Tag: cattiveria

Lun

06

Feb

2017

Lacrime

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 25 anni e sono completamente distrutta.  Anche se il termine distrutta non rende l idea di quanto io sia devastata nel corpo e nell'anima. Dopo una battaglia di tre anni papà si è spento. Era sereno, circondato da noi che invece eravamo disperati. Al funerale mi sembrava di essere in una bolla e che niente di quello che stava accadendo intorno a me fosse vero... papà mi manca idescrivibilmente e per quanto sapessi che questo giorno sarebbe arrivato non ero affatto pronta e darei qualunque cosa per un ultimo minuto con lui.

La mia rabbia tuttavia in questo momento è tutta incanalata in una frase che ho sentito fuori dalla chiesa, detta da una che per me era una perfetta sconosciuta: Hai visto la figlia? Non ha nemmeno pianto...

È vero. Non ho pianto di fronte alla bara di mio padre perché non avevo più lacrime. Non mi pareva nemmeno di essere lì e che stesse succedendo davvero. Quelle parole mi hanno ferita come non credevo possibile. Ho dato l impressione di non aver amato il mio papà?! Come si può giudicare cosa un altro ha nel cuore senza conoscerlo, solo così? 

Io amo papà. Con ogni fibra del mio cuore. E non sopporto che qualcuno l abbia anche solo potuto metterlo in dubbio.

Mia madre e mio fratello mi dicono di non pensarci perche sono le parole vuote di una persona vuota. 

Grazie per la possibilità di sfogarmi.

Dom

29

Gen

2017

Cattivi e invidosi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Credevo di aver trovato una buona amica ma......mi sono sbagliata!un tempo era buona,simpatica e ragionava con la sua testa.Suo marito le ha fatto il lavaggio del cervello!

Tutto quello che dice il marito è legge!sono sempre a parlare male di tutti!e quando dico sempre non esagero

Ho provato in tutti i modi a farle capire che non voglio sapere i c    i delle sue "amiche" (certe cattiverie )

!che non ha senso tutta questa cattiveria   ma ......Niente!le si arrabbia perché anch'io non sparlo di loro!ma perché ?

Io sono contenta di quello sono ,mi piaccio a livello caratteriale,ho i miei difetti ma ci convivo.Mi considero carina e apprezzo gli altri

Sono stanca di loro!anche un'altra ragazza non ne può più!la odiano perché è molto bella,quante volte ho sentito cattiverie sul suo conto e chiaramente difesaūüėČ 

A me non interessa di quello che dicono di me

Però voglio chiudere con lei! è diventata cattiva e invidiosa come il marito 

 

 

 

