Lun

15

Giu

2015

è ora di accorgersi che tanto bene non va...

Sfogo di Avatar di CriseideCriseide | Categoria: Altro

Passo un periodo di sfiga nera. Ma già a scrivere così mi sa tanto di balla. Ok, la mia macchina sembra essere messa peggio di quanto mi avessero preventivato. Ma non è in parte colpa mia? Non potevo proprio aspettare un po', prima di prenderla, magari attendendo che il mio meccanico me ne trovasse una? E poi, da quando ho così tanti problemi ad accettare gli imprevisti? Li ho sempre buttati in ridere, l'ho sempre presa con filosofia! Si rompe qualcosa? Ok, la riaggiusto, oppure la sostituisco. Oppure, se proprio non riesco a fare nessuna delle due, imparo a farne a meno. Così, ragionavo! Adesso invece piagnucologo come una bambina.

Ma che fine ha fatto la Criseide che, se aveva un problema, in qualche modo lo risolveva, in un modo che, spesso e volentieri, aveva del miracoloso? Che fine ha fatto la Criseide curiosa, la Criseide che imparava e memorizzava con una facilità tale da lasciare sorpresi tutti? Che fine ha fatto la Criseide che cascava sempre in piedi?

Che fine ha fatto la Criseide appassionata? La Criseide che, se voleva veramente qualcosa, la otteneva a qualsiasi costo? E la ottenevo, cazzo!

Che fine ha fatto la Criseide che aveva comprensione per tutti? Ben più di quella che ha adesso, senz'altro! Che si incazzava, ma che se la faceva anche passare in breve, soprattutto le stupidate!

Che cosa le è successo? La ragazza che c'è adesso non la riconosco più. Si è chiusa in sè stessa, ha il terrore di affrontare il mondo. è incapace di prendere le sue decisioni.

Ho letto da qualche parte che, in realtà, quando una persona dice di non sapere cosa vuole, mente. In realtà, sa cosa vuole, ha solo paura di prenderselo. Beh, almeno nel mio caso, è vero. So esattamente cosa voglio, solo che ho il terrore delle conseguenze. Paradossalmente, rimpiango il periodo con il mio ex. Non lui di per sè, se n'è andato in Australia e che ci resti, per quanto mi riguarda! Ma il bello di quel periodo, nonostante le corna e i maltrattamenti, era che volevo farlo. Volevo stare con lui, e al diavolo le conseguenze! Con questo non dico che voglio un ragazzo che mi maltratti. Ma in quel periodo facevo esattamente quello che volevo. Non c'era niente che potesse fermarmi. Per lui ho attraversato l'Italia, ho fatto stagioni. Lui, in seguito, se ne è attribuito il merito, ma non era merito suo. Ho scelto io, perché lo volevo io. E sono stata pronta a pagare il prezzo. Poi con lui è finita, e ho visto i danni che ho fatto. Non sono stata più disposta a pagare. Ho scelto la vita che pensavo che gli altri volessero per me. E mi sono accorta che lo scotto è stato ancora più caro. E mi stupisco di essermi arenata così, come un balenottero (considerando che sono dieci kg in sovrappeso, l'immagine non è scelta a caso)?

Paradosso: le cose che voglio di più, sono quelle su cui sono bloccata. Laurea. Scrittura. Voglio diventare guida turistica e scrittrice. E non riesco più ad andare avanti. Non riesco più a scrivere, non riesco più a studiare per laurearmi. A riguardo, non c'è molto altro da aggiungere.

Alla fine ho preso appuntamento da una psicologa. è stato chiaro come il sole. Se ho tutti questi problemi, non voglio parlarne con nessuno che mi conosca, ma da sola non riesco a venirne fuori, è ovvio che altro non posso fare.

Ho parlato con la mia amica, quella dell'ultimo sfogo. Alla fine avevo ragione. E mentre parlavo con lei, ho capito. Finalmente ho capito. Cosa c'è da dire? Sì, magari ha degli atteggiamenti discutibili. Ma, considerando che, ultimamente, tutti, compreso il mio ragazzo, finiscono nel mio mirino, non è il caso di capire che forse non sono gli altri il mio problema, ma io? Parlare con lei mi ha convinto che sì, ho davvero bisogno di parlare con qualcuno. Qualcuno che non sappia chi sono. E quindi, non cerchi di dirmi cosa devo fare perché mi conosce, ma che cerchi di farmi vedere le cose da un'altra prospettiva.

Non voglio più vivere così, in attesa di una mano dal cielo.

Ho perso la strada. Ma credo di avere appena intravisto uno spiraglio di sentiero.

