Tag: ansia

Mer

15

Apr

2015

Porca di quella p*****a possibile che non riesco a Guarire??!!!

Sfogo di Avatar di RajjRajj | Categoria: Ira

Sono incazzato, incazzato come una bestia, non è possibile che sono 2 anni e mezzo che sto passando le pene dell'inferno, con sta cazzo di ansia che non mi lascia in pace un secondo della mia vita, porca puttana ho provato di tutto, girato medici, farmaci, yoga, psicoterapia individuale, di gruppo, cazzi e mazzi ma non riersco a stare bene, tutti i giorni 24 ore su 24 di tutto e di più, e poi la cosa che mi fa incazzare è che andavo bene in università, mi piaceva, ma sta cazzo di cosa ha spazzato via tutto, non riesco a concentrarmi per studiare, ho dato esami dove stavo MORENDO letteralmente ma ho fatto una fatica a studiare, a lavoro non capivo più un cazzo talmente stavo male, ma cristo santo è possibile, possibile che non guarisco??? sono anche stato all'estero (inghilterra) a lavorare per vedere se cambiando aria passasse, ed incece un beato cazzo, mi sembra di morire tutti i santi giorni e mi sono rotto il cazzo di andare in università a non concludere una beata minchia. Gioco a basket, e sono diventato la metà del giocatore che ero prima, perchè cazzo non mi reggevo in piedi e durante le partite (come nel resto della giornata) vertigini, sbandamenti, sensazione di MORIRE MA MORIRE DAVVERO, terapie su terapie, ho provato a cambiare vita, ho aperto un attività, ho fatto un nuovo lavoretto nel weekend a vedere se concentrandomi su altro sarei migliorato, e invece un cazzo, un cazzo di un cazzo. Poi ovviamente stando male non sento più i sentimenti belli, amore, amicizia relax, non sò nemmeno cosa siano più tutto è un fottuto incubo Ditemi voi che cazzo di vita è questa???!!! Dovevo sfogarmi proprio perchè ne avevo bisogno

Mer

08

Apr

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Aiuto vi prego, a tanti di voi sembrera una cosa banale, ma io non riesco quasi più a vivere perché Lunedì avrò l esame della patente e ho paura di essere bocciata anche perché non avendo il secondo tentativo per il fatto che ho fatto le guide troppo tardi mi sento male, però so che so guidare, ma il mio istruttore dice che ho bisogno di più pratica...secondo me vuole solo spillarmi soldi...non so cosa fare...ho troppa paura e questa mi sta condizionando la vita da tutti i punti di vista. L'ansia e lo stress non mi fanno dormire soprattutto per il fatto che in totale ho speso 700 euro per i corsi di pratica e teoria e non voglio perderli inutilmente perché la mia famiglia non è proprio benestante...continuo a pensare negativo e non sorrido più. ..ogni giorno mi sento depressa e non c è nulla che riesca a tirarmi su.... cosa potrei fare? 

Mer

11

Mar

2015

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di AuroraAurora | Categoria: Altro

Vorrei che esistesse un luogo in cui non devo essere niente, ma posso soltanto essere. 

Tags: ansia, palate

Mar

24

Feb

2015

IO NON LO SO COSA E' SUCCESSO.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

tra un pò 29enne, fortunatamente lavoro ma ovviamente a nero, sono fidanzata da anni e proprio in questo periodo stiamo iniziando ad affrontare il discorso "casa" perchè spinti dai suoi che saranno molto decicivi nella scelta, perchè a detta di tutti (non di loro stessi) ci aiuteranno. A me sembra una cosa impossibile e soprattutto difficile da portare a termine, non tanto il trovare una casa che cmq è una procedura molto lunga e complessa, me è tutto ciò che ne verrà dopo che mi spaventa TANTO, dai lavori da fare al diventare un "moglie".
Non ho vita sociale, e le uniche persone con cui mi ritrovo ad avere dei dialoghi sono un'unica "amica" falsa,invidiosa e appiccicosa,e quindi devo sempre stare attenta a ciò che dico; una suocera d'oro ma abbastanza ignorate (e se qualcuno sà cosa significa chiacchierare con una persona ignorante può capirmi); conversazioni di whatsapp con persone che non vedo da una vita (quindi potete immaginare:"ciao come stai?" "tt ok" fine) e basta credo.
genitori separati  ma non per volontà loro, si amano alla follia ma per motivi lavorativi è più di un anno che vivono uno qua e l'altro al nord, e non si tratta di lavoro stabile ma di arrangiare quà e là dove ti porta la richiesta.
complesso di inferiorità aumentato soprattutto ultimamente verso il mio ragazzo al cui fianco ci vorrei una che gli dà meno pensieri e più goie, non sono romantica, solare e affettuosa, e perdipiù ho cosi tanti pensieri da far avvilire anche lui, nonostante sia una tipa riservata, ma lui per fortuna o sfortuna è un tipo molto attento e si accorge di ogni mio piccolo stato d'animo.
faccio sport, se cosi si può definire, ma nell'ultimo anno sono ingrassata, anzichè rimanenre uguale o diminuire di peso, e quindi qualcuno può minimamente immaginare cosa provo quando mi guardo allo specchio, quel mostro non sono io!!!
mi capita sempre più spesso di sentirmi giù, di non aver voglia di niente e nessuno, e di non sorridere per qualcosa (se capita) di bello che mi succede, all'improvviso inizio a piangere, anche mentre sono a lavoro, e ogni volta che "cado" in questo stato d'animo la volta successiva dura sempre più giorni, poi d'un tratto sto meglio per qualche settimana. ho pensato di contattare uno specialista ma sono troppo timida e non riuscirei a spiccicare parola.
insomma sono un casino e sono stanca di esserlo. 

 

Ven

05

Dic

2014

Voglio suicidarmi.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho vent'anni e voglio morire.

1) Mi sento sola. Sono un'asociale. Ho degli amici ma li vedo raramente, senza contare che quella che dovrebbe essere la mia migliore amica mi usa come ruota di scorta.

2) Ho un bellissimo rapporto con l'uomo della mia vita anche se non ci vediamo quasi mai (ma ci sentiamo sempre). Il problema è che credo di essere in friendzone e non ho il coraggio nemmeno di chiedergli di vederci. Sono single da anni e sono ancora vergine.

3) Frequento l'università ma non riesco a studiare, continuo a saltare lezioni... Non riesco a concentrarmi.

4) Sono autolestionista.

5) Sono povera. Viviamo in tre con 500 euro al mese e vorrei trovare un lavoro, ma non c'è niente di niente in giro.

6) Per questo motivo non posso curarmi due denti messi molto male.

7) Ho paura di non riuscire a realizzarmi in futuro e di restare sola a vita.

8) Sono grassa e vorrei dimagrire, ma non ci riesco anche a causa della fame nervosa. In questi giorni mi viene l'impulso di mettermi due dita in gola e vomitare tutto, ma mi sento in colpa a sprecare cibo. Mi sento brutta e fatta male. 

9) Piango ogni sera. 

Non ce la faccio più.

Voglio suicidarmi, ma non riesco a farlo perché non voglio dare un dispiacere così grande alla mia famiglia. 

Vorrei andare a dormire e non risvegliarmi mai più. Se Dio esiste, dov'è?

 

Ven

14

Nov

2014

Mal di pancia, piango dentro, sorrido fuori!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sfoghiamoci? dichiaramoci? quello che è, è!   L'ho scritto e riscritto più volte, cancellato aggiunto spostato; so già che verrà fuori tutto sconclusionato. 

Sono nato, quindi ecco, per quello sto scrivendo, anche merito che sono andato a scuola.  Vivendo, col pensiero c'era qualcosa di strano..qualcosa non dava bene, mi sentivo diverso, ma va bene!  Mia sorella gelosa di me, dava problemi, io vengo messo da parte. 

A scuola le prese in giro per la mia magrezza -Stecchino!- io per vendicarmi -Ciccione- ma le maestre si arrabbiavano con me, io rispondevo che avevano cominciato loro, e se ciccione è offensvo lo è anche stecchino, ma invece no, io ero quello diverso. io capivo ma chi capiva a me? 

Al mio compleanno frasi tipo: Non te lo meriti, fai arrabbiara tua sorella! ok! sensazione come se dessi fastidio a qualcuno. 

Scopro l'ansia dei film horror, la mia fantasia e immaginazione fanno il resto; poi la paura di rimanere solo, e i pensieri del perchè di certi pensieri, la paura di cosa possa succedere domani; sempre col mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

Poi le mie paure trovano la realtà: l'ospedale, imparo (ascoltando gli altri) le parole tumore , metastasi, chemioterapia.. poi pochi mesi dopo la chiesa, un funerale, un loculo; poi l'attacco di panico, come un palo conficcato nel petto che non si è più tolto. Poi frasi del genere: -Tuo padre è morto perchè eri cattivo- -Se non mangi andrai a fare compagnia a tuo padre al campo santo- io mangiavo poco, ma ero in salute.  Capivo che non era cattiveria, ma era il dolore a far parlare così mia madre, ma chi capiva a me? 