Ven

20

Gen

2017

Relazione amicale sconcertante

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Buonasera a tutti, sono nuovo del forum che però seguo da tempo. Ho bisogno di pareri e consigli perché questa storia mi ha decisamente provato. Cercherò di essere breve ma non sarà facile. Sono un ultraquarantenne , sposato con prole. Conosco questa persona sul posto di lavoro circa 10 anni fa. Le modalità sono probabilmente consuete...io nuovo, lei spunta fuori dal nulla e comincia a gironzolarmi intorno, comincia a lanciarmi occhiate e sorrisi smaglianti che non sfuggono ai colleghi. Da lì a poco verrà a presentarsi personalmente. Io rimango perplesso ma naturalmente lusingato, è una bella ragazza, curatissima nell'immagine e dotata di fascino ipnotico. Comincia a frequentare la mia pausa caffè ed entra immediatamente in sintonia con me, dice di essere una persona sensibile, sognatrice ed empatica, si interessa dei miei hobby e sembra quasi leggermi nella mente. Ovviamente come qualsiasi uomo rimango colpito, ma so che devo stare al mio posto, sono una persona seria e tradizionalista, la mia famiglia viene prima di tutto. Accetto di buon grado la sua amicizia, mi piace soprattutto come persona. Comincia a confidarsi, mi racconta della sua vita. Traspare un'insoddisfazione di fondo, ma li ritengo solo umori,  come ritenevo chiacchiere da bar i numerosissimi pettegolezzi che circolavano sul suo conto riguardanti fantomatiche relazioni clandestine attribuitole all'interno dell'azienda. Ma mi sembrava troppo per bene, troppo simpatica per ritenerle vere. Lei si professa infatti come persona integerrima, la classica brava ragazza, moglie perfetta. Siamo coetanei, cominciano le cene in compagnia di colleghi e un periodo che ricordo come bello e spensierato. Le confidenze si intensificano e mi racconta di essere stata per un periodo della sua vita in cura presso uno psicologo a causa di problemi dovuti ad una infanzia difficile, con madre bipolare e conseguenti suoi problemi caratteriali e patisce il giudizio altrui a dismisura. Dice di aver limato alcune spigolature del suo carattere grazie alla terapia. Ovviamente non notando grandi anomalie, passo oltre. A distanza di poco tempo, pochi mesi cominciano le prime avvisaglie dei problemi che a oggi mi stanno logorando. Dopo un banalissimo malinteso mi attribuisce colpe e fatti inventati che mi lasciano sbigottito. Dopo qualche giorno di musi lunghi, la situazione si ricompone e torna tutto come prima. Susseguono circa 3 anni di assenza da parte sua a causa di due gravidanze pressoché consecutive, durante le quali ci si sente, naturalmente come amici. Vado anche a trovarla a casa con mia moglie dopo la seconda gravidanza e altrettanto fa lei alla nascita di mio figlio. Che dire, uno splendido esempio di amicizia tra uomo e donna che mai mi sarei immaginato. Sono contento e le voglio un gran bene. Ma al suo rientro al lavoro cominciano i problemi, viene trasferita dalla produzione dove lavorava, agli uffici. Lei non ha studiato, non sa usare il PC e la cosa le pesa molto, la manda in crisi. Da buon amico le offro tutto il mio sostegno, ma la sua testa comincia a fare le bizze, prende psicofarmaci. Si attacca in maniera ossessiva a me, mi telefona tutti i giorni per sfogarsi e mi tiene al telefono almeno 40 minuti al giorno. Comincio ad andare in imbarazzo con mia moglie, le spiego la situazione ma da donna intelligente quale è mi esorta ad aiutarla ed avere pazienza. Ed arriva il secondo episodio di attacco al legame. Durante una pausa caffè non le dedico le attenzioni che si aspettava e va via imbronciata. Ci faccio poco caso, ma nel pomeriggio mi chiama ricoprendomi di epiteti sconvenienti e con urla lancinanti. Dice che l'ho delusa e che mi aveva sopravvalutato. Non vuole più saperne di me e di limitarci solo al saluto. Cerco di farla ragionare, la sua reazione è spropositata e da lì a qualche ora ci riesco. Ma lei mi dice che comunque qualcosa si è rotto definitivamente. Viene quindi trasferita di stabilimento (che rimane a poche decine di metri di distanza). Ovviamente la prende malissimo, mi implora di passare a trovarla quando mi è possibile e mi dice che le manco tanto. Faccio come mi chiede, cominciano naturalmente anche le chiacchiere nei nostri confronti, ma non ci facciamo caso, d'altronde abbiamo la coscienza pulita. Un bel giorno vengo trasferito anch'io nel suo stabilimento e ricomincia la frequentazione quotidiana per la pausa caffè. Lei mi chiama tutti i giorni via SMS per il caffè. Io le consiglio di limitarsi per non alimentare le maldicenze, ma a lei sembra non interessare, è legatissima a me. Poi, come un fulmine a ciel sereno mi dice di non andare più in pausa perché la opprimo e si sente obbligata a chiamarmi. Naturalmente mi offendo e mi eclisso per un paio di settimane. Lei viene a cercarmi e mi chiede come mai sono sparito. Le spiego che ci sono rimasto male ma lei non la prende bene. Ricomponiamo come sempre, ma lei è cambiata e io lo percepisco. Lo faccio presente e da lì a poco mi telefona...pensavo il solito chiarimento, invece no. Dice che sono cambiato, non mi capisce più, non riesce più a parlare con me, che mi vede come una persona che ragiona in termini assoluti, bianco o nero...il tutto condito da urla, insulti e quanto di peggio si possa immaginare. Sussegue un mese di mutismo, lei non fa la sua consueta retromarcia...strano dico io. Decido allora di scriverle un messaggio dove le sottolineo il mio affetto e la mia benevolenza. Tutto inutile, reagisce in malo modo. Penso sia finita, invece durante un incontro nei corridoi la fermo e lei reagisce come se nulla fosse successo. Le dico che ha esagerato e che sarebbe carino se si scusasse per le cose orribili che mi aveva detto...neanche per sogno, dice che lei è fatta così, prendere o lasciare. Mastico amaro ma accetto. Ormai la fiducia comincia a dissolversi. Naturalmente comincia un periodo di tira e molla che culmina con l'ennesimo violentissimo litigio per l'ennesima banalità. Volano parole grosse, la mando a stendere, la esorto ironicamente a curare i nervi e le tolgo il saluto. 3 mesi di black out, poi comincio a sentire una maledetta malinconia. Percepisco che il suo comportamento sia stato anomalo, forse frutto di uno stress nervoso. Decido di ricontattarla, lei mi risponde che si sta facendo curare. Penso ad uno scherzo, invece è in cura realmente da uno psichiatra. Dice di aver passato un periodo di vuoto e di buio esistenziale. È imbottita di psicofarmaci e me ne accorgo, sprattutto a causa di evidenti crisi dissociative ed amnesie continue, con lo sguardo perso nel vuoto. Dice di sentirsi brutta, inutile, come le succedeva in infanzia. Confessa che lo psichiatra le ha detto che è un miracolo che non sia diventata tossicodipendente o altro. Ricomincia la solfa ma mi impone un sacco di limitazioni. Niente telefonate, niente messaggi, niente pause caffè. Ovviamente di scuse neanche l'ombra, io mi prendo tutti i torti. Mi accorgo anche che le confidenze che ci facevamo sono alla mercé di tutti, comprese le sue condizioni di salute mentale, inoltre racconta un sacco di bugie e ha esplosioni di ira anche con le colleghe di ufficio. Passa un mese a casa per depressione. Piano piano le cose migliorano, torniamo in confidenza (ma sempre con molte fisime e paletti da parte sua). La quiete dura due anni, seppur con alti e bassi, ma qui arriviamo finalmente all'epilogo. Due mesi fa le propongo una cena coi colleghi per le festività natalizie, lei è entusiasta, sembra tornata quella di prima. Si rende disponibile in qualsiasi giorno e orario, si propone di aiutarmi per organizzare. Penso sia guarita definitivamente. Bene dico io. E invece no...improvvisa retromarcia senza spiegazioni, che ovviamente le richiedo. Mi insulta, mi disprezza e mi evita come la peste. Mi dice che ho combinato un casino e che sono il solito oppressivo, addirittura dice che sono innamorato di lei (dopo 10 anni?)e questo non lo accetta. Ovvia grande stupidaggine, le dico di non aver mai pensato a lei in quei termini ma non mi crede, è irremovibile. Rimango impietrito, ma non mi arrendo. Lei mi dice che la nostra amicizia è finita, solo buongiorno e buonasera...mi blocca due account whatsapp, messenger, telefono e addirittura blocca anche mia moglie. Parlare con lei è impossibile. Contemporaneamente ai fatti vedo gironzolarle intorno un giovane collega di 22 anni ( !) col quale decide di accompagnarsi alla festa ufficiale aziendale alla quale io non partecipo. A quanto si racconta una serata di fuoco... Ormai questo ragazzotto spuntato fuori dal nulla è diventato il suo migliore amico, fanno coppia fissa. Lei sembra e soprattutto ragiona da dodicenne...una donna sposata con due figli piccoli...non ci posso credere. Non so cosa ci sia tra i due ma io sono stato buttato letteralmente nel cesso senza uno straccio di spiegazione plausibile. Credevo di essere la parte forte e invece sono rimasto allibito, esterrefatto, ferito, umiliato. Provo un misto di rabbia, delusione, frustrazione, incredulità, malinconia, dolore. Ne esco addirittura diffamato e con le ossa rotte, usato come specchietto per le allodole per giustificare le sue follie ed uscirne con la sua consueta immagine perfetta agli occhi degli altri. Quello che mi ha colpito di lei è stato il suo freddo cinismo e le sue offese gratuite senza pietà alcuna davanti ai miei tentativi di validazione, e dette da una persona che si professava sensibilissima ed empatica suona come una bestemmia. Ora non mi guarda più in faccia e fa grossa fatica a salutarmi, ma naturalmente a lei non importa nulla. È tranquilla e beata, ma ciò che più complica la situazione è che sono costretto a vederla tutti i giorni. Un supplizio, sono in trappola e la mia situazione psicologica non accenna a migliorare e la colpa è anche mia. Probabilmente ci sono degli aspetti della mia personalità che vanno ad incastrarsi con elementi di questo tipo. Penso che stavolta difficilmente si ricomporrà la situazione, ipervalutato per poi essere svalutato come il peggiore dei nemici. Sarò grato a chi vorrà darmi un parere o un consiglio. Il sospetto che ho da circa tre anni è sempre quello: disturbo borderline di personalità, ma naturalmente non sono uno psichiatra e non mi permetto di azzardare diagnosi. Ma con che razza di persona ho avuto a che fare??

Gio

05

Gen

2017

Sono stanca di essere chiamata tröia. Mi stanno rovinando la vita

Sfogo di Avatar di AnonimusGirlAnonimusGirl | Categoria: Ira

Salve, ho 14 anni e non ce la faccio più.

Sono anni ormai che sopporto gli insulti di tutti, per senza niente. Sono la ''tröia'' della zona in poche parole. Ma sapete qual è il bello? Non credo di meritarmelo per niente, anzi. Sto sempre dentro casa, i miei neppure mi fanno uscire. Tutto questo odio scaturisce dal mio aspetto. Perchè dicono che mi vesto ''provocante'' ecc, cioè tipo jeans stretti e maglie attillate per dirvi. Io sono stanca, stanca di essere giudicata, di essere chiamata in questo modo quando non me lo merito affatto. In vita mia non ho manco mai avuto una storia vera, sono ancora vergine a differenza di tutte le mie coetanee e vi rendete conto di quanto possa soffrirci? Vedo ragazze che sp0mpinano a destra e a manca, la danno a chiunque e lo dicono senza problemi, ma sono ben  volute da tutti e NON SIA MAI CHE QUALCUNO LE INSULTI.

Mi hanno appena detto che hanno pure fatto una scritta  col mio nome e sotto ''SEI UNA TROIA''. E questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. BASTA BASTA BASTA CAZZO. Sono stanca e ora non sto parlando solo a nome mio, bensì di tutte quelle che come me sono segnate da una nominata falsa e che non gli si addice. Quelle che come me non possono manco uscire di casa che si beccano gli insulti e le occhiatacce di tutti, perchè si sa.. Quando ti mettono un'etichetta del genere addosso, è difficile che te la togli. Anzi, IMPOSSIBILE.

Sono ve 

Mar

13

Dic

2016

Senza un preavviso...

Sfogo di Avatar di EvelynEvelyn | Categoria: Ira

E' successo, ieri, come un fulmine a ciel sereno. Una cattiveria così grave non l'avevo mai vista neanche da un nemico. Che poi, perché? Perché sentirsi da una madre un "Che vuoi, troia di merda?" senza un motivo. Non che una motivazione possa indorare la pillola, anzi. Da ieri mi ignora, sono invisibile ai suoi occhi. Mi chiude i portoni davanti agli occhi perché io non possa entrare nella stanza con lei. Che cosa devo fare, se non sentirmi morta dentro? Sto cercando di capire cosa possa essere accaduto, ma non mi so dare una spiegazione. Parlare con lei è impossibile, proprio perché per lei non esisto più. Perché? Perché???

Gio

24

Nov

2016

Accogliete questo mio sfogo con compassione, è ancora tutto molto recente e ancora non ho realizzato...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

A me hanno ammazzato a sangue freddo un micio di appena tre anni di una dolcezza e buonismo mai conosciuto....solo per il gusto di fargli male. Ci sono delle indagini in corso e se questo infame venisse preso si farebbe appena due anni oltre ritiro a vita del porto d'armi. Prima della sentenza definitiva passeranno almeno 5 anni ma in Italia è una prassi, purtroppo. Si è trattato di un vero animalicidio volontario, il povero micio che era un vero patatone, è stato rincorso con lo scopo di assassinarlo, dopo averlo braccato e rinchiuso in un angolo gli è stato inferto un colpo di fucile dalla distanza (di massimo) un paio di metri ammazzandolo sul colpo, il corpo è stato lasciato in una pozza di sangue. Questo infame, probabilmente aiutato da un complice, sarebbe un cacciatore che nella zona (cui purtroppo sono venuto a vivere) non gode di buona reputazione (come tutti i suoi colleghi) visto gli innumerevoli casi che da anni avvengono nella valle...veri e propri episodi di ANARCHIA E FARWEST. Questo mostro ha sparato tra l'altro in prossimità di una strada principale e il dolce gattino, che aveva una vita davanti, è stato assassinato all'interno di una proprietà privata (struttura ricettiva) che al momento era chiusa. Oltre l'omicidio volontario vi sono appunto questi altri due reati: uso di un'arma (preventivamente caricata) in prossimità di abitazioni e strade più la violazione di un domicilio. Quel povero gattino che ho accudito fin dai primi mesi di vita e che è stato salvato in sardegna (tra l'altro una settimana prima di una pesantissima alluvione - destino?) è stato brutalmente assassinato per gioco, non tornerà indietro e se questo bastardo venisse anche preso, oltre i biblici tempi della giustizia italiana, si beccherebbe appena due anni di carcere.....personalmente è una giustizia di margine, superficiale e non equilibrata, come posso essere soddisfatto...come posso non pensare a vendicarmi magari non togliendo la vita all'essere ma magari tagliandoli le mani così che in futuro non accadano altri episodi violenti e soprattutto ingiustificati? è difficile mantenere il controllo mentale in questo mondo i cui valori da moltissimi anni sono già andati persi...che prospettive si possono avere per il futuro sapendo che certi individui fanno quello che vogliono spalleggiati da leggi pagliacce? La Terra è nostra Madre gli animali i nostri fratelli, come puoi rimanere fermo mentre stuprano tua Madre e uccidono i tuoi fratelli?

Dom

30

Ott

2016

Non è colpa mia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Io sono terribilmente stronzo/a.  Non è colpa mia, lo sono e basta. Quando faccio qualcosa di cattivo, sbagliato o crudelei percorre un brivido di entusiasmo fortissimo. Non sono un/a  bad boy/girl ma è nel mio carattere: stronzo/a, senza peli sulla lingua, avaro/a, acido/a, egoista, la mia fiducia va rispettata...

 

Insomma...Nom ti dico neanche se sono maschio o femmina. 

Lun

24

Ott

2016

moglie egoista

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non sopporto più mia moglie e le sue solite incazzature giornaliere. Ormai è da 9 anni che siamo assieme,tra fidanzati e matrimonio. Non ce la faccio più ma sto con lei solo per amore di mio figlio. Ho cercato e provato mille modi per migliorare il rapporto,ma ho avuto solo delusioni. Adesso ci rinuncio . Per me da oggi in poi sarà la mamma di mio figlio e basta ,non c è più posto per lei nel mio cuore .

Lun

03

Ott

2016

Quando la vita ti presenta i conti

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Secondo me è questo che è capitato alla mia ex collega, una persona che (con il senno di poi) non avrei mai voluto conoscere, a cui ho dato fuducia, amicizia, a cui ho voluto bene come ad una sorella. Una persona che, dopo essersi sposata (forse si sentiva superiore essendo diventata "signora") mi ha messo a male ed in difficoltà verso gli altri colleghi e verso il titolare. Il periodo che ho passato prima che si dimettesse è stato orribile. Non mi dilungo perchè mi tornerebbero alla mente troppe brutte cose, situazioni e parole, che voglio lasciare nel dimenticatoio.Quest'anno è diventata mamma con un parto gemellare: buon per lei, la notizia non mi ha fatto ne caldo ne freddo, ho solo pensato a quanta gioia ma anche a quanto lavoro danno i bambini, alle notti insonni, ai pianti... il tutto raddoppiato.Un mese fa mi hanno informato, dei conoscenti in comune, che uno dei bambini, dopo diversi mesi di tentativi, nonostante alcuni interventi al cuore, non è riuscito a farcela. Posso capire quanto abbia sofferto, non si dovrebbe sopravvivere ai figli. Non riesco ad immaginare il dolore che si prova, quanta sofferenza nel vedere questo piccolo angelo lasciare la vita.Ma, devo confessarlo, ho anche avuto un brutto pensiero, in mezzo al dispiacere: ho pensato che non bisogna fare del male con la speranza di ricevere del bene, prima o poi la vita ci presenta i conti, anche se putroppo in questo caso ne ha fatto le spese un innocente. 

Mer

17

Ago

2016

mamma e papà, se non posso starvi vicino è perchè mi avete costretto!

Sfogo di Avatar di 2palletante2palletante | Categoria: Accidia

esattamente! la mia famiglia è un distastro, genitori separati in casa che usavano i figli per farsi la guerra. mia madre mi faceva sentire colpevole se giocavo con le cuginette se volevo bene a papà o ai miei fratelli, sempre lei e io contro tutto e tutti. quando mi fidanzai mi dava della tr0ia e ha accettato il mio ormai ex solo quando ha capito che lui era controllore come lei: non potevo vere amici non potevo parlare con i colleghi e se sì mi diceva gli argomenti banditi. vestiti banditi in base al taglio, al tessuto, al colore. non potevo fare nulla. quando l' ho lasciato mia madre ha iniziato a controllarmi, mi spiava il cell, mi chiamava e stava zitta per sentire nel rumore di sottofondo dove ero, non potevo essere amica delle mie coinquiline, pretendeva che io non andassi a studiare in biblioteca perchè non dovevo vedere gente e in casa dovevo mettere il cartello alla porta :non entrate, così che le mie coinquiline non mi dessero a parlare. non potevo studiare con una collega. quando l ho fatto (prendendo un esame con 30) mia madre mi ha minacciato che mi avrebbe staccato la testa dal collo perchè questa storia doveva finire. mi ha minacciata di togliermi la casa da fuorisede che tanto a 5 esami dalla laurea in ingegneria a lei non f0tteva un c@zzo se non mi laureavo più. ho chiesto aiuto a mio padre ma ui ha iniziato a inventarsi che per colpa mia si sarebbe separato dalla mglie, che mio fratello a questa notizia ha avuto una crisi epilettica e mia madre stava in una casa vecchia dei miei nonni in campagna con i lumi ad olio. io sono tornata al paese e ho scoperto che era tutto falso, e mio fratello mi ha chiusa in casa insieme ai miei genitori perchè non dovevo mai più lasciare il paese. sono riuscita ad andarmene con la scusa che avrei preparato le cose per il trasloco a casa perchè volevo anche io tornare al paese invece ho trovato una nuova casa studenti. i miei mi danno ancora i soldi dell affitto ma li usano epr dirmi tutti i giorni di tornare al paese. l'altro mio fratello sposato mi ha contattata, l'ho aspettato giorni volevo che almeno lui sapesse dove abito ma non si è fatto vedere e non mi risponde più. mia madre vaneggia che esiste un signore molto più grande di me che mi plagia quando non esiste nessuno!! mi mandava messaggi come se li mandasse a questo eprsonaggio inventato, apostrofandomi con "brutto bastard0" e mio padre invece di portarla da un terapista le dà corda! deliri assurdi! ora i dicono che mamma sta facendo la chemio perchè sono 5 anni che le hanno diagnosticato la leucemia ma due anni fa l'hanno tolta dal registro della chemio perchè i valori andavano bene. infatti lei si fa la tinta con l'ammoniaca, tatuaggio sopracciglia, gel unghie, detergenti aggressivi quindi sul serio non faceva la chemio. mo mi dicono di sì, mentren papà dice di avere problemi allo stomaco deve fare accertamenti. io sto male perchè muoio per i sensi di colpa, sono sola la città è vuota questa casa studenti è vuota mi impegno a studiare per settembre voglio laurearmi al più presto ma sto da cani. erchè io ho semore aiutato i miei, solo io! i miei fratelli mia cognata i miei cugini e zie mai mosso un dito e mo mi sento in colpa perchè non posso tornare a casa, temo che mi chiudano dentro e mi ammazzano di botte, mio fratello mi minacciò dicendo "mo ti porto dal neurologo così faccio dire che non stai bene e poi vediamo come vivi da sola!". quello malato sei tu che segreghi una donna in casa!!! e tua madre che crede che esistano persone inventate e si fa i film mentali e me li fa pagare cari come se i suoi film mentali fossero cose che davvero faccio! faccio una vita di stenti tra panni usati e 20 euro la settimana, manco un caffè alla macchinetta con una collega posso prende. mando avanti una casa con ragazze estranee mentre devo seguire corsi andare ai ricevimenti e prendere una laurea in ingegneria! e  mi volevate chiudere in casa per non farmi studiare non farmi laureare! prendevo 30 e mi minacciavate di picchiarmi! mi sto avvicinando alla laurea e mi volete togliere la casa! con che coraggio dovrei tornare a casa? con il panico di non uscire più? sarei la prima a essere segregata in casa? purtroppo no! eppure sto male perchè mi sento in colpa perchè non sono mai stata di animo cattivo e menefreghista e avrei tanto voluto una famiglia dove ci si vuole bene e dove poter tornare per almeno un abbraccio. invece voi siete tutto ciò da cui devo fuggire!