9 commenti

come ritieni soddisfacenti i principali aspetti della tua vita? amore, famiglia, salute e amicizia??

sembra banale, ma se uno di questi è a terra gli altri dovrebbero essere alle stelle per compensare... se così non fosse all'ora è facile farsi sopraffarre dall'insoddisfazione

Avatar di sgambettosgambetto alle 13:40 del 15-06-2015

-Voglio diventare guida turistica
anche te?

-Qualcuno che non sappia chi sono.  
questo mi fa venire in mente una cosa: temi il confronto (verbale)?

Avatar di farnightfarnight alle 14:03 del 15-06-2015

L'unica soddisfacente è la salute.

Il resto fa schifo. Detta papale papale, fa schifo. 

Avatar di CriseideCriseide alle 14:07 del 15-06-2015

farnight. Sì, voglio diventare guida turistica. Perché, dici?

Comunque sì, lo temo molto. Non ho una parlantina molto abile, nei botta e risposta di una discussione. E se qualcuno mi fa un'osservazione tendo a bloccarmi e ammutolirmi. 

Avatar di CriseideCriseide alle 14:10 del 15-06-2015

forse vuoi parlare con persone che non ti conoscono -vergogna a parte che c'è sempre quando si parla di sè davvero- perchè speri in una maggiore obiettività.

come ho scritto in un altro commento, io ho vissuto la esperienza di un gruppo di auto mutuo aiuto quando ho affrontato la morte di mia madre. non ne venivo fuori, nessuno mi poteva aiutare e passati alcuni mesi a psicofarmaci perchè non dormivo, mi sono fidata di questo gruppo.

In precedenza avevo affrontato altro genere di problemi prima con uno psichiatra (continui incubi notturni bruttissimi terrorizzanti) che con una psicologa (soprattutto problemi di coppia).

Specialmente lo psichiatra mi aveva aiutato molto, mi aveva fatto capire che dovevo iniziare un cammino di conoscenza in me stessa;  purtroppo per una serie di motivi ho interrotto la psicoterapia con lui ma ne ho un buon ricordo.

Con la psicologa invece ho ottenuto poco; certo  a distanza di anni debbo ammettere che molte delle sue osservazioni erano calzanti, ma il rapporto era conflittuale, la sentivo come una "normalizzatrice" da strapazzo, non la stimavo, si è rivelata una persona diciamo scolasticamente formata nella professione ma rigida e superficiale.

Forse pretendevo troppo da questa professionista, chissà, forse era arida e dogmatica, sicuramente le stavo sulle palle, anche se anche questo lo ho capito solo alla fine. 

E' stato decisivo l'incontro con il gruppo.

forse per te Criseide non è necessario nel senso che da quello che scrivi mi sembri molto ma molto avanti nella comprensione di te stessa e delle tue forze interiori.

tuttavia, aprirti con altre persone ti può aiutare prenso non nella messa a fuoco delle tematiche ma nel comprendere empaticamente che appartengono a molti, con sfaccettature diverse e conseguenze diverse, ma spesso ci sono sorprendenti elementi in comune.

Inoltre. se ti appassiona la scrittura, la narrazione, il condividere una storia, e nel contempo conoscere quelle altrui, un gruppo di auto mutuo aiuto ti può fornire delle grandi ispirazioni interiori, oltre ad aiutare il processo di auto perdono.

Dal mio punto di vista, ci sei vicinissima... si, sei nella direzione giusta e manca pochissimo epr la svolta, il "rimbalzo" verso la felicità.

Dai che ce la fai! 

 

 

 

 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:53 del 15-06-2015

Alla grande Criseide,prendi sto cazz.. di sentiero e fallo tuo.un abbraccio

Avatar di vaiserenovaisereno alle 22:30 del 15-06-2015

E ti mando un tic tac :)

Avatar di vaiserenovaisereno alle 22:34 del 15-06-2015

-Il resto fa schifo. Detta papale papale, fa schifo.
ma dipende anche da quello che uno ha provato, se ha speranza o meno

-farnight. Sì, voglio diventare guida turistica. Perché, dici?
niente, è che è l'aspirazione anche di rabbiosa

-Comunque sì, lo temo molto.
c'è qualcosa che potrebbe darti più sicurezza?

Avatar di farnightfarnight alle 00:27 del 16-06-2015
Sulla buona strada

Spesso parlare con le persone estranee è meglio che parlarne con chi si ha attorno, per lo meno per mia esperienza personale...ci si sente più compresi quindi sicuramente parlare con uno psicologo è la scelta giusta per affrontare questo stato di malessere...per capire certi malesseri purtroppo ci vuole una sensibilità notevole per comprendere certi tipi di sofferenze quindi lo psicologo ti aiuterà vedrai e in bocca al lupo 😊

Avatar di Theprincess93Theprincess93 alle 11:19 del 16-06-2015

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