Poi ho cominciato a vedere la morte ovunque, nei giovani come nei vecchi, nelle città come nei sobborghi, il tempo che passa e gratuggia tutto via. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

Poi il trasferimento il non riuscire ad inserirmi, il venire deriso; le amicizie d'infanzia che nemmeno salutano più. non mi arrabbio, capisco. La scuola superiore, le ragazze che guardano dall'alto al basso, i ragazzi popolari, poi quelli casinari e teppistelli che impietosiscono tutti, le prese in giro, e loro la passano liscia, io no perchè nessuno si preoccupa di capirmi.I professori disumani, voti scambiati, raccontano bugie ai colloqui a mia madre per pararsi il culo, e di conseguenza gli urli a me, io spiegavo, nessuno mi credeva. 

Poi scopro l'amore, non corrisposto ovviamente, le posie, gli appostamenti lunga la sua via per vederla, lei ovviamente mi squadra come un fesso. e anche l'altra, anzi, le altre, credo abbiano imprecato e maledetto la vita quando dissi loro che mi piacevano. capivo che ero quello che non volevano. io chiedevo, domandavo, ma non cambiava niente.

Visto che così non funzionava passo al voler bene solo a chi me ne dimostra: -così non vorrò bene invano- pensavo poi arriva una e mi si dichiara, io dico -finalmente! cosa mi importa se è brutta, è pelosa e puzza- io capivo che era sincera, sono stato il suo pungiball, il suo bidone, amico, amante (non soddisfatto), confidente, stampella, saggio, credo anche informatore sulla riproduzione umana.  Soddisfatta è andata via, e mi ignora. adesso sta con un nero, spero che almeno lui si diverta. 

Gli amici tanto contenti di me, quanto lontani; io quello strano, io quello empatico, io quello coi gusti strani, io quello sacrificabile; io che quello che dico è legge per me.  Capisco che le persone vanno e vengono nella nostra vita (se si è fortunati qualcuno rimane [qualcuno di quelli positivi intendo]), ma anche quando avevo qualcuno era come se non fossero realmente, come sbuffi di vapore che appaiono per un istante e scompaiono, e nemmeno si crede se sono esistiti veramente.  

Mi sento come un bellissimo fiore, che la gente vede e strappa per tenerselo con se, lo mette in un vaso ma pian piano lui muore perchè è stata tolto dalla terra, e poi appassito lo buttano via dimenticando che sono stati loro a condannarlo; mentre gli altri fiori se ne rimango allegri e spensierati nel prato a fare il loro ciclo vitale. 

I problemi di salute, l'imbarazzo e vergogna di parlarne e non venir capito, e sentirti dire -è tutto nella tua testa- sì certo, ma intanto i danni ci sono, io sempre attento e prevenuto, i dolorini quotidiani che tolgono serenità e i magoni allo stomaco che schiantano(ma magari fossero quelli il problema).  A questa età uno dovrebbe dover combattere coi postumi delle sbornie e/o le malattie veneree, no con problemi da vecchi: e tutte le mattine e tutte le sere contare se ho ancora tutti i pezzi. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

E confessare agli amici di sentirsi a terra e loro nemmeno a risponderti; e te ti consideravi il mio migliore amico. Tutto guadagnato per voi, eh? Io sempre a lottare, sempre a trovare il positivo e l'energia in tutto; ma così è una illusione, è mangiare aria.

Forse il riuscire a trovare il positivo su tutto, ha ucciso la mia voglia di reagire.  Spesso maledico la mia testa, fossi ingenuo sarei meno attaccato alla vita, non sarebbe una situazione migliore di adesso, ma almeno soffrirei meno perchè sentirei molto meno.  Io sempre stato corretto, sempre lontano da droghe, alcool, risse, perchè non è giusto che il mio dolore sia danno per gli altri.  

Stupido io che cerco di migliorare la mia vita mi sto prendendo in giro, mi illudo. e mi maledico. Maledico i momenti di positività e fiducia, quando reagisco poi tanto ricado giù subito. 

Nelle ultime settimane ho pensato di fare una specie di voto del silenzio, non parlare più, magari sarebbe fattibile; ovviamente non lo sto facendo.  

Una parte di me si è proprio staccata, persa; tutto ha lo stesso colore, lo stesso odore, e io sono stanco di spendermi per trovare qualcosa che mi piaccia fuori di me.
Cos'è meglio della felicità? forse il non doverne sentire il bisogno. Cosa c'è di anomalo in me? ma soppratutto l'anomalia chi la decide, è anomalo per me o per gli altri? Sopporto sempre meno il mio corpo, sembra indeciso, qualcosa invecchia, qualcosa aspetta,  odio la mia voce.  

Ogni volta che trovo qualcosa che mi piace, non posso averla, accetto quello che trovo ma mi devo accontentare delle briciole, mi sento stoppato continuamente; allungo le mani e quello no, no questo non è per te, questo no...più tardi, dopo, aspetta, per te non c'è. 

La gente mi dice che sto perdendo tempo, che sto sprecando la mia vita col far nulla, a me invece sembra che questo tempo è già durato troppo, che sono io che mi sto sprecando per la vita.  E' sempre stato tutto precario.  Mi sento sprecato, il Toki della situazione, quello tanto bravo e meritevole ma sfortunato, non l'eroe osannato e riconosciuto.  

E continuamente a dirmi: -sono cose che capitano- -non si può avere tutto dalla vita-.  Certo, c'è chi ha avuto una vita più difficile della mia, ma quanta colpa ho di quello che mi è successo, io credo quasi nessuna, a parte il fatto di rimanere vivo. Scometto che sono una incognita anche per il mio psicologo.  Il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista) è che io mi sendo giusto, tutto funzionante. ma nel posto sbagliato, fuori posto. 

Non concepisco più io più qualcuno; io più un amico o io con una ragazza; non mi ci vedo più a diventare amico di qualcuno o addirittura stare in intimità con una ragazza, a parte che chi lo vorrebbe? ma proprio come possibilità che un'altro essere umano si voglia legare a me. Loro prometto, io prometto, loro cambiano, io mantengo le promesse.  voglio stare lontano dalla gente; vi voglio ed è per questo che devo starvi lontano. Non dire che mi vuoi bene e poi mi ignori; perchè mi dici che mi chiamerai/messaggerai se poi non lo fai?  perchè parli? perchè lo dici? perchè lo dici? perchè? ognuna ha la propia vita i propri problemi ok, ma perchè lo dici e non lo fai? perchè lo dici? gli amici...sì certo...l'amicizia mi denuncerebbe se li chiamassi amici, così mi sento tradito. Bugie! Bugie! 

Vorrei due occhioni che mi guardano, parole sincere, stare abbracciati al caldo come al freddo una con cui decidere cosa fare della nostra vita. O un amico per una birretta e una confidenza, un film a cinema.  E' molto più di una solitudine, è una diversità, essere straniero come umano, separato dagli altri. 

A volte mi viene voglia di prendere in mano una penna, o una matita, battere su una batteria, o dichiararmi spudoratamente..ma non lo faccio voi direte perchè? perchè mi sono incatenato, voi direte perchè non mi libero? non mi tolgo queste catene perchè col mio stato d'animo so che mi farei del male, quando ho voglia di correre verso un muro, di predermi a pugni, di buttarmi dal terrazzo, di affogare..proprio affogare è quello che vorrei adesso, starmene lontano da tutti e riposare in fondo al mare, al buio al silenzio al freddo, ad arrugginire in pace; con le lacrime di questi ultimi tempi ci sono molto vicino. 

Tutto diventa sempre più pesante, duro da masticare e da digerire. Tanti fantasmi, demoni, ostacoli, cattiverie. 

Vorrei prendermi il lusso di sognare un sogno, ma... ma per carità, a chi voglio prendere in giro, a me no di sicuro. alla fine queste sono tutte chiacchiere.


Ogni mattina mi sveglio e per tutto il resto della giornata è tutta un'attesa per quando riandrò a dormire, perchè so che in quel momento nessuno mi dirà che faccio una cosa sbagliata, so che in quel momento verrò lasciato in pace; ma non che riesco a dormire. Anche questa giornata è finita, anche oggi sono soppravissuto. Mi sento in trappola, condannato; è il destino? il caso?   

Questo panico esistenziale, questi brividi che stringono la pancia, vorrei uscire da me stesso, uscirne, ma non si può. Vorrei delle coccole, delle rassicurazioni. Mi manca mio padre, mi manca tutto. Accetto la vita ma rifiuto la realtà, se almeno fosse più vivibile. Ma poi?  

Perchè devo continuare se non ottengo qualcosa di bello? cosa mi strascino ancora a fare? per la gloria? e chi lo saprà? qual'è la soluzione definitiva per sistemare tutto?  Che peccato è il mio? il continuare a vivere?  Ho finito quello che riesco a tirare fuori di mio, preferisco arrendermi. E poi cosa altro succedrà? quanto altro mal di pancia, quanto altro piangere dentro e sorridere fuori? La rabbia e l'invidia mi stanno uccidendo. No! No! No! Basta! Basta! Basta! Ho detto basta! 

Alla fine sono solo uno fra 7 miliadi e più; tanti ci sono stati e tanti verranno, tutti moriranno; io non faccio differenza; non importa a me, importerà a loro? Conosco già la risposta. 

Mi sputtano, lo scrivo qui, lo dico qua, ma cambia poco, mi capiscono non capiscono, non cambia niente. Questa voglia di vomitare me stesso.

Quanto altro potrei aggiungere a questo sfogo?  Tanto! è tanto lungo quanto inutile. Non so se si capisce qualcosa, ma chi cazzo se ne frega, non ho nemmeno voglia di scrivere, e tanto non cambia niente...

ma sono cose che capitano.... 

è sempre un mal di pancia, piangere dentro, intanto smetto di sorridere fuori...

Gio

13

Nov

2014

ansia e confusione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

sono in ansia, ormai mi fa quasi ridere dirlo...

è una condizione che mi accompagna sempre, in ogni momento, e crudele, mi rende schiava eterna nel mio non eterno errare.

Basta una parola, un gesto, e lei è lì. 

La terapia non è servita a nulla... l'ansia, scaltra giocatrice, si era solo assopita..

ora il pensiero che mi tormenta è quello di non riuscire a laurearmi, di non riuscire a finire la tesi... 

vago sul computer senza meta, tra i documenti da leggere e la pagine da compilare.. e mi sembra di restare immobile, di non riuscire ad andare avanti..bloccata.. ferma... in ansia. penso e cerco di razionalizzare, ma alle volte anche il mio giudizio sembra vacillare.

vorrei riuscire a portare a termine questo compito il prima possibile e ogni cosa che mi distoglie da qui è un peso, e mi pesa sulle spalle, come travi annodate alle ossa.

Le amiche, libere dalle loro incombenze, incalzano per uscire, hanno voglia di divertirsi, ma io ora no.  vorrei solo continuare il mio lavoro, e vorrei che loro lo capissero... non posso uscire ogni settimana.. non voglio. la tesi, le faccende di casa che gravano tutte su di me, il lavoro che tra poco inizierò, i due corsi che seguo.. sono assorbita...  credo di essermi buttata in un mare di attività per soffocare la mia angoscia, creando soltanto braci per farla ardere più forte...

oggi mia madre mi ha chiesto chi sono davvero... se sono la persona solare, amichevole, empatica, trascinante che tutti vedono, o se sono quella che solo lei e un altra persona vedono... quella triste, ansiosa, insicura, solitaria..

la sua domanda mi rieccheggia in testa, e mi trascina... non lo so...

è una maschera quella che indosso e abilmente copre ogni lacrima? o è solo un altro aspetto di quello che sono, qualche spiraglio di quello che sarei, libera da questa ansiogena schiavitù?

la risposta resta appesa qui, nei pensieri più incerti.

 

Gio

06

Nov

2014

Non sappiamo nemmeno giocare

Sfogo di Avatar di CorvacciaCorvaccia | Categoria: Ira

Io e il mio ragazzo adoriamo i vidoegiochi. Passiamo molto del nostro tempo giocando, ognuno col proprio. Credo sia l'unico modo che abbiamo per riempire le nostre giornate grigie e tenere la mente lontana dal ricordarsi la merda che stiamo vivendo. Nella vita reale siamo un paio di falliti, nel gioco siamo forti e sappiamo cosa fare e quando farlo, ogni passo che facciamo e un passo verso il completamento del livello o del dungeon. Lui in particolare si lascia completamente catturare dal gioco, si siede e si alza solo per andare in bagno, quando ci sono io non si alza neppure per mangiare o bere, perchè tanto sa che ci sono io che cucino e gli porto l'acqua da bere. Penso stia soffrendo di disidratazione a dirla tutta, perchè raramente sente lo stimolo della sete.

Quindi ho praticamente un grosso pupo da ingozzare di cibo, non un compagno.

Ma il peggio è quando, giustamente, cerca di coinvolgermi in qualche gioco online che possiamo fare insieme per coinvolgermi un pò, visto che nonostante giochiamo nella stessa stanza è come stare in totale solitudine. Purtroppo abbiamo ritmi doversi, quando si tratta di videogiochi: io me la prendo con tutta calma, esploro il mondo di gioco, mi godo la storia, mi accaloro lentamente così da comprendere appieno lo spirito del titolo videoludico. Lui no: si butta nella mischia, non legge niente, se ne frega di tutto quento perchè vuol far crescere il suo personaggio e passare direttamente all'azione. E quando cerchiamo di collimare questi due atteggiamenti diversissimi, il risultato è un ovvio disastro. Io mi affanno a stargli dietro, lui non fa altro che starmi addosso dicendomi "Sei ancora lì? Dai, muoviti! Perchè non mi curi?! Ma che fai! Dai, presto!" e lo fa così tanto che dopo qualche minuto sono irritatissima e stressata. Mi distrugge tutto il divertimento e sembra che la prenda sul personale. ODIO quando fa così, quel che è peggio è che lo fa in tutti gli ambiti della mia fottuta vita, dalle pulizie casalinghe al disegno, e se la prende se non lo ascolto. Che cazzo vuole, che mi comporti e che pensi esattamente come lui? NON SONO IL SUO FOTTUTO SPECCHIO CAZZO!! Non possono essere come lui, non posso pensarla come lui, solo perchè lo accetto così com'è non vuol dire che debba adattarmi a lui in tutto. Solo perchè lui è un misantropo del cazzo non vuol dire che io debba odiare tutto il mondo come fa lui, mi spiace ma non ce la faccio, e allo stesso modo non posso non posso distruggere l'unica cosa che nella mia cazzo di vita mi dà un pò di felicità solo perchè lui vuole che gli stia dietro in un fottuto videogame. E poi mi chiede perchè sono sempre triste, perchè sono sempre stressata e non voglio stare con lui. Mi sta denaturando.

Penso spesso che di questo passo finiremo esattamente come i suoi genitori. Suo padre è un obeso del cazzo che passa tutta la sua vita su Facebook fumando e mangiando mentre sua madre è una ameba cerebrale che passa la sua vita pulendo e cucinando. 

Non ne posso più, basta basta basta...    

Lun

03

Nov

2014

Che casino

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 

Che periodo orrendo, va tutto al contrario. Non c'è una cosa nella mia vita che abbia senso, che viaggi nella giusta direzione, che mi dia soddisfazione.

A casa tutto incasinato,questioni e problemi che purtroppo stanno distruggendo i miei, ma non ho potere per risolvere tutto da sola. A lavoro orrore: maledetto lavoro. O non c'è, o se c'è è un disastro allucinante, senza garanzie e sicurezze. Vita privata: apriti cielo; altra nota dolente, molto dolente. Tutti intorno a me parlano di sistemarsi, di matrimonio, di vita assieme, sono innamorati e propositivi. Io nulla, problemi su problemi anche su questo fronte.

Insomma, non trovo sollievo in assoluto: in casa, in ufficio, fuori casa.... Ovunque solo tensioni e problemi. Sono veramente stanca. Stanca stanca stanca. Ho esaurito le energie mentali e a breve anche fisiche. Un peso insostenibile.

Vorrei poter tornare a respirare almeno un po'........... 

 

Mar

21

Ott

2014

Amore e Lavoro

Sfogo di Avatar di Lady EvilLady Evil | Categoria: Altro

Vivo una relazione a distanza (due ore di treno) e siamo innamorati; vorremmo andare a convivere, lui è assunto a tempo indeterminato,ed è libero quasi tutti week end; io, laureata, per ora non trovo nulla. Dato che in zona sua c'è meno lavoro, mi suggeriscono di iniziare a cercare anche nei centri commerciali, come commessa o cassiera, DALLE MIE PARTI; il problema, però, è che con gli orari che propongono quei contratti sono incompatibili con i suoi e non riusciremmo a vederci più; che faccio? Lo lascio per cercare un lavoro che non mi interessa? Poi mi dicono  "i week end non li devi fare tutti" e invece una mia amica che lavora in un centro commerciale, li fa TUTTI, e se ha libera ha una o mezza giornata; io ho cercato di spiegarlo a chi mi da questi consigli, ma non capiscono, mi rispondono " dovete tenere duro"; ma come cavolo facciamo a tenere duro, se non ci vediamo mai, scusate? Sono furiosa, piango tutti i giorni e vorrei prendere a testate chi mi dice di lasciare l'amore della mia vita per andare a battere scontrini.