale dei ricordi.

Tu eri (sei ancora)perfetto, ottimi voti, belloccio, gran oratore, hai sempre guardato tutti dall'alto in basso. Io ti sono sempre stata sulle palle, perchè forte di un orgoglio smisurato (che in questo caso si è rivelato essere il punto di forza) non ti ho mai dato soddisfazione, nonostante tu abbia più volte provato ad umiliarmi io non te l'ho mai data vinta, anzi ribattevo alle tue provocazioni. Piuttosto la morte che piangere davanti a te, piuttosto la tortura che farmi vedere da te nei miei momenti no. Quando mio padre se n'è andato, l'incidente di mio fratello, gli esami toppati all'università, il mio ex che mi ha piantata dall'oggi al domani. Forse hai sempre visto in me la persona con cui misurarti, quante volte hai tentato di vedermi crollare e io stoicamente ho resistito, igoiando veleno e lacrime, per non darti la soddisfazione. O meglio in un unica occasione ho pianto, avevamo circa 5 o 6 anni e giocavamo nel mio giardino, e tu hai distrutto il mio camioncino preferito, quello giallo con il rimorchio rosso. E poi non contento mi hai presa in giro dicendo che non erano giochi da femmina che di sicuro in me qualcosa non andava. In seguito hai tentato più volte di giocarti questa carta per ferirmi, umiliarmi, forse un po ci sei rimasto male quando hai scoperto che solo perchè ad una ragazzina piacciono molto di più i camioncini e le costruzioni, preferisce la tuta alla gonna non significa che sia lesbica. I cinque ragazzi che ho avuto da sedici anni in poi, dovrebbero essere stati un indizio. 

Per te le lacrime sono per i deboli, le lamentele solo per chi non è capace di affrontare le cose.

Ora invece quello umiliato sei tu, quello a cui hanno passato sopra i sentimenti (alla fine ce li avevi pure tu, ben nascosti ma c'erano) sei tu. Quello che si lamenta, quello che non riesce a dormire, quello che piange (anche tu hai lacrime) Sei Tu.

Come ci si sente. Caro che dirti, mica è colpa degli altri, è solo la tua che prendi le cose per il verso sbagliato, mica si può essere responsabili delle reazioni altrui. Inoltre sei un fallito, piangi e ti lamenti, invece di trovare una soluzione alle tue sfortune. Ti senti umiliato? forse perchè chi c'è riuscito ha colto nel segno, ha visto le tue debolezze. e a quella persona va tutta la mia stima, come potrei odiarla, ti ha dato una lezione che difficilmente dimenticherai. Come vedi darling, al modo c'è sempre qualcuno più stronzo, cinico, e strafottente di te e mi ci metto pure io, che di certo non sono migliore.

Ieri mi hai mandato cinque mail e diversi messaggi, non li ho contati so solo che ad un certo punto ne ho dovuti  cancellare alcuni per poterne ricevere altri. IL testo era sempre uguale, mi hai chiesto dove fossi finita, che avevi bisogno di parlarmi etc etc. Non ho risposto a nessuno di essi, ma tra poco lo farò.

Darling, io sono qui che aspetto, voglio che soffri ancora un po' da solo (gli altri sono tutti impegnati con le loro vite normali e imperfette per pensare a te). Poi verrò da te e ti ascolterò, come tu non mai fatto con nessuno, forse ti abbraccerò anche e ti farò capire come un semplice abbraccio possa essere di conforto. LAscerò che le tue lacrime mi bagnino la spalla perchè il dolore deve pur uscire in qualche maniera. Ti aiuterò a raccogliere i pezzi delle tua vita della tua anima, perchè sfogarsi e lamentarsi fa bene, buttare fuori i demoni per poi ricominciare.

L'unica cosa che non ti dirò, perchè ti ferirebbe e io non sono una a cui piace ferire le persone di proposito, a me non piace calpestare le persone, non ho bisogno di distruggere per sentirmi grande, forte, intelligente, superiore. Quello che non ti dirò è che te lo meriti, e che provo un sottile piacere nel vederti annaspare da solo, perchè nessuno ha voglia di starti accanto. Ma quel che si semina prima o poi si raccoglie.

La tua grande amica